Roberto Giacobbo torna su Italia 1 con un nuovo appuntamento di «Freedom – Oltre il confine», il decimo di dodici, in onda venerdì 13 novembre, in prima serata.

Il programma che racconta i luoghi più interessanti, inediti, sorprendenti e curiosi del nostro Paese e del mondo, questa settimana propone reportage da Francia e Italia.

C’è una pagina poco conosciuta della storia contemporanea ed è ambientata sotto il Lago di Garda. Qui, tra Trentino e Veneto, esiste un tunnel costruito per governare le piene dell’Adige. Ma oltre alla sua funzione idrica, questa importante opera di ingegneria nasconde un segreto: in questa galleria, infatti, i Nazisti hanno sviluppato delle armi sperimentali, con cui contavano di schiacciare l’esercito alleato. Quali prove sono rimaste di quei test? Recenti indagini hanno fatto affiorare i progetti di armi rivoluzionarie che avrebbero potuto rovesciare l’esito della II Guerra Mondiale.

Dal passato, al futuro: Michel de Nostredame detto Nostradamus è senza dubbio il veggente più famoso di tutti i tempi. Freedom entra nella sua casa di Salon-de-Provence, nel sud della Francia, dove ha tradotto le sue visioni del futuro in centinaia di enigmatiche profezie. Giacobbo conduce un’indagine su quest’uomo che ha varcato i confini dell’ignoto e i cui testi fanno ancora discutere, a 500 anni di distanza.

Nel quarto appuntamento del Museo dell’Impossibile si parla di streghe e maghi: c’è chi ha raccolto e collezionato i loro oggetti…

Nei mari italiani, Freedom va alla scoperta di meraviglie sommerse: tra queste un relitto affondato a largo di Trapani, che trasportava un carico di libri molto particolare.

Infine, i Cavalieri Templari: è possibile che il fondatore dell’ordine dei monaci guerrieri non fosse un francese, ma un italiano di origine campane? A Verona esiste la tomba di un Gran Maestro Templare? Per rispondere a queste domande Giacobbo ascolta alcuni testimoni e interpella la scienza: l’esame del DNA farà luce sulla vera identità dell’uomo sepolto a Verona.

«Freedom – Oltre il confine» è un programma di: Roberto Giacobbo; capo progetto: Irene Bellini; scritto con Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Danilo Grossi, Marco Zamparelli; regia: Ico Fedeli. Per Mediaset: curatela, Elsie Arfaras; produzione esecutiva, Monica Paroletti.

Fondazione Altagamma, che riunisce le migliori aziende italiane d’eccellenza, annuncia i vincitori della sesta edizione del PREMIO GIOVANI IMPRESE – Believing in the Future finalizzato a valorizzare e sostenere le imprese emergenti dell’alto di gamma che operano nei settori rappresentati da Altagamma.

Il PREMIO GIOVANI IMPRESE è un programma di mentorship e di sviluppo strategico dedicato alle aziende che, per qualità di prodotti e servizi e per le potenzialità di crescita a medio termine, rappresentano il futuro del lusso italiano. Partner del Premio: Borsa Italiana, ELITE e SDA Bocconi.

“La valorizzazione dei Talenti manifatturieri, manageriali e imprenditoriali, è un elemento cruciale per la competitività del sistema italiano dell’alto di gamma in questo nuovo contesto macro-economico”, dichiara Laudomia Pucci, Vice Presidente di Altagamma per i Talenti e il Capitale Umano. “Saper innovare e comprendere i valori del nuovo consumatore sarà sempre più strategico. Il Premio Giovani Imprese intende sostenere quelle realtà imprenditoriali che stanno seguendo un percorso promettente di consolidamento sul mercato italiano e globale”.

“La Giuria del Premio Giovani Imprese ha fatto un lavoro molto analitico in un momento complesso come questo 2020 e non sorprende che le caratteristiche comuni alle Imprese vincitrici riflettano le tendenze e i valori distintivi dell’industria culturale e creativa di alta gamma”, aggiunge Stefania Lazzaroni, Direttore Generale di Altagamma. “Sostenibilità, legame con il territorio e una ricerca innovativa nello stile e nei materiali sono elementi costitutivi del DNA di queste giovani aziende che – proprio in virtù di questo – ben rappresentano il nuovo umanesimo italiano”.

