Altri 10 decessi. 147 nuovi positivi al molecolare e 381 all’antigenico. Confermati 46 già positivi ai test rapidi. 138 guariti. Coronavirus: i dati del primo giorno dell’anno.

Il 2021 si apre all’insegna di un bilancio ancora severo che indica come il Sars-CoV-2 si stia ancora pericolosamente diffondendo anche in Trentino. A fronte di oltre 4500 tamponi, sono stati individuati 147 nuovi positivi al molecolare, mentre sono 381 i casi emersi ai test rapidi. Anche oggi si registrano purtroppo 10 lutti. Segnale di speranza invece quello che arriva dagli ospedali, dove il numero dei ricoverati torna a scendere.

Più in dettaglio, dei nuovi positivi, 194 sono asintomatici mentre i pauci sintomatici sono 309: tutti sono seguiti a domicilio. I bambini o ragazzi in età scolare sono 42, tra questi anche piccoli di età inferiore ai 2 anni (sono 5), mentre rimane molto alto e preoccupante il dato riferito agli ultra settantenni: ci sono infatti altri 105 contagiati nonostante le continue raccomandazioni delle autorità sanitarie ad aumentare il livello di prudenza nelle relazioni con persone di età avanzata, stante la loro maggiore fragilità che aumenta i rischi nel momento in cui si contrae l’infezione.

Intanto dagli ospedali arriva un dato incoraggiante: il numero delle dimissioni infatti supera quello dei nuovi ricoveri: ieri le prime sono state 42 contro 29 nuovi ingressi. Il totale dei ricoverati pertanto scende a 401, di cui 39 in rianimazione.

In ospedale sono avvenuti anche 8 dei 10 decessi registrati dal bollettino: si tratta di 8 uomini e di 2 donne, di età compresa fra i 75 ed i 92 anni. Ci sono poi altri 138 guariti che portano il totale da inizio pandemia a superare quota 19.000 (19.114).

Questo infine il dettaglio sui tamponi: il Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ieri ha analizzato 1.429 molecolari ai quali si aggiungono i 1.348 gestiti a San Michele, per un totale di 2.777 tamponi molecolari. I test rapidi notificati all’Azienda sanitaria invece risultano essere stati 1.766.

 

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Situazione vaccini

Sono 1.457 i vaccini Covid-19 somministrati all’interno dell’intera rete ospedaliera provinciale e in molte Apsp ed Rsa del Trentino. Il dato è stato fornito dall’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, intervenuta in conferenza stampa nel tardo pomeriggio con il presidente Maurizio Fugatti e il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Pier Paolo Benetollo. “La Provincia autonoma di Trento e l’Azienda sanitaria si ritengono soddisfatte per come è partita la campagna vaccinale sul nostro territorio, dopo la distribuzione da parte della Protezione civile di 2.000 delle 4.800 dosi attualmente disponibili in Trentino” sono state le parole dell’esponente della Giunta, che ha evidenziato come alle 20.30 del 31 dicembre erano 1.116 gli ospiti delle case di riposo e gli operatori vaccinati, mentre i sanitari degli ospedali vaccinati hanno raggiunto quota 341 unità. Domenica 3 gennaio verranno vaccinati inoltre 140-150 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

Addio a Rina Bonvecchio Sommadossi. UFTE: “Con lei perdiamo una colonna della nostra associazione. Sempre in prima linea per gli emigrati trentini!”.

Con infinita tristezza l’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero saluta Rina Bonvecchio Sommadossi, una delle colonne portanti dell’Associazione, portata via il 31 dicembre dal maledetto virus che così pesantemente ha influenzato le nostre vite.

Rina era entusiasta, ottimista, operativa, determinata. Nata in Argentina da genitori di origine trentina, era tornata qui per trovare alcuni parenti ed aveva conosciuto il futuro marito: Emilio Sommadossi.

