Di Luca Franceschi
///
Secondo le dichiarazioni di Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d’Italia eletta in Toscana, Carrara presenta una situazione paradossale dal punto di vista della gestione finanziaria. La sindaca Arrighi e la sua Giunta sono chiamati a fornire spiegazioni sulla questione: il Comune riesce a incassare cifre cospicue, come farebbe una grande città, ma continua a imporre ai cittadini carraresi tasse estremamente elevate, superiori alla media nazionale, senza però offrire servizi rispondenti agli standard attesi.
L’analisi dei numeri rivela aspetti significativi. Le entrate extratributarie del Comune derivanti dal marmo e dai canoni ammontano a circa 480 euro pro capite, un dato che supera del 166 per cento la media nazionale, ferma a 180 euro. Questa differenza si traduce in quasi 19 milioni di euro aggiuntivi ogni anno per le casse municipali. Nonostante questa situazione favorevole, la pressione fiscale locale raggiunge circa 680 euro per cittadino, cifra che risulta del 36 per cento superiore rispetto ai comuni di dimensioni e caratteristiche simili, dove la media si attesta intorno ai 500 euro.
La senatrice sottolinea che complessivamente Carrara dispone di circa 670 euro in più per abitante rispetto alla media nazionale. Una disponibilità di risorse di questa entità dovrebbe garantire condizioni di vita nettamente migliori ai cittadini. Tuttavia, questa abbondanza economica non si traduce in infrastrutture stradali decorose, in una percezione diffusa di sicurezza urbana o in un apprezzabile rilancio del centro storico della città.
Campione conclude rimettendo la palla nel campo dell’amministrazione comunale: la sindaca Arrighi deve fornire spiegazioni trasparenti su dove vengono destinati questi fondi. A suo avviso, non è più possibile sostenere che il Comune manchi di risorse economiche. Il problema reale risiede nella gestione della cosa pubblica, che risulta inadeguata. La senatrice chiede un’assunzione di responsabilità immediata e un cambio di direzione da parte dell’amministrazione comunale, in attesa che i cittadini possano esprimere il loro giudizio definitivo alle prossime elezioni comunali.
