SuperLega Credem Banca 2020/21 in campo nel primo weekend del 2021 per la sesta giornata del girone di ritorno di regular season, la diciassettesima assoluta. Domenica 3 gennaio l’Itas Trentino sarà ancora impegnata in trasferta, affrontando a domicilio la Sir Safety Conad Perugia. Al PalaBarton fischio d’inizio fissato per le ore 18; diretta televisiva su RAI Sport +.

QUI ITAS TRENTINO La formazione gialloblù inaugura il nuovo anno solare sfidando la capolista del campionato in un confronto che, in Umbria, non si giocava da più di due anni. Dopo il perfetto mese di dicembre appena vissuto (nove vittorie in altrettante partite e diciassette dei diciotto punti disponibili ottenuti per la propria classifica), Giannelli e compagni vanno quindi a caccia del risultato più significativo del loro ottimo ultimo periodo e lo faranno al completo. Il recupero di Dick Kooy è stato infatti completamente ultimato; lo schiacciatore olandese si è allenato regolarmente col gruppo anche questa mattina e domenica a Perugia sarà quindi a disposizione di Angelo Lorenzetti.

“Quando affronti una delle prime della classifica, al di là dei punti in palio, ti interessa osservare come la tua squadra giochi e si proponga in campo – ha dichiarato l’allenatore presentando il match – . Perugia obiettivamente è una formazione che poco si adatta al nostro spirito aggressivo, perché è in grado di farti pagare al mille per mille tutto quello che non fai bene. I ragazzi però si sono allenati con profitto durante questi pochi giorni avuti a disposizione per giocare al massimo questa partita, che sarà sicuramente una battaglia; mi auguro che questo sia solo il primo di tanti confronti con la Sir Safety Conad durante il 2021 appena iniziato. Le nove vittorie consecutive appena ottenute, da questo punto di vista, non sono un peso ma anzi una soddisfazione per quanto siamo riusciti a fare dopo un periodo difficile. Questo non significa che d’ora in avanti la nostra corsa sarà in discesa, ma sicuramente avremo qualche certezza in più e la tranquillità per andare a cercare ogni giorno il miglioramento”.

Il match del PalaBarton sarà il primo da ex di turno per Marko Podrascanin, protagonista di un quadriennio particolarmente fortunato con la maglia della Sir Safety Conad che è coinciso con la vittoria di uno scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane. Domenica Trentino Volley giocherà la ventiquattresima gara ufficiale della sua stagione; sino ad ora ha centrato il successo in diciassette occasioni e non perde dal 25 novembre (1-3 casalingo con Vibo). Nella regular season in corso i gialloblù hanno raccolto più punti in trasferta che in casa, vincendo sei delle otto partite esterne giocate (ko solo a Civitanova e a Monza) e raccogliendo diciotto dei ventiquattro punti disponibili. Nella propria storia il Club di via Trener ha già giocato 868 match ufficiali, vincendo 290 volte lontano da Trento (su 468 impegni).

GLI AVVERSARI Forte di 43 punti in classifica, frutto di quattordici vittorie in sedici gare, la Sir Safety Conad Perugia guida la classifica della regular season di SuperLega Credem Banca 2020/21 con addirittura dieci punti (ma anche due partite giocate in più) della prima inseguitrice Civitanova. La squadra di Heynen è stata sin qui la più regolare; in particolar modo nel girone di ritorno ha sin qui raccolto sempre la vittoria piena nei cinque incontri disputati, lasciando agli avversari appena due set: uno a Vibo Valentia e uno in casa con Verona. Il rendimento dei Block Devils al PalaBarton è stato quasi perfetto; in otto incontri giocati sono stati lasciati agli avversari appena quattro set (tre solo nella sconfitta interna con Civitanova prima di Natale) e due punti. Protagonisti assoluti fra gli umbri (che a settembre hanno vinto la terza Supercoppa della loro storia) gli schiacciatori di posto 4 Leon e Plotnytskyi, a cui si sta sempre più affiancando un Atanasijevic oramai completamente recuperato dai problemi fisici che lo avevano frenato ad inizio stagione. Le statistiche raccontano inoltre di una Perugia molto competitiva a muro e battuta (secondo posto in entrambe le classifiche di rendimento), e molto efficace a rete grazie all’ex di turno Solé, che attualmente è anche il miglior attaccante del campionato per media ponderata.

