Dolomiti Energia Trentino, troppo Partizan nel Round 1 di Top 16: bianconeri sconfitti 71-43.

I bianconeri incappano in una serata nera al tiro e cedono alla corazzata serba nonostante una buona prova in difesa: domenica alle 20.45 alla BLM Group Arena si apre il girone di ritorno di campionato

Il Partizan NIS Belgrade dà il benvenuto alla Dolomiti Energia Trentino nelle Top 16 di 7DAYS EuroCup con una grande prova di forza che spegne fin da subito le speranze di “colpo” esterno dei bianconeri: alla Hala Sportova Ranko Zeravica l’Aquila gioca una partita di grande compattezza difensiva, mostrando carattere e forza limitando uno dei migliori attacchi del torneo, ma per tutti i 40’ fatica terribilmente a trovare continuità realizzativa in attacco.

Unico giocatore in doppia cifra a referto per Trento è JaCorey Williams, che chiude il match con 15 punti e otto rimbalzi.

Il Round 1 del Gruppo F va così al Partizan, che raggiunge il Boulogne Metropolitans 92: le due sconfitte del primo turno invece, Lokomotiv Kuban Krasnodar e Dolomiti Energia Trentino, si affronteranno alla BLM Group Arena mercoledì 20 alle ore 20.00 in un match già determinante per i delicati equilibri del girone.

La cronaca | La Dolomiti Energia è orfana di Kelvin Martin, rimasto a Trento per il riacutizzarsi del fastidio alla coscia sinistra, così nel quintetto di coach Nicola Brienza scivola Toto Forray. L’avvio di match è tutto di marca serba (6-0 con tre canestri di Miller-McIntyre), l’Aquila prova a scuotersi con una gran tripla di Browne e con i canestri di Williams e Maye (15-10).

Chiuso sotto di otto il primo quarto, la Dolomiti Energia gioca un secondo periodo di grande applicazione e sacrificio, trovando anche da Mezzanotte, Ladurner e Conti un prezioso apporto in difesa e a rimbalzo e concedendo appena 11 punti al Partizan. Il problema è che in attacco l’Aquila non segna letteralmente mai, e arriva a metà partita sotto 35-20 con appena 4 punti a referto nell’intero secondo quarto (8/36 al tiro di squadra).

Le difficoltà offensive di Trento proseguono anche nel secondo tempo: dopo 30’ di gioco il punteggio è sul 54-30, i bianconeri provano a limitare i danni ma i serbi tornano ad accelerare anche nell’ultima parte di quarto periodo.

 

Partizan NIS Belgrade 71

 

Dolomiti Energia Trentino 43

 

(24-16, 35-20; 54-30)

 

PARTIZAN NIS BELGRADE: Mika 4, Miller-McIntyre 9, Zagorac 5, Paige 9, Dangubic 8, Stevanovic ne, Velickovic ne, Perkins 11, Jankovic 8, Thomas 5, Trifunovic, Mosley 12. Coach Filopovski.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Pascolo 3 (0/1, 1/3), Conti 2 (1/1), Browne 7 (0/8, 2/6), Forray (0/3, 0/4), Sanders 4 (2/6, 0/3), Mezzanotte 5 (1/1, 1/3), Morgan (0/1, 0/5), Williams 15 (7/13), Ladurner 2 (1/1), Maye 5 (1/5, 1/6). Coach Brienza.

 

Le parole di coach Nicola Brienza | «Complimenti al Partizan, che ha giocato una grande partita combattendo con grande spirito per tutti i 40’. Noi abbiamo provato a fare il massimo, e la nostra difesa a parte alcune situazioni con il pick and roll centrale di Mosley ha lavorato bene, limitando le tanti armi a disposizione del Partizan. Il nostro problema questa sera è stato decisamente in attacco, nella prima metà di partita soprattutto abbiamo sbagliato sei o sette tiri aperti, e a questo livello per competere non puoi permetterti di lasciare per strada troppe occasioni. È la prima partita delle nostre Top 16, lavoreremo e lotteremo per fare meglio nelle prossime cercando di alzare il nostro livello complessivo».

 

La prossima | I bianconeri faranno rientro a Trento per giocare in casa, domenica 17, contro la De’ Longhi Treviso nel posticipo del primo turno del girone di ritorno in Serie A UnipolSai (palla a due alle 20.45, diretta RAI Sport).

