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CMST – COMITATO MOBILITÀ SOSTENIBILE TRENTINO * DDL 55 SICUREZZA CICLABILITÀ: «AUDIZIONE TERZA COMMISSIONE, CHIEDIAMO PIÙ ATTENZIONE AL TRASPORTO VERDE E ALLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE»

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09.04 - venerdì 13 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Audizione Terza Commissione sulla ddl 55 su sicurezza ciclabilità. Sui giornali dei giorni scorsi sono comparsi articoli che riferiscono sull’audizione Terza Commissione sulla ddl 55 su sicurezza ciclabilità. Hanno partecipato il consigliere Alessio Manica del PD, il Mobility Manager – dirigente PAT UMST Mauro Groff e il Presidente dell’Osservatorio per la Mobilità Sostenibile Giuliano Giacomelli.

Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino “ing.Alberto Baccega” intende intervenire per chiarire alcuni aspetti, anche perché il Presidente Portavoce ing. Ezio Viglietti partecipa alle riunioni dell’Osservatorio dal 2018, in rappresentanza delle associazioni e comitati ambientalisti.
Per prima cosa, siccome sono sorti dubbi sui compiti e le funzioni dell’Osservatorio stesso è bene precisare che essi sono stabiliti in modo chiaro nell’art. 10 comma 6 della legge provinciale 6/2017 che recita: l’Osservatorio:

a) svolge le consultazioni con i soggetti interessati che ne fanno richiesta al fine di raccogliere le proposte, le idee e i bisogni e predisporre un documento di sintesi da presentare alla Provincia per l’elaborazione del piano provinciale della mobilità o di un suo stralcio;

b) assicura il regolare svolgimento del processo partecipativo previsto dall’articolo 14 e degli altri processi partecipativi disciplinati da questa legge, nonché della conferenza pubblica di informazione prevista dall’articolo 6 bis della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (legge provinciale sui lavori pubblici 1993);

c) trasmette alla Giunta provinciale e alla struttura provinciale competente i suggerimenti delle persone coinvolte nell’attuazione del piano provinciale della mobilità, promuovendone la raccolta;

d) monitora l’attuazione del piano provinciale della mobilità, attivando forme di controllo della qualità basate sul punto di vista degli utenti;

e) formula proposte di miglioramento dei servizi di trasporto, anche sulla base di una discussione territoriale;

f) formula proposte al manager provinciale della mobilità, per il coordinamento con le regioni Veneto e Lombardia e con la Provincia autonoma di Bolzano in tema di mobilità sostenibile;

g) approva annualmente una relazione sulle sue attività, che è inviata alla Giunta provinciale e pubblicata nel sito internet di quest’ultima.

Da quando l’Osservatorio si è insediato nel 2018 ha svolto solo in minima parte questi compiti anche perché la Giunta Provinciale non ha ancora elaborato il Piano Provinciale della Mobilità Sostenibile.
Ma non è stato svolto nemmeno il percorso partecipativo richiesto dall’istituto Marconi di Rovereto per il ripristino della fermata ferroviaria di Villa Lagarina (S.Ilario).

L’assessore Mattia Gottardi, che non ha partecipato alla riunione della Terza Commissione, ha voluto precisare che il Piano della Mobilità Sostenibile in Trentino non si farà nel breve periodo. La Giunta ritiene che debba essere fatto dopo l’approvazione della variante del PUP che per lui è uno strumento pianificatorio basilare anche per la mobilità ma datato.
D’altra parte nel 2022, l’attuale Giunta ha varato le linee strategiche di indirizzo per la pianificazione della mobilità della Provincia Autonoma di Trento dove si indicano prioritariamente la realizzazione di opere pubbliche infrastrutturali di strade e autostrade e anche di ferrovie.

Il CMST ha richiesto un incontro all’assessore Mattia Gottardi il giorno 10 dicembre 2024. Ma finora, dopo 15 mesi tale incontro non è stato concesso. Evidentemente le nostre proposte non interessano la Giunta Provinciale.
Se fossimo stati ricevuti avremmo illustrato alcune proposte per dotare il Trentino di un Sistema di mobilità sostenibile, avente per ossatura principale le linee ferroviarie esistenti e potenziate a seguito della realizzazione dei lotti 3A e 3B dell’accesso sud del Tunnel di base del Brennero. La separazione del traffico merci e viaggiatori può permettere il potenziamento della Linea storica con un maggior numero di treni regionali.

Inoltre la realizzazione del collegamento ferroviario Rovereto – Lago di Garda, del Treno dell’Avisio, il vero potenziamento della linea della Valsugana, il potenziamento della linea ferroviaria a scartamento metrico Trento-Malè-Mezzana in ambito cittadino a Trento (TRAM TRENO) potrebbero dare una svolta decisiva al trasporto pubblico locale attuale che presenta notevoli criticità. Alcuni dei suddetti interventi sono già previsti nel Contratto di Programma – Investimenti tra lo Stato e RFI SpA. Mancano le risorse per la progettazione e realizzazione. Formalmente la Giunta Provinciale approva nel proprio atto di indirizzo tali realizzazioni, nei fatti non fa nulla per richiedere i finanziamenti al Governo nazionale e nelle opportune sedi della comunità europea. In sostanza non c’è volontà politica di realizzare infrastrutture ferroviarie ma quella di realizzare strade, autostrade, bretelle, rotatorie e circonvallazioni stradali etc. che si realizzano più in fretta e creano consenso elettorale.
Attendiamo ancora, fiduciosi di essere ricevuti dall’assessore Mattia Gottardi per rappresentare queste proposte…

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