San Lorenzo in verde per la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

In occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi invita i Comuni italiani a illuminare di verde un monumento cittadino, per rendere visibile la testimonianza della condivisione su una tematica centrale per la comunità.

Il colore è stato scelto per il suo significato di vitalità.

Il Comune di Trento, che celebrala ricorrenza con un ricco cartellone di eventi sotto il titolo Esserci insieme in questo mondo sospeso, aderisce all’iniziativa illuminando di verde l’abbazia di San Lorenzo nella serata di domani, venerdì 20 novembre.

Comunicato Stampa per Giornata Mondiale Diritti Infanzia e Adolescenza 2...

Lo shopping natalizio degli italiani garantisce ossigeno vitale a molte attività produttive Made in Italy con una spesa di ben 5,1 miliardi di euro solo per i regali che sono stati messi sotto l’albero lo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulle previsioni del premier Giuseppe Conte di un Natale più sobrio con la possibilità però “di scambiare doni e permettere all’economia di crescere” nonostante la pandemia.

Si tratta di un importo complessivo di 221 euro a famiglia secondo l’analisi della Coldiretti sulla base della Xmas Survey della Deloitte con abbigliamento ed accessori, prodotti alimentari e giocattoli che salgono nell’ordine sul podio dei regali più gettonati insieme a libri e musica. Tra i doni preferiti c’è l’enogastronomia anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali in casa.

Da segnalare – continua la Coldiretti – la preferenza accordata dall’82% degli italiani all’acquisto di prodotti Made in Italy per aiutare l’economia nazionale e garantire maggiori opportunità di lavoro messo a rischio dall’emergenza Covid. In questo contesto una opportunità importante è offerta dall’apertura dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che – conclude la Coldiretti – garantiscono l’origine locale dei prodotti ed il rapporto più diretto con il proprio territorio.

La Corte di Giustizia condanna l’Italia per l’inquinamento dell’aria, ma il Trentino non è fra i territori inadempienti.I limiti alla concentrazione in atmosfera delle polveri sottili (PM10) sono rispettati costantemente dal 2013 su tutto il territorio provinciale.

Il 13 ottobre 2018 la Commissione europea ha presentato un ricorso contro la Repubblica italiana davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, poi accolto il 10 novembre 2020, rilevando – riguardo a determinate aree del territorio italiano – “una violazione sistematica e continuata”, tra il 2008 e il 2017, della normativa europea che impone limiti giornalieri e annuali alla concentrazione in atmosfera di polveri sottili (PM10). Il Trentino non si trova fra le aree oggetto della condanna in quanto, a partire dal 2013, si è registrato il costante rispetto dei limiti in tutte le stazioni di monitoraggio presenti sul territorio provinciale.

Col suo ricorso, la Commissione europea ha rilevato che i piani per la qualità dell’aria, adottati in seguito al superamento dei valori limite di concentrazione di polveri sottili nei territori oggetto della condanna, “non permettono né di rispettare i valori limite, né di limitare il loro superamento al periodo più breve possibile”. Dal canto suo, la Provincia autonoma di Trento può invece contare su una pianificazione puntuale ed estesa.

Infatti, il vigente Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria, approvato nel 2018 (e consultabile sul sito web dedicato ), contiene un dettagliato elenco di strategie e azioni per la riduzione degli inquinanti atmosferici. Per quanto riguarda in particolare le polveri sottili, oggetto della condanna comminata all’Italia dalla Corte di Giustizia europea, è bene ricordare che in Trentino la fonte primaria dell’80% delle emissioni di tale inquinante è la combustione domestica della biomassa legnosa. Il Piano provinciale contiene al riguardo numerose azioni di contrasto, tra cui le iniziative per sensibilizzare i cittadini riguardo agli impatti della combustione della legna sulla salute umana e sull’ambiente, nonché per diffondere la conoscenza delle “buone pratiche” di combustione, che permettono di ridurre in maniera significativa gli inquinanti emessi in ambito domestico.

 

Test rapidi in Alto Adige, appello degli assessori all’istruzione. Appello congiunto degli assessori all’istruzione e del mondo della scuola per la partecipazione dei cittadini e degli operatori del settore allo screening a tappeto che prende il via domani.