Da allora si è stabilita a Trento senza perdere mai l’accento spagnolo che tanto la caratterizzava e che evidenziava la sua passione e il suo impegno per mantenere i contatti con gli emigrati trentini e i loro discendenti. Anche grazie al suo instancabile lavoro e al suo lungo impegno come Vicepresidente, l’Unione delle Famiglie Trentine all’Estero continua ancora oggi la sua missione e tiene viva la fiamma dell’identità e dell’appartenenza in centinaia di persone sparse in ogni angolo del globo. Anche Rina, nonostante l’età, fino a pochi anni fa continuava a fare progetti: il suo sogno, a 90 anni, era quello di tornare in Argentina, nei luoghi della sua infanzia e in quelli in cui aveva portato avanti numerosi progetti. E nel frattempo continuava a informarsi dell’attività dell’Associazione, cercando di rendersi utile e di portare il suo contributo. Per questo motivo un paio di anni fa l’Unione aveva deciso di festeggiare Rina e il suo impegno.

Ma Rina era anche una donna elegante, sempre impeccabile, con uno charme e una gentilezza che colpivano. Non importava in che luogo o a che ora si tenessero gli incontri delle associazioni di cui faceva parte. Lei arrivava e salutava tutti: una stretta di mano, un abbraccio e uno scambio di parole sugli ultimi avvenimenti, sul tema della serata o su qualche ricordo comune. E non mancava mai di raggiungerti con una telefonata, Rina… O con un invito a pranzo. Ricordiamo ancora con nostalgia la festa che aveva organizzato in occasione del suo novantesimo compleanno.

Negli ultimi tempi gli anni avevano iniziato a farsi sentire, ma non avremmo mai immaginato di dover salutare Rina proprio all’alba di un nuovo anno che speravamo potesse portare serenità, speranza e un nuovo inizio anche per le attività dell’Associazione.

Invece se ne è andata in silenzio, nello stesso giorno di un altro nostro socio, Giulio Pompermaier.

Alla figlia Paola e a tutta la famiglia giungano, da parte del Direttivo, delle dipendenti e di tutti i soci sparsi in giro per il mondo, le più sincere condoglianze e un affettuoso abbraccio nella consapevolezza che l’impegno, la determinazione e gli ideali di Rina guideranno ancora a lungo la nostra azione.

Che la terra ti sia lieve cara Rina, non ti dimenticheremo!

 

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Mauro Verones
Presidente Unione delle Famiglie Trentine all’Estero

 

Il presidente Fugatti: “Grazie ai 500 operatori al lavoro lungo l’intera rete viaria del Trentino”. Neve, la viabilità in Trentino alle 17.30.

Accumuli di neve di 5-10 centimetri nelle vallate e di 15-25 centimetri nelle zone più in quota. La coltre bianca sta scendendo sul Trentino sin dalla tarda mattinata di oggi, interessando maggiormente la parte meridionale, ma non si registrano particolari problemi alla circolazione, anche per via dei volumi di traffico decisamente contenuti a causa delle restrizioni legate all’istituzione della “zona rossa”. Lungo l’intera rete viaria provinciale sono impegnati, su più turni, gran parte degli operai e delle ditte appaltatrici del servizio di manutenzione invernale. Al momento, per la pulizia della neve ed i trattamenti antighiaccio sulle strade di competenza della Provincia sono in attività circa 350 mezzi (autocarri e trattori), attrezzati con lame e con spargitore. Seguirà l’attività delle frese per gli allargamenti della carreggiata. “Esprimo un ringraziamento ai 500 operatori che anche oggi, primo giorno del 2021, sono impegnati nei lavori di pulizia sull’intera rete viaria di competenza della Provincia, lunga 2.500 chilometri” sono le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Il punto della situazione è stato fatto in conferenza stampa, alla presenza del dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col.

Si ricorda che dal 15 novembre è in vigore l’obbligo di viaggiare con pneumatici da neve o catene a bordo, montate durante le precipitazioni nevose. Si raccomanda di moderare la velocità e guidare con particolare attenzione, per la possibile formazione di ghiaccio soprattutto durante le ore notturne.

