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ZANELLA – CALZÀ – MANICA (CONSIGLIO PAT – PD) – INTERROGAZIONE * PNRR: «A CHE PUNTO SONO I 18 PROGETTI SUGLI ACQUEDOTTI NEI COMUNI TRENTINI?»

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10.54 - martedì 6 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Oggetto: FINANZIAMENTO PROVINCIALE DEGLI INTERVENTI SUGLI ACQUEDOTTI: RAGIONI DEI RITARDI DI FRONTE A UNA COSÌ RILEVANTE PRIORITÀ

Premesso che:
tra le misure di adattamento ai cambiamenti climatici – e in particolare alla scarsità idrica che si prospetta – è prioritario agire sull’efficientamento e la digitalizzazione della rete acquedottistica, viste le ingenti perdite presenti anche nelle reti comunali trentine, stimate attorno al 31,4% dell’acqua erogata (dati APPA);

con oltre 100 milioni dei fondi Next Generation EU – PNRR per la Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 4

– Tutela del territorio e della risorsa idrica, Investimento 4.2 – Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a maggio 2024 sono stati ammessi a finanziamento 18 progettualità di 27 Comuni e società pubbliche per il miglioramento delle reti e sistemi acquedottistici;

dopa la progettazione alcuni bandi pare siano andati deserti per difficoltà a reperire ditte in grado di eseguire lavori di questo tipo, anche alla luce del fatto che molte cono sotto pressione e già impegnate in altri lavori analoghi. Il rischio è che i lavori non vengano conclusi entro le scadenze previste dal PNRR con la perdita del finanziamento.

Considerato che:
essendo risultate insufficienti le risorse stanziate dal PNRR per la riqualificazione e digitalizzazione delle reti acquedottistiche di tanti Comuni che presentano ingenti perdite (si pensi a quello di Levico Terme, primo escluso dal bando PNRR), la Provincia ha stanziate ulteriori risorse altre attraverso il Protocollo di finanza locale 2025. Sul Fondo per gli investimenti comunali di rilevanza provinciale (art. 16, lp 36/1993) sono stati resi disponibili 15 milioni – poi integrati con altri 13,5 milioni, per un totale di 28,5 milioni – per il finanziamento di interventi afferenti al sistema idrico integrato;

con apposito provvedimento da assumere d’intesa tra Consiglio delle Autonomie Locali e Provincia si sarebbero dovuti condividere i criteri per l’individuazione delle priorità di intervento, le modalità di presentazione delle domande, di effettuazione dell’istruttoria e i criteri di determinazione della spesa ammissibile secondo quanto previsto dall’articolo 16 della legge provinciale 15 novembre 1993, n. 36 (Protocollo di finanza locale 2025). A distanza di un anno detto provvedimento non è ancora stato emanato e questo sta bloccando la possibilità per i Comuni di presentare domanda per la richiesta di finanziamento dei lavori di efficientamento degli acquedotti.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere

 

1. lo stato dei lavori dei 18 progetti di efficientamento delle reti acquedottistiche nei Comuni trentini finanziati con i fondi PNRR, M2C4I4.2 e se si prevede già che alcuni di questi progetti non saranno realizzati/terminati entro le scadenze previste dal PNRR;

2. per quali ragioni a distanza di un anno da quando è stato siglato il Protocollo di Finanza locale tra Provincia e CAL ancora non sono stati deliberati i criteri per la presentazione delle domande da parte dei Comuni e quindi per l’erogazione dei Fondi per gli investimenti comunali di rilevanza provinciale (art. 16, lp 36/1993) dedicati all’efficientamento del sistema idrico integrato, visto che dovrebbe essere considerata una priorità.

*

Paolo Zanella

Michela Calzà

Alessio Manica

 

Consiglio Provincia autonoma Trento (Pd del Trentino)

 

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