Di Luca Franceschi
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Il ministero della Giustizia di via Arenula, un tempo considerato un posto rispettabile, si è trasformato in una vera e propria galleria degli orrori sotto la guida del ministro Carlo Nordio. È questa la dura accusa lanciata dal Movimento 5 Stelle, che ha elencato una serie di casi problematici che hanno coinvolto il dicastero.
Tra gli episodi più controversi figurano il caso Almasri, la questione della grazia concessa a Nicole Minetti e le conseguenze politiche seguite alla netta sconfitta del governo al referendum, con le dimissioni di diversi dirigenti.
Di fronte a questa situazione, il M5S ha chiesto ufficialmente le dimissioni del ministro Nordio, sottolineando come questo governo non riconosca mai una responsabilità politica per gli eventi che si verificano. La responsabilità politica per la grazia concessa a Nicole Minetti, hanno precisato i pentastellati, ha un nome e un cognome ben preciso: quello di Carlo Nordio.
Prima di ogni eventuale passo indietro, tuttavia, il M5S pretende che il ministro si presenti in Parlamento per fornire spiegazioni dettagliate su quanto accaduto. Il fatto che Nordio abbia riferito alla presidente Meloni ma non abbia informato Camera e Senato è stato definito inaccettabile.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate dal senatore Ettore Licheri, vice presidente del Movimento 5 Stelle, durante il suo intervento alla trasmissione televisiva Tagadà.
