(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ucraina: Perego, Italia sempre dalla parte di Kiev
“Credo che l’accordo di pace verta su due questioni fondamentali: la gestione dei territori occupati e le garanzie di sicurezza. Per quanto riguarda le garanzie di sicurezza, gli europei dovranno giocare la propria parte. Se registriamo un parziale disimpegno degli Stati Uniti sulla sicurezza europea, è logico che l’Europa si impegni a garantirla anche per l’Ucraina” Matteo Perego di Cremnago, Sottosegretario alla Difesa, intervenendo a Sky Start.
“Le concessioni territoriali – ha proseguito – saranno certamente uno dei temi centrali del compromesso. È evidente che oggi non sussistano le condizioni per riconquistare militarmente i territori occupati dalla Russia: questo è un dato oggettivo. La vera questione riguarda dunque la sovranità di quelle aree. Quando si parla di “concessioni dolorose”, si fa riferimento alla possibilità che tali territori vengano congelati o considerati territorio russo, poiché non sono sotto controllo ucraino. Parliamo in particolare della maggioranza del Donbass. Gli aspetti territoriali vanno inseriti in un quadro più ampio, quello delle garanzie di sicurezza per il futuro dell’Ucraina e il sostegno alla sua ricostruzione. A Kiev dovranno essere fornite certezze per evitare gli errori del passato. Basti ricordare Minsk I, Minsk II e l’accordo di Budapest, in cui l’Ucraina cedette il proprio arsenale nucleare in cambio di sicurezza e sovranità che non sono state mantenute. Si tratta di una negoziazione complessa, nella quale il ruolo dell’Europa e dell’Italia è fondamentale, perché non è possibile chiudere un accordo di pace senza gli Stati Uniti, così come non lo è farlo senza l’Europa e con gli ucraini protagonisti. Al tempo stesso bisogna garantire la continuità della difesa dell’Ucraina. In questo momento siamo di fronte a un conflitto che non ha perso intensità, mentre il tavolo negoziale procede tra mille difficoltà, con una posizione russa ondivaga, che non offre segnali concreti e si dichiara indisponibile a qualsiasi concessione sui territori. Eppure un compromesso sarà necessario. Come tutte le guerre, anche questa – che dura da molti anni – richiede una soluzione complessa, che comporterà sacrifici da parte di tutti. Ma una cosa voglio dirla con grande chiarezza: questo governo e questa Nazione, in uno sforzo collegiale verso la pace, saranno sempre dalla parte dell’Ucraina e non hanno alcuna intenzione di abbandonarla”, ha concluso.