I PRECEDENTI Trento e Perugia si sono affrontate ufficialmente già trentacinque volte ma, causa emergenza Coronavirus, l’hanno fatto solo una volta nel corso dell’anno solare 2020: l’unico precedente negli ultimi dodici mesi è infatti riferito al match giocato nel girone d’andata il 18 ottobre scorso e vinto per 1-3 dagli umbri (parziali di 25-17, 22-25, 17-25, 25-27 e Leon mvp con 18 punti). Il bilancio totale vede avanti il Club di via Trener per 18-17, ma i Block Devils hanno vinto undici degli ultimi quindici precedenti. La sfida più recente al PalaBarton di Perugia risale addirittura al 28 ottobre 2018 (sconfitta in quattro set in regular season), mentre per trovare una vittoria esterna dei gialloblù bisogna arrivare sino al 6 ottobre 2018 (3-0 in semifinale di Supercoppa, giocata proprio a Perugia). Complessivamente Trentino Volley ha vinto quattro volte in quattordici precedenti nell’impianto degli avversari.

GLI ARBITRI L’incontro sarà diretto da Armando Simbari (di Milano, in Serie A dal 2007 ed internazionale dal 2016) e Luca Sobrero (di Carcare – Savona, di ruolo dal 1996 ed internazionale dal 2004), rispettivamente alla settima e quinta partita stagionale in SuperLega. L’ultimo precedente rispetto a Trentino Volley per Simbari risale al 4 ottobre 2020 (sconfitta casalinga in tre set con Verona), mentre per Sobrero corrisponde all’11 ottobre 2020: successo in tre set a Piacenza.

TV, RADIO ED INTERNET La sfida sarà un evento mediatico globale, godendo della diretta contemporanea su tv, radio ed internet. Verrà infatti trasmessa da RAI Sport +, canale presente sia sulla piattaforma digitale terreste (numero 57 in HD, 58 in sd) sia su quella satellitare di Sky al numero 227, con commento affidato a Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta; le immagini verranno diffuse anche su internet in streaming video-audio tramite l’applicazione RaiPlay.

Prevista la cronaca diretta ed integrale su Radio Dolomiti, media partner di Trentino Volley, a partire dalle ore 18. Tutte le frequenze per ascoltare il network regionale sono disponibili sul sito www.radiodolomiti.com, spazio in cui è inoltre possibile ascoltare la radiocronaca in streaming, accedendo alla sezione “On Air”.
In tv la differita integrale della gara andrà in onda lunedì 4 gennaio alle ore 21.30, su RTTR, tv partner di Trentino Volley.

Su internet gli aggiornamenti punto a punto saranno curati dal sito della Lega Pallavolo Serie A (www.legavolley.it) e dallo stesso www.trentinovolley.it e saranno sempre attivi sui Social Network gialloblù (www.trentinovolley.it/facebook, www.trentinovolley.it/instagram e www.trentinovolley.it/twitter).

Prima puntata del 2021 per “Domenica In”, il programma condotto da Mara Venier, in onda domenica 3 gennaio, alle 14.00, su Rai1, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma.Si aprirà con l’astrologo Paolo Fox che racconterà cosa ci riservano le stelle per il nuovo anno e, in collegamento, tanti personaggi e amici della trasmissione: Giovanna Botteri, Don Antonio Mazzi, Ferzan Ozpetek, Guillermo Mariotto, Eleonora Daniele, Fausto Leali e Sandra Milo.

Giovanna Ralli, che il 2 gennaio ha compiuto 86 anni, festeggerà il suo compleanno nello studio di ‘Domenica In’ e si racconterà tra aneddoti e ricordi di carriera e vita privata.
Poi Alba Parietti presenterà il suo libro “La cacciatrice di narcisi” e sarà protagonista di una ampia intervista con Mara Venier, mentre per la musica, Roby Facchinetti canterà il nuovo singolo “Invisibili”, scritto con Stefano D’Orazio e che fa parte dell’album “Inseguendo la mia musica”.