 

Alta Valsugana
La nevicata è in corso su tutta la Valsugana con accumulo che varia tra 5-10 centimetri. Nelle tratte in quota della Panarotta, Val dei Mocheni, Altopiano di Piné e Lavarone l’accumulo di neve varia tra 20-25 centimetri.
Sempre lungo la S.S. 47 della Valsugana, prestare particolare attenzione alla possibile formazione di buche e localizzati dissesti nella piattaforma stradale.
Chiuso per lavori lungo la S.S. 47 della Valsugana, lo svincolo per Civezzano – Pinè, solo nella direzione Trento – Padova, come alternativa utilizzare lo svincolo successivo per la zona industriale di Cirè.
Chiusa per pericolo valanghe la S.P. 133 di Monterovere (Menador), per Luserna utilizzare la S.S. 349 Val D’assa Pedemontana Costo.
Presenza di SUA (Senso unico alternato) per lavori lungo la SP 108 a valle dell’abitato di Centa San Nicolò e lungo la SS 349 Val D’Assa Pedemontana Costo a monte di loc. Pian dei Pradi.
Si evidenzia il divieto di transito per i mezzi pesanti complessi (autotreni e autoarticolati) lungo la SS 350 Folgaria – Val D’Astico, tra Nosellari di Folgaria e Lastebasse (confine provinciale).

 

Trento, Monte Bondone e Paganella
Nevicata in corso su tutta la Valle dell’Adige con accumulo di neve tra 5-10 centimetri. In quota nel Monte Bondone e Paganella, l’accumulo è tra 10-15 centimetri. Presenza di senso unico alternato) per lavori: lungo la S.P.58 di Faedo tra Faedo e località Pineta; lungo la S.P. 106 di San Michele all’Adige, a sud dell’abitato.

 

Rovereto, Vallagarina, Vallarsa, Brentonico
Nevicata in corso su tutta la Vallagarina. In valle l’accumulo di neve varia tra i 10 ed i 15 centimetri. In quota a Passo Coe, Pian delle Fugazze e nelle tratte più a monte dell’Altopiano di Brentonico, l’accumulo varia tra 20-25 centimetri. Chiuse per pericolo valanghe SS 46 del Pasubio, diramazione Ossario. Si rammentano infine le chiusure stagionali fino al confine di provincia, della S.P. 3 del Monte Baldo da loc. San Valentino e della S.P. 138 del Passo della Borcola da loc. Incapo a Terragnolo.

 

Valli di Non e Sole
Nevica su tutto il territorio delle valli di Non e Sole, con accumuli compresi tra i 10 ed i 15 centimetri. Non si registrano problemi per la circolazione.

 

Valli Giudicarie e Rendena
Nevica a quote superiori ai 400 – 500 metri. Fino ad ora sono caduti tra i 10 ed i 15 centimetri di neve. Permane la chiusura della S.P. 34 tra l’abitato di Stenico ed il bivio per la Val d’Algone, per pericolo valanghe.

 

Alto Garda, Ledro, Valle di Cavedine e Val di Gresta
Nevica a quote superiori ai 300 – 400 metri. Fino ad ora sono caduti tra i 10 cm, nella zona di Lagolo e nel fondovalle di Ledro, ed i 25 centimetri di località Tremalzo. Non sono segnalate criticità per la circolazione.

 

Bassa Valsugana e Primiero
Precipitazioni nevosa in corso su tutto il territorio del settore, oltre i 600 m circa accumuli di neve di circa 5/10 centimetri. Chiusa per pericolo valanghe la SP 221 della Val Noana al km 1,200 circa. Permane la chiusura per pericolo valanghe la SP 79 del Brocon dal km 24,200 al km 26,700 lato Vanoi.
Si ricorda la chiusura stagionale della S.P.31 del passo Manghen da località Baessa (km 15+500) a località Ponte Stue nel Comune di Castello-Molina di Fiemme (km 32+500). Permane per lavori il senso unico alternato sulla SP 79 del Brocon nel tratto dal km 15,200 al km 15,600 prima del bivio per la frazione Ronco Chiesa nel comune di Canal San Bovo. Non si registrano particolari criticità per il transito veicolare che risulta molto scarso.