 

L’Itas Trentino centra la tredicesima vittoria consecutiva fra campionato e Champions League grazie al 3-0 imposto questa sera alla Kioene Padova nel recupero del match che si sarebbe dovuto giocare a fine novembre, come appuntamento d’apertura del girone di ritorno di SuperLega Credem Banca 2020/21. Dopo i cinque set di domenica sera con Monza, la formazione di Angelo Lorenzetti stasera alla BLM Group Arena è riuscita ad avere la meglio degli avversari disputando meno parziali e guadagnando altri tre punti particolarmente importanti per rafforzare la propria terza posizione della classifica.

Nonostante il risultato netto, il match è stato comunque piuttosto combattuto; dopo un primo set straripante per i padroni di casa fra attacco, muro e battuta, la contesa è infatti diventata più equilibrata, anche per merito degli avversari che hanno iniziato a tirare qualsiasi pallone a tutto braccio. L’Itas Trentino, ben guidata da Giannelli in regia e spinta costantemente avanti nel punteggio dagli spunti di Nimir (altri 23 punti per l’olandese col 66% a rete, due ace e due muri), Lisinac (mvp con l’82% in primo tempo) e Lucarelli (13 col 62%), ha accettato la battaglia punto a punto senza disunirsi, chiudendo in proprio favore allo sprint sia il secondo sia il terzo parziale. In particolar modo l’avvincente sfida pallone su pallone ai vantaggi dell’ultimo periodo ha messo in mostra la tenuta mentale di tutta la squadra, capace di non concedere agli avversari mai nemmeno una palla set.
La cronaca del match.

L’Itas Trentino deve fare ancora a meno di Kooy e si propone in campo quindi con gli stessi sette titolari che domenica hanno avuto la meglio di Monza in cinque set: Giannelli in regia, Nimir opposto, Michieletto e Lucarelli in posto 4, Lisinac e Podrascanin centrali, Rossini libero. La Kioene Padova si presenta alla BLM Group Arena con Shoji al palleggio, Stern opposto, Bottolo e Wlodarczyk schiacciatori, Vitelli e Fusaro al centro, Danani libero. I padroni di casa attendono pochi scambi prima di prendere in mano le redini del gioco (da 3-3 a 9-4), sprintando grazie a Podrascanin, Nimir (anche un ace) e un errore di Stern. Il time out di Cuttini non riesce ad apportare le giuste contromisure, perché in seguito Trento allunga ancora (13-7, 15-8) con l’opposto olandese che dimostra di avere subito il braccio caldo. Il finale di set è quindi assolutamente controllato dai gialloblù, che concedono pochissime chance agli avversari di riavvicinarsi (17-10), grazie alla continuità del loro cambiopalla e all’efficacia della fase di break point (19-11, 21-12) supportata da un servizio sempre pungente. Si cambia campo sul 25-13, con il tecnico ospite che ha alternato buona parte dei suoi effettivi in campo, senza trovare reazione.

La musica non cambia inizialmente nel secondo parziale, in cui l’Itas Trentino trova subito un parziale pesantissimo (6-1), frutto del buon lavoro fra muro, difesa e contrattacco (specialmente con Michieletto e Nimir). Nella parte centrale del set la formazione di Lorenzetti non riesce però completamente a dilagare perché la Kioene ha uno scatto d’orgoglio e con Shoji al servizio risale dal 13-7 al 13-11, costringendo i gialloblù a rifugiarsi in un time out. Alla ripresa del gioco, Padova tiene alto il livello del proprio gioco e pareggia i conti a quota 16 con un ace di Stern. Per risolvere il parziale serve quindi l’accelerazione firmata dal servizio di Lucarelli (ace per il 20-18) e dal muro di Nimir su Stern (22-19). I padroni di casa difendono il vantaggio e vanno al cambio di campo sul 2-0 con un attacco di Lucarelli (25-22).