 

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I SETTE VINCITORI 2020 SONO:
Giuseppe Buccinnà per la categoria MODA
Colé Italia per la categoria DESIGN
Faraone Mennella per la categoria GIOIELLERIA
Pepe in Grani per la categoria ALIMENTARE
Konner per la categoria VELOCITÀ
Casa Fantini per la categoria HOTELLERIE & WELLNESS
Respectlife per la categoria INNOVATION

 

L’ADVISORY BOARD DEL PREMIO GIOVANI IMPRESE DI ALTAGAMMA
Silvia Baruffaldi, Auto&Design; Gilda Bojardi, Interni; Alba Cappellieri, Museo del Gioiello Vicenza; Cesare Cunaccia, Giornalista e Docente; Luca Dini, AD Italia e Traveller; Barbara Lunghi, Borsa Italiana; Livia Peraldo Matton, Elle Decor Italia; Nicoletta Polla-Mattiot, How to Spend It – Il Sole 24 Ore; Fernanda Roggero, Il Sole 24 Ore; Maurizio Rossi, H-Farm e Sara Sozzani Maino, Vogue Italia e Vogue Talents.

I vincitori del Premio (brand italiani, con presenza anche all’estero) sono nominati dalla Presidenza di Altagamma sulla base di tre finalisti per ciascuna categoria identificati da un Advisory Board composto da autorevoli professionisti esperti dei diversi settori.

Le categorie riflettono i diversi settori presenti in Altagamma e la trasversalità delle industrie culturali e creative high-end. Nel 2020 è stata però introdotta anche una nuova categoria: il premio Innovation è assegnato infatti a realtà che hanno rivoluzionato approcci o modelli di business in ambiti diversi – tecnologie/digitale, sostenibilità – ma di interesse per le imprese culturali e creative.

 

I BENEFIT PER LE AZIENDE PREMIATE
Il PREMIO GIOVANI IMPRESE – Believing in the Future è un riconoscimento unico nel suo genere che anche grazie ai suoi partner offre ai vincitori una serie di benefici ad alto valore aggiunto:
Membership annuale ad Altagamma per partecipare alle iniziative della Fondazione e Mentorship ad hoc costituita da una serie di incontri con le Imprese Socie Altagamma
Assessement individuale e partecipazione a percorso formativo online da parte di Borsa Italiana
Accesso al programma di training da parte di ELITE
Corsi di formazione executive da parte di SDA Bocconi

 

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I VINCITORI 2020

 

Moda: GIUSEPPE BUCCINNÀ
Le collezioni di Giuseppe Buccinnà si sviluppano all’interno di uno scenario tecno-creativo in cui tagli e geometrie chirurgiche descrivono un linguaggio da un’angolazione filosofica intimista. Il nero è preminente e, mescolandosi al colore, acquisisce una sensualità tangibile, materica. Identità, innovazione, ricerca di nuovi sistemi di produzione orientati verso un business etico e uno sviluppo sostenibile si pongono come linee guida, partendo dalla fruizione di materie prime certificate e garantite. www.giuseppebuccinna.eu

 

Design: COLÉ ITALIA
Colé Italia è un brand che produce mobili, oggetti e complementi dall’alto valore estetico già insignito di importanti premi internazionali, tra cui Le Palmarès de l’ArchiDesignClub by Muuz. Fondato da Matteo De Ponti e Laura Macagno, propone un nuovo modo di fare design, basato su una sofisticata ricerca espressiva, molto vicina al mondo dell’arte, e su un’inedita collaborazione fra tutti i protagonisti della catena produttiva. Le collezioni, che nascono dall’incontro con designer d’elezione, sono frutto di riflessioni sui mobili della memoria e di un gusto colto per la contaminazione di segni, materiali e culture. www.coleitalia.com

 

Gioielleria: FARAONE MENNELLA
Faraone Mennella nasce dall’intuizione creativa dei suoi Fondatori Roberto Faraone Mennella e Amedeo Scognamiglio, designer e visionari del Made in Italy. Grazie all’incontro con Sarah Jessica Parker, le creazioni di Faraone Mennella fanno il loro debutto nella serie Sex&TheCity nel 2002. A Neiman Marcus, nello stesso anno, seguono Saks 5th Avenue, Bergdorf Goodman, Harrods, Lane Crawford, Harvey Nichol’s e tutte le più prestigiose boutique del mondo. Nel 2011 apre la prima boutique monomarca a Londra; segue Capri nel 2012 e NYC nel 2015. Dopo la prematura scomparsa di Roberto Faraone Mennella, Amedeo Scognamiglio resta il Creative Director e unico proprietario. www.faraonemennella.com