Il tasso di contagio in Alto Adige ha raggiunto proporzioni tali da rendere necessari, come noto, lo svolgimento dei test a tappeto nel prossimo fine settimana. Con un appello congiunto, i tre assessori dell’Istruzione, Giuliano Vettorato, Philipp Achammer e Daniel Alfreider, i rappresentanti dei sindacati della scuola e il corpo docente invitano la popolazione altoatesina, in particolare il personale educativo, a partecipare al progetto Test rapidi in Alto Adige che si svolgerà da domani, venerdì 20 novembre, a domenica 22 novembre. Su questo tema si sono confrontati questa mattina (19 novembre) in videoconferenza, trovando una posizione unanime, politici e rappresentanti sindacali.

 

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Frenare il contagio per tornare alle lezioni in presenza

“Sottoponendosi al test dell’antigene, ogni individuo fa la propria parte per cercare di frenare il contagio in modo da consentire a breve il ritorno delle lezioni in presenza”, è stato detto nell’incontro “virtuale”. Una forte partecipazione degli educatori e di tutto il personale della scuola e degli asili è particolarmente importante “per tornare rapidamente all’insegnamento nelle aule”. Alla videoconferenza hanno preso parte, oltre ai tre assessori anche i rappresentanti dei sindacati anche i vertici delle intendenze che a loro volta hanno rivolto un appello alla partecipazione ai cittadini e al corpo docente. Circa 645 linee di test saranno disponibili da domani in tutto il territorio per permettere di sottoporsi in forma volontaria e gratuita al test antigenico.

 

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Scuola italiana, un nuovo positivo al Covid-19

Intanto oggi viene segnalato un solo nuovo caso di positività al Covid-19 nelle scuole in lingua italiana dell’Alto Adige. La segnalazione riguarda uno studente della scuola secondaria di primo grado “Manzoni” di Bressanone, che è stato posto in quarantena così come previsto dal protocollo sanitario.

Orso M57, Enpa e Oipa: amarezza per l’ordinanza del Tar di Trento che rigetta il nostro ricorso e grande preoccupazione per le condizioni di M57

L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) e l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa) esprimono profonda amarezza per l’ordinanza emanata oggi dal Tribunale amministrativo di Trento in relazione al ricorso che le due associazioni hanno presentato per la sospensiva degli atti della Provincia Autonoma di Trento che hanno portato alla cattura per la captivazione permanente dell’orso identificato con la sigla M57.

“Un ricorso – affermano le associazioni -che è parte di una grande azione legale che stiamo portando avanti in ogni sede, compresa quella del Consiglio di Stato, affinché alla popolazione ursina del Trentino, simbolo di biodiversità nazionale, venga assicurato il rispetto delle norme e delle migliori condizioni. Siamo infatti estremamente preoccupati per le condizioni di M57. Condizioni inequivocabilmente portate alla luce e descritte dettagliatamente nella relazione della delegazione di tecnici inviata al Casteller dal Ministero dell’Ambiente lo scorso settembre.

Da allora, infatti, non c’è stato alcun miglioramento per gli orsi anche a causa dello stress provocato dai lavori di adattamento del Casteller. Questa struttura, assolutamente inadeguata, non può e non deve diventare la prigione di altri esemplari”.

“Tanti poi i dubbi -concludono Enpa e Oipa – che rimangono da sciogliere. A cominciare dall’istruttoria postuma di cinque giorni rispetto alla cattura di M57, scattata a seguito di un contatto tra l’orso e un carabiniere avvenuto in una zona boschiva, di notte nei pressi del lago Andalo.

Continueremo a lavorare insieme per ridare libertà e dignità a M57 e ai suoi compagni di prigionia”.

 

 

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Foto: archivio Pat

A un mese e mezzo dal turno di ballottaggio, i sindaci di Arco Alessandro Betta (accompagnato dall’assessore Nicola Cattoi) e di Riva del Garda Cristina Santi si sono incontrati, nella serata di giovedì 19 novembre in municipio a Riva del Garda, per conoscersi e per verificare le possibilità di collaborazione delle rispettive amministrazioni, anche in considerazione del difficile momento, segnato dall’emergenza sanitaria e dal suo impatto socio-economico.

