(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ALTO GARDA (TN) – I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI ARCO DENUNCIANO PER FURTO AGGRAVATO LA CLIENTE DI UN SUPERMERCATO CHE SI ERA APPROPRIATA DI MERCE PER UN TOTALE DI 153 EURO SENZA PAGARLA.
Nei giorni scorsi, la Stazione Carabinieri di Arco, al termine di una fulminea attività di indagine, ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto la cliente di un supermercato per furto aggravato.
Tutto ha avuto inizio lo scorso fine settimana, allorquando la responsabile di un supermercato di uno dei comuni dell’Alto Garda, tramite numero unico di emergenza 112, aveva richiesto l’intervento di una pattuglia dell’Arma poiché all’interno dell’esercizio commerciale vi era una donna che si aggirava fra le corsie del negozio con fare sospetto. La donna infatti ripassava più volte di fronte agli stessi scaffali, guardandosi continuamente intorno e mettendo all’interno del carrello solo pochi articoli tant’è che, una volta giunta alla cassa, la stessa pagava un importo complessivo di sole 29 euro, dirigendosi poi verso l’uscita del supermercato.
Proprio in questo momento però, la cassiera richiamava la signora, chiedendole cortesemente di aprire le due borse che aveva con sé, con questa però che si rifiutava categoricamente, mostrandosi scocciata per la richiesta e ribattendo alla commessa che non doveva permettersi di insinuare nulla perché lei era una donna rispettabile. Così facendo, continuava a camminare, uscendo dall’esercizio commerciale ma venendo subito bloccata da Carabinieri della Stazione di Arco che nel frattempo erano giunti sul posto.
Anche nei confronti dei militari la donna si mostrava ostile e poco collaborativa, rifiutandosi di mostrare il contenuto delle due borse in suo possesso e costringendo quindi i militari ad effettuare una perquisizione personale con l’aiuto di un terzo Carabiniere donna nel frattempo giunto sul posto in ausilio. Al termine dell’atto, i militari rinvenivano, occultate all’interno di alcune scatole di scarpe e pigiami vuote, diverse bottiglie di vino e generi alimentari vari di pregiate case produttrici, per un valore complessivo pari a 153 euro, sequestrando il tutto ai fini della successiva restituzione all’avente diritto. La donna viceversa, per il quale vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza penale di condanna passata in giudicato, veniva deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovereto per furto aggravato dalla destrezza.