 

Alimentare: PEPE IN GRANI
Pepe in Grani si trova a Caiazzo, un borgo dell’alto casertano, all’interno di un palazzo del Settecento. Nasce nel 2012 dall’idea di una pizza “altra” di Franco Pepe, già Cavaliere del Lavoro e recentemente nominato Cavaliere al merito della Repubblica per essersi distinto durante l’emergenza Covid-19. La pizza di Franco Pepe è in grado di uscire dal folklore in cui da secoli è relegata, diventando contemporanea, e di entrare nel mondo dell’alta cucina, innovando la tradizione con l’interpretazione dell’artigiano della pizza, che utilizza prodotti locali di grande qualità e dai sapori autentici. Pepe in Grani valorizza il territorio scegliendo le sue eccellenze alimentari e collaborando con i suoi professionisti: agronomi, nutrizionisti, agricoltori. www.pepeingrani.it

 

Velocità: KONNER
Konner nasce nel 2002 ad Amaro (Udine) dall’esperienza nel mondo delle energie rinnovabili di Sergio Bortoluz. Grazie alla tecnologia progettuale e costruttiva, Konner produce sia i motori che gli elicotteri. Tutti i componenti sono interamente progettati all’interno dell’azienda, che ha ideato un motore aeronautico che utilizza biocarburanti e carburanti ad alta reperibilità, per poter fornire un prodotto ai Paesi in via di sviluppo in grado di portare i servizi essenziali alle persone come: primo soccorso medico, trasporto di medicinali, acqua potabile e viveri in zone non raggiungibili o mal servite, potendo in tal modo instaurare un servizio umanitario capillare. www.konnerhelicopters.com

 

Hotellerie & Wellness: CASA FANTINI
Casa Fantini è un concept hotel 5 stelle sulle sponde del Lago d’Orta, un luogo che la sua padrona di casa, Daniela Fantini, ha saputo raccontare con grande emozione all’architetto Piero Lissoni, in modo da riuscire a trasformare una visione che nasce dal suo amore per lo spirito del mondo dove è cresciuta, in una sorta di buen retiro, che trova nell’acqua e nel concetto laketime una costante evoluzione del suo dna. Volutamente con solo 11 camere, ha uno stile contemporaneo e raffinato, un mix equilibrato di design e dettagli d’epoca. Il cuore di Casa Fantini è la lounge, intima e inondata di luce, da qui la vista accarezza il giardino, progettato da Paghera, e si spinge oltre cercando il lago, nel silenzio del Borgo di Pella (Novara). www.casafantinilaketime.com

 

Innovation: RESPECTLIFE
Respectlife è una startup innovativa a vocazione sociale che, senza l’impiego di sostanze tossiche pericolose per l’uomo e l’ambiente, produce tessuti high tech con proprietà antimicrobiche, resistenti allo strappo, all’abrasione, alle macchie e anallergici. Il know-how dei tre fondatori – Alberto Castoldi, Cristina Sabbadini e Mirella Civardi – ha creato soluzioni tessili che si stanno testando in ambito ospedaliero per la protezione della salute; perfetti per la casa e per l’industria della moda perché traspiranti, leggeri, resistenti e di lunga durata. I tessuti Respectlife sono progettati per un completo riciclo, nel pieno rispetto della sostenibilità. www.respectlife.it

In allegato il Comunicato Stampa e una foto dei Vincitori 2020 (da sinistra a destra e dall’alto in basso: Giuseppe Buccinnà, Fondatore e CEO di Giuseppe Buccinnà; Daniela Fantini, Proprietaria di Casa Fantini; Franco Pepe, Chef e Proprietario di Pepe in Grani; Amedeo Scognamiglio, Co-Fondatore e Proprietario di Faraone Mennella; Matteo De Ponti e Laura Macagno, Fondatori di Colé Italia; Mirella Civardi, Co-Fondatore e CTO di Respectlife e Sergio Bortoluz, Fondatore e Amministratore Unico di Konner).

 

 

Cna Trentino Alto Adige esprime fortissima preoccupazione per le imminenti scadenze fiscali, che vanno ad inserirsi su situazioni di lockdown in Alto Adige e di forte preoccupazione in Trentino.

