Crisi economica. Cgil Cisl Uil: “Pronti a dare il nostro contributo al lavoro del Consiglio comunale di Rovereto”. Dalla vertenza Sicor agli effetti della pandemia su terziario e manifattura, per i sindacati la priorità deve restare la tutela dell’occupazione e il rilancio dell’economia lagarina. Ruolo fondamentale degli enti locali nel ridisegnare lo sviluppo dell’intera provincia.

Dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

“Siamo pronti a dare il nostro contributo all’azione dell’amministrazione comunale di Rovereto ed in particolare ai lavori della nuova commissione per l’emergenza economica e sociale insediata a Palazzo Pretorio nei giorni scorsi. Crediamo infatti che in questa difficile congiuntura serva l’apporto costruttivo di tutti, maggioranza e opposizione, enti locali e Provincia, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali e di tutte le forze sociali presenti sul territorio per individuare assieme le soluzioni più efficaci per uscire da questa crisi.
Anche per la comunità lagarina la priorità deve restare la tutela dell’occupazione e la coesione sociale a partire dalle famiglie più in difficoltà.

Insieme a questo obiettivo, vanno contestualmente adottate tutte le misure utili a rilanciare il tessuto economico locale e a qualificare le opportunità occupazionali offerte dal territorio. Bisogna ripartire dalla vertenza Sicor e dagli effetti della pandemia sui settori del terziario e della manifattura per ricreare le condizioni di una nuova stagione di crescita strutturale e sostenibile di Rovereto e dell’intera Vallagarina come sistema locale integrato.

Crediamo poi che in questa fase gli enti locali abbiamo un ruolo fondamentale per ridisegnare e rafforzare un modello di sviluppo più solido e sostenibile per l’intero Trentino. La Provincia da sola non può affrontare e vincere le sfide epocali che abbiamo di fronte a noi, dalla crisi economica all’invecchiamento della popolazione, dalle trasformazioni digitali alla transizione ecologica. Abbiamo sempre sostenuto e lo ribadiamo ancora che serve definire tutti insieme al più presto le priorità condivise per rafforzare economia, occupazione e inclusione a livello provinciale.

Per farlo serve che i Comuni e le Comunità, tramite il Consiglio delle Autonomie locali, sappiano guardare oltre i propri confini, dialogare tra loro e contribuire a definire un nuovo patto per lo sviluppo a partire dalla convinzione che le aree urbane non possono prescindere dai territori di valle, che i servizi pubblici avanzati (scuola, ricerca, sanità) insediati sull’asta dell’Adige debbano essere fortemente connessi con quelli offerti sul resto del territorio, che l’economia industriale e quella dei servizi innovativi non possano fare a meno di quella turistica, culturale e dei servizi alla persona. Siamo convinti che la città di Rovereto saprà svolgere appieno questo ruolo ed essere quindi protagonista del rilancio dell’economia lagarina e dell’intero Trentino”.

 

Scuola di formazione specifica in medicina generale: Mauro Larcher alla guida fino al 30 giugno 2021.Proroga di sei mesi per l’incarico di direttore.

Proroga di sei mesi, fino al 30 giugno 2021, Mauro Larcher in qualità di direttore della Scuola di formazione specifica in Medicina generale. A stabilirlo è stato oggi la Fondazione Bruno Kessler, su indicazione dell’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana: “Questa decisione ci consentirà di assicurare la continuità della formazione in questo particolare momento di pandemia sanitaria – commenta l’assessore provinciale -, un ringraziamento va quindi al dottor Larcher, che ha manifestato la sua disponibilità a garantire la direzione di questa Scuola, situata presso Fbk a Povo, che rappresenta un importante punto di riferimento per la comunità trentina, poiché forma i nuovi medici di assistenza primaria e assicura un continuo legame formativo e di ricerca con i medici già in attività, coinvolti nella funzione di tutor, e con i medici dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, chiamati a conseguire gli obiettivi formativi e le competenze professionali specifiche della medicina territoriale, con il supporto dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi ed odontoiatri”.

Nei prossimi mesi l’Ordine provinciale dei medici chirurghi ed odontoiatri coinvolgerà i medici locali interessati a manifestare la loro disponibilità per ricoprire il ruolo di direttore della Scuola e a proporre i nominativi di tre medici candidati alla direzione al Comitato di coordinamento, costituito dalla Provincia e composto da referenti provinciali, di Azienda sanitaria, dell’Ordine e di FBK, a cui è demandata la nomina della figura del direttore per i prossimi 5 anni.

