“Data certa di apertura, che vada oltre i colori delle regioni, gialle o arancioni, e ristori efficaci per le società che gestiscono gli impianti di risalita, pubbliche e private. Uncem si unisce alle richieste e alle proposte delle Regioni al Governo che sta lavorando su questo fronte con il Ministro Boccia in testa. Occorre individuare aiuti alle imprese e ai lavoratori in linea tra gli Stati europei, in particolare Francia e Spagna, notificando insieme, con un modello univoco, gli aiuti di stato a Bruxelles. Questo permetterebbe di avere un sistema di aiuti comune nel sistema alpino europeo.

Abbiamo la naturale sede della Strategia macroregionale Alpina per questo tipo di lavoro, che genera coesione. Anche per Maestri di Sci, rifugi escursionistici e altre categorie di imprese e lavoratori colpite, un raffronto con gli aiuti erogati da parte di altri Paesi UE per l’Italia, per le Alpi tutte, è importante per evitare sperequazioni.

È necessario per i gestori degli impianti di risalita avere certezze delle regole di apertura e delle modalità di gestione dei flussi di fruitori degli impianti e delle poste. In questa direzione si consentano analisi del rischio contagio, ad esempio valutando da subito l’apertura di una o più stazioni invernali per regione, così da monitorare gestioni e livello di rischio reale di contagio, non solo sulla base di proiezioni e indicatori”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

Brutte sorprese nel 2021 per i pensionati del Trentino Alto Adige. L’anno si è aperto infatti con l’ennesima proroga al blocco delle rivalutazioni piene delle pensioni decisa dal Governo, che azzera per alcune categorie di pensionati gli adeguamenti dell’assegno previsti dalla legge, mentre per altre li limita fortemente, dando vita ad una lesione dei diritti patrimoniali per milioni di cittadini.

Una situazione assurda, considerato che con la crisi economica prodotta dal Covid migliaia di famiglie del Trentino Alto Adige riescono ad andare avanti proprio grazie alle pensioni di nonni e genitori che vivono all’interno del nucleo, e contro la quale scende oggi in campo il Codacons, che chiama a raccolta i pensionati della regione promuovendo anche in Trentino Alto Adige una azione collettiva a loro tutela.

Con le ultime norme varate dal Governo e recepite dalla Circolare INPS n. 148 del 18/12/2020 si è consumato un nuovo scippo a danno dei pensionati, che dal 2011 subiscono il blocco delle rivalutazioni già ritenuto illegale dalla Corte Costituzionale – spiega il Codacons – La proroga degli adeguamenti proseguirà per tutto il 2021 e il 2022, e produrrà una perdita di 960 euro annui per ogni pensionato che percepisce un assegno mensile da 1.568 euro, ammanco che sale a 1.490 euro l’anno per le pensioni da 1.960 euro lordi al mese e raggiunge il record di 7.190 euro annui per i pensionati che percepiscono 4.560 euro mensili.

Contro l’illegittimo blocco delle rivalutazioni pensionistiche il Codacons lancia oggi anche in Trentino Alto Adige una azione collettiva per tutti i pensionati ex pubblici dipendenti: alla pagina https://codacons.it/rivalutazione-pensioni-2020/ l’associazione mette a disposizione degli interessati la diffida da inviare al Governo con cui si chiede l’adeguamento del proprio assegno, atto necessario per aderire poi al ricorso collettivo che il Codacons presenterà alle Corti dei Conti regionali competenti per materia.
L’associazione invita tutti gli interessati a mobilitarsi contro l’ennesimo blocco delle pensioni che rappresenta un illecito già sanzionato dalla Consulta, oltre che un danno verso una categoria debole, quella dei pensionati, che più di tutti ha risentito della crisi prodotta dal Covid, e che sta aiutando milioni di famiglie ad arrivare alla fine del mese.

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – n. 100, del 29 dicembre 2020, è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 571 allievi finanzieri (510 del contingente ordinario e 61 del contingente di mare) così ripartiti:

n. 315 riservati ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate;

n. 256 rivolti ai cittadini italiani (18 posti sono riservati a coloro in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752).Per la prima volta, sono stati destinati 120 posti all’arruolamento di personale da avviare al conseguimento della specializzazione “Anti Terrorismo e Pronto Impiego (A.T.P.I.)”.
Al concorso possono partecipare coloro che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Il limite anagrafico massimo così fissato è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato e, comunque, non superiore a tre anni per coloro che, alla data del 6 luglio 2017, svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato.