“Lo Stato – argomenta Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale – ci chiede non solo il pagamento dei saldi dell’attività pregressa, che sono a rischio per mancanza di liquidità, ma anche gli acconti sugli incassi futuri, del tutto ipotetici e non programmabili nel pieno di una pandemia che costringe molte aziende a sospendere l’attività dall’oggi al domani. Con grande onestà, affermo che molti imprenditori non hanno idea di quale fatturato avranno alla fine di quest’anno, figuriamoci se riescono a prevedere un 2021 che si prospetta come uno slalom tra un lockdown, una restrizione, un’apertura, un test antigenico e una quarantena”.

“Le aziende non sono in grado di prevedere guadagni e costi del 2020 e del 2021, ma dovrebbero versare adesso saldi e acconti – prosegue Corrarati -. Stato e Province Autonome si facciano carico di questa situazione che rischia di diventare esplosiva, non proponendo solo la consueta proroga delle scadenze, perché prima o poi le tasse si dovranno pagare, ma valutando l’annullamento delle scadenze stesse per le aziende costrette a sospendere l’attività o che possano dimostrare evidenti cali di fatturato. E se vogliono evitare che migliaia di imprese portino i libri in Tribunale con la motivazione che Stato e Province non le hanno aiutate, comincino a valutare in che modo si può davvero far confluire liquidità nei conti correnti aziendali, senza che questo denaro rimanga sul conto solo il tempo necessario per essere versato al Fisco”.

L’avanzata dei contagi, l’ampliamento delle regioni sottoposte a misure restrittive per contenere il virus e le iniziative autonome come quella della Provincia di Bolzano impongono un profondo ripensamento dei criteri di assegnazione dei ristori. A giudizio della CNA i meccanismi individuati nei decreti ristori non riescono a dare adeguata tutela alle imprese, autonomi e professionisti che compongono le filiere colpite dalle misure restrittive.

CNA ritiene che “il crollo della domanda sta interessando segmenti sempre più ampi di mercato, tali da rendere chiaramente inadeguato il meccanismo dei codici Ateco, che richiedono quotidiani aggiustamenti. “Diventa indispensabile adottare come criterio per accedere al contributo a fondo perduto – afferma la CNA – il calo di fatturato, unico strumento che effettivamente fotografa l’andamento delle imprese. È evidente che dovranno essere stanziate ulteriori e robuste risorse finanziarie per fronteggiare una situazione in rapido peggioramento. Senza interventi tempestivi e incisivi rischia di chiudere i battenti fino a un quarto del sistema produttivo”.

Renato Dalpalù torna a guidare il Sait. Oggi la riconferma da parte dei soci. Sarà Renato Dalpalù a guidare il Sait per il prossimo triennio. Sostituisce Roberto Simoni, dimessosi in quanto eletto presidente della Federazione. Su 463 voti espressi, 322 sono andati a Dalpalù (il 70%), 141 all’altro candidato Aldo Marzari.

Le prime dichiarazioni. Dalpalù: “ringrazio Marzari, confronto sempre corretto su temi reali. Sarò il presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato. Mi impegno a recepire gli stimoli di tutti”. Marzari: “è stata una bella occasione per confrontarsi, occorre capire le ragioni anche di non ha votato Dalpalù o non ha partecipato al voto. Il nuovo presidente avrà la mia collaborazione”.

Renato Dalpalù, classe 1961, commercialista trentino originario di Valfloriana, sarà il nuovo presidente di Sait per i prossimi tre anni. Sostituisce Roberto Simoni, diventato presidente della Federazione, a cui aveva lasciato il testimone nel 2019, dopo tre mandati alla guida del consorzio della cooperazione di consumo.

Una assemblea diversa dalle altre, quella che si è svolta oggi nella sala consiglio di Sait in videoconferenza con il cda allargato ai due candidati dalla sede di via Innsbruck, alla presenza unicamente del presidente uscente Roberto Simoni, del caposindaco Paolo Bresciani e del rappresentante designato, il notaio Paolo Piccoli, che ha raccolto le deleghe dei soci e certificato i voti.

Questi i risultati. Hanno preso parte alla votazione per delega 83 società su 99 che compongono la base sociale, in totale 463 voti. 322 sono andati a Renato Dalpalù (70%), 141 all’altro candidato Aldo Marzari, presidente della Famiglia Cooperativa Vattaro e Altipiani (30%).

