«En suma, no poseo para expresar mi vida, sino mi muerte…» («in fin dei conti, per dare espressione alla mia vita non ho che la mia morte…»), cantava nel 1937 il poeta peruviano César Abraham Vallejo Mendoza.

Piergiorgio Cattani non aveva l’ipocrita vezzo di molti nostri contemporanei di esorcizzare la morte semplicemente evitando di parlarne, come se essa riguardasse tutti, fuorché noi stessi. No, presentando il libro Guarigione.

Un disabile in codice rosso, pubblicato nel 2015 con “Il Margine”, la casa editrice di cui era stato socio fondatore e alla quale ha regalato libri appassionati (tra questi, Dio sulla labbra dell’uomo, biografia intellettuale di Paolo De Benedetti; Cara Valeria, lettere sul significato del credere e dello sperare; Il pane di Farina, un dialogo intenso con Marcello Farina sulla Chiesa, sulla filosofia e sul mondo) ci colpiva la naturalezza e l’ironia con la quale Piergiorgio diceva di sé, riferendosi alla malattia con cui conviveva (la distrofia muscolare di Duchenne): «sono da tempo, tecnicamente, nella fase “end stage”…».

In realtà, a ben vedere, Piergiorgio end stage non lo è stato mai, se per end stage si intende qualcuno che non ha più nulla da attendere e da sperare, nulla per cui lottare. Proprio concludendo quel libro, Piergiorgio si riferiva alle parole con cui Paolo De Benedetti aveva voluto che venisse tradotto in italiano il sintagma tedesco «Widerstand und Ergebung» che era stato scelto per intitolare la raccolta delle lettere dal carcere di Dietrich Bonhoeffer: «Resistenza e resa». «Di fronte al male, alla malattia, alla sofferenza, all’avversità», scriveva Piergiorgio, «occorre resistere. Resistere con tutta la forza. Perché siamo chiamati alla vita e non alla morte. La resa alla nostra caducità non significa dolente rassegnazione davanti a un’incomprensibile destino, ma consapevolezza del nostro essere uomini».
Chiunque abbia avuto la grazia di conoscere Piergiorgio ha ricavato senz’altro l’impressione di trovarsi di fronte un resistente. Un uomo che non conosceva la parola «rassegnazione»…

Il suo modo di resistere era quello di elaborare progetti sempre nuovi. Di uno degli ultimi abbiamo avuto la fortuna di essere messi a parte. Per la rivista «Il Margine», espressione della Associazione Oscar O. Romero (e il cardinal Romero, il santo vescovo di El Salvador, ucciso dagli squadroni della morte mentre celebrava l’eucaristia, era un’altra delle passioni di Piergiorgio), aveva ideato un ciclo di otto articoli ispirati da una rilettura dei Sepolcri di Foscolo. Essi avrebbero dovuto trattare i seguenti argomenti: la condizione umana e la morte; il legame tra gli uomini e con la natura oltre la fine; la necessità di lasciare, per laici o credenti, una «eredità di affetti»; la morte e i cimiteri dimenticati dalla città; la sepoltura come inizio della civiltà e il cimitero/giardino; la morte e la politica; oltre l’oblio: l’arte e la memoria. Il titolo che aveva scelto ci sembra la migliore eredità che possiamo (dobbiamo) raccogliere da lui: «Con soavi cure. Riflessioni sulla morte e la vita, sulla memoria e il tempo, sull’arte e la natura»

Con soavi cure… Non possiamo non pensare a questa bellissima e struggente espressione foscoliana senza accostarla ad un brano musicale che sappiamo essere stato molto amato da Piergiorgio: la Sonata 14, op. 27, n. 2 in Do diesis minore di Ludwig van Beethoven.

È la Sonata che generalmente conosciamo con la dizione Al chiaro di luna. Una dizione che non ha dato il musicista, ma il poeta e critico musicale Ludwig Rellstab, al quale il primo tempo della Sonata, basato su un insistente disegno di terzine suonate dalla mano destra, ha suggerito l’immagine del brillio della luna sulla superficie lacustre del Lago dei Quattro Cantoni… Si tratta di una sonata appassionata, che parte da un grumo di dolore, trattenuto, struggente, profondo e che progressivamente sale di tono, raggiungendo, nel terzo tempo, toni di altissima intensità e soavità spirituale. E di limpido afflato religioso.

Sì, dobbiamo prenderci soavemente cura della vita e della morte. Con resistenza coraggiosa, anche se mai arrogante. Con resa docile, anche se mai rassegnata. Non è davvero, credo, retorica dire, commossi, il nostro grazie a Piergiorgio per avercelo, ogni istante, insegnato.