Ai fini della presentazione della domanda di partecipazione é necessario essere in possesso del diploma di istruzione secondaria:

di primo grado, per i posti riservati ai volontari delle Forze armate;

di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea, per i restantiposti.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 29 gennaio 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al form di compilazione della domanda di partecipazione.
Sul predetto sito internet e tramite l’APP Mobile “GdF Concorsi” è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

In occasione del CES 2021, Samsung Electronics Co., Ltd ha presentato nuovi elettrodomestici per migliorare e automatizzare la gestione quotidiana della casa. Il nuovo JetBot 90 AI+, premiato ai CES Innovation Awards e in arrivo anche in Italia, vanta nuovissime tecnologie supportate dall’Intelligenza Artificiale che ottimizzano il percorso di pulizia e rispondono all’ambiente circostante.

“In Samsung ci impegniamo a progettare elettrodomestici innovativi che rendano la vita domestica sempre più facile. Automatizzando in modo intelligente la cura dei pavimenti, questo nuovo prodotto permetterà ai consumatori di cancellare alcuni compiti dalla propria to do list quotidiana, in modo che possano dedicare più tempo alle proprie passioni” afferma Emanuele De Longhi, Head of Marketing Home Appliances Samsung Electronics Italia.

JetBot 90 AI+ è il primo robot aspirapolvere smart al mondo, con Intelligenza Artificiale Intel® che garantisce una pulizia straordinaria dei pavimenti con il minimo sforzo. JetBot 90 AI+ si muove in casa proprio come noi, grazie alla combinazione di sensori e di tecnologia IA avanzata, in grado di riconoscere gli oggetti. Un sensore LiDAR, simile a quello che viene installato nelle auto a guida autonoma rileva infatti la distanza dagli oggetti e dalle pareti, e traccia un percorso che permette al robot di muoversi in casa con movimenti precisi. Un sensore 3D riconosce inoltre la differenza fra gli oggetti come un giocattolo o la gamba di una sedia, rilevando anche oggetti piccoli che potrebbero essere sul pavimento e riconoscendo la planimetria della stanza per effettuare le manovre senza intoppi.

Grazie ad un algoritmo che consente di riconoscere gli oggetti e mappare il percorso più sicuro ed efficiente, JetBot 90 AI+ utilizza queste informazioni per pulire intorno ad oggetti sul pavimento – avvicinandosi quando possibile e mantenendo una distanza di sicurezza dagli oggetti fragili o delicati – o per abbassarsi e pulire sotto i mobili, e infine per evitare oggetti classificati come pericolosi. Mentre pulisce, il digital inverter avanzato di JetBot 90 AI+ massimizza la forza aspirante da 30W del suo sistema Jet Cyclone, catturando sia la polvere presente nell’aria che lo sporco sul pavimento. La spazzola autopulente, realizzata in fibre leggere di un tessuto morbido intrecciato, cattura la polvere su ogni superficie, anche negli angoli più difficili.

Quando la sessione di pulizia è terminata, JetBot 90 AI+ torna autonomamente alla sua Clean Station™, già vista in Italia come accessorio per le scope elettriche Samsung Jet™. Questa soluzione Samsung per lo smaltimento della polvere, che raccoglie lo sporco domestico in un sacchetto che deve essere sostituito solo una volta ogni due o tre mesi, elimina completamente la dispersione di polvere e impurità nell’aria al momento dello svuotamento.

Collegandosi allo smartphone, attraverso l’app Samsung SmartThings[1], JetBot 90 AI+ permette di controllare il robot aspirapolvere a distanza, ovunque ci si trovi, per pianificare una pulizia o impostare le zone vietate sulla mappa della casa. JetBot 90 AI+ è inoltre dotato di telecamera, è quindi possibile connettersi tramite smartphone quando si è lontani, per tenere d’occhio la propria casa ed eventuali animali domestici.

JetBot 90 AI+ è stato presentato in occasione del CES 2021, dall’11 al 14 gennaio. Per maggiori informazioni sui nuovi prodotti Samsung, visitare .