L’attrice Cristiana Capotondi invece presenterà il film tv “Chiara Lubich – L’amore vince tutto” in onda su Rai1, in prima serata, domenica sera per la regia di Giacomo Campiotti.
Per lo spazio dedicato all’informazione medico-scientifica, interverrà in studio il Vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri per fornire aggiornamenti sulla Campagna di vaccinazione nel nostro Paese e sull’arrivo dei nuovi vaccini anti Covid-19. La regia è di Flavia Unfer.

Saldi invernali 2021, il Covid taglia 1 miliardo di spese”. Secondo la stima dell’Ufficio studi di Confcommercio è di 4 miliardi di euro il valore dei saldi invernali contro i 5 dell’anno scorso; oltre 15 milioni sono le famiglie che acquistano in periodo di saldi e 111 euro è la spesa media pro capite. Sono numeri al ribasso rispetto al passato a causa dei provvedimenti anti-covid adottati dal Governo che stanno mettendo a dura prova l’intera filiera della moda.

«L’avvio a singhiozzo delle aperture – spiega il presidente di Federmoda Trentino Giovanni Gravante – oltre alle abbondanti nevicate di questi giorni non ha aiutato i negozi che si sono visti decurtare i fatturati. Come nelle abitudini della filiera della moda, tutto è pronto per cercare di ripartire in questo nuovo anno, che si spera possa risorgere, anche con l’aiuto dei vaccini, per un ritorno alla normalità».

I saldi prendono il via solo per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale e Capodanno offerti con sconti fino al 70%, dai cotechini ai pandori, dai panettoni ai torroni fino alla frutta secca. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’avvio della stagione dei saldi in tutta Italia nel sottolineare che a causa della zona rossa nel weekend gli alimentari sono gli unici negozi aperti dove c’è l’opportunità di risparmiare anche sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti.

In attesa di poter cogliere le offerte per abbigliamento e scarpe, sono da subito disponibili – sottolinea la Coldiretti – molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dall’“uno per due” al “due per tre”, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti che arrivano fino al 70%.

Offerte di grande qualità per i prodotti artigianali sono disponibili nelle aziende agricole, negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica aperti in molte città. Una opportunità per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu delle feste di fine anno con le tavole del Natale e del Capodanno imbandite da ben di 3,5 miliardi di euro di cibi e bevande. E’ necessario tuttavia – consiglia la Coldiretti – fare sempre attenzione alle date di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti vecchi.

A differenza di molti interlocutori politici credo che Renzi abbia realmente aperto la crisi di Governo puntando all’essere artefice di un indispensabile esecutivo “galoppante”, antitetico a quello galleggiante di Conte.

Cogliere le parole del Presidente Mattarella significa infatti costruire una maggioranza forte, in grado di guidare l’Italia attraverso e fuori dalla crisi dovuta al Covid sì, ma anche all’incapacità del Governo di fare il bene degli italiani. Dalle miriadi di tasse in agguato, ai ristori insufficienti, alla scarsezza dei vaccini al moltiplicarsi dei morti, le scelte del governo Conte sono una galleria degli orrori.

Una nuova maggioranza non può però prescindere dallo schieramento che ha vinto le elezioni nel 2018 col 37% ed è maggioranza nel Paese e nelle regioni: il centro destra.

La mossa del cavallo di Renzi, questa volta non può quindi che essere l’offrire la guida dell’esecutivo al centro destra diventando perno dell’espansione di un’ampia area liberal-democratica di stabilizzazione che può, o forse deve, arrivare a comprendere l’ala dimaiana dei 5 stelle.

In questo caso, per una volta, scacco matto lo farebbero finalmente l’Italia e gli italiani.

 

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Michaela Biancofiore

Parlamentare FI e membro Coordinamento Presidenza Forza Italia

Il presidente Fugatti ha ringraziato gli operatori impegnati nel servizio di sgombro neve e nella vigilanza e sicurezza delle strade provinciali. Viabilità: la situazione alle 17.30. La precipitazione nevosa continua a interessare gran parte del territorio provinciale a partire da 800 m circa. Pur registrando alcune chiusure nella rete viaria, nel complesso non vi sono rilevanti problemi alla circolazione. Sono caduti circa 30-35 cm di neve nei fondovalle e tra i 60-90 cm nelle tratte più in quota.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha espresso un personale ringraziamento a tutti coloro che sono impegnati dall’inizio della perturbazione lungo l’intera rete viaria provinciale: i circa 500 operatori su più turni, tra cantonieri del Servizio Gestione Strade e addetti delle ditte appaltatrici dell’attività di manutenzione invernale, con oltre 300 mezzi (autocarri e trattori), attrezzati con lame e spargitori in azione, le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco. In montagna da questa mattina sono all’opera anche le frese per gli allargamenti della carreggiata.

