Dialogo a più voci in collaborazione con Eni, Circular Partner del Muse. Mercoledì 18 novembre 2020 | ore 18.30. Evento online | in diretta Facebook dal MUSE – Museo delle Scienze.

“MUSE Loop” la nuova rassegna dedicata all’economia circolare, si trasferisce in modalità online. Ospiti del secondo appuntamento, mercoledì 18 novembre 2020 alle 18.30, il cantautore romano Simone Cristicchi e Luca Mori, filosofo e formatore tsm| step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio.

Dopo il primo appuntamento sui “Rifiuti che diventano utili”, con lo chef stellato Alfio Ghezzi e la fisica e divulgatrice scientifica Gabriella Greison, il palinsesto di “MUSE Loop – Contaminazioni circolari” affronta il tema della responsabilità, del senso del limite e dell’esercizio alla positività per capire che ogni piccolo cambiamento nel nostro stile di vita può avere grandi ripercussioni per il futuro collettivo.

Titolo del secondo incontro, in programma mercoledì 18 novembre 2020 alle 18.30 sulla pagina facebook del MUSE (qui il link per seguire la diretta), “Diversità e/è forza: cura di sé, cura degli altri, cura del mondo”. Un tema che Simone Cristicchi, in collegamento dal suo studio di Roma, affronterà insieme a Luca Mori, filosofo e formatore tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, Marco Avanzini, responsabile della Sezione Geologia del MUSE, e Filomena Castaldo, esperta della biofissazione intensificata della CO2 con le microalghe – Eni R&D.

Se Cristicchi, artista da sempre molto attento a problematiche sociali e ambientali, rifletterà sulla necessità di riconoscere le nostre fragilità e vulnerabilità e sull’importanza di avere cura degli altri, intervallando il suo intervento con alcuni dei suoi brani più belli, il filosofo Luca Mori e il geologo del MUSE Marco Avanzini parleranno di come educare e educarsi a una nuova percezione dello spazio e del tempo di cui disponiamo. A un nuovo, e più attento, rapporto con il paesaggio in cui viviamo e agiamo. Un’urgenza a cui siamo tutti chiamati, in un’epoca (denominata Antropocene) in cui è in corso la Sesta estinzione di massa, innescata dal genere umano e caratterizzata dalla massiccia diminuzione della biodiversità globale, oltre che dalla rapida perdita di diversità culturali e linguistiche.

“Viviamo nell’epoca della grande soglia critica. Non abbiamo ancora imparato, come specie, a stare al mondo, ad usare il nostro potere, se per porci il problema del limite dobbiamo aspettare le catastrofi che arrivano dopo il superamento del limite”, sottolinea Luca Mori, lanciando una provocazione. “È necessario – anticipa Marco Avanzini – imparare il rispetto della Terra, e considerare la cultura della conoscenza: conoscere per capire. Imparare dai nostri errori e dagli errori di chi ci ha preceduti. Solo così potremo utilizzare le risorse del pianeta in modo sostenibile e nello stesso tempo proteggerci dai rischi. Rispettare la Terra significa rispettare il ruolo dell’uomo. Rispetto è semplicemente quello che molti definiscono sostenibilità”.

L’appuntamento, in collaborazione con tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, è moderato dalla giornalista Francesca Mazzalai.
Prossimi appuntamenti di “MUSE Loop – Contaminazioni circolari”

Venerdì 4 dicembre 2020 | in diretta Facebook dal MUSE
Fine vita dello spreco
Gran parte della materia trasformata in oggetti giace inutilizzata per la maggior parte della sua vita. Magazzini colmi di macchinari in attesa di essere dismessi, scatoloni in cantina pieni di vestiti con scarso valore affettivo, oggetti comprati e usati una volta l’anno. L’economia circolare guarda ai processi di condivisione di prodotti e oggetti (sharing economy), ma in realtà ha un passato antico e ci riporta alle buone pratiche già dei nostri nonni, intenti a riutilizzare e riciclare quanto si poteva, per non “buttare via nulla” e per non alimentare eccessi e sprechi. Un nuovo paradigma da recuperare, necessariamente, nel primo decennio del nuovo Millennio.

Intervengono:
Ignazio Moser, influencer e viticoltore
Mario Cucinella, architetto leader nel campo di progettazioni legate alla sostenibilità
Emanuela Bozzini, ricercatrice dell’Università degli Studi di Trento sulle politiche legate a cambiamento climatico, agricoltura e politica alimentare
Massimo Sabatini di Joule – la scuola di Eni per l’impresa, insieme a ReHouseit, start-up dedicata alla creazione di pannelli di isolamento termoacustico dagli scarti agricoli

 

DIRETTO

http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Intervento sotto cima Grugola (Vanoi, gruppo di Folga).