“È stata una competizione corretta – ha dichiarato al termine dell’assemblea Renato Dalpalù – su argomenti concreti. Ringrazio Aldo Marzari, gli argomenti da lui sollevati saranno sicuramente ripresi. Da domani ci mettiamo al lavoro, grazie ai soci che mi hanno votato e anche a quelli che non mi hanno votato, rispetto ai quali c’è l’impegno ad essere il presidente di tutti e anche a recepire gli stimoli di tutti”.

“È stato un confronto sereno, responsabile – ha dichiarato Aldo Marzari – durante il quale sono emerse problematiche di cui spero si tenga conto. Parecchie cooperative non hanno votato né per l’uno né per l’altro candidato, occorrerà capire il perché. Da parte mia, anche per il mio ruolo di consigliere della Federazione, offro tutta la mia collaborazione a fianco del presidente”.

«Tutto ciò che è raccontato nel film – come tutto ciò che è omesso – è lo specchio di quello che Francesco trova veramente importante nella sua storia, la storia che lo ha portato sino a qui». Così Alex Infascelli nel presentare il suo ultimo film, MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI, il ritratto inedito di uno dei più grandi campioni della storia del calcio italiano, che ripercorre tutta la vita e la carriera dello storico capitano e simbolo della Roma. Tratto dal libro Un Capitano scritto da Francesco Totti con Paolo Condò, edito da Rizzoli, il film è prodotto da The Apartment e Wildside, con Capri Entertainment e Fremantle, con Vision Distribution e Rai Cinema, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video, e andrà in onda in prima tv lunedì 16 novembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno e su Sky Sport Serie A, disponibile anche on demand su Sky e in streaming su NOW TV.

Nella notte prima del suo addio al calcio, Francesco Totti ripercorre tutta la sua vita: dall’infanzia fino alla sua ultima partita all’Olimpico il 28 maggio 2017. Le immagini e le emozioni scorrono tra momenti chiave della carriera del Pupone, scene di vita personale e ricordi inediti. Tutto narrato attraverso la voce del campione e la lente di Infascelli, il film ripercorre le pagine più importanti dei suoi 25 anni di carriera a partire dall’inizio nella Lodigiani, passando per gli indimenticabili trionfi come lo scudetto, la vittoria della Coppa del Mondo, gli innumerevoli goal, ma anche il rapporto con i tecnici che negli anni lo hanno allenato alla Roma e in Nazionale, l’infortunio prima dei Mondiali del 2006 e la sua storia d’amore con Ilary Blasi. Il documentario è un racconto intimo, e dello sportivo e dell’uomo, per scoprire come Francesco Totti sia diventato uno dei giocatori più iconici del calcio italiano.

«Quando mi è stato proposto di raccontare la storia di una figura immensa e trasversale come quella di Francesco Totti, ero in dubbio se accettare o meno. Non per superbia ma, al contrario, per umiltà» ha confessato Alex Infascelli, pluripremiato regista vincitore del David di Donatello per Almost Blue, e per il documentario S Is for Stanley – Trent’anni dietro al volante per Stanley Kubrick.

«Pensavo – ha proseguito – che questo non dovesse essere un documentario sul calcio, bensì il memento filmico di un periodo irripetibile per Roma, e del suo protagonista, che non ha avuto, e non avrà, eguali nella storia di questa città».
Infascelli ha sottolineato quanto la partecipazione di Totti sia stata fondamentale nella narrazione: «Per fare questo, senza peccare di onnipotenza, avevo una sola possibilità: quella del racconto in prima persona, ovvero: coinvolgere totalmente Francesco, che diventava la sola voce narrante della storia, l’unico che poteva ridimensionare se stesso. Un uomo capace di slanci introspettivi e descrizioni immaginifiche e sorprendenti».

E in occasione di questa importante prima tv, lunedì 16 novembre la programmazione di Sky Sport Serie A sarà interamente dedicata allo storico capitano giallorosso con “Una giornata con Francesco Totti” per rivivere alcune tra le sue più belle partite con la maglia della Roma, oltre agli speciali a lui dedicati. Sarà infatti un lunedì per cuori forti, per cuori giallorossi, ma non solo. Perché Totti, con le sue giocate e i suoi gol, ha saputo far emozionare tutta la tifoseria italiana. Tanti gli speciali e le interviste in onda per ripercorrere la storia dell’ex capitano della Roma. Da non perdere nel corso della giornata l’appuntamento con “History Remix Speciale Totti”, con le fasi più belle di tutta la sua carriera da giocatore, e lo speciale che raccoglie tutti i gol segnati dal calciatore giallorosso in Serie A. Senza dimenticare “Grazie Totti, l’Ultima Partita”, per rivivere l’ultima gara da capitano, la festa e il saluto finale al popolo giallorosso.

