(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La deputata Ilaria Fontana, vicecapogruppo M5S alla Camera, afferma che “il 22 e 23 marzo saremo chiamati a votare al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, un voto che non riguarda soltanto questioni interne alla magistratura, ma l’equilibrio stesso tra indipendenza giudiziaria, diritti fondamentali e capacità dello Stato di proteggere beni comuni, a partire dall’ambiente”.
“In questi anni – spiega Fontana – la tutela dell’ambiente si è spesso realizzata grazie all’azione della magistratura penale. Emblematico il caso della Terra dei Fuochi, dove a fronte di inerzie e ritardi politici sono stati i tribunali a fare luce su traffici illeciti e disastri ambientali.
L’introduzione degli ecoreati nel codice penale è stata una svolta storica, arrivata grazie al lavoro del M5S, che ha dato strumenti concreti per colpire chi inquina e devasta territori.
Separare le carriere significa spezzare l’unità dell’ordine giudiziario, isolare i pubblici ministeri e indebolire la capacità dello Stato di perseguire reati ambientali complessi, che richiedono coesione, competenza e autorevolezza.
Per questo motivo – conclude – il referendum diventa una scelta cruciale che non incide solo sull’organizzazione della giustizia, ma che può avere effetti diretti sulla tutela dell’ambiente, sulla legalità costituzionale e sui diritti dei cittadini.
Non è una riforma neutra, ma una partita decisiva per democrazia e diritti. Chi ha a cuore l’ambiente come bene comune non può restare a casa. Il 22 e 23 marzo scegliamo di proteggere diritti e legalità, andiamo a votare e votiamo convintamente NO”.
