(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Famiglie e Terzo settore attendono risposte sullo stato di pianificazione del piano “Scuole aperte d’estate 2026”.
Poc’anzi ho interrogato la Giunta in Consiglio provinciale per ottenere chiarimenti sullo stato della pianificazione del piano Scuole Aperte in vista dell’estate 2026. Si tratta di un nuovo progetto di conciliazione e supporto alle famiglie, stanziato con l’ultima legge di bilancio, che prevede l’utilizzo degli spazi scolastici durante la pausa estiva per l’organizzazione di attività ricreative e didattiche, anche in collaborazione con soggetti del Terzo settore, rivolte al primo ciclo d’istruzione (scuole primarie e secondarie di primo grado), con l’obiettivo di alleggerire i carichi di molte famiglie.
Ad oggi, tuttavia, molti genitori stanno già iscrivendo i propri figli a proposte estive private e associative, come campeggi, settimane linguistiche, soggiorni marini e camp sportivi. Inoltre, negli anni scorsi, alcune strutture scolastiche sono state concesse gratuitamente ad associazioni e cooperative del Terzo settore, incluse realtà che operano con bambini e ragazzi con disabilità. Oggi queste realtà segnalano difficoltà nella programmazione delle attività estive, poiché gli spazi scolastici non vengono loro concessi, dando priorità alle attività che saranno promosse dalla Provincia.
Per questo motivo ho interrogato la Giunta per sapere quando verranno fornite indicazioni chiare agli istituti scolastici sull’utilizzo degli edifici nel periodo estivo, al fine di consentire una corretta programmazione di tutte le attività di conciliazione estive, sia provinciali sia del Terzo settore. Ho inoltre invitato la Giunta ad accelerare i lavori, poiché entro la fine di marzo i bambini risultano tendenzialmente già iscritti alle attività estive necessarie alle famiglie.
L’assessore Spinelli ha evidenziato che il piano verrà strutturato anche grazie al tavolo di lavoro istituito dalla Provincia autonoma di Trento con l’Agenzia per la coesione sociale. Ha sottolineato che si tratta di una sperimentazione innovativa e integrativa rispetto agli altri servizi esistenti, come ad esempio i buoni servizio FSE. È stato inoltre chiarito che il servizio avrà una durata minima di sei settimane tra luglio e agosto e che verrà realizzata una piattaforma digitale per la consultazione e l’iscrizione da parte delle famiglie. L’assessore ha infine assicurato la pubblicazione dell’avviso pubblico a stretto giro, che darà avvio alla procedura amministrativa necessaria all’istituzione dei partenariati con gli enti che svolgeranno le attività estive.
«Non mi ritengo pienamente soddisfatta della risposta, perché non ho ricevuto indicazioni chiare e inequivocabili sulle tempistiche richieste, a fronte delle preoccupazioni di genitori, associazioni, cooperative, sacerdoti e altri soggetti coinvolti nell’organizzazione delle attività estive e nelle iscrizioni dei ragazzi. Molte famiglie stanno già provvedendo in autonomia a iscrivere i propri figli ad attività estive, per scongiurare il rischio di trovarsi a luglio senza una “copertura”.
In quanto mamma, sono in prima linea nel supporto al piano Scuole aperte d’estate; tuttavia riconosco l’urgenza programmatoria e chiedo alla Provincia comunicazioni tempestive rivolte a famiglie e associazioni, affinché possano organizzare le attività estive, nonché alle istituzioni scolastiche, affinché liberino spazi anche per quelle associazioni che fino allo scorso anno ne hanno usufruito, indipendentemente dalla loro partecipazione al bando della Provincia».
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Cons.ra Eleonora Angeli
Consigliere Provinciale e Regionale
Presidente Gruppo Consiliare Noi Trentino per Fugatti Presidente