 

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Lunedì 16 novembre: la programmazione di Sky Sport Serie A dedicata a Francesco Totti
Ore 08.30: History Remix, Speciale Totti
Ore 9.00: Serie A, Lazio-Roma (10/03/2002)
Ore 10.45: Sintesi Serie A, Inter-Roma (25/10/2005)
Ore 11.15: Roma-Lazio (11/01/2015)
Ore 11.30: Serie A, Roma-Parma (17/06/2001)
Ore 12.00: L’Uomo della Domenica Totti
Ore 12.30: Grazie Totti, l’Ultima Partita
Ore 13.30: Tutti i Gol di Totti in Serie A
Ore 14.30: Serie A, Roma-Juventus (08/02/2004)
Ore 16.15: Serie A, Roma-Parma (17/06/2001)
Ore 16.45: Serie A, Lazio-Roma (10/03/2002)
Ore 18.30: Sintesi Serie A, Inter-Roma (25/10/2005)
Ore 19.00: L’Uomo della Domenica Totti
Ore 19.30: Sintesi Serie A, Roma-Juventus (08/02/2004)
Ore 20.00: History Remix, Speciale Totti
Ore 20.30: Totti Re di Roma
Ore 21.15: MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI
Ore 23.15: Serie A, Roma-Parma (17/06/2001)
Ore 23.45: Tutti i Gol di Totti in Serie A
Ore 00.45: Grazie Totti, l’Ultima Partita

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino – Incidente mortale sul sentiero Viel del Pan (Canazei, Val di Fassa).

Altro incidente mortale in montagna. Un escursionista del 1953 residente a Belluno ha perso la vita mentre stava percorrendo il sentiero Viel del Pan (Canazei, Val di Fassa) insieme alla compagna. Fatali le ferite riportate dall’uomo dopo essere scivolato per circa 150 metri lungo il pendio erboso molto ripido che costeggia il sentiero. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 16 da un testimone che ha assistito all’incidente.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha sbarcato sul posto in hovering il Tecnico di Elisoccorso e l’equipe sanitaria. Il medico, purtroppo, non ha potuto fare altro che constare il decesso dell’uomo. Dopo il nullaosta delle autorità, la salma è stata recuperata a bordo dell’elicottero con il supporto di due operatori della Stazione Alta Fassa ed è stata trasferita alla camera mortuaria di Canazei.

 

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Foto: archivio Soccorso Alpino Trentino

Coronavirus: 202 positivi e 12 decessi. Tamponi: picco massimo con quasi 4.800 molecolari analizzati

4.782 tamponi effettuati e 202 casi positivi riscontrati. Riporta queste ed altre cifre il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che purtroppo si contraddistingue oggi per una nuova impennata di decessi da Covid-19: sono 12 e riguardano tutti over 80, in parte ospiti di RSA. In queste strutture inoltre i nuovi positivi riscontrati oggi sono 46, tra ospiti e operatori.

Nel dettaglio, dei nuovi casi positivi di oggi, più della metà (129) sono stati identificati da attività di contact tracing o screening. Tra questi ci sono 1 piccolo con meno di 5 anni e ben 81 ultra settantenni
Restano sempre 30 i pazienti ricoverati in rianimazione e la cifra complessiva dei ricoveri oggi è pari a 383.

Ci sono poi 12 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare: le prossime ore determineranno la necessità o meno di attivare l’isolamento delle rispettive classi (ieri quelle in quarantena erano 275).

Sul versante tamponi, la cifra oggi supera i valori più alti finora registrati, con 4.782 test, di cui 2.909 analizzati nel laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed altri 1.873 presso la Fondazione Mach.

Il rapporto registra oggi altri 100 guariti: il numero complessivo sale pertanto a 8.570

Comuni, nuove assunzioni con il Protocollo di finanza locale 2021.L’assessore Gottardi: “Assicuriamo agli enti locali la funzione di presidio territoriale e l’erogazione di servizi di qualità”.

Nuove assunzioni nei Comuni trentini, per garantire l’operatività degli uffici con l’obiettivo di assicurare servizi di alta qualità a tutti i cittadini. Lo prevede il Protocollo d’intesa in materia di finanza locale per il 2021, approvato oggi dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore agli enti locali Mattia Gottardi, dopo il voto unanime di ieri da parte del Consiglio delle autonomie locali. Il documento si colloca nell’ambito della manovra finanziaria, caratterizzata dall’emergenza Covid e dalla necessità di modificare riferimenti e prospettive su cui era stata impostata la finanza locale in vista dei prossimi anni.