Si ricorda l’obbligo di viaggiare con pneumatici da neve o catene a bordo, montate durante le precipitazioni nevose e si raccomanda di moderare la velocità. Particolare attenzione va posta alla guida, per la possibile formazione di ghiaccio, soprattutto durante le ore notturne.

 

Alta Valsugana
Nevicata in corso da 800 metri di quota. Nelle tratte in quota della Panarotta, Val dei Mocheni, Altopiano di Pinè e Lavarone l’accumulo di neve varia tra 60-70 cm. Sempre lungo la S.S. 47 della Valsugana, prestare particolare attenzione alla possibile formazione di buche e localizzati dissesti nella piattaforma stradale. Chiuso per lavori lungo la S.S. 47 della Valsugana, lo svincolo per Civezzano – Pinè, solo nella direzione Trento – Padova, come alternativa utilizzare lo svincolo successivo per la zona industriale di Cirè. Chiusa per pericolo valanghe la S.P. 133 di Monterovere (Menador), per Luserna utilizzare la S.S. 349 Val D’assa Pedemontana Costo.
Presenza di senso unico alternato per lavori lungo la SP 108 a valle dell’abitato di Centa San Nicolò e lungo la SS 349 Val D’Assa Pedemontana Costo a monte di loc. Pian dei Pradi. Si evidenzia il divieto di transito per i mezzi pesanti complessi (autotreni e autoarticolati) lungo la SS 350 Folgaria – Val D’Astico, tra Nosellari di Folgaria e Lastebasse (confine provinciale).

 

Trento – Monte Bondone – Paganella
Nevicata in corso da 800 metri di quota. In quota nella Paganella e nel Monte Bondone, l’accumulo di nuova neve è tra i 60-70 cm. Chiusa per pericolo valanghe la SP 25 di Garniga tra loc. Garniga Vecchia e loc. Viote. Presenza di senso unico alternato per lavori lungo la S.P. 58 di Faedo tra Faedo e località Pineta e lungo la S.P. 106 di San Michele all’Adige, a sud dell’abitato.

 

Rovereto – Vallagarina – Vallarsa – Brentonico
Nevicata in corso da 800 metri di quota. In quota a Passo Coe, Pian delle Fugazze e nelle tratte più a monte dell’Altopiano di Brentonico, l’accumulo varia tra 80-90 cm. Chiuse per pericolo valanghe le seguenti tratte dell’alta Vallarsa: SS 46 del Pasubio, tra loc. Piano e il passo di Pian delle Fugazze (confine provinciale); SS 46 del Pasubio, diramazione Ossario; SP 219 di Camposilvano. Causa le chiusure è momentaneamente interrotto il collegamento con la provincia di Vicenza attraverso la Vallarsa. Chiuse per pericolo valanghe anche la SP 211 dei Monti Lessini e la SP 208 Avio-San Valentino. Si rammentano infine le chiusure stagionali fino al confine di provincia, della S.P. 3 del Monte Baldo da loc. San Valentino e della S.P. 138 del Passo della Borcola da loc. Incapo a Terragnolo.

 

Val di Non e Sole
Nevica a quote superiori ai 700-800 metri; piove in bassa e media Val di Non. Fino alle ore 16.00 è rimasto attivo il posto di presidio a Maso Milano in comune di Campodenno. Permane la chiusura della S.S. 42 nel tratto tra Fucine e Passo Tonale per autotreni ed autoarticolati. Al momento non si segnalano criticità per la circolazione.

