(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Bypass Rovereto: 12 consiglieri di opposizione + 1 chiedono un consiglio straordinario. Il Comune di Trento dov’era?
Mentre è in corso il dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria di Rovereto – un’opera che riguarda direttamente anche il territorio comunale di Trento, in particolare Mattarello e la zona di Acquaviva – il Comune di Trento si è distinto per una preoccupante assenza.
Per questo motivo, 12 consiglieri comunali di opposizione +1 hanno formalmente richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sul tema: un passaggio necessario per riportare la discussione in una sede pubblica, trasparente e politica.
Nonostante l’importanza del tema e le polemiche già emerse nei giorni scorsi sulla stampa, l’Amministrazione comunale non ha partecipato in modo adeguato agli incontri pubblici, rinunciando di fatto a rappresentare pienamente gli interessi della città in una fase decisiva.
Solo successivamente, in sede di consiglio comunale, il Sindaco ha riferito di una partecipazione al dibattito nella mattinata stessa, con la presentazione di un’osservazione tecnica sulla salvaguardia delle sorgenti di Acquaviva.
Ma quanto emerso da chi era presente racconta un’altra realtà: nessun assessore, nessun amministratore, ma soltanto due funzionari comunali, senza alcun coinvolgimento politico e senza nemmeno informare la Circoscrizione di Mattarello, direttamente interessata dall’opera.
Una presenza minima, silenziosa e istituzionalmente debole, che non può essere considerata adeguata rispetto alla rilevanza dell’intervento.
Eppure il progetto stesso evidenzia chiaramente come il tracciato si ricolleghi proprio ad Acquaviva, nel Comune di Trento, con potenziali ricadute su territorio, ambiente e risorse idriche, che richiedono attenzione.
Parliamo quindi di un’opera che non riguarda solo Rovereto, ma coinvolge direttamente Trento e i suoi cittadini, un’opera sostenuta a livello provinciale, che proprio per questo richiede un coinvolgimento pieno e responsabile anche da parte del Comune.
In questo contesto, il Comune avrebbe dovuto:
• partecipare attivamente al dibattito pubblico con una presenza politica forte;
• coinvolgere il Consiglio comunale e le circoscrizioni interessate;
• informare tempestivamente la cittadinanza;
• rappresentare con chiarezza le esigenze e le richieste del territorio.
Nulla di tutto questo è avvenuto.
È grave che su un tema così delicato – che riguarda infrastrutture, ambiente e qualità della vita – l’Amministrazione scelga un ruolo marginale, limitandosi ad una presenza tecnica e senza rappresentanza politica.
Trento non può restare spettatrice su un’opera che ha effetti diretti sul proprio territorio.
I consiglieri firmatari continueranno a chiedere che il Comune eserciti fino in fondo il proprio ruolo, portando con chiarezza gli interessi della città in ogni sede di confronto.
I consiglieri comunali firmatari
Claudio Geat
Martina Margoni
Giulia Bortolotti
Alessia Tarter
Ilaria Goio
Daniele Demattè
Giacomo Mason
Marco Sembenotti
Giuseppe Urbani
Alex Voyat
Andrea Demarchi
Antonio Deleo
RenatoTomasi
