Di Luca Franceschi
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Con l’istituzione della Commissione Unica Nazionale del grano duro il settore agricolo ottiene finalmente uno strumento fondamentale di trasparenza, a lungo atteso dagli operatori del comparto. Tale commissione si propone di ristabilire l’equilibrio nei meccanismi di formazione dei prezzi e di garantire adeguata tutela per chi opera nella produzione cerealicola.
Si tratta di un risultato tangibile derivante dal lavoro svolto dal Governo e dal ministro Francesco Lollobrigida, coadiuvato dal sottosegretario Patrizio La Pietra. L’iniziativa rappresenta un impegno mantenuto verso il settore agricolo, che vede oggi riconosciuto pienamente il proprio ruolo strategico nell’economia nazionale.
Per il territorio della Capitanata, storicamente conosciuto come il granaio d’Italia e pilastro fondamentale della produzione nazionale di grano duro, questa rappresenta un momento di svolta particolarmente significativo. La misura mira a valorizzare sia la qualità del prodotto che il lavoro e l’identità del territorio, elementi centrali per l’intero comparto agroalimentare italiano.
L’adozione di criteri obiettivi e di dati concreti nella determinazione dei prezzi consente di superare le criticità legate all’opacità e alle distorsioni di mercato che hanno caratterizzato il settore. Ciò comporta un rafforzamento complessivo dell’intera filiera cerealicola e restituisce dignità economica agli agricoltori italiani, troppo spesso penalizzati da squilibri che caratterizzavano le dinamiche commerciali precedenti.