“Anche in questo momento di difficoltà, la Lega e la Giunta provinciale dimostrano di lavorare su più fronti per il bene dei cittadini trentini.

L’ impegno a dare un’ulteriore accelerazione ai lavori di progettazione e realizzazione della rete a banda ultralarga è il segnale di quanto l’esecutivo provinciale e la Lega credano e investano nel potenziale dei territori, facendo il possibile per evitare lo spopolamento delle aree periferiche, con attenzione alle esigenze preesistenti e nuove in materia di servizi digitali.

Il tema mi rende particolarmente orgoglioso in quanto, proprio nell’ultima Manovra Finanziaria discussa a dicembre 2020, è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno a mia firma con cui si impegna la Giunta a potenziare i servizi digitali per aiutare i comuni che vivono criticità in materia, rese ancora più gravi in questo periodo di pandemia dall’ingente ricorso allo smart working e alla didattica digitale integrata.

Ringrazio, quindi, la Giunta e il Presidente Fugatti per l’interesse dimostrato nel tempo e per la considerazione del lavoro svolto dal sottoscritto sul territorio, raccogliendo istanze e richieste dei cittadini e delle aree periferiche che, ora più che mai, vanno sostenute.

La banda ultralarga su tutto il territorio provinciale rappresenta una sfida importante e un grande passo per la fruizione diffusa e d’avanguardia dei servizi digitali per scopi lavorativi e produttivi, per la didattica digitale integrata e per ogni altra esigenza di comunicazione”.

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Gianluca Cavada.

In questi giorni è in atto in Trentino come in tutta Europa, una delle più importanti operazioni di sanità pubblica degli ultimi decenni e nella prima fase la priorità definita a livello nazionale è offrire il vaccino a operatori sanitari e ospiti delle RSA.

Vaccinarsi per noi infermieri e per tutti gli altri operatori sanitari è un dovere verso i cittadini, verso i colleghi, verso i propri familiari. É senza dubbio un atto di responsabilità verso la collettività. La professione infermieristica, come le altre professioni intellettuali nel campo sanitario, agisce secondo principi etici e deontologici, assumendo decisioni in scienza e coscienza che rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone.

Gli infermieri sanno bene quali effetti ha il CoViD-19: lo vedono ogni giorno, quando h24 sono accanto ai pazienti di cui spesso sono l’unico contatto col mondo esterno. Lo vedono ogni giorno, considerando che oltre 40mila professionisti (il 47% del totale) a livello nazionale si sono contagiati dall’inizio della pandemia di cui circa 12mila solo nell’ultimo mese.

Ciò premesso, oggi sul quotidiano l’Adige, in prima pagina, è apparso il titolo “Vaccini, si dei medici al 98%. Disponibilità al massimo. Ma un terzo degli infermieri dice no”. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia Autonoma di Trento, a tutela dell’immagine degli infermieri trentini che rappresenta e di tutta la comunità trentina che deve potersi fidare degli operatori sanitari, ritiene di evidenziare che nell’articolo non essendo dichiarata la fonte, non è possibile valutare l’attendibilità del dato. Tuttavia, da quanto riportato emerge che, ad oggi, circa il 70% degli infermieri ha aderito alla vaccinazione, percentuale che sul piano metodologico e sostanziale non è corretto considerare un’affermazione definitiva e al negativo, ma è da ritenersi un dato soggetto a continuo aggiornamento e quindi miglioramento in quanto la rilevazione sull’adesione al vaccino è in fase iniziale e tuttora in corso.

Solo una raccolta dati sistematica in tutti i contesti sanitari e socio-sanitari della nostra Provincia può garantire precisione sulla percentuale di aderenza utile a fare delle analisi approfondite, ad esempio sulla stratificazione per categoria professionale e mettere in atto eventuali strategie. Pertanto ad oggi non è possibile fare affermazioni definitive e ancor meno generalizzazioni. Non è accettabile la contrapposizione indotta nel titolo dell’articolo fra professione medica ed infermieristica, che contrariamente stanno lavorando al letto dei pazienti in sinergia e con grande spirito di squadra e solidarietà per garantire le migliori cure ai cittadini in situazioni spesso difficili.