 

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Samsung Electronics
Samsung ispira il mondo e delinea il futuro attraverso idee e tecnologie rivoluzionarie, trasformando il mondo dei TV, smartphone, tecnologie indossabili, tablet, elettrodomestici, sistemi di rete e memorie, sistemi LSI e soluzioni LED. Per essere aggiornati sulle ultime novità, è possibile visitare la sezione Samsung Newsroom su www.samsung.com

Rifiuti: nessun cambio tariffa e i vecchi sacchetti validi per tutto il 2021. Il Sindaco Valduga e l’assessore Miniucchi rispondono alle polemiche sul cambio di sacchetti per la raccolta dei rifiuti portato avanti da Dolomiti Ambiente.

“Dolomiti Ambiente non può fare fughe in avanti e le politiche della raccolta differenziata devono essere condivise con l’amministrazione comunale. Prima di qualsiasi decisione, occorre fare un percorso ragionato sulla base di dati statistici qualificati. Migliorare i servizi è una priorità della nostra amministrazione, ma la consegna dei nuovi sacchetti da parte di Dolomiti Ambiente non può comportare un cambio di tariffa non concordato, né i cittadini devono essere obbligati a non fare più uso di quelli già acquistati, che rimangono validi per la raccolta fino a esaurimento”. Così il Sindaco Valduga e l’assessore Miniucchi sulle polemiche nate in questi giorni in seguito alla consegna dei nuovi sacchetti per la raccolta differenziata da parte di Dolomiti Ambiente.

“La Giunta ha affrontato oggi per la prima volta il tema e la nostra intenzione è quella di monitorare l’andamento della situazione con il nuovo sistema e, dopo che avremo ricevuto i dati da parte di Dolomiti Ambiente, valutare il futuro. I cittadini devono avere la possibilità di utilizzare i sacchetti che hanno già a disposizione fino ad esaurimento e per almeno tutto il corso del 2021 e, una volta fatti i debiti studi statistici e le dovute considerazioni su efficacia e opportunità del nuovo sistema, sarà possibile fare un ragionamento per il 2022. Il nostro obiettivo è quello di migliorare sempre più il servizio, favorendo una raccolta differenziata più efficace e questo può essere fatto solo attraverso un percorso di studio condiviso”.

“Ad oggi – spiegano i membri della giunta comunale – non esistono dati che possano confermare la validità della scelta e spetta al Comune di Rovereto decidere in materia”. I “vecchi” sacchetti ancora in possesso della popolazione rimangono dunque validi fino ad esaurimento degli stessi e per tutto il 2021. Solo nel 2022, in seguito allo studio che avverrà nei prossimi mesi sull’uso e la funzionalità del nuovo sistema, si potrà valutare di impostare nuovi piani tariffari che, ribadisce la Giunta comunale, devono essere condivisi alla luce dei risultati di questi mesi.

L’ipotesi elaborata dalla Provincia comporta una spesa di circa 70 milioni di euro. Variante Canazei-Campitello, incontro tra il presidente Fugatti e le amministrazioni comunali.

Il nuovo progetto di variante Canazei-Campitello di Fassa è stato al centro dell’incontro tra il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e le amministrazioni comunali guidate dai sindaci Giovanni Bernard (Canazei) e Ivo Bernard (Campitello di Fassa). All’incontro hanno preso parte anche il consigliere provinciale Luca Guglielmi ed i dirigenti generali del Dipartimento infrastrutture e trasporti Stefano De Vigili e dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche Luciano Martorano.

Ai rappresentanti istituzionali del territorio è stata illustrata una nuova ipotesi progettuale che prevede la suddivisione della variante in due unità funzionali distinte. La prima riguarda il bypass di Canazei e la seconda quello di Campitello con il collegamento agli impianti sciistici del Col Rodella. Sulla questione, il capo dell’esecutivo si è impegnato ad approfondire la questione al fine di un eventuale finanziamento.

La modifica del progetto è stata studiata dall’Agenzia per le opere pubbliche per favorire la sostenibilità economica del primo lotto di intervento, il cui costo si aggira attorno ai 70 milioni di euro e prevede un tratto di circa 1,5 chilometri in galleria naturale e altri tratti all’aperto per una lunghezza di circa 600 metri. Le amministrazioni comunali hanno espresso una valutazione preliminare complessivamente positiva sulla proposta, che sarà approfondita dagli enti del territorio anche sulla base della documentazione che sarà prodotta dagli uffici provinciali. Sulla base delle osservazioni che perverranno, Piazza Dante affinerà il progetto con l’obiettivo di conciliare la nuova soluzione viabilistica con le esigenze di tipo paesaggistico, ambientale e turistico.

