L’allieva. St 3 Ep 11 – L’ultima cena. Claudio e Alice seguono un’intuizione che può scagionare Giacomo. Anche Paolone viene convocato per la sua prima perizia: la misteriosa morte per avvelenamento di un noto critico gastronomico. La cocciutaggine di Alice,

 

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Le misure introdotte con il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio sono sproporzionate rispetto all’attuale situazione sanitaria ma soprattutto nocive: anziché salvaguardarla, rischiano di danneggiare la salute dei cittadini e soprattutto creano da subito pesanti danni all’economia nazionale con ripercussioni inevitabili anche per la spesa pubblica”. Con queste motivazioni Mariano Amici, medico di base presso l’Asl Roma 6 e già autore del ricorso che nel Lazio ha recentemente annullato l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale introdotto dalla Regione, ha presentato ricorso al Tar contro l’ultimo DPCM che ha introdotto in tutta Italia nuove restrizioni per cittadini e imprese: nel documento il professionista, citando le statistiche ufficiali e un’ampia documentazione scientifica, spiega come “la portata dell’emergenza sanitaria sia stata ampiamente sovrastimata, o comunque non correttamente valutata, perché basata su dati inattendibili e non verificati” e come i provvedimenti in vigore “non siano scientificamente giustificati”.

Nel ricorso contro il DPCM il medico – perizie alla mano – evidenzia come i dati relativi ai contagiati e alle vittime non siano attendibili perché i tamponi utilizzati sono “scientificamente non affidabili e non diagnostici” e come, inoltre, le statistiche siano di fatto viziate da “errate modalità di refertazione introdotte con un’apposita circolare amministrativa” che ha portato a sovrastimare il quadro sanitario nazionale: “Fermo restando che è innegabile che esista il Covid – dichiara il dottor Mariano Amici – l’odierna normativa emergenziale, così come la stessa dichiarazione dello stato di emergenza, si fondano su statistiche errate che stanno aumentando la percezione di gravità di una malattia che, nella realtà, è pari a molte altre malattie già esistenti o esistite per cui non sono state messe in campo le misure emergenziali oggi azionate: prima di adottare le misure introdotte, al contrario, il Governo dovrebbe verificare e analizzare nel dettaglio ogni diagnosi, verificando la reale incidenza del virus sulle condizioni di salute degli ammalati e dei deceduti”.

Per il medico autore del ricorso al Tar, dunque, oltre a non essere giusiticate le misure introdotte dall’ultimo DPCM sono addirittura potenzialmente nocive per la salute pubblica e sicuramente dannose per l’economia: “Questi provvedimenti – continua il dottor Mariano Amici – stanno danneggiando irrimediabilmente la vita di relazione di tutti i cittadini, la salute degli stessi in ragione delle evidenti ripercussioni di natura personale e psicologica e senza dimenticare che lo stesso CTS ha recentemente ammesso che anche i giovani sono irrimediabilmente colpiti.

Ma limitazioni e restrizioni stanno minando anche l’economia di ogni singolo cittadino, con gravissime ripercussioni per le attività commerciali e imprenditoriali e, in ultima istanza, con pesanti conseguenze per l’economia nazionale e lo stato di salute dei conti pubblici: perché i cittadini non possono circolare liberamente e perché le attività non possono restare aperte se rispettano i protocolli di sicurezza già introdotti dal Governo nelle ultime settimane oltre a ogni altra misura che venisse ritenuta scientificamente valida e utile?”.

 

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Dottor Mariano Amici

Linea Verde. St 2020/21 – Siracusa: la terra dove tutto è possibile!. “Linea Verde” ci porta in Sicilia, in una delle città più belle al mondo: Siracusa e la sua isola di Ortigia. Terra abitata prima dai Fenici e dai Sicelioti e poi dai Greci. Questi luoghi hanno dato i natali ad…

 

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Con la presente si comunica che, a seguito di un tam tam fra genitori preoccupati per la salute dei figli e di diverse iniziative analoghe lanciate a livello locale da singole classi, istituti, gruppi di valle (Fiemme, Fassa, Primiero, alta e bassa Valsugana, Bassa Atesina, Rotaliana, Trento…) oggi anche il comitato “per una scuola reale” metterà in atto una sorta di “sciopero” non portando a scuola i bambini per manifestare contrarietà non tanto alla mascherina in sé, quanto all’obbligo di portarla anche al banco in posizione statica, quando – come al bar o al ristorante, dove invece è concesso toglierla… – è possibile garantire la distanza di sicurezza.

Considerato che per molti genitori è stato impossibile organizzarsi con un così breve preavviso, chi condivide la protesta pur mandando a scuola i figli apporrà fuori dagli istituti cartelloni e palloncini (simbolo dell’aria che si sta togliendo ai ragazzi) per richiedere il ritorno alla situazione precedente, già ricca di obblighi e limitazioni per la prevenzione del Covid (termoscanner, disinfezione delle mani svariate volte ogni mattina, mascherina in ogni momento dinamico – ingresso, uscita, cambio di aula, necessità di andare alla toilette… – ma anche in ogni situazione in cui l’insegnante o un alunno lasciano la loro posizione – aprire/chiudere la finestra, raggiungere il cestino, consegnare un compito… -, divieto di scambiarsi oggetti, divieto di lasciare a scuola libri e qualsiasi altra cosa (con appesantimento delle cartelle), divieto di usare gli armadietti, divieto di avere contatti con le altre classi, obbligo di andare in bagno solo accompagnati, finestre aperte per tutta la mattinata, niente bis in mensa, niente merenda a metà mattina, divieto di condividere cibo o dolciumi, divieto di cantare, urlare o suonare il flauto, divieto di assembramento, divieto di utilizzare all’intervallo giochi di società, carte da gioco, libri, fumetti e diari personali, vietati i giochi di squadra o l’utilizzo di palloni o attrezzi scambiabili nell’ora di ginnastica…), misure che – sia a detta che degli amministratori locali che della Mnistra Lucia Azzolina – sono state efficaci in questi due mesi per contenere i contagi a scuola, dove NON SI SONO VERIFICATI FOCOLAI, ma sono stati individuato soltanto singoli casi portati dall’esterno.

Sempre oggi, il comitato si recherà in Questura per richiedere regolare autorizzazione a manifestare in presenza, probabilmente per il prossimo lunedì (seguiranno specifiche), sempre che nel frattempo non venga revocato il nuovo obbligo e si ritorni alla situazione precedente (NON alla didattica digitale, altra opzione che il comitato considera sbagliata, inefficace e lesiva delle necessità dei ragazzi).

Seguiranno fotografie di cartelloni e palloncini fuori dalle scuole del Trentino.

Si informa inoltre che, a seguito di numerose sollecitazioni, fra cui la nostra, la Consulta Provinciale dei Genitori ha diffuso in serata un questionario online per sondare il “sentiment” di genitori, alunni e insegnanti rispetto alla nuova situazione.

 

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Chiara Agostini
Claudia Cattani
Francesco Lunelli
Andrea Zacquini
Marlene Filippi

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