 

Valli Giudicarie – Val Rendena
Nella seconda parte del pomeriggio la quota neve si è abbassata a circa 600 metri. Gli accumuli di neve variano tra i 30 cm (a circa 500 metri) fino a 60 cm in alta val Rendena. È chiusa, per pericolo valanghe, la SS 237 del Caffaro tra l’innesto della SP 34 dir Ragoli e località Ponte Pià. Per la relazione Tione-Ponte Arche e Tione-Sarche, sono disponibili i seguenti collegamenti alternativi: per i soli veicoli leggeri, attraverso la S.P. 222 del Duron; per autocarri, autotreni, autoarticolati e pullman attraverso la SS 240 (Storo – val di Ledro – Riva del Garda). Per pericolo valanghe è inoltre chiusa la SP 34 del Lisano e Sesena tra l’abitato di Stenico ed il bivio per la Val d’Algone.

 

Alto Garda – Ledro – Valle di Cavedine e Val di Gresta
Al momento la quota neve si è alzata a circa 800-900 metri. Nelle zone più in quota (passi Tremalzo, Bordfala e M. Bondone) da ieri si registrano accumuli tra 50 ed 80 cm di neve. Si registra nella zona di Lagolo 40 cm a Passo Bordala e fino a circa 60 cm nella zona di Tremalzo. Permane la chiusura della SP 85 del Monte Bondone nel tratto tra località Viote e Lagolo per pericolo valanghe. Non sono segnalati problemi per la circolazione.

 

Bassa Valsugana e Primiero
Precipitazioni nevosa di debole intensità, oltre i 650 m accumuli di neve di circa 40-50 cm, sul Passo Rolle e Passo Cereda accumuli di neve di circa 50/60 cm. Permangono le chiusure per pericolo valanghe della SS 50 del Grappa e passo Rolle nel tratto dal km 87,00 a monte di San Martino al km 95,00 passo Rolle lato Primiero, della la SP 79 del Brocon dal km 24,200 al km 26,700 lato Vanoi e della SP 221 della Val Noana al km 1,200 circa. Si rammenta la chiusura stagionale della S.P.31 del passo Manghen da località Baessa (km 15+500) a località Ponte Stue nel Comune di Castello-Molina di Fiemme (km 32+500). Permane per lavori il senso unico alternato sulla SP 79 del Brocon nel tratto dal km 15,200 al km 15,600 prima del bivio per la frazione Ronco Chiesa nel comune di Canal San Bovo. Non si registrano particolari criticità per il transito veicolare che risulta limitato.

 

Valli di Fiemme e Fassa
Precipitazioni nevosa di debole intensità, accumuli di neve di circa 20-35 cm in Val di Cembra e Val di Fimme, circa 35-40 cm in Val di Fassa. Sui Passi accumuli di neve di circa 40-55 cm. Permangono le chiusure per pericolo valanghe del passo Pordoi della SS 48 delle Dolomiti al km 76,400 circa lato in provincia di Belluno e del passo Fedaia sulla SS 641 dal km 11 circa, loc. Diga. Permangono per lavori il divieto di transito sulla SS 50 del Grappa e passo Rolle al km 105,200 loc. Forte Buso e il senso unico alternato sulla SS 612 della Val di Cembra al km 43,700 tra Molina e Castello di Fiemme. Non si registrano particolari criticità per il transito veicolare che risulta limitato.

Il Kilimangiaro resta aperto sotto le feste natalizie e nella prima puntata del nuovo anno, domenica 3 gennaio, alle 16.30, su Rai3, tutti i “resident talent” saranno presenti in studio: da Mario Tozzi, alla biologa marina Mariasole Bianco, dall’astrofisico Luca Perri, all’alpinista Hervé Barmasse con le sue storie di esplorazioni. Il linguista Giuseppe Antonelli terrà un’interessante lezione sulle parole italiane etimologicamente derivate dalla lingua persiana.

Oltre al contributo dei suoi ospiti, Camila Raznovich racconterà come sempre il mondo attraverso la lente del viaggio, avvalendosi dei tanti documentari in scaletta, declinati nei vari sapori del programma: K Natura, K Avventura, K Paradisi, K Storie e K Meraviglie.Tra le ultime novità, lo spazio “Videomaker dal Mondo”, in cui verranno proposti, uno a settimana, inediti reportage sui luoghi più incredibili e lontani della terra.