 

Valli di Fiemme e Fassa
Precipitazioni nevosa in corso su tutto il territorio del settore, accumuli di neve di circa 5/10 centimetri. Permane la chiusura per pericolo valanghe sul passo Fedaia sulla SS 641 dal km 11 circa, località Diga. Permangono per lavori: divieto di transito sulla SS 50 del Grappa e passo Rolle al km 105,200 loc. Forte Buso; senso unico alternato) sulla SS 612 della Val di Cembra al km 43,700 tra Molina e Castello di Fiemme. Non si registrano particolari criticità per il transito veicolare che risulta molto scarso.

La vaccinazione anti Covid ha un ruolo fondamentale per limitare al più presto e in modo significativo la mortalità e la morbilità. Inutile negarlo, c’è una gara, una virtuosa competizione tra le varie regioni nel somministrare il maggior numero di vaccini nel più breve tempo possibile. Il dato circostanziale documentato e documentabile sull’efficienza di questa “competizione” è il numero di vaccini somministrati all’inizio, in quanto dimostra il grado di preparazione nella gestione dell’evento.

Gli organi di stampa hanno sottolineato con grande rilievo il basso numero di vaccini somministrato in Trentino e l’alta efficienza della Provincia autonoma di Bolzano. I dati sono eloquenti. Bolzano è stata in grado di somministrare 971 dosi di vaccino sulle 5900 dosi di vaccino ricevute, pari al 16.2%. Il Trentino nella classifica delle regioni italiane è agli ultimi posti, avendo somministrato 100 dosi delle 4.975 ricevute, pari al 2%. Non escludo che possano essere dati approssimativi e forse imprecisi ma, essendo stati pubblicati sui quotidiani locali, hanno colpito particolarmente la sensibilità e la fiducia della comunità su come si sta affrontando la lotta contro il Covid-19, fiducia già messa a dura prova dall’ enorme confusione sui dati dell’infezione.

Ribadisco la mia convinzione sulla necessità di istituire un primariato di malattie infettive nella provincia di Trento, in grado di contribuire in modo determinante alla cura e anche nella fase vaccinale. Non ho avuto nessuna risposta alle mie interrogazioni: un silenzio inaccettabile, che lascia molto perplessi.

Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia di Trento per sapere:

1. quali sono le motivazioni per le quali l’ Apss, secondo quanto riportato dagli organi di stampa locali, ha somministrato un numero molto basso di dosi (2%), ossia 100 dosi, rispetto alle 4975 ricevute;

2. chi sono stati i soggetti finora vaccinati e con quali criteri sono stati scelti;

3. quali sono le iniziative che l’ Apss intende attuare per incrementare in modo massiccio la somministrazione giornaliera di dosi, in modo da contribuire al più presto al controllo dell’infezione da Covid, ancora purtroppo dilagante;

4. quali sono le motivazioni per le quali non si ritiene opportuno istituire un primariato di malattie infettive, tenendo conto che tale struttura organizzativa e funzionale è presente in quasi tutte e forse in tutte le strutture ospedaliere, con le specialità e il numero di utenti afferenti analoghe all’ospedale S. Chiara di Trento e tenendo conto che tale struttura primariale avrebbe un ruolo predominante nella cura e nel controllo dell’infezione da Covid-19.

 

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde

In merito alla noma di Federico Samadem alla presidenza della Fondazione Demarchi. La scelta da parte della Provincia di Federico Samadem alla guida della Fondazione Demarchi merita il plauso caloroso da parte di Si può fare!

Si tratta infatti di una nomina che sembra finalmente indicare una prima presa d’atto dell’importanza di una vera discontinuità, anche culturale, con la gestione provinciale del passato.

Sino ad oggi la nuova Giunta ha dimostrato, a nostro avviso, scarsissimo coraggio e poca volontà di lavorare davvero al cambiamento. A tutti i livelli abbiamo assistito alla conferma di metodi e di persone vicini alla vecchia gestione, con qualche isolato cambiamento rumoroso, come la scelta di Vittorio Sgarbi al Mart, ma poco significativo.

Samadem è invece una figura che incarna davvero una visione diversa: la sua battaglia decennale contro la droga e le dipendenze, per una scuola attenta alla maturazione umana e spirituale dei giovani, libera da condizionamenti ed indottrinamenti politici, è finalmente un segnale positivo, che speriamo non rimanga isolato.