L’idea è nata recentemente, quando il sindaco di Arco stava organizzando il buono spesa per l’emergenza covid-19, iniziativa di sostegno e rilancio dei consumi negli esercizi di vendita del territorio, e precisamente nel momento in cui c’è stato da decidere se i buoni spesa dovessero valere solo negli esercizi del Comune di Arco oppure in tutti quelli dell’intero Garda trentino. Per questo il sindaco Betta ha sentito gli altri sindaci dei Comuni confinanti, per verificare se ci fosse la volontà di allargare l’iniziativa, ricevendo, in particolare da Riva del Garda, un immediato assenso. Quindi anche il Comune di Riva del Garda metterà a disposizione dei suoi residenti un buono spesa analogo, che ugualmente sarà valido nei negozi di tutto l’Alto Garda trentino.

Nell’incontro si è affrontato in particolare il tema delle iniziative da condividere e dei servizi da gestire in forma associata. Non ci sono state decisioni puntuali, non era questa la sede, ma si è registrata la comune volontà di compiere dei passi avanti concreti e rilevanti su questa strada.

Una promettente identità di vedute e la volontà di concretizzare una soluzione in tempi non lunghi è emersa sul tema, annoso, di un centro sportivo di valenza sovracomunale, con particolare riferimento a un impianto natatorio, da realizzare assieme. Anche in questo caso si è trattato di uno scambio di opinioni, ma l’intenzione è di far seguire passi più concreti.

Altro tema sentito da entrambe le amministrazioni: le politiche contro le dipendenze giovanili. A questo riguardo si è concordato di partire da una proposta progettuale commissionata recentemente dal sindaco Betta alla dott.ssa Valentina Molin dal titolo «Nuovi investimenti. “Difese immunitarie” per potenziare le capacità di scelta dei giovani», centrato sulla messa in rete del ventaglio di possibilità con cui intercettare i giovani a rischio di marginalità, ai quali poter proporre delle attività in grado di portarli su strade diverse da quelle percorse finora. Come confezionare e come realizzare nel concreto un tale progetto sarà prossimamente materia di lavoro, ma la condivisione, anche su questo punto, è stata molto positiva.

Contributi associazioni sportive: domande fino al 30 novembre.

Lunedì 30 novembre scadono i termini per la presentazione delle domande di contributo a sostegno delle associazioni sportive per:
• manifestazioni sportive da organizzare nel primo semestre del 2021
• acquisto attrezzatura sportiva
• lavori impianti sportivi.

Le domande devono essere presentate utilizzando la modulistica disponibile sul sito del Comune, nell’area tematica Sport, e inviate tramite posta ordinaria o elettronica (servizio.istruzione@comune.trento.it, servizio.istruzione@pec.comune.trento).

In caso di necessità è possibile contattare l’ufficio telefonando allo 0461/884175 o scrivendo a servizio.istruzione@comune.trento.it indicando il proprio recapito telefonico e definendo nell’oggetto “Domanda di contributo associazioni sportive”.

Qualora il richiedente sia impossibilitato ad utilizzare la posta elettronica, la domanda potrà essere presentata personalmente presso l’ufficio Istruzione e sport (via Alfieri n. 6 – secondo piano) previo appuntamento da fissare chiamando il numero telefonico 0461/884175 tutti i giorni dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 16, il venerdì dalle 8 alle 12.

Concessione A22: verso l’in house. Ancora una volta Trento divisa da Bolzano: a quando un raccordo delle politiche a carattere regionale?

La lunga questione della concessione dell’autostrada A22 sembra risolversi con il rinnovo “in house”, che comporterebbe la liquidazione dei soci privati già a inizio 2021. Il Governo ha inserito la soluzione per il rinnovo della concessione per la tratta autostradale Modena-Brennero nella Legge di Bilancio e dovrà essere approvata entro il 31 dicembre prossimo.