Dalle fonti a disposizione ad oggi dell’Ordine, seppur non vi siano dati oggettivi, perché la rilevazione come soprariportato è ancora in progress, l’adesione è alta e sta aumentando di giorno in giorno in base alle dosi di vaccino disponibili da somministrare al personale sanitario rispetto al quale si ricorda che solo gli infermieri, in Provincia, sono oltre 4.500. L’infermiere, professionista intellettuale, si pone domande, trova le risposte e questo processo permette un’adesione informata, consapevole e convinta alla vaccinazione trovando riscontro di dati scientifici solidi su sicurezza ed efficacia del vaccino.

L’Ordine sta sostenendo e facilitando i colleghi mettendo a loro disposizione una selezione di informazioni valide sui vaccini e sta monitorando anche i canali social, per intercettare eventuali posizioni no vax fra gli iscritti. Ad oggi molti infermieri stanno pubblicando con entusiasmo ed orgoglio messaggi convinti di sostegno a vaccinarsi, di buon esempio mettendoci la faccia con la propria immagine durante la vaccinazione, di informazioni valide sui vaccini.
L’Ordine, dal suo osservatorio, sta riscontrando un’alta adesione (o intenzione in quanto la campagna è appena iniziata) alla vaccinazione da parte delle infermiere e degli infermieri iscritti. Molti infermieri stanno aspettando di vaccinarsi. Ora è importante accelerare ancora di più, sia per quanto riguarda i quantitativi degli approvvigionamenti di vaccino, sia per quanto riguarda le forze in campo per sostenere la campagna vaccinale. Gli infermieri ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre per tutelare la salute dei cittadini.

Servono impegno e responsabilità di tutti per trasformare una straordinaria conquista della scienza in concreti risultati di salute pubblica.
Si ricorda che è responsabilità delle Istituzioni e di tutti noi professionisti della salute, che ne siamo la competenza sanitaria e scientifica, dare il buon esempio, vaccinandoci, e promuovere un’importante azione di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini attraverso informazioni corrette, valide e provenienti da fonti autorevoli. Ma è altrettanto importante un’etica dell’informazione anche da parte dei media.
È necessario fare squadra per raggiungere quel risultato atteso ovvero la massiva adesione consapevole e convinta al vaccino.
Solo così il 2021 potrà essere l’anno in cui scriveremo la parola fine a una pandemia che ci ha colpito sotto ogni aspetto.

L’OPI della Provincia Autonoma di Trento in questo senso è pronto a dare la massima collaborazione in termini di attività professionale e progettuale alle istituzioni e assicura ai cittadini e alla comunità scientifica la presenza attiva degli infermieri, come sempre finora dimostrato nonostante le pesanti carenze di organici, per far fronte ai bisogni degli assistiti.

 

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Il Presidente
DOTT. DANIEL PEDROTTI

Per il Consiglio Direttivo
dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia Autonoma di Trento

Sono stata contattata da due persone che mi hanno riferito un fatto che, se confermato, appare grave. Ambedue sono entrate in contatto con una persona che dopo qualche giorno è risultata positiva al Covid. Si parla di un abbraccio con mascherina e un pranzo, ovviamente senza mascherina.

Si sono rivolte ambedue ad un medico di guardia (diverso) e si sono sentite rispondere che non era necessario fare un tampone. Non solo quindi non è stato prescritto un tampone molecolare, non è stato neppure consigliato di fare un tampone antigenico rapido a pagamento.

Avevo già sentito notizie di questo tipo. Sperando che questi casi siano sporadici, li ritengo comunque gravi. Non si rallenta una pandemia in questo modo. I medici dovrebbero prescrivere un tampone ad ogni caso sospetto.

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Ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia di Trento per sapere:

quali indicazioni sono state date ai medici di base e di guardia per la prescrizione del tampone molecolare;

se il semplice pranzo o un abbraccio con persona risultata poi infetta a distanza di pochissimi giorni non possa considerarsi una situazione a rischio contagio;

se intenda rinnovare a tutti i medici di base e di guardia le regole più scrupolose da seguire quando ci si trova ad affrontare casi di persone che temono di essersi infettate dopo un contatto con una persona poi risultata contagiata.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde

Coronavirus: dal bollettino di sabato 9 gennaio 2021.Altri 8 decessi, 94 nuovi positivi al molecolare, 279 all’antigenico, 221 guariti.