Buon lavoro dunque a Federico Samadem, e alla nuova gestione della Fondazione dedicata a don Franco Demarchi.

 

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Francesco Agnoli

Segretario di Si può fare!

Purtroppo il Covid-19 si è portato via un altro dei padri storici dell’autonomismo trentino. Giulio Pompermaierera nato a Calliano nel 1923, ma nonostante i suoi 98 anni era ancora lucido, attivo e si teneva sempre aggiornato sulle vicende che interessavano il Partito Autonomista e soprattutto la nostra Autonomia, che per lui rappresentava una vera e propria ragione di vita.

Laureatosi ad Innsbruck, dove per molti anni aveva anche lavorato, è stato un fondatore ed uno dei più importanti esponenti del Movimento Separatista Trentino (MST), per poi passare attivamente nelle file dellASAR e schierarsi apertamente, nel congresso del luglio 1948, con la componente che diede vita al PPTT e quindi al PATT, che premiò la sua lunga militanza con la nomina a Presidente Onorario del Partito.

Giulio ha partecipato a tutte le principali vicende che hanno interessato il Partito Autonomista nei suoi oltre 70 anni di storia. Il suo motto era difendi sempre la tua identità”, che per lui significava anche appartenenza alla cultura mitteleuropea. La sua era una presenza costante, vigile e attenta ma mai invadente, rigorosa ma mai estremista. La sua era una coerenza salda, nessun confine esisteva per lui al coraggio di esprimere le proprie convinzioni, neanche quando doveva pagare un prezzo molto alto. Ma allo stesso tempo era consapevole che quando il ragionamento si spostava dall’ideologia all’amministrazione e ad un contesto complesso, allora era necessario mediare per portare a casa il risultato e guardare all’interesse superiore.

Giulio credeva fortemente nel valore dell’educazione e della cultura per far capire soprattutto ai giovani il valore dell’autonomia e dell’autogoverno e per far crescere il nostro senso di appartenenza. Ai giovani Giulio ha trasmesso molto, ma non solo in termini di esperienza politica e nella conoscenza diretta della nostra storia. Lui è stato anche un grande maestro di umana generosità. Non dimenticheremo mai il suo racconto mozzafiato in diretta di quando, assieme ad un amico, fu protagonista di una rocambolesca e fulminea infiltrazione nel Lager di Fallersleben in Baviera, da dove riuscirono a riportare in libertà il loro amico Mario Marzari che vi era rinchiuso prigioniero. La pubblicazione che ne è seguita è la cronaca di un atto di vero eroismo, motivato dall’amicizia, che proponiamo alla lettura dei giovani di oggi. L’amicizia, quella vera, quella per la quale si osa rischiare la vita, è un vaccino che rende immuni dalla superficialità imperante e noi abbiamo bisogno anche oggi di giovani sani, generosi, tra di loro amici. Chi ha letto la pubblicazione (“Incredibile evasione dal Lager di Fallersleben”) o ha ascoltato la sua testimonianza nel video del Museo Storico si rende perfettamente conto del valore della personalità di Giulio, di un uomo che ha corso il rischio quasi certo di essere fucilato per liberare un amico attraverso un’evasione pericolosa quanto rocambolesca.

Ecco perché gli autonomisti oggi ricordano Giulio Pompermaier come un esempio. Qualcuno affermache il Partito Autonomista ha sette vite come i gatti ed è vero. Perché è un Partito nato su convinzioni profonde, su motivazioni sempre più attuali, su valori veri e consolidati nella nostra storia. Ma anche un Partito che ha radici profonde, che non tradisce le proprie origini, che trae alimento ed esempio da persone che, come Giulio Pompermaier e tanti altri, hanno pagato un prezzo molto alto pur di tenere alti gli ideali della nostra autonomia.

In questi tristi momenti, tutti gli Autonomisti sono vicinicon affetto e riconoscenza ai figli Paola, Maria, Cristina, Alberto e Andrea e ricordano con dolore anche la scomparsa, avvenuta lo stesso giorno, di Rina Bonvecchio, compagna di un altro autonomista storico come Emilio Sommadossi e attivista convinta e sempre disponibile, ma anche sostenitrice e dirigente dellUnione delle Famiglie Trentine all’Estero.

