(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“A fine anno si fa il bilancio dell’attività legislativa che si è fatta. Per la giustizia non possiamo che dire che il 2025 sia stato veramente un annus horribilis, tra decreto Sicurezza che colpisce i diritti fondamentali, riforma costituzionale che indebolisce la magistratura e decreto giustizia che ha creato la figura del magistrato pagato a sentenza per provare a restare aggrappati ai parametri del PNRR.
Per concludere, ecco la legge sulla Corte dei Conti, una vendetta politica nei confronti dell’organo che ha osato svelare tutti i pasticci fatti dal governo sul Ponte sullo Stretto e certificare i ritardi di questo Governo nell’attuazione dei progetti del PNRR.
Il secondo obiettivo della legge è poi quello di ottenere un tana libera tutti: la fasulla motivazione della paura della firma sarà sostituita con la vera e concreta impunità della firma.
Se l’obiettivo era veramente quello di velocizzare le procedure e combattere seriamente la paura della firma, bastava intervenire sul problema della carenza di organico, che avrebbe risolto tutto.
Ma è chiaro che anche questo disegno di legge rappresenta la volontà di affrontare di petto la magistratura e la sua autonomia e indipendenza.
State però sottovalutando il popolo sovrano, l’unico che, bocciando la riforma costituzionale, potrà ridare ossigeno alla democrazia di questo Paese”.
Lo ha detto la senatrice M5S Ada Lopreiato, capogruppo in commissione Giustizia, nella discussione generale sulla proposta di legge sulla Corte dei Conti.