I veneti provano a reagire in avvio di terza frazione con Stern (1-3 e 5-6), ma il tentativo di riscossa viene frenato in fretta dal muro di Podrascanin (7-6) e dal servizio di Nimir (11-8). La Kioene non demorde ed è ancora l’opposto sloveno a riportarla in partita (13-13, time out di Lorenzetti); un suo ace offre il vantaggio ai bianconeri (14-15), che diventa doppio nel momento in cui anche Shoji trova una battuta punto (17-19). Nimir ricompone lo strappo due volte (19-19 e 21-21), poi serve un muro del neoentrato Argenta su Bottolo per mettere la freccia (22-21). Il finale è ancora concitato e molto lungo; Padova annulla ben undici palle match (24-24, 25-25, 28-28, 32-32), ma cade alla dodicesima (35-33, ace di Lucarelli).

“I problemi sono cominciati nel primo terzo del secondo set – ha dichiarato al termine del match l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti – quando siamo calati e abbiamo aiutato Padova a risollevarsi: si tratta di un tipo di situazione che si ripete e che in futuro dovremo cercare di evitare. I nostri avversari hanno trovato un buon cambiopalla, hanno sfruttato molto la pipe che abbiamo sofferto; noi abbiamo risposto a nostra volta con un buon attacco su ricezione, ma siamo stati deficitari nella fase break. Continuiamo a sottolineare questo aspetto, ma non facciamo molti passi in avanti”.

L’Itas Trentino tornerà in campo per un match ufficiale alla BLM Group Arena già sabato 16 gennaio alle ore 17, momento si giocherà l’anticipo del diciannovesimo turno contro la Top Volley Cisterna.

 

Di seguito il tabellino del recupero della dodicesima giornata di regular season SuperLega Credem Banca 2020/21, giocato questa sera alla BLM Group Arena di Trento.

 

Itas Trentino-Kioene Padova 3-0
(25-13, 25-22, 35-33)

 

ITAS TRENTINO: Podrascanin 8, Giannelli 2, Lucarelli 13, Lisinac 10, Nimir 23, Michieletto 8, Rossini (L); Sosa Sierra, Argenta 1. N.e. Cortesia, Sperotto, Bonatesta, De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.

 

KIOENE PADOVA: Fusaro 1, Shoji 3, Bottolo 17, Vitelli 7, Stern 14, Wlodarczyk 9, Danani (L); Casaro 1, Ferrato, Milan, Merlo. N.e. Gottardo, Volpato e Canella. All. Jacopo Cuttini.

 

ARBITRI: Papadopol di Mantova e Curto di Gorizia.

 

DURATA SET: 22’, 30’, 41’; tot 1h e 33’.

 

NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 7 muri, 6 ace, 10 errori in battuta, 4 errori azione, 66% in attacco, 42% (26%) in ricezione. Kioene: 7 muri, 4 ace, 12 errori in battuta, 6 errori azione, 52% in attacco, 47% (16%) in ricezione. Mvp Lisinac.

 

 

 

Foto: Marco Trabalza,

Il Cal ha rinviato a una delle prossime sedute la proposta di delibera della Giunta provinciale sulla valorizzazione della filiera del porfido tramite l’individuazione della percentuale di porfido che può essere trasferito alle imprese dotate di marchio di qualità.

I lavori sono stati introdotti dal Presidente del Cal paride Gianmoena. In collegamento anche l’Assessore allo sviluppo economico della PAT Achille Spinelli, Gianmoena ha chiesto e ottenuto dall’Assessore Spinelli il rinvio dell’esame del punto all’ordine del giorno permettere al Cal di effettuare un’analisi approfondita su un tema importante con un’istruttoria che coinvolga tutti i Comuni interessati.

Schema del protocollo d’intesa per il sostegno del Progetto Welfare a km 0. Parere positivo con osservazioni

Il Cal ha preso in esame e approvato con osservazioni il Protocollo d’intesa per il sostegno del Progetto Welfare a km 0. Un tema che è stato approfondito dall’assessore del Cal Stefano Bisoffi.

Le osservazioni sono giunte dal Comune di Trento e precisano come sia importante mantenere, come precedentemente esplicitato quale criterio di accesso ai bandi, il partneriato formale degli enti locali, vincolante alla presentazione del progetto. Questo per far sì che la progettazione sia coerente con il piano sociale di comunità e la programmazione dell’ente, e al contempo strutturare una partnership progettuale chiara rispetto ai ruoli e ai compiti dei vari soggetti.