Siamo sicuri che il dolore del distacco, oggi pesante per tutti, col tempo lascerà spazio al ricordo piacevole delle tante iniziative e delle emozioni vissute con Giulio e di Rina, così come con Carlo, scomparso qualche settimana fa. Emozioni che fanno parte del patrimonio più prezioso della lunga storia del Partito Autonomista Trentino Tirolese.

Trento, 1 gennaio 2020

Il Presidente Franco Panizza

Il Segretario politico Simone Marchiori

Il Vicepresidente Lorenzo Conci

La Vicesegretaria Roberta Bergamo

 

 

Il lunedì, il consueto appuntamento con la musica live è solo su RTL 102.5: lunedì 4 gennaio ci saranno i protagonisti della scorsa edizione di X Factor, BLIND, CASADILEGO e I MELANCHOLIA.

Rivedi di seguito tutte le esibizioni di “SUITE 102.5 PRIME TIME LIVE”: LINK

Il lunedì, il consueto appuntamento con la musica live è solo su RTL 102.5: lunedì 4 gennaio ci saranno i protagonisti della scorsa edizione di X Factor, BLIND, CASADILEGO e I MELANCHOLIA.

Ogni lunedì sera dalle 21.00 la “SUITE 102.5 PRIME TIME LIVE” è in diretta in radiovisione su RTL 102.5 e ospita nei suoi studi di Milano, i grandi artisti della musica italiana che si esibiscono live in un’atmosfera intima.

I grandi ospiti della Suite 102.5 Prime Time Live

La “SUITE 102.5 PRIME TIME LIVE” ha finora ospitato i grandi nomi della musica italiana: Biagio Antonacci, J-Ax, Guè Pequeno, i Tiromancino, i Pinguini Tattici Nucleari, Fedez, i Negramaro, Elodie, Gaia, Gazzelle, Mahmood, Zucchero e Cristina D’Avena.

Lunedì prossimo BLIND, CASADILEGO e I MELANCHOLIA canteranno live, dalle 21.00 alle 22.15, la loro musica, i brani che li hanno fatti conoscere al grande pubblico durante l’ultima edizione di X Factor.

I protagonisti dell’ultima edizione dei X Factor

“CUORE NERO”, l’EP di debutto di Blind, finalista di X Factor 2020, è da poco disponibile anche in versione fisica. Contiene l’omonimo singolo, già disco d’oro, scritto dallo stesso Blind, che è già in radio e su tutte le piattaforme digitali.

CASADILEGO è la vincitrice di X FACTOR 2020: è da poco uscito il suo omonimo ep d’esordio “CASADILEGO”. “VITTORIA”, il singolo d’esordio è già in radio e su tutte le piattaforme digitali.

“WHAT ARE YOU AFRAID OF?” è il primo EP dei MELANCHOLIA, band italiana che canta in inglese, è che è stata la rivelazione di X Factor, 2020. Nel disco d’esordio, accanto a “Léon” e “Alone”, brani che i Melancholia che hanno presentato sul palco del famoso talent show durante il loro percorso, si aggiungono altri 7 inediti.

Lo studio e la social room

In studio, a condurre la serata, Gigio D’Ambrosio e Laura Ghislandi che dialogheranno con BLIND, CASADILEGO e I MELANCHOLIA e modereranno l’interazione con i fan che interverranno in diretta. Si alterneranno così momenti di grande musica e curiosità. Lo show sarà trasmesso in Radiovisione su RTL 102.5 (Canale 36 DTT e 736 di Sky) e in streaming su rtl.it.

Al termine del live BLIND, CASADILEGO e I MELANCHOLIA raggiungeranno nella “Social Room” Paola Di Benedetto, top influencer e Laura Ghislandi, per continuare a chiacchierare con i fan in collegamento per un meet&greet esclusivo via zoom. Anche questo momento di chiacchiere, curiosità e confronti dove l’artista incontra virtualmente il suo pubblico, è trasmesso su RTL 102.5 in diretta streaming sul sito rtl.it e sull’app.

