Di Luca Franceschi
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Antonella Zedda, vicepresidente di Fratelli d’Italia in Senato, interviene sulla questione energetica rivolgendo critiche al leader dei Verdi Angelo Bonelli. Secondo la senatrice, Bonelli o è incoerente nei suoi principi oppure non possiede una conoscenza adeguata della normativa italiana che regola l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
La rappresentante di FdI sottolinea come l’esecutivo Meloni sia impegnato nella protezione dei terreni agricoli e nel dialogo costruttivo con i diversi territori nazionali. Zedda ricorda inoltre che il governo precedente, durante il Conte 2, ha vincolato l’Italia, il governo nazionale e le Regioni al rispetto degli obblighi derivanti dal Green Deal europeo.
La senatrice evidenzia una contraddizione nella gestione regionale sarda, guidata dalla coalizione di centro-sinistra, la quale avrebbe dimenticato questi impegni assunti. Come esempio concreto, Zedda cita il pronunciamento negativo espresso nella scorsa settimana presso il Palazzo del Governo su oltre trenta progetti di impianti di energia rinnovabile, che erano stati presentati dalla Commissione nazionale sia al Governo che alla Regione.
Secondo Zedda, le decisioni su autorizzazioni e dinieghi devono essere prese con l’obiettivo di costruire e proteggere il territorio, non per perseguire scopi ideologici come accadrebbe secondo la sua valutazione in ambito progressista. La vicepresidente di FdI conclude evidenziando che i dati relativi all’incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili dal 2023 risultano inequivocabili, e attribuisce questo successo alle politiche dell’amministrazione Meloni.