Il dato del primo pomeriggio indica 7.120 vaccini somministrati in Trentino, di cui 2.407 ad ospiti di residenze per anziani: una lotta contro il tempo per costruire quella cintura di protezione a difesa di un virus che continua a contagiare e a mietere vittime. Sono 8, secondo il consueto bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, i decessi registrati nelle ultime ore: 6 sono avvenuti in ospedale e nel complesso riguardano 3 uomini e 5 donne di età compresa fra i 60 ed i 91 anni.
I nuovi contagi rilevati dai test molecolari sono invece 94. Altri 279 sono risultati positivi all’antigenico. Sempre i molecolari hanno poi confermato 48 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi.

Dei nuovi positivi di oggi, 109 sono asintomatici e 239 pauci sintomatici. I bambini e ragazzi in età scolare sono 34 e fra loro ci sono 2 piccolissimi con meno di 2 anni ed altri 3 con meno di 5 anni. Rimane sempre alto e preoccupante il dato sugli anziani: gli ultra settantenni da ultimi contagiati sono ben 74.
I guariti sono 221 e negli ospedali anche oggi le dimissioni (43) superano i nuovi ingressi (29), pertanto la situazione dei ricoveri vede attualmente 381 pazienti di cui 48 in rianimazione.
Rimane molto alto il numero dei tamponi analizzati: 2.949 i molecolari (1.589 a cura dell’Apss e 1.360 dalla Fem) mentre quelli rapidi notificati all’Azienda sono stati 2.092.

Per lasciare spazio all’intervista del TG5 a Papa Francesco, “Paperissima Sprint” e “Live – Non è la d’Urso” tornano in onda domenica prossima, 17 gennaio, nei consueti orari. “Paperissima Sprint” in access prime-time e “Live-Non è la d’Urso”, con il primo appuntamento stagionale, in prima serata.

Un sistema frontale presente sul Mediterraneo occidentale, in transito verso la nostra Penisola, determinerà una fase perturbata sulle nostre regioni centro-meridionali con piogge sui settori tirrenici e nevicate a quote collinari sui settori orientali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede, dal pomeriggio di oggi, sabato 9 gennaio, nevicate mediamente al di sopra dei 500-800 metri su Abruzzo, Molise occidentale e sui settori più orientali del Lazio, con apporti al suolo generalmente moderati, con parziale e temporanea attenuazione dei fenomeni tra le prime ore e la mattinata della giornata di domani, domenica 10 gennaio. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca settentrionali sulla Liguria, in estensione dalle prime ore di domani alla Toscana.

Dalle prime ore di domani si prevedono nevicate mediamente al di sopra dei 500-800 metri su Marche e Umbria, con apporti al suolo da deboli a moderati, ed al di sopra dei 300-500 metri su Emilia-Romagna e Toscana, con apporti al suolo deboli. Previste anche precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Basilicata e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, 10 gennaio, allerta gialla su Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e su settori di Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Calabria e Sardegna.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Con riferimento alle notizie di stampa diffuse ieri, 8 gennaio, riguardanti la segnalazione presentata alla Corte dei Conti contro la Provincia autonoma di Trento relativamente alle spese per la gestione degli orsi reclusi ne Casteller, l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) precisa che si tratta di un’iniziativa personale di Ornella Dorigatti e Marco Ianes. Si evidenzia che nessuno dei due firmatari è il legale rappresentante dell’Oipa, essendolo unicamente il presidente Massimo Comparotto.

L’Oipa si riserva ad ogni modo di approfondire la questione attraverso il proprio legale, non escludendo di presentare un’analoga segnalazione, ulteriore tassello della battaglia legale – penale e amministrativa – che sta portando avanti per la liberazione degli orsi reclusi nel Casteller.

 

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OIPA Italia Odv

Spaccio in Piazza Dante, le congratulazioni del presidente Fugatti per l’arresto eseguito dalle forze dell’ordine. “Un ringraziamento a tutte le forze dell’ordine e agli agenti della squadra mobile in particolare in questa occasione, per la costante opera di presidio del territorio che ha permesso di dare una risposta tempestiva di fronte ad un episodio di spaccio come quello accaduto in queste ore. Episodio singolo ma simbolico, che rappresenta in modo chiaro la gravità della situazione.

Il nostro impegno a contrastare questo autentico flagello che è la droga è costante e non dobbiamo mai abbassare la guardia, tanto più se vengono coinvolti dei ragazzi”. Questo il commento della presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti dopo l’arresto di un cittadino nigeriano, sorpreso a vendere dosi di eroina a due giovani in piazza Dante. “Sappiamo – conclude Fugatti – che le forze dell’ordine da sole non possono vincere questa battaglia: l’impegno deve coinvolgere tutte le istituzioni e la società civile nei sui vari ambiti”.

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