Due escursionisti, un uomo del 1964 residente a Nove (VI) e una donna del 1964 residente a Marostica (VI), sono stati soccorsi nel primo pomeriggio di oggi sotto cima Grugola (Vanoi, gruppo di Folga) a una quota di circa 2.300 m.s.l.m. Entrambi sono scivolati per circa 70 metri lungo un ripido pendio erboso mentre stavano scendendo dalla cima della montagna. La più grave è parsa subito la donna che si è procurata dei politraumi finendo contro un masso, mentre l’uomo si è infortunato a una spalla. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.40 da una persona che passando ha sentito le richieste di aiuto da parte dei due.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che in una prima rotazione ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. In una seconda rotazione, ha trasportato in quota due operatori della Stazione Caoria, intervenuti per dare supporto nelle operazioni di stabilizzazione e imbarellamento. Sono stati attivati anche i Vigili del Fuoco poiché in un primo momento sembrava che la donna fosse rimasta incastrata tra i sassi e che ci fosse bisogno di liberarla. Dopo le prime cure mediche i due infortunati sono stati verricellati uno alla volta a bordo dell’elicottero e trasferiti all’ospedale Santa Chiara di Trento. Gli operatori della Stazione Caoria sono rientrati in autonomia.

 

Via libera alla presentazione delle domande per ottenere il fondo ristorazione. Da domani (15/11) e fino al 28 novembre ristoranti, agriturismi, mense, catering, alberghi, potranno richiedere il contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 10mila euro, per l’acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari, anche DOP e IGP, inclusi quelli vitivinicoli, valorizzando così la materia prima dei territori.

A disposizione del fondo 600 milioni di euro.

“In questo difficile momento per il mondo della ristorazione, diamo un segnale concreto alle aziende, alle donne e agli uomini che ci lavorano quotidianamente e a tutta la filiera agroalimentare. Garantiamo liquidità immediata e rafforziamo la straordinaria alleanza tra mondo della ristorazione e della produzione”, sottolinea la Ministra Bellanova. “E’ una misura che ho fortemente voluto per sostenere la ristorazione, la filiera agroalimentare, rilanciare gli acquisti di prodotti agroalimentari di qualità e di origine italiana, compreso il vino, impedire lo spreco alimentare per puntare al recupero virtuoso delle eccedenze. L’agroalimentare è la nostra forza. La ristorazione è parte integrante della filiera agroalimentare. Lavoriamo per sostenerli. Investiamo sul cibo. Portiamo in tavola il futuro”.

Il meccanismo per presentare la domanda è semplice ed efficace. Da domenica 15 novembre a sabato 28 novembre sarà sufficiente collegarsi al sito www.portaleristorazione.it o andare in un ufficio postale e presentare le fatture degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani e vitivinicoli.

Dopo un primo controllo sarà versato in automatico un anticipo del 90 per cento degli acquisti effettuati. Verificata la documentazione, saranno emessi i bonifici a saldo del contributo concesso.

All’urlo di preoccupazione dei medici di base sui possibili cluster nei Covid-hotel si aggiunge oggi quello dell’Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che ha denunciato che in Italia si è superata la pericolosa soglia della metà dei posti letto occupati.

Soglia del 50% che è superiore a quella di rischio che è del 40% .Covid o altre patologie , ciò significa che c’è la disponibilità di metà dei posti che c’erano prima per chi necessitava il ricovero e sono 14 le regioni in questo stato a cominciare dal mio Alto Adige.

Quindi oltre e prima della giusta misura dell’utilizzo dei Covid Hotel, i governatori e il ministro della sanità riattivino i tanti ospedali pubblici o privati ancora agibili per un motivo o per l’altro dismessi o ai quali è stato revocato l’accredito.

Penso ad esempio nel Lazio, che potrebbe essere Regione di soccorso alla Campania o alla Calabria, alla riattivazione subito ad es. del Forlanini , del CTO o del San Raffaele di Velletri ecc.. E in questi ospedali mettere subito al lavoro in corsia i 25.000 specializzandi che il governo curiosamente non assume e che sono medici pronti.