La Uil del Trentino ritiene che sia la scelta migliore, sia per le maestranze che per un celere avvio degli investimenti, un prezioso volano per l’economia locale. Certo si avvierà un contenzioso, ma rimarrà a latere e si eviterà la temuta riedizione della gara per la concessione. Da gennaio, quindi, potranno essere liquidati i privati e rinnovata la concessione “in house” in modo da sbloccare i tanti milioni di euro di investimenti previsti per nuove opere su tutta l’asse dell’Autobrennero.

La proroga, auspicata da Fugatti e contrastata da Kompatscher, avrebbe infatti dato luogo ad un affidamento senza gara incompatibile con la normativa UE in materia di appalti pubblici e concessioni e, inoltre, un siffatto affidamento senza gara sarebbe incompatibile con le norme UE in materia di aiuti di stato.

I soci pubblici (tutti gli enti locali della tratta A/22) ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2437 sexies del codice civile ed anche in deroga allo statuto, procederanno al riscatto delle azioni possedute dai privati, previa delibera dell’assemblea dei soci, adottata con la maggioranza prevista per le assemblee straordinarie».

 

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Walter Alotti
Segretario generale Uil del Trentino

Covid-19, firmata l’ordinanza per le lezioni in presenza. Da martedì 24 novembre potranno riprendere le lezioni in presenza nelle scuole materne ed elementari dell’Alto Adige. Il presidente Kompatscher ha firmato la relativa ordinanza.

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha firmato nel tardo pomeriggio di oggi (19 novembre) l’ordinanza contingibile e urgente numero 71. Così come annunciato ieri in un comunicato stampa, il documento consente la ripresa delle lezioni in presenza, a partire da martedì 24 novembre, per servizi di assistenza alla prima infanzia, scuole materne e scuole elementari.

L’ordinanza (allegata a questo comunicato) precisa anche che, per tutti i bambini dai 6 anni di età in poi, sarà necessario rispettare le norme sulle distanze fra persone e sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione delle vie respiratorie. A partire dal 30 novembre, inoltre, potranno riprendere gli esami di bilinguismo e trilinguismo per i quali non sia possibile lo svolgimento in modalità a distanza.

 

 

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N° 71

“Ringrazio l’Assessore Segnana e tutti i colleghi di maggioranza e minoranza per l’approvazione all’unanimità della proposta di mozione di cui sono prima firmataria e sottoscritta anche dai colleghi della Lega, che prevede di “monitorare la disponibilità di mascherine trasparenti certificate dall’ISS e ad acquistarne un numero congruo per il mondo scolastico e i luoghi dove si svolgono attività collegate alla disabilità e stimolarne l’uso in genere nei servizi pubblici, al fine di garantire l’inclusione sociale”.

Credo di poter dire che in questa pandemia le mascherine trasparenti rappresentino uno dei mezzi che abbiamo per vincere la sfida dell’inclusione sociale, da un lato garantendo la protezione dal contagio e dall’altro preservando le relazioni interpersonali. Penso ad esempio a tutti quei soggetti affetti da autismo, i sordomuti, o semplicemente chi sta affrontando una riabilitazione o un percorso logopedico che grazie a queste mascherine avrebbero così la possibilità di comunicare e di relazionarsi con operatori, insegnati, compagni di scuola o semplicemente comunicare e relazionarsi con gli altri in maniera più possibile naturale.

Ribadisco quanto sia importante porre l’attenzione all’inclusione sociale. Vigilare perché questa venga garantita, perché una buona sanità è quella che permette alle famiglie di accudire e assistere al meglio i propri cari, nel rispetto della dignità umana.
Oggi con l’approvazione di questa importante mozione la politica trentina dimostra che lo slogan di non lasciare indietro nessuno, di avere cura di tutte e di tutti, è pratica realmente messa in essere.

Un ulteriore passo su cui potremmo lavorare verso l’inclusione sociale potrebbe essere, come esposto oggi in aula, l’adozione di tali presidi anche da parte di tutti i nostri ragazzi all’interno della scuola. Dico questo perché in tal modo nessuno si sentirebbe diverso, si supererebbe quel disagio psicologico causato dal volto coperto e dalla mancanza di emozioni e infine tali presidi trasparenti – in tutta sicurezza – metterebbero i ragazzi con disabilità sullo stesso piano di tutti gli altri”

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi

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