Sono arrivate oggi nella sede dell’Istituto Superiore di Sanità le prime 47mila dosi del vaccino contro il Sars-Cov-2 prodotto dall’azienda Moderna destinate all’Italia. I vaccini sono stati stoccati presso l’Istituto e nei prossimi giorni verranno distribuiti alle Regioni, con i mezzi messi a disposizione da Poste Italiane – dando priorità a quelle con un maggior numero di abitanti sopra gli 80 anni.

“Appena un anno fa questo virus era sostanzialmente sconosciuto, e ora abbiamo già due vaccini approvati, con la prospettiva a breve che se ne aggiungano altri, un traguardo impensabile frutto di uno sforzo senza precedenti nella storia. – sottolinea il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -. Ora le istituzioni, in Italia come nel resto del mondo, sono chiamate ad un’altra sfida epocale, quella di portare il vaccino a tutti i cittadini. Le vaccinazioni rappresentano un’arma decisiva per sconfiggere la pandemia, ma nel frattempo dobbiamo continuare a usare quelle misure che abbiamo imparato a conoscere in questo anno difficile, il distanziamento, l’uso delle mascherine e l’igiene”.

“Dopo quasi un anno di buio – afferma il commissario straordinario Domenico Arcuri – cominciamo finalmente a intravedere un po’ di luce in fondo al tunnel. L’arrivo del vaccino di Moderna dopo quello di Pfizer è un’altra bella notizia che ci consente di proseguire la campagna di vaccinazione, per la quale l’Italia è al primo posto in Europa. Ci auguriamo tutti che entro la fine di gennaio l’Ema autorizzi anche il vaccino di AstraZeneca, ma la strada per arrivare all’immunità di gregge è ancora lunga e impone a tutti di non abbassare la guardia sulle misure di contenimento del virus”.

Nei prossimi giorni verrà consegnata nella sede dell’Istituto una seconda tranche del vaccino Moderna, mentre in seguito lo stoccaggio avverrà direttamente all’aeroporto militare di Pratica di Mare.

Incontro molto positivo quello avvenuto questa mattina con il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti, i Sindaci di Canazei e Campitello di Fassa e con i dirigenti dei Servizi interessati dalla tematica riguardante la circonvallazione Canazei-Campitello.

Il Presidente Fugatti ha confermato la previsione di spesa di 70 milioni di euro per la realizzazione dell’opera, il progetto della quale è stato rivisto e diviso in due stralci.

Dopo due anni di trattative, di incontri, di riflessioni e di ripensamenti, questo straordinario impegno finanziario della PAT ci gratifica di ogni sforzo profuso: sin da quando ero vicesindaco di Canazei ho identificato assieme a molti fassani nella circonvallazione del paese la soluzione principale ai problemi di traffico dell’alta valle,.

Desidero ringraziare di cuore il presidente Maurizio Fugatti per avere fortemente voluto questa soluzione progettuale che risponde, di fatto , a trent’anni di richieste provenienti da Canazei e dalla val di Fassa.

Esprimo dunque massima soddisfazione per questa importante conferma per la nostra valle, per un’opera attesa da numerose legislature provinciali  e che permetterà sicuramente di migliorare la situazione deficitaria del traffico nella nostra meravigliosa Val di Fassa.

 

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Consigliere

Luca Guglielmi

 

Voglio ringraziare in primis la Procura di Trento e la squadra mobile della Questura, per il nuovo successo ottenuto con l’operazione Underground e la maxi retata che ha portato in carcere “trafficanti di morte” dediti allo spaccio di droghe in tutto il Triveneto e soprattutto nel capoluogo regionale.

Trento come tristemente noto, ma anche Bolzano, specie nelle zone rispettivamente di Piazza Dante e di piazza Stazione, sono afflitte da bande violente di criminalità organizzata di origine estera che erano difficili da debellare. L’operazione Underground ha inflitto finalmente un duro colpo al dilagare del fenomeno e ha posto basi solide di prevenzione e debellamento.

Ringrazio anche tutte istituzioni locali, il Presidente della Regione Kompatscher e della Provincia Fugatti, per la capacità dimostrata di fattiva collaborazione con le forze dell’ordine, per battere la malavita di ogni estrazione che vorrebbe annidarsi nella nostra florida regione.

 

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Michaela Biancofiore

Parlamentare FI e membro del coordinamento di Presidenza

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