Welfare km 0 e’ un’iniziativa che detta azioni concrete per la cultura e la pratica del welfare comunitario e generativo nella società trentina. Nel dettaglio incentiva e sostiene progetti che promuovono: la generatività sociale ed economica dei servizi di Welfare; l’innovazione nel campo dei servizi per l’inclusione sociale; la collaborazione in rete e secondo logiche di comunità tra realtà eterogenee attive in ambito Pubblico, Privato e di Terzo settore.

In questo senso il Protocollo, che ha durata di un anno, rafforza la collaborazione nata nel 2015 tra Fondazione Caritro, PAT e Fondazione Demarchi, con il coinvolgimento del Cal, rinnovando le precedenti intese nel pieno rispetto delle rispettive finalità istituzionali. Nell’ambito del Protocollo il Consiglio delle Autonomie locali si impegna a sostenere ed accompagnare lo sviluppo, di progetti di welfare generativo, che coinvolgono gli Enti locali e altri attori, pubblici e privati dei territori. Si impegna a concorrere alla promozione dei bandi, a sensibilizzare le Amministrazioni locali, incentivando il più ampio coinvolgimento nella progettazione e realizzazione delle iniziative. Si impegna, inoltre, a concorrere alla valutazione dei progetti presentati. Il Gruppo di Valutazione sarà formato da tre membri nominati da Fondazione Caritro, uno nominato dalla PAT; uno nominato dalla Fondazione Demarchi e uno nominato dal CAL.

Le risorse economiche che saranno complessivamente stanziate per il 2021 sono pari a € 750.000,00 di cui € 500.000,00 stanziati da Fondazione Caritro; € 250.000,00 stanziati dalla PAT, d’intesa con il CAL. Tali risorse sono assegnate alla Fondazione Demarchi, tramite l’Accordo di Programma tra la Provincia e la Fondazione, per il finanziamento dei progetti ammessi.

 

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Regolamento sulle retribuzioni nell’esecuzione di contratti pubblici e in materia di lavori pubblici.
Parere positivo con osservazioni

Il Cal ha dato parere favorevole, con osservazioni, alla proposta di deliberazione della Giunta provinciale sul Regolamento per la verifica della correttezza delle retribuzioni nell’esecuzione di contratti pubblici che riguarda anche Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti.
Il punto all’ordine del giorno è stato illustrato dall’assessore del Cal e Sindaco di Pergine Valsugana, Roberto Oss Emer.

Le osservazioni illustrate oggi, e giunte anche dal Comune di Trento, riguardano il ruolo dei Comuni come soggetti controllori del rispetto della normativa così come disposto dall’art. 3, comma 2, che prevede che la PAT si attivi a fare i controlli su richiesta dell’amministrazione aggiudicatrice.

Oss Emer, ha evidenziato e verificato come nessun ente ha la possibilità di aggravare gli uffici con ulteriori adempimenti e la previsione di una richiesta simile si traduce in un mero appesantimento dell’iter.

E’ stato proposto pertanto di sostituire il passaggio con una formulazione diversa che recita: “Per gli enti locali e le loro forme associative, il controllo di cui al comma 1 è effettuato per il tramite della struttura provinciale individuata, che definisce anche le ulteriori disposizioni organizzative ed attuative necessarie per permettere a tale struttura l’espletamento dell’attività di controllo. Spetta alla struttura provinciale individuare la definizione del campione significativo di lavoratori da sottoporre a controllo.

Si suggerisce, inoltre, di prevedere un’introduzione graduale dell’adempimento previsto, basata su fasce di importo e fasi temporali diverse, partendo dagli appalti più grossi. Tutto ciò considerata l’impossibilità di fotografare l’effettivo impatto organizzativo inerente la fase di raccolta e messa a disposizione della PAT dei documenti sulla base dei quali verrà effettuato il controllo.

L’ obiettivo della normativa è quello di mantenere alta l’attenzione sul diritto dei lavoratori a una retribuzione adeguata e regolare, e sul diritto delle imprese a competere con altre in un ambito di leale concorrenza. Un contesto in cui il costo del lavoro deve rispettare regole uguali per tutti, con la certezza, da parte delle stazioni appaltanti, che vengano rispettate le condizioni alla base della scelta del contraente.