Il primo viaggio di “Linea Verde” del 2021 – domenica 3 gennaio alle 12.20 su Rai1 – è un ponte ideale tra due città, Roma e Cagliari, accomunate da una particolarità che riguarda la loro fondazione: la loro storia principia per entrambe su sette colli. Il racconto comincerà proprio da uno dei colli romani, l’Aventino, dal quale Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini cercheranno di spiegare la ragione per cui, dopo un anno tanto difficile che ci ha visti schiacciati da una devastante pandemia che ha cambiato le nostre vite, è necessario pensare a questo nuovo anno come a una nuova fondazione, come a una possibilità di rinascita.

Per andare alle origini di Roma, e quindi alle origini anche della civiltà Occidentale, i conduttori si faranno guidare da un ospite d’eccezione, un intellettuale che ha approfondito la storia e le storie segrete delle città, Corrado Augias. Dai sette colli di Cagliari furono costruiti altrettanti quartieri, ma ce n’è uno più recente, costruito agli inizi del Novecento, che è davvero un gioiello, si tratta di Giorgino, il famoso Villaggio dei Pescatori, fondato su un tratto di costa considerato, fin dall’Ottocento, la prima spiaggia degli abitanti del capoluogo sardo. All’interno della sede dell’Ordine di Malta, inoltre, sempre dalla cima dell’Aventino, i conduttori racconteranno la storia di un grande artista del XVII secolo, Giovanni Battista Piranesi, conosciuto soprattutto per le sue incisioni e per i suoi disegni della Roma antica, ma meno conosciuto come architetto. La sola opera architettonica che realizzò si trova proprio su questo colle.

In Sardegna, a proposito di genialità architettonica e di origini delle civiltà, scopriremo il sito archeologico meglio conservato della civiltà nuragica, quello di Su Nuraxi a Barumini. Da parte sua, Peppone Calabrese percorrerà questo ponte tra la capitale e la Sardegna andando a conoscere, nelle campagne intorno alla capitale, la storia di una azienda agricola di sardi che, negli anni Cinquanta, caricarono dall’isola su un veliero trecento pecore, emigrando a Roma per lavoro. Dall’Aventino, i conduttori si sposteranno su un altro colle romano, forse il più rappresentativo, lì dove c’è la sede del Presidente della Repubblica, il Quirinale. Qui verranno accolti da un Picchetto d’Onore dei Corazzieri e racconteranno il lavoro e la storia di questo speciale reggimento, entrando anche nella loro caserma e scoprendo persino le loro abilità artigianali.

“Linea Verde” è un programma di Camillo Scoyni e di Giuseppe Bosin, Andrea Caterini, Dario Di Gennaro, Lucia Gramazio, Carola Ortuso, Yari Selvetella, Nicola Sisto. Regia di Luciano Sabatini, Daniele Agostini.

6 nuovi decessi, 732 tamponi, 59 positivi al molecolare e 25 all’antigenico. Confermati 57 già positivi al test rapido. Altri 22 guariti. Coronavirus: i dati di sabato 2 gennaio 2021.

Con 584 tamponi molecolari, sono 59 i positivi riscontrati nelle ultime 24 ore, mentre i 148 test rapidi analizzati ieri hanno intercettato altri 25 casi. I dati sono riportati nel consueto bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che ricorda inoltre altri 57 positivi confermati dal molecolare dopo che il contagio era stato evidenziato dal tampone rapido.

Nel rapporto di oggi si indicano anche altri 6 nuovi decessi, di cui 5 avvenuti in ospedale. Si tratta di 3 uomini e di 3 donne, di età compresa fra i 67 e i 92 anni. Tornando ai nuovi positivi, 28 sono i soggetti senza sintomi mentre altri 27 sono pauci sintomatici. I ragazzi in età scolare sono 3 e gli ultra settantenni sono 36.

Negli ospedali ieri ci sono stati 27 nuovi ricoveri, mentre le dimissioni si sono fermate a 13. Al momento pertanto i pazienti covid sono 410, di cui 41 in rianimazione.
I soggetti guariti infine salgono di altri 22 casi che portano il totale a 19.136.