 

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On. Michaela Biancofiore,
Parlamentare FI e Membro del coordinamento di Presidenza

 

“Quarto Grado” – nella puntata in onda ieri, venerdì 13 novembre, su Retequattro – ha realizzato un’intervista a Daniele, un amico di Alberto Genovese, l’imprenditore milanese arrestato lo scorso 7 novembre con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una diciottenne durante uno dei suoi festini. Secondo alcuni, Daniele era il braccio destro di Genovese e sarebbe fuggito a Bali dopo gli ultimi sviluppi. Ma l’uomo nega con forza tutte le voci che lo vedrebbero coinvolto in questa vicenda.

Di seguito, stralci dell’intervista realizzata da Francesca Carollo.

«Sono atterrato da poco a Bali e ho avuto modo di vedere tutto lo schifo che le varie testate giornalistiche italiane hanno pubblicato su di me.
Mi hanno stigmatizzato come uno spacciatore e come una persona che portava droga alle feste. Io non ho mai portato niente in quelle serate, non sono uno spacciatore e non ho mai fatto quel tipo di attività.

Seconda cosa non sono assolutamente il braccio destro di Genovese, non so che cosa intendano con questo ma io sono solamente un suo amico, sono una persona che l’ha frequentato.

Altra cosa il mio viaggio a Bali. Non sono assolutamente scappato, questo viaggio è stato organizzato a inizio ottobre quando in Italia si paventava la chiusura del settore food and beverage e ho deciso di partire ora per venire a seguire delle nuove attività che sto sviluppando, qui, in Indonesia.

Gli articoli usciti in Italia mi hanno già creato danni professionali, ho già ricevuto una disdetta per un progetto a Milano, e non nego che ne creerà altri nel prossimo periodo.

Sono reperibile, ho pubblicato dove sono, non ho nessun problema a pubblicare sui social, dove sono e con chi sono. Non sto scappando da nessuno perché non ne ho motivo, tant’è che verso metà dicembre rientrerò in Italia.

Tutto quello che hanno pubblicato i giornali sono solo grandi illazioni senza alcun senso. Sarò disponibile al mio rientro a chiarire la mia posizione».

La decima puntata di Domenica In, in onda domenica 15 novembre, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma e condotta da Mara Venier, avrà come protagonisti tanti ospiti in studio e in collegamento.

Tiziano Ferro, si collegherà da Los Angeles e sarà protagonista di un’ampia intervista nella quale si racconterà tra carriera e vita privata; sarà anche l’occasione per presentare alcune canzoni tratte dal nuovo album di cover ‘Accetto miracoli’ oltre ad alcuni spezzoni tratti del documentario ‘Ferro’, girato tra l’Italia e gli Stati Uniti nel quale Tiziano Ferro racconta i momenti più importati che hanno segnato la sua vita artistica e professionale.

Sinisa Mihajlovic, ospite in studio insieme alla moglie Arianna, interverrà per raccontare la sua battaglia contro la leucemia e contro il Covid19, da cui è nato il libro autobiografico ‘La partita della vita’. Il giornalista e scrittore Mario Calabresi, ricorderà la figura di Carlo Saronio che ha ispirato il suo ultimo libro ‘Quello che non ti dicono’.

Lo spazio dedicato all’informazione medico-scientifica, ospiterà il Prof. Fabrizio Pregliasco, noto virologo, si collegherà da Milano per fare il punto sulla situazione in Italia in merito all’aumento dei contagi da Coronavirus. In collegamento da Roma anche il Prof. Antonio Rebuzzi, Direttore della Terapia Intensiva Cardiologica del Policlinico Gemelli, mentre Selvaggia Lucarelli sarà in collegamento da Milano.

Franco Antonello, il papà di Andrea, un ragazzo autistico di 27 anni, si collegherà da Castelfranco Veneto per raccontare la loro bellissima storia raccontata nel libro in uscita in questi giorni ‘La valigia Aran’.

La regia è di Flavia Unfer.

«Dopo aver dilapidato 100 miliardi in mille rivoli e bonus inutili, dalle bozze della nuova manovra di bilancio spuntano 4 miliardi di euro in più per il fallimentare reddito di cittadinanza e la bellezza di 1 miliardo e 200 milioni di euro per le “esigenze del Parlamento”. Traduzione: Conte butta via altri soldi pubblici per finanziare le marchette di Pd e M5S e assicurarsi i voti di deputati e senatori. La sinistra persevera nella sua scellerata politica assistenzialista e allestisce l’ennesimo e ignobile mercato delle vacche sulla pelle degli italiani. Fratelli d’Italia non intende partecipare a questo scempio e sfiderà il Governo in Parlamento: proporremo di usare queste risorse per garantire la continuità delle imprese piegate dall’emergenza Covid e salvare decine di migliaia di posti di lavoro e vedremo chi sarà al nostro fianco e chi no».