In questa direzione è stato elaborato un nuovo modello organizzativo che prevede un doppio binario di controlli tra loro coordinati: l’uno, finalizzato a verificare la correttezza della retribuzione, intesa come corrispondenza tra l’importo delle retribuzioni indicato nel libro unico del lavoro e quanto effettivamente versato dall’operatore ai lavoratori, l’altro destinato a verificare la regolarità retributiva riferita ai Contratti Collettivi Nazionali e ai Contratti Collettivi Provinciali.

Il provvedimento, adegua e armonizza la disciplina di settore. La sua entrata in vigore è prevista dal 1 maggio. In chiusura il Presidente Gianmoena ha comunicato ai Sindaci che dalla Conferenza Stato Regioni è arrivato l’accordo con il Governo sulla proroga al 31 marzo per i bilanci per i Comuni.

Appresso dell’esclusione dalla vaccinazione anti covid dei lavoratori delle associazioni convenzionate per l’emergenza/urgenza del Trentino, chiediamo che vogliate pubblicare questo nostro comunicato di protesta contro la decisione di APSS e Giunta, che discrimina lavoratori della sanità a rischio quotidiano.

Scopriamo oggi che l’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari dopo aver invitato i “volontari” della sanità a vaccinarsi li ha rinviati a data da destinarsi.

Questa la cronologia dei fatti, da precise informazioni che Sinistra Italiana ha raccolto:
il 5 gennaio viene inviata a tutto il personale delle Associazioni convenzionate con il sistema emergenza/urgenza territoriale una comunicazione da parte della direzione generale APSS con l’invito ad aderire alla campagna di vaccinazione anti COVID, la cui programmazione e gestione è affidata a Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale del Trentino
entro il 7 gennaio vengono comunicati i nominativi a Croce Rossa e subito dopo, il 10 gennaio, Croce Rossa contatta gli operatori e fissa gli appuntamenti già per la settimana successiva.

il 13 gennaio arriva una seconda comunicazione urgente nella quale, con rammarico, si comunica che gli appuntamenti previsti sono sospesi e rinviati a data da destinarsi, quando si avrà certezza delle dosi disponibili e e delle priorità stabilite dalla task force presidenziale.

In realtà la questione riguarda tutto il settore dell’emergenza, nel quale prestano la loro opera molti volontari, ma anche dipendenti formati ed assunti con regolare contratto a tempo indeterminato dalle associazioni convenzionate e quindi in forza alla sanità trentina.

E questo aspetto aggrava la decisione perché non solo discrimina persone che sono quotidianamente a contatto con il virus, in situazioni di rischio (sono loro che vanno a prelevare i malati Covid più gravi, li maneggiano e viaggiano con loro in ambulanza) ma va anche a toccare i diritti dei lavoratori.

A questi lavoratori della sanità dopo la prima fase della pandemia, in primavera, non era stato nemmeno riconosciuto il bonus assegnato ad infermieri e medici.
E se sui soldi non ricevuti siamo pronti a sorvolare, di sicuro non possiamo tacere quando si mette a rischio la salute di chi si presta a svolgere il proprio lavoro con sacrificio ed abnegazione.

Sinistra Italiana del Trentino chiede quindi con fermezza che il Presidente Fugatti e l’assessora Segnana diano spiegazione di questo fatto gravissimo e diano indicazioni al Direttore Sanitario dottor Ferro di revocare immediatamente questa decisione vergognosamente assurda.

 

 

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La segretaria provinciale di Sinistra Italiana del Trentino, Renata Attolini

In Primiero allo studio il ritorno di prati e pascoli perduti grazie a InnoForESt. Zanotelli: “Le aree aperte fanno parte del paesaggio tradizionale alpino”.

Promuovere il ripristino in Primiero di pascoli e prati storicamente presenti, ma perduti a causa della riforestazione naturale. Si tratta del progetto europeo InnoForESt, finanziato nell’ambito del programma Horizon2020, nel quale è coinvolto il Servizio provinciale Foreste e Fauna, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, fin dal 2017. InnoForESt, che mira a individuare, quantificare e valorizzare il reddito derivante dai servizi ecosistemici forestali non ancora riconosciuti dai mercati tradizionali, ha visto la partecipazione di 9 paesi europei impegnati su 6 aree di studio diverse, nelle quali individuare strategie innovative attraverso un percorso partecipativo dal basso.

