Di Luca Franceschi
///
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein commenta positivamente la prima Enciclica di Papa Leone XIV, intitolata “Magnifica Humanitas”, definendola come un messaggio di straordinaria rilevanza. La scelta della data di pubblicazione risulta particolarmente significativa, coincidendo con il 135° anniversario della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, il documento storico che ha fondato la dottrina sociale della Chiesa in difesa dei diritti dei lavoratori.
Nel suo intervento, il Pontefice affronta con chiarezza i pericoli derivanti dal paradigma tecnocratico e dalla mancanza di regole condivise che disciplinino lo sviluppo delle nuove tecnologie. Papa Leone evidenzia come il concentramento del potere tecnologico in poche mani determini l’opacità e sfugga al controllo pubblico, alimentando uno sviluppo distorto che genera dipendenze inedite, esclusioni, manipolazioni e disuguaglianze crescenti.
L’Enciclica sottolinea un aspetto cruciale per le società contemporanee: quando la ricchezza delle nazioni dipende sempre più da conoscenze e tecnologie, il mantenimento di questi beni nelle mani di un numero ristretto di soggetti, senza forme adeguate di condivisione e accesso, crea squilibri strutturali che contraddicono il principio della destinazione universale dei beni e alimentano il divario tra chi accede ai benefici della tecnologia e chi ne rimane escluso.
L’Enciclica denuncia con forza l’idolatria del profitto che sacrifica i più deboli, i rischi di una cultura della potenza e di un progresso che, se privo di adeguate regolamentazioni, concentra sempre più potere nelle mani di pochi, scarta gli ultimi e indebolisce le fondamenta della democrazia.
Un passaggio centrale del documento riguarda il concetto di “disarmare l’intelligenza artificiale”, interpretato come sottrazione dalla logica della competizione armata, che oggi non si manifesta soltanto in ambito militare ma anche in quello economico e cognitivo. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, bensì impedire che essa domini l’umano, sottrarla ai monopoli e renderla discutibile e contestabile, restituendola alla pluralità delle culture umane e delle forme di vita.
Secondo Schlein, l’Enciclica contiene un’analisi lucida della direzione verso cui si muove il mondo e rappresenta un appello rivolto ai decisori politici e alla società nel suo insieme. Il messaggio del Papa sottolinea l’urgenza di intervenire prima che sia troppo tardi, assicurando che lo sviluppo delle nuove tecnologie sia sottoposto a regolamentazione e che i benefici derivanti da tale sviluppo siano redistribuiti e orientati al miglioramento della qualità della vita delle persone, anziché costituire uno strumento per dominarle incrementando profitti, potere e conflitti.