Negli ultimi sette anni, un unico incremento. Tariffe A22 invariate, anche nel 2021 nessun aumento.

Cattoni: “Società che esprime eccellenza con pedaggi tra i più economici”.

Nessun aumento, nemmeno nel 2021, per i clienti di Autostrada del Brennero. Dal primo gennaio del nuovo anno, infatti, non sono stati previsti incrementi delle tariffe autostradali rispetto alle attuali.

Si conferma ancora una volta un trend che vede la Società di via Berlino continuare a garantire investimenti sull’infrastruttura nonostante pedaggi tra i più economici d’Italia. Negli ultimi sette anni, infatti, il pedaggio è stato incrementato una sola volta, nel 2018, di un modesto 1,67%. Le tariffe autostradali della A22 sono rimaste invariate nel 2015, 2016, 2017, 2019, 2020 e, ora, nel 2021.

“Come noto – ricorda l’Amministratore Delegato, Diego Cattoni – i nostri pedaggi, sia nella tratta di pianura, che in quella di montagna, sono tra i più bassi d’Italia. Qualitativamente tra i più alti d’Italia sono, invece, i servizi offerti alla clientela, a cominciare dal livello dell’infrastruttura, che viene continuamente manutentata e ammodernata. Ci sono servizi, come lo sgombero neve, che hanno costi elevati, ma che ci hanno permesso anche durante l’ultima straordinaria nevicata di mantenere il nastro autostradale sempre pulito e sicuro”. Lostanziamento per la manutenzione ordinaria del 2021 approvato dal Consiglio di amministrazione lo scorso 27 novembre è stato di 71 milioni, ben 226.000 euro a chilometro. Gli investimenti non riguardano solo le manutenzioni, come testimonia la recente approvazione del progetto esecutivo delprimo lotto della terza corsia, ossia del nuovo innesto con la A1, opera da 138 milioni di euro.

Restando in materia di politiche tariffarie, nel Cda del 18 dicembre sono state confermate per il 2021 le attuali agevolazioni: Brennerpass, ossia il 20% di sconto per i pendolari che utilizzano la A22 per recarsi al lavoro, e il 30% di riduzione della tariffa già attivo per i motoveicoli. Grazie all’intesa con la Provincia Autonoma di Trento, restano attivi anche nel 2021 gli Urban Pass di Trento e Rovereto, ossia la possibilità di utilizzare gratuitamente la A22 come alternativa alla viabilità urbana.

Per il calcolo del pedaggio e per informazioni sulle agevolazioni, si rimanda al sito della Società: www.autobrennero.it.

Il 2021 della Dolomiti Energia Trentino si apre in trasferta: domenica 3 gennaio bianconeri in campo contro Brindisi.

Nel quattordicesimo turno di Serie A UnipolSai l’Aquila è sul campo della seconda forza del campionato (palla a due ore 19.00, diretta Eurosport Player): l’Happy Casa è la migliore squadra del torneo per rimbalzi e tiri da due e il terzo attacco del torneo

Happy Casa Brindisi (9-3) vs. Dolomiti Energia TRENTINO (6-6)

14a giornata regular season LBA Serie A UnipolSai 2020-21 | PalaPentassuglia

Domenica 3 gennaio | ore 19.00 | Eurosport Player

Game Notes (.pdf) | Kinesi Injury Report

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Possibili quintetti

Brindisi
G – Darius Thompson, G – D’Angelo Harrison, F – James Bell, F – Derek Willis, C – Nick Perkins

Trento
G – Gary Browne, G – Jeremy Morgan, F – Kelvin Martin, F – Luke Maye, C – JaCorey Williams

1) La prima targata 2021

I botti di Capodanno la Dolomiti Energia quest’anno proverà a farli con un paio di giorni di ritardo rispetto al solito: il 2021 dei bianconeri si è aperto con un 1 gennaio all’insegna degli allenamenti e del “classico” tampone prepartita, e proseguirà con la lunga trasferta di domani verso Brindisi.

Domenica sera al PalaPentassuglia va in scena il quattordicesimo turno di campionato, un appuntamento importante in vista della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia e anche per saggiare la preparazione dei bianconeri dopo la “pausa natalizia”.