“Le aree aperte fanno intrinsecamente parte del paesaggio tradizionale alpino – commenta l’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli -, l’alpeggio è un’attività agricola che ha radici profonde in Trentino. Come sostenuto anche a seguito della tempesta Vaia, per l’esecutivo rimane elemento di importanza il recupero a prato-pascolo di alcune aree del Trentino che si prestano a tal fine. Questo tema, all’interno delle linee guida del piano forestale montano, è stato inserito come una delle priorità nell’agenda dell’amministrazione provinciale, anche rispetto alle richieste pervenute dai territori e dal mondo agricolo”.

Il progetto europeo InnoForESt (novembre 2017 – dicembre 2020) ha coinvolto 16 diversi partner provenienti da 9 paesi europei (Germania, Finlandia, Italia, Slovacchia, Paesi Bassi, Svezia, Belgio, Austria, Repubblica Ceca) impegnati su 6 diversi Work Package in 6 diverse aree studio. Ogni area, detta Innovation Region, è stata diretta responsabile dello sviluppo di nuove strategie innovative per garantire e valorizzare la fornitura di servizi ecosistemici forestali, attraverso la promozione di un processo partecipativo dal basso che garantisse il coinvolgimento degli attori locali legati al settore forestale.

Il Primiero è stato scelto come area di studio in Italia e il Servizio Foreste e Fauna ha colto l’occasione per promuovere il sistema di gestione integrato di foreste-pascoli, attuato negli ultimi anni all’interno della Provincia, presentandolo come valida strategia innovativa per favorire la multifunzionalità forestale e per rilanciare lo sviluppo delle comunità montane. Infatti, alla luce del graduale abbandono dei prati e pascoli di media altitudine, come conseguenza dei cambiamenti demografici e sociali, è divenuto necessario individuare nuove meccanismi per assicurare l’equilibrio tra aree aperte e aree boscate e conservare così il tradizionale paesaggio rurale trentino e la sua potenzialità.

Il Fondo del Paesaggio (2016-2018) ha permesso, dopo un primo progetto dimostrativo realizzato in Primiero (2014), di finanziare i primi interventi di ripristino di pascoli e prati storicamente presenti e perduti come conseguenza della riforestazione naturale. Questo può consentire di incentivare lo sviluppo rurale e nel contempo il turismo locale, che si avvantaggia della presenza di un paesaggio più aperto e bilanciato.

Partendo da questo contesto, il Servizio Foreste e fauna, con il contributo scientifico dell’Università di Trento, ha promosso un processo partecipativo nell’area del Primiero, individuando come tema di partenza la gestione silvopastorale attiva e il ripristino del tradizionale paesaggio alpino.
Dopo uno studio approfondito della storia e del contesto di sviluppo dell’innovazione e dopo un’attenta analisi degli stakeholder, considerandone ruolo, competenze, capacità comunicative, è stato possibile individuare e coinvolgere i seguenti attori: proprietari forestali pubblici (comuni e demanio), privati, albergatori, APT Primiero, Parco Paneveggio, SAT e accompagnatori di media montagna, insegnanti di scuole locali, ditte boschive e segherie, forestali liberi professionisti, associazione cacciatori, associazione allevatori e caseificio sociale Primiero.

In totale nel corso del 2019 vi sono stati 4 incontri suddivisi in 3 workshop, che hanno coinvolto complessivamente 25 stakeholder grazie a un processo partecipativo dal basso e, a completamento del percorso, un evento finale alcune settimane fa.
La partecipazione al progetto ha poi offerto l’opportunità di presentare e valorizzare la peculiarità dell’approccio gestionale trentino delle aree silvopastorali in sede europea, mettendo in luce la necessità di politiche europee che siano in grado di rispettare le peculiarità e disomogeneità di ogni paese. È cruciale infatti che venga garantito un sostegno non solo alla riforestazione e agli interventi di conservazione, ma anche agli interventi di ripristino paesaggistico che favoriscono l’integrazione della gestione forestale allo sviluppo rurale e agricolo delle aree montane, sempre nel rispetto del principio di sostenibilità ambientale.

È partito il 7° Censimento generale dell’Agricoltura.In Trentino le aziende interessate dalla rilevazione sono circa 19.000.

