Di Luca Franceschi
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Cristina Almici, deputato di Fratelli d’Italia, esprime profonda preoccupazione per il clima che caratterizza la campagna referendaria in corso. Secondo Almici, si registrano segnali allarmanti che vanno dalle dichiarazioni del procuratore Nicola Gratteri, che accenna a “fare i conti” dopo il referendum, fino agli episodi di vandalismo verificatisi a Milano.
In particolare, l’esponente di FdI cita l’attacco al Circolo Meazza del capoluogo lombardo, colpevole unicamente di aver ospitato un incontro pubblico dedicato alle argomentazioni a favore del Sì referendario. Almici sostiene che simili eventi dovrebbero destare preoccupazione in tutti coloro che credono nei principi democratici.
L’utilizzo di espressioni da parte di un magistrato che suonano come avvertimento verso chi non condivide le posizioni di una parte della magistratura associata rappresenta, secondo Almici, un fatto particolarmente grave. Quando a ciò si aggiungono episodi di vandalismo contro le sedi che promuovono dibattiti pubblici sul referendum, la situazione diventa ancora più critica.
Nonostante l’escalation di tensione, Almici ribadisce che il partito non intende farsi intimidire. La determinazione nel sostenere le ragioni del Sì proseguirà nel pieno rispetto delle regole democratiche. Secondo Almici, proprio l’aumento dei toni polemici e violenti dimostra quanto questa riforma della giustizia sia necessaria.
L’esponente di Fratelli d’Italia conclude affermando che violenza e intimidazioni non appartengono alla cultura politica del partito. Il confronto, sostiene, deve avvenire attraverso il dialogo costruttivo e il voto consapevole dei cittadini.