Coach Nicola Brienza potrà contare sul contributo di tutto il roster, con Kelvin Martin recuperato dopo il fastidio muscolare che lo aveva costretto a saltare la sfida del 20 dicembre a Trieste. Solamente tre giocatori dell’Aquila sono scesi in campo in tutti e 28 i match ufficiali giocati dai bianconeri: Gary Browne (che è anche il più utilizzato con ben 842 minuti in campo), Toto Forray e Victor Sanders.

 

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2) Very Happy

La squadra pugliese in questa complicata stagione 2020-21 si è confermata ai vertici della pallacanestro nazionale proponendo, nonostante i tanti cambi nel roster, un basket intenso e spettacolare, il marchio di fabbrica di un coach affermato come Frank Vitucci.

I biancoazzurri occupano il secondo posto in classifica con un bottino di nove vittorie in 12 incontri e sono stati l’unica squadra capace di battere Milano in Italia. Un ruolino di marcia di altissimo livello che ha ulteriormente alimentato l’entusiasmo e la positività di una città ormai innamorata della palla a spicchi e unico baluardo di un Sud Italia rimasto orfano di tante città di grande tradizione cestistica nella massima serie.

La Brindisi 2020-21 ha in D’Angelo Harrison il principale leader e riferimento offensivo della squadra: la guardia USA ha raccolto il testimone lasciato da Adrian Banks aprendo la stagione con 18,2 punti, 4,2 rimbalzi e 3,7 assist di media. A dargli manforte sul perimetro c’è il confermato play Darius Thompson (14,1 punti e 4,7 assist), un concentrato di energia e talento capace di mettere in ritmo tiratori affidabili come James Bell (10,9 punti con oltre 2 triple a segno di media) e Derek Willis, uno dei talenti emergenti del campionato (12,1 punti e 8,6 rimbalzi). A completare il quintetto c’è la potenza del centro Nick Perkins (13,0 punti e 4,9 rimbalzi), ma dalla panchina coach Vitucci ha spesso saputo trovare protagonisti importanti: Gaspardo, Zanelli e Krubally sono tre giocatori esperti della categoria e capaci di grandi serate, così come il giovane Visconti.

La Happy Casa ha il terzo migliore attacco del campionato (87,1 punti di media) e guida la Serie A per rimbalzi catturati (38,8) e percentuale nei tiri da due (56,3%).

 

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3) Precedenti

Trento e Brindisi si sono affrontate 11 volte da quando i bianconeri sono in Serie A: 7-4 il bilancio in favore della Dolomiti Energia, che si è imposta negli ultimi due precedenti.

Al PalaPentassuglia il 12 maggio 2019 in un match delicatissimo per i bianconeri, costretti a vincere per agguantare un pass playoff all’ultima giornata di campionato, l’Aquila ebbe la meglio per 76-81 anche grazie ai 17 punti di Devyn Marble; alla BLM Group Arena nell’unico confronto fra le due squadre nella scorsa stagione il finale fu 78-67, con i bianconeri trascinati dai 19 punti di Alessandro Gentile. Per Brindisi il miglior realizzatore del match fu… Kelvin Martin, che mise a referto 17 punti e che domenica sarà a tutti gli effetti il grande ex della partita.

 

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(foto Daniele Montigiani – Aquila Basket Trento)

Gli utimi nati in Trentino nel 2020 sono stati Orlando (taglio cesareo, peso 3.280) a Trento e Nicolò (parto spontaneo, peso 3.365) a Rovereto.

I primi nati del 2021 sono Carlo e Amelia (taglio cesareo, peso 1.470 e 1.350) a Trento e Arianna (parto spontaneo, peso 3.520) a Rovereto.

Tutti i neonati sono italiani. L’ultimo nato del 2020 e i primi due nati del 2021 sono figli di giornalisti (anche se l’ultimo nato del Trentino è di Rovereto).

 

N.B. I punti Nascita di Cavalese e Cles nel 2020 a causa della pandemia da Covid- 19 sono stati sospesi in aprile e maggio e dal 14 novembre fino a data da destinarsi

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