Lo scrive il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

 

Da lunedì 16 novembre nella farmacia comunale Redi in via Nas è possibile effettuare il test naso-faringeo rapido per la diagnosi della covid-19. Il servizio è erogato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, solo su prescrizione del proprio medico. L’esame, che richiede circa tre minuti di tempo, compresa una breve fase di accettazione, si effettua a uno sportello dedicato a cui si accede direttamente dal piazzale della farmacia.

È il medico di famiglia a segnalare il nominativo per inserirlo nell’agenda del Cup o a emettere la ricetta rossa o la ricetta elettronica, e in questo caso l’interessato dovrà prenotare il test tramite CupOnLine. Per accedere al portale (cup.apss.tn.it) serve inserire i dati della propria tessera sanitaria (codice fiscale e numero della tessera) indicando poi il numero della ricetta rossa o elettronica e andando poi a scegliere la prestazione (digitando la descrizione “tampone prelievo microbiologico”, peraltro indicato sulla ricetta) e la sede e la data dove svolgerlo (compare una lista di sedi). Il tampone è effettuato da un infermiere e il risultato è disponibile nel giro di circa due ore sul portale TreC dell’Apss.

Il tampone naso-faringeo è un esame per la diagnosi della covid-19 che si caratterizza per i tempi brevi: per ottenere il risultato, infatti, bastano circa quindici minuti. Nel caso degli esami effettuati ad Arco, i tamponi sono processati non immediatamente ma una volta raggiunto un certo numero, sicché il risultato è disponibile nel giro di circa due ore. L’esame richiede il semplice prelievo di materiale biologico dal naso e dalla bocca in modo semplice e non doloroso, con l’ausilio di un apposito bastoncino cotonato che viene posto a contatto con la mucosa presente nelle prime vie respiratorie.

È importante tenere presente che oggi il tampone molecolare rimane l’unico test a dare la certezza assoluta, e che quindi il naso-faringeo va utilizzato per le persone che hanno dei sintomi, diversamente c’è uno spreco di risorse e c’è sempre il rischio dei falsi negativi. In caso di esito positivo al Sars-Cov-2, infatti, il risultato va considerato certo, ma in caso di negatività la certezza la dà solo il tampone molecolare, che rimane l’unico test a decretare la fine della quarantena.

La struttura composta da 11 tende avrà una capacità di 96 posti letto. La Protezione civile del Trentino a Torino per allestire un ospedale da campo.

Avrà una capacità di 96 posti letto l’ospedale da campo che la Protezione civile del Trentino – coordinata dal Servizio prevenzione rischi e Cue della Provincia con a capo l’ingegner Stefano Fait – sta realizzando in queste ore a Torino. La colonna mobile formata da una quindicina di mezzi è partita nella notte dal capoluogo trentino in modo scaglionato, nel rispetto dei protocolli anti contagio predisposti da Piazza Dante e, già di prima mattina, è iniziato l’allestimento della struttura sanitaria all’interno degli spazi del parcheggio sotterraneo che si trova nei pressi del parco San Valentino.

Al termine del trasportato di tensostrutture e letti con 4 mezzi pesanti nel capoluogo piemontese, le operazioni sul posto guidate da Alessandro Brunialti del Servizio prevenzione rischi e Cue hanno visto coinvolti tra gli altri i volontari della Croce rossa e della Federazione dei Corpi dei vigili del fuoco del Trentino. In totale, sono oltre 50 le persone al lavoro per copmpletare entro la serata odierna la realizzazione dell’ospedale da campo.

Nelle giornate che hanno preceduto l’operazione, è stato eseguito un tampone preventivo su tecnici e volontari per scongiurare il rischio contagio. La struttura sanitaria allestita dalla colonna mobile – chiamata in Piemonte dalla Commissione speciale della Protezione civile nazionale – sarà composta da 11 tende: 5 di medie dimensioni (12×8 metri) e 6 con dimensioni 7×5 metri. All’interno dell’ospedale da campo, che consentirà di alleggerire il carico sugli ospedali piemontesi, non saranno inserite strumentazioni mediche provenienti dal Trentino.

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