Premesso che:
la notte tra il 28 e il 29 dicembre alle ore 4.30 la Polizia di Stato si è presentata presso la residenza Fersina mettendo tredici richiedenti protezione internazionale alla porta, incurante del freddo, del fatto che poche ore prima la città fosse stata interessata da una delle più abbondanti nevicate degli ultimi anni e che le persone non avessero un posto dove andare;
alcuni giorni dopo, sempre prima dell’alba e con le stesse modalità, pare che altri due richiedenti protezione internazionale ospitati nella residenza Brennero, siano stati messi in strada delle Forze dell’ordine;
alle persone in questione era stata notificata l’espulsione dalla residenza per superamento della soglia di reddito annuale pari a quella dell’assegno sociale (5977,79 euro), secondo quanto stabilito dall’articolo 23, comma 1, lettera d, del decreto legislativo 142/2015;
la Provincia, attraverso Cinformi, era a conoscenza del provvedimento di notifica, ma non vi è notizia che si sia mossa per trovare una soluzione alloggiativa, almeno temporanea, per queste persone immigrate, con scarsa conoscenza della lingua, a bassissimo reddito dato da lavori saltuari, in piena emergenza CoViD-19 e con le condizioni climatiche descritte;
il Comune di Trento, sul cui territorio insistono le residenze, non era a conoscenza della situazione e per questo non ha potuto nemmeno tentare di trovare una soluzione con la Provincia e il Commissariato del Governo.

Considerato che:
sono state messe per strada delle persone di notte e al freddo, senza un tetto e senza di che vivere, solo per attuare un adempimento amministrativo, senza nessuna considerazione di carattere umanitario o quantomeno di opportunità rispetto al rischio che così facendo si potesse sprecare un’occasione di inclusione e si potesse ingenerare solo insicurezza – tanto più oggi che i migranti presenti sono pochi e si potrebbero integrare al meglio;
una posizione di questo tipo da parte della Provincia è perfettamente in linea con le politiche inaugurate coi “decreti (in)sicurezza” dell’ex ministro degli interni Salvini (ora rivisti) che, escludendo dall’accoglienza fette sempre più ampie di immigrati, li hanno condannati alla clandestinità e al vagabondaggio per ingenerare appunto insicurezza da contrastare poi con politiche securitarie;
sulla residenza Fersina, visto lo svuotamento progressivo che è obiettivo della Giunta, il Comune di Trento aveva avviato un’interlocuzione con la Provincia per utilizzarla anche per le persone senza fissa dimora, caso nel quale rientrerebbero i richiedenti protezione internazionale espulsi. Tale interlocuzione si è interrotta per disinteresse della Provincia e ha portato il Comune ad agire in solitudine dedicando l’ostello comunale all’accoglienza dei senza tetto. I posti risultano comunque ancora insufficienti e quindi risulterebbe opportuno riaprire quell’interlocuzione;
non esiste alcuna ragione valida per svegliare nel cuore della notte delle persone, chiunque esse siano, e metterle all’addiaccio durante una pandemia solo per eseguire un provvedimento amministrativo, violando in primis la dignità. L’episodio – molto più grave dello spazio che la stampa gli ha dedicato – ci riporta alla mente la “banalità del male” descritta da Hannah Arendt.

Tutto ciò premesso:

CHIEDO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E ALL’ASSESSORA
ALLE POLITICHE SOCIALI DI SAPERE

perchè non si siano cercate soluzioni alternative all’esecuzione dell’ordinanza di messa in strada dei richiedenti protezione internazionale, concertandole con gli interessati, il Commissariato del Governo e le organizzazioni di settore,;
se oltre ai tredici richiedenti protezione internazionale della residenza Fersina, siano stati messi in strada anche i due della residenza Brennero e/o altre persone;
se vi siano altre persone alle quali è stata notificata l’espulsione per raggiunti limiti di reddito e come si intenda agire per evitare di metterle in strada;
se non ritengano opportuno prolungare i progetti di accoglienza oltre al raggiungimento dei criteri di reddito minimo definiti a livello nazionale, col passaggio a forme di “abitazione sociale” – visti anche i numeri ridotti presenti sul territorio e la disponibilità di posti presso la residenza Fersina si potrebbe individuarla in quella sede – per chi sta transitando verso un’iniziale autonomia, ma necessita ancora di un supporto per l’inserimento e di un minimo sostegno socio-economico.

PAOLO ZANELLA
Gruppo consiliare FUTURA

 

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