(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Trentino Trasporti: Presidente senza poteri di firma? Chiarire subito deleghe e indennità. Il Capogruppo del Partito Democratico del Trentino, Alessio Manica, e la consigliera Lucia Maestri hanno depositato un’interrogazione per fare luce sulla gestione della governance di Trentino Trasporti. La necessità nasce in particolare a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate dall’attuale Presidente della società in merito a un contenzioso da un milione di euro con un ex vertice dell’azienda.
A destare forte preoccupazione sono le parole del Presidente, il quale ha testualmente dichiarato di “non firmare mai niente” e di non avere poteri di firma, sostenendo di non averli mai voluti.
È necessario che la Giunta ci spieghi se ritenga corretto che una figura apicale rinunci ai propri poteri di firma e se tali competenze siano state trasferite ad altri soggetti.
Da sollevare inoltre il tema della coerenza tra il compenso ricevuto e l’effettiva responsabilità esercitata. Se il Presidente non firma, a quanto ammonta la sua indennità e come è variata dal 2018 ad oggi?
L’atto richiama anche il recente aumento delle figure dirigenziali in Trentino Trasporti, passate da 4 a 7 (con una previsione fino a 9), nonostante le difficoltà di reclutamento del personale operativo e il ricorso alle esternalizzazioni, quindi la costanza di dimensione aziendale.
Il consigliere e la consigliera chiedono dunque trasparenza su quali atti di trasferimento di competenze siano stati firmati e se questi abbiano comportato ulteriori aumenti stipendiali per i soggetti delegati.
Ci troviamo di fronte a un’interpretazione dei ruoli preoccupante, già vista in altre società pubbliche come TSM, stigmatizzando la tendenza a nominare figure apicali che non esercitano pienamente le proprie deleghe.
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Capogruppo Alessio Manica
cons.ra Lucia Maestri
Gruppo PD del Trentino
