Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, accusa il governo di gestire malissimo la crisi energetica. Secondo il parlamentare, in poco più di un mese l’esecutivo ha già consumato circa 2 miliardi di euro di denaro pubblico per contenere i prezzi dei carburanti attraverso lo sconto sulle accise. Nel frattempo, però, le società petrolifere ed energetiche non smettono di ampliare i loro margini di guadagno.
Bonelli sostiene che gli italiani subiscono un doppio raggiro: pensano di spendere meno quando fanno il pieno di benzina, ma in realtà finanziano personalmente questo sconto attraverso le tasse. Le casse dello Stato, dunque, continuano a vuotarsi a beneficio di cittadini che potrebbero permettersi di pagare il prezzo pieno.
Il rappresentante di Europa Verde critica duramente l’approccio del governo nei confronti degli extraprofitti del settore energetico. Meloni, afferma Bonelli, non riesce a introdurre una vera imposta su questi guadagni straordinari perché agisce come uno “sceriffo di Nottingham”: sottrae risorse ai cittadini comuni per proteggere coloro che si sono arricchiti sfruttando la crisi energetica. In tre anni, le società energetiche hanno accumulato più di 70 miliardi di euro di extraprofitti, mentre le famiglie e le imprese si sono progressivamente impoverite a causa dell’aumento delle bollette e dei prezzi dei carburanti.
Bonelli giudica completamente fallimentare la strategia energetica della destra, responsabile di aver aumentato la dipendenza italiana dal gas proveniente da Stati Uniti, paesi arabi e Algeria, bloccando contemporaneamente lo sviluppo delle energie rinnovabili. Se il governo avesse approvato i 60 gigawatt di fonti rinnovabili proposti già nel 2022, l’Italia oggi avrebbe bisogno di 15 miliardi di metri cubi di gas in meno. Invece, l’esecutivo preferisce far gravare i costi della crisi sulla popolazione ordinaria anziché tassare le rendite speculative.
Per uscire dall’impasse, Bonelli sostiene sia indispensabile puntare immediatamente sulla transizione ecologica e sull’innovazione tecnologica. Tuttavia, accusa il governo di orientarsi verso il passato piuttosto che verso il futuro.