“La necessità di assicurare la funzione di presidio territoriale e l’erogazione dei servizi comunali da parte di tutte le realtà amministrative trentine, anche di piccole dimensioni, rende indispensabile consentire l’adeguamento delle dotazioni organiche a quegli enti che, per effetto dei vincoli alle assunzioni applicati negli anni scorsi, sono oggi in grave difficoltà a causa del numero ridotto di dipendenti” sono le parole dell’assessore Gottardi.

L’azione di Provincia autonoma di Trento e Comuni deve rispondere alla necessità da un lato di ridurre gli interventi fiscali e tariffari per dare sostegno alle famiglie ed alle attività economiche evitando interventi non efficaci, e dall’altro di reperire e liberare il massimo ammontare possibile di risorse per aprire ulteriori spazi di investimento. Tre sono gli elementi che costituiscono la strategia finanziaria condivisa nel protocollo: l’avvio di analisi per valutare i possibili miglioramenti da apportare al sistema di finanziamento degli enti locali, con particolare riferimento ai trasferimenti compensativi e a quelli destinati al sostegno di specifici servizi; la definizione della programmazione delle azioni a sostegno dell’attività di investimento, alla luce delle richieste di assegnazione delle risorse del Recovery fund; la valorizzazione del patrimonio del sistema pubblico provinciale, anche al fine di una programmazione coordinata degli interventi.

Elemento cardine del Protocollo è costituito dall’introduzione di una nuova disciplina per le assunzioni del personale comunale. L’emergenza sanitaria ha fatto emergere con maggiore forza la necessità che i municipi possano assicurare pienamente il loro ruolo di presidio delle funzioni e dei servizi nelle condizioni di gestione del personale. L’adeguatezza degli organici rimane il presupposto fondamentale per consentire ai Comuni l’assolvimento delle funzioni istituzionali e l’erogazione dei servizi, in particolare per le realtà con dotazioni di personale non ampie. Per questo motivo, nel protocollo Provincia e Cal hanno condiviso di intervenire in modo importante sulla norma che disciplina le assunzioni.
È stato deciso da un lato di consentire alle municipalità in carenza di organico – dimostrata attraverso un nuovo modello statistico – di colmare una parte delle loro necessità, dall’altro ai Comuni con maggior personale a disposizione di continuare ad assumere nel limiti della spesa che hanno sostenuto per il 2019. Per i Comuni maggiori, sopra i cinquemila abitanti, si è introdotta la possibilità di assumere utilizzando una quota dei risparmi prodotti negli scorsi anni.

L’attuale scenario di incertezza ha portato la Giunta a fornire ai Comuni, nel breve periodo, elementi di stabilità che consentano loro di programmare la gestione economico-finanziaria per il 2021. Sono dunque confermate le risorse di parte corrente a disposizione dei Comuni, che ammontano complessivamente a 282,37 milioni euro. Tra questi, assume particolare rilievo il fondo per i servizi specifici che ammonta a 65,23 milioni di euro: servizio di custodia forestale (5,5 milioni di euro), gestione impianti sportivi (400mila euro), servizi socio-educativi per la prima infanzia (26,5 milioni di euro), trasporto turistico (1 milione 20mila euro), trasporto urbano ordinario (22 milioni 319mila euro), polizia locale (8 milioni 550mila euro), progetti di sicurezza urbana (591mila euro), progetti culturali di carattere sovracomunale (2 milioni 550mila euro), Sservizi a supporto di patrimonio dell’umanità UNESCO (50mila euro).

Una quota non indifferente del Fondo perequativo (circa 36,4 milioni di euro nel 2020 e 37,4 milioni di euro per il 2021) è destinato ai trasferimenti compensativi delle minori entrate comunali a seguito di esenzioni ed agevolazioni Imis decise con norme provinciali a favore di imprese e famiglie.

Sul fronte degli investimenti in attesa della manovra di assestamento di bilancio e alle valutazioni del Governo e della Commissione europea nell’ambito del Recovery Fund, quando sarà possibile quantificare le risorse disponibili e definire gli interventi strategici attraverso un percorso condiviso con il Cal, è stato deciso di assegnare 10 milioni di euro al budget degli investimenti comunali e 7,5 milioni di euro per il fondo di riserva destinato alle opere comunali urgenti.