Tra il 7 gennaio e il 30 giugno 2021 si svolge il 7° Censimento generale dell’Agricoltura, coordinato dall’Istat e, in Trentino, dall’Istituto di statistica della provincia di Trento (ISPAT). In Trentino le aziende interessate alla rilevazione sono circa 19.000, in Italia sono 1,7 milioni. Istat ha inviato nei giorni scorsi a tutti i conduttori agricoli una pec, una mail o una lettera attraverso cui vengono specificate le diverse modalità con cui i rispondenti possono provvedere alla compilazione del questionario, indicando le credenziali di accesso al questionario elettronico.

Rispondere al Censimento è obbligatorio. Le informazioni raccolte saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali.

Per la buona riuscita della rilevazione e, soprattutto per arricchire il patrimonio di informazioni utili alla collettività, è fondamentale la piena collaborazione di tutte le aziende agricole.

Informazioni e assistenza possono essere richiesti:

contattando il numero verde messo a disposizione dall’Istat 800.961.985 attivo dal 7 gennaio al 30 giugno 2021, dalle 9.00 alle 21.00 da lunedì a sabato, esclusi i festivi;
scrivendo a numeroverde-censagr@istat.it

consultare il sito dell’Istat scrivendo alla casella di posta elettronica dell’ISPAT:

In Trentino si registrano ancora temperature basse. Le previsioni di Meteotrentino dicono che rimarrà freddo anche nelle prossime notti e che nel fine settimana si potrebbero registrare minime ancora più basse di quelle di questi giorni. La notte meno fredda a bassa quota dovrebbe essere quella tra domani, giovedì 14, e venerdì 15 gennaio.

Domani è previsto tempo variabile con temporanei annuvolamenti localmente associati a deboli nevicate o bufere di neve più probabili al primo mattino sui settori settentrionali; molto ventoso in quota con locali forti raffiche di foehn in valle. Venerdì mattina sono attesi annuvolamenti e non è esclusa la possibilità di debolissime nevicate sparse e di ampie schiarite in seguito. Sabato, domenica e lunedì si prevede tempo soleggiato con temporanei annuvolamenti e ancora molto freddo.

Analisi delle temperature (dati aggiornati al 12 gennaio)

– TRENTO LASTE

Temperatura minima: -8.3°C (12/01)

Tale temperatura non rappresenta un valore estremo della serie storica (la minima registrata è stata nel 1987 con -15,0°C).

Era però dal 2002, con -10.0°C, che la minima mensile di gennaio non risultava più bassa e che la minima giornaliera non scendeva sotto i -8°C (nel gennaio 2002 sono stati in totale 2 giorni).

– TRENTO RONCAFORT

Temperatura minima: -10.7°C (12/01)

Tale temperatura non rappresenta un valore estremo della serie storica (la minima registrata è stata nel 1985 con -16,0°C).

A seguire i primi 10 valori estremi delle minime dei mesi di gennaio:

1985 -16

1987 -13

1977 -12

1979 -12

2002 -11.7

2009 -11.6

1980 -11

1981 -11

1984 -11

2021 -10.7

Era dal 2009 che la minima giornaliera di gennaio non scendeva sotto i -10°C per più di 1 giorno (nel gennaio 2009 sono stati in totale 2 giorni, come quest’anno, mentre nel 2017 c’era stato 1 solo giorno). Per avere un maggior numero di giorni con temperatura minima giornaliera inferiore a -10°C bisogna andare al 1979 (4 giorni) e al 1985 (7 giorni).

Inps: Emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga versamento del 16 gennaio 2021.

L’articolo 97 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, ha previsto la possibilità di effettuare i versamenti dei contributi sospesi dalle norme emergenziali mediante il pagamento del 50 per cento delle somme in un’unica soluzione o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020. Il pagamento del restante 50 per cento delle somme dovute deve essere effettuato mediante rateizzazione fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021.

Alla luce della situazione emergenziale in corso, si comunica che il pagamento della prima rata potrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2021.

Le dotazioni organiche infermieristiche dell’Azienda sanitaria, oltre alle fisiologiche assenze per maternità ed aspettative a vario titolo, sono continuamente falcidiate da assenze per malattie, a fronte di carichi di lavoro aumentati per l’emergenza Covid.

L’impossibilità poi di avere un’adeguato recupero psicofisico fisico visti i continui richiami in servizio saltando riposi e ferie, pesano sempre di più come un macigno sui nostri professionisti, costretti inoltre a prestare la propria attività nell’impossibilità di garantire adeguati standard assistenziali al cittadino e cure sicure.

