Di Luca Franceschi
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La Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro ha approvato la relazione conclusiva in merito alla tragedia di Casteldaccia, il tragico evento del 6 maggio 2024 che ha causato la morte di diversi lavoratori. Marcello Coppo, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione, ha sottolineato l’importanza di restituire dignità e memoria a questi operai e di ribadire l’impegno dell’esecutivo nel contrastare le stragi sul lavoro.
L’attuale Governo ha dimostrato un’attenzione concreta e senza precedenti verso la sicurezza nei luoghi di lavoro, traducendo gli impegni in azioni concrete attraverso investimenti significativi: sono stati stanziati 1,2 miliardi di euro in più rispetto alle gestioni precedenti, ai quali si aggiungono 600 milioni di euro provenienti dall’INAIL, con il reclutamento di nuovi ispettori per intensificare i controlli territoriali. Questo cambio di rotta sta già producendo effetti tangibili: nei primi mesi del 2026 si registra una tendenza marcata al ribasso nel numero dei decessi negli ambienti lavorativi.
Analizzando specificamente la dinamica dell’incidente di Casteldaccia, l’inchiesta ha accertato che non vi fossero criticità riconducibili a irregolarità negli appalti o nei subappalti, risultati conformi alle normative. Piuttosto, si è evidenziata la responsabilità di gravissime negligenze commesse dagli organi aziendali incaricati della sicurezza. I lavoratori e l’impresa sono stati fatti accedere a uno spazio confinato senza aver precedentemente valutato la presenza di gas tossici, sprovvisti di strumenti essenziali quali gli autorespiratori e privi di una squadra debitamente preparata per fronteggiare situazioni di emergenza.
Sebbene la normativa sulla sicurezza sia già presente negli ordinamenti, senza controlli severi e mezzi appropriati queste disposizioni rischiano di diventare mere formalità prive di effettività. Il partito intende proseguire nel proprio lavoro affinché si abbandoni una sicurezza puramente burocratica in favore di una supervisione sostanziale e effettiva, promuovendo l’utilizzo di tecnologie che salvano vite umane e l’installazione di sensori ambientali. L’obiettivo rimane quello di garantire che chi svolge attività lavorativa possa rientrare al proprio domicilio e ricongiungersi con i familiari. Non sarà tollerato nessun compromesso nei confronti di coloro che mettono a rischio l’incolumità dei lavoratori per ragioni di velocità di esecuzione o riduzione dei costi.