 

 

 

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DIRETTO

Tamponi rapidi: ecco l’accordo con i medici di medicina generale. Segnana: “Si rafforza l’attività di indagine epidemiologica”.

“La firma dell’Accordo provinciale per la medicina generale è un importante passo per rafforzare l’attività di indagine epidemiologica: i medici di medicina generale vengono coinvolti non solo nell’effettuazione di tamponi antigenici rapidi, ma anche nelle attività utili per sancire i periodi di isolamento e quarantena per i vari pazienti risultati positivi”. Con queste queste parole l’assessore alla salute Stefania Segnana ha salutato la firma dell’Accordo provinciale con i medici, che dà applicazione a quello nazionale del 30 ottobre scorso. In base all’Accordo, accanto all’effettuazione dei test antigenici rapidi, i medici di medicina generale sono delegati dall’Azienda sanitaria a rilasciare i certificati di isolamento e di quarantena per i sospetti e i contatti, e i relativi certificati di malattia.

Verrà distribuita ai medici inizialmente una dotazione di una confezione di tamponi antigenici rapidi con 20 test e relativi DPI, mentre le distribuzioni successive avverranno su richiesta del singolo medico utilizzando un web-form specifico messo a disposizione dall’Azienda, e nei limiti dei quantitativi pervenuti dal Commissario nazionale per l’emergenza Covid-19.

I tamponi rapidi saranno effettuati in ambulatorio (previo appuntamento) o in sedi messe a disposizioni dall’Azienda sanitaria o dai Comuni, nell’ambito dello specifico protocollo siglato tra Provincia e Consorzio dei Comuni il 9 novembre scorso.
I tamponi rapidi potranno essere effettuati anche dai medici di continuità assistenziale, in ambulatorio (previo appuntamento) e a domicilio, con fornitura diretta da parte dell’Azienda sanitaria.

L’Accordo prevede inoltre che la Provincia, tramite Apss, metterà a disposizione dei medici di medicina generale, in comodato gratuito, attrezzature da destinare prioritariamente al supporto delle visite a distanza e per il miglioramento del processo di presa in cura degli assistiti ed in particolare per i pazienti affetti da patologie croniche e da fragilità. A breve sarà condiviso con le organizzazioni sindacali interessate l’elenco di tali apparecchiature.

 

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Certificati e isolamento: le nuove procedure
L’Accordo consente inoltre procedure più snelle per l’emissione dei certificati di isolamento e quarantena per i positivi al Covid e i contatti stretti.
Il certificato di isolamento viene inviato automaticamente a chi risulta positivo al tampone (sia molecolare sia rapido) insieme al referto che attesta la positività. Non occorre più quindi aspettare la presa in carico da parte della centrale Covid e l’invio tramite mail: per scaricare il certificato di isolamento basta accedere (con tessera sanitaria e codice di accettazione del tampone) alla piattaforma TreC e FasTreC (https://trec.trentinosalute.net/home ) o all’App TreC_FSE il giorno successivo all’esito del tampone.

Il certificato di isolamento avrà una durata standard di 21 giorni dalla data di effettuazione del tampone, che verrà ridotta in caso di esito negativo del tampone di guarigione (programmato 10 ed eventualmente 15 giorni dopo il primo test). Il certificato di isolamento, così come il referto del tampone, sarà visibile anche dai medici di medicina generale che potranno rilasciarlo ai loro assistiti. I medici potranno rilasciare anche il certificato di quarantena ai contatti stretti di un positivo.
Insieme al referto del tampone positivo il paziente riceverà anche una serie di indicazioni di dettaglio sull’isolamento domiciliare dell’intero nucleo familiare (né il positivo né i familiari conviventi possono andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio) e sulla gestione degli spazi in casa (stanza e bagno dedicati se possibile, sanificazione degli ambienti e rispetto delle norme anticontagio).

È utile ricordare che qualsiasi test fatto dalle persone entrate in contatto con un positivo può dare dei falsi negativi (in assenza di sintomi). Chi è entrato in contatto con un positivo deve comunque rispettare la quarantena anche se è risultato negativo ad un test rapido.
In questi giorni Apss è al lavoro anche per automatizzare la prenotazione del tampone di guarigione, così come già avviene per il primo tampone che può essere prenotato direttamente dal cittadino al CUP online dietro ricetta dematerializzata del suo medico.

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