A fronte di tutto ciò, ci appaiono ancor più incomprensibili ed ingiustificabili i ritardi nelle assunzioni di personale infermieristico a tempo determinato in Azienda sanitaria, vista l’esistenza di una graduatoria da cui attingere, appena approvata nel mese di Dicembre.

Una celere chiamata da parte dell’Azienda sanitaria avrebbe già reso disponibili in servizio attivo preziosi professionisti in un momento delicato e cruciale, con una pandemia che non accenna a diminuire e personale ormai sfinito, a fronte di dati di ospedalizzazione tra i peggiori d’Italia.

Sono decine i professionisti in attesa di assunzione che si sono rivolti a noi, meravigliati della mancata chiamata in servizio e che hanno già manifestato l’intenzione, in assenza di celere riscontro, di accasarsi altrove! Si rammenta che a livello nazionale, la figura infermieristica è ormai merce rara e chi tardi arriva, male alloggia!

Abbiamo sollecitato l’Azienda sanitaria e soprattutto la Provincia di Trento, affinchè si attivi prevedendo adeguate risorse economiche per l’immediata assunzione del personale a tempo determinato, che altrimenti verrebbe assunto altrove, non possiamo permettercelo!

Auspichiamo inoltre l’attribuzione di incarichi a tempo determinato di più lunga durata rispetto al passato, sarà sempre più difficile reperire personale disposto a spostarsi da altre regioni per un’assunzione di pochi mesi, le recenti esperienze che abbiamo vissuto hanno dimostrato che i professionisti sanitari accettano incarichi e si spostano se hanno determinate garanzie sulla durata del rapporto di lavoro.

 

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Cesare Hoffer
Coordinatore provinciale Nursing up Trento

È stata approvata all’unanimità una mozione proposta da Vanessa Masè, Consigliere e capogruppo de La Civica, volta a promuovere la riduzione dell’uso di materiali monouso negli eventi pubblici che fanno da felice corollario alla promozione turistica e associativa del territorio. La mozione viene discussa in un momento in cui la socialità è fortemente limitata dalla pandemia e vuole pertanto essere un auspicio alla ripresa di quelle attività sociali e di promozione del territorio che rendono accogliente il nostro Trentino, e l’intento della proponente è proprio quello di riuscire ad avere uno sguardo al futuro, quando la pandemia sarà superata e le persone torneranno a poter fruire delle tante sagre di cui tutti sentiamo forte la mancanza. Oltre a ciò, l’auspicio è di invitare gli enti organizzatori ad orientarsi verso materiali che possano trovare un riutilizzo, nel tentativo di portare a ridurre la frazione residua al minimo, ottenendo un duplice risultato: diminuire la messa in circolo di ulteriori rifiuti e sensibilizzare la popolazione sull’importanza del riciclo, anche in ottica degli obiettivi dell’Agenda 20 30 che la maggioranza provinciale si è programmaticamente posta.

La giunta provinciale ha proposto la sottoscrizione di un accordo con il Consorzio dei Comuni, finalizzato a promuovere presso le amministrazioni comunali la cultura del riuso e la creazione di una rete organizzativa, con la collaborazione degli enti gestori dei rifiuti, per la distribuzione e gestione di materiali riutilizzabili durante le manifestazioni organizzate sul territorio provinciale, quando si potrà fare.

Il tema non è solo quello ecologico legato alla sostenibilità, ma impatta anche sul volume dei rifiuti, la conseguente necessità del loro smaltimento (tanto più problematica quanto maggiore è, e non dimentichiamo che ogni italiano produce mediamente 500 kg di rifiuti all’anno), e quindi la pianificazione delle politiche attuali e future per quel che riguarda le discariche e le altre tipologie di impianti di smaltimento. A ciò, si lega il tema enorme, benchè silenzioso, del traffico illecito dei rifiuti, il quale ha, tra le tante conseguenze nefaste, anche quello di rappresentare concorrenza sleale nei confronti di quelle aziende che lavorano o smaltiscono secondo le previsioni normative. Partendo da una confezione di posate di plastica, questo tema arriva a toccare quindi aspetti decisamente impattanti sulla comunità.

 

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Vanessa Masè Consigliere provinciale e Capogruppo “La Civica”

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