Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha ricordato la figura di Marco Pannella nel decennale dalla scomparsa dello storico fondatore del Partito Radicale. Pannella è stato protagonista di innumerevoli battaglie civili e politiche, dalla lotta per il divorzio e l’aborto fino alla difesa dei diritti dei detenuti e alla promozione della non violenza nella rivendicazione dei diritti civili e politici.
Bonelli ha condiviso un aneddoto personale della sua esperienza con Pannella: nel 1993, quando era giovane consigliere dei Verdi nella XIII Circoscrizione di Roma, aveva avuto il privilegio di lavorare accanto al leader radicale, che ricopriva la carica di presidente della circoscrizione. Erano i difficili anni di Tangentopoli, un periodo in cui la politica italiana mostrava i suoi aspetti più problematici.
In quel contesto, Pannella si distingueva per la sua irriducibile coerenza, ricordando costantemente che la democrazia deve essere difesa quotidianamente attraverso battaglie impopolari e scomode, con la presenza consapevole e, se necessario, anche con il sacrificio personale. Dalla vicinanza a Pannella, Bonelli ha appreso cosa significhi praticare una politica autentica, senza compromettere i principi ideali sull’altare del consenso temporaneo.
Secondo Bonelli, l’insegnamento di Pannella risulta oggi ancora più indispensabile di quanto non fosse in passato, eppure rimane straordinariamente trascurato. Le parole e gli insegnamenti dell’ex leader radicale conservano una rilevanza sorprendente e sembrano scritte appositamente per affrontare le sfide contemporanee. Bonelli evidenzia come non si tratti di una semplice commemorazione nostalgica, ma piuttosto di una questione di urgente attualità e di rilievo immediato per il presente politico italiano.