 

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Andrea Schir – Presidente della casa editrice “Il Margine”
Francesco Ghia – Direttore della rivista “Il Margine”

Report. St 2020/21 – Puntata del 02/11/2020. Perché l’Organizzazione mondiale della sanità censura un suo documento, critico della gestione italiana della pandemia? Report svela i retroscena e i conflitti di interesse che mettono in pericolo la credibilità dell’Oms. La pasta rigata, scelta dal 90% degli italiani, vince sulla liscia che è agli ultimi posti nelle vendita tra i formati di pasta. Apparentemente è una questione di gusto, ma gli esperti, i maggiori chef e gli stessi pastai affermano il contrario. Il politecnico di Torino stima che il fabbisogno di mascherine, in Italia, sia di oltre un miliardo al mese pari a circa 400 tonnellate di rifiuti prodotti ogni giorno.

 

 

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Coronavirus: 182 positivi, 1 deceduto, quasi 2.000 tamponi È una domenica che fa registrare una lieve flessione nella curva dei contagi da Sars-Cov-2. Oggi il rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari parla infatti di 182 nuovi positivi (113 dei quali individuati da screening) ed anche sul fronte dei decessi si scende a 1 caso dopo che per alcuni giorni consecutivi i lutti erano nell’ordine di 5 al giorno. Segnali positivi, ma non tali da far abbassare la guardia secondo le autorità sanitarie, che fanno notare come il registro dei ricoveri continui invece ad aumentare: nel rapporto si indicano 275 pazienti in tutto, di cui 20 si trovano in rianimazione (2 in più rispetto a ieri).

Continua a preoccupare anche l’incidenza del contagio fra la popolazione anziana: sono 69 i casi positivi fra gli over 70 pertanto si rinnova l’appello ad osservare le misure del distanziamento e dell’uso delle mascherine assieme al lavaggio frequente delle mani. Nelle stesse RSA l’attenzione è come sempre alta: il rapporto oggi indica 26 nuovi casi tra ospiti e operatori, di cui 15 asintomatici

Ci sono poi altri 7 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare su cui si sta indagando, ed è probabile che si debba procedere con l’isolamento delle rispettive classi (ieri quelle in quarantena erano 294).

Sono stati 1.888 i tamponi analizzati ieri: 1.133 dal Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara e altri 755 in quello della Fem. Dall’inizio della pandemia siamo ormai a 308.944 test molecolari effettuati.

Un ultimo dato riguarda infine i guariti: nel rapporto oggi ne vengono indicati altri 46, per un totale di 7.575 casi che sono stati risolti con successo dall’inizio dell’emergenza.

Porgo le più sentite condoglianze alla famiglia di Piergiorgio Cattani. Persona determinata e coraggiosa, le cui condizioni fisiche non hanno mai costituito un limite alle sue idee. La caparbietà con la quale ha portato avanti le sue battaglie resterà come chiaro esempio di passione e determinazione.
Condoglianze.

Questo quanto dichiarato dal Segretario della Lega Salvini Trentino Mirko Bisesti.

il cordoglio della Giunta per la scomparsa di Piergiorgio Cattani. “La scomparsa di Piergiorgio Cattani priva tutta la comunità di un uomo che ha dato un grandissimo esempio di coraggio e tenacia. Per questo gli dobbiamo tutti essere grati”. Il presidente della Provincia autonoma di Trento ricorda così il giornalista e scrittore scomparso improvvisamente stamani. “Ciascuno di noi ha le proprie idee, i propri ideali – aggiunge Fugatti – ma è il modo con cui le difendiamo e le portiamo avanti che fa la differenza; nel suo caso, non può che suscitare rispetto quella sua intelligente e spesso provocatoria voglia di confronto, come pure il coraggio con cui ha saputo affrontare le difficoltà che hanno segnato fin troppo presto il suo cammino”.

Ho appreso con profondo dispiacere della scomparsa di una persona che io amo definire “speciale”, il presidente di Futura Piergiorgio Cattani.

La nostra battaglia per la disabilità ci ha fatto incontrare e confrontarci sul tema, in particolare sull’inserimento nel mondo lavorativo per le persone con disabilità e difficoltà motorie.

Ricordo la sua felicità nel sapere che avrei portato avanti queste tematiche in sede politica ed istituzionale, una battaglia vera che cancella distanze partitiche e colori politici e che anche per Cattani porterò avanti oggi e domani ancora più di prima.

Rinnovo le più sentite condoglianze alla famiglia e al gruppo Futura.

 

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Alessia Ambrosi

Consigliera Lega Salvini Trentino

Non avremmo mai voluto scrivere queste parole: Piergiorgio non è più tra noi. Per chi, come noi, lo ha conosciuto bene sia nell’impegno politico che sotto il profilo umano, è davvero impossibile non pensarlo ancora presente con la sua arguzia, la sua intelligenza, la sua profondissima umanità. Solo fino a che poche ore prima della sua scomparsa era ancora lì con noi in chat a dispensarci il suo prezioso pensiero. Perchè Piergiorgio era fatto così: appassionato, instancabile, incurante della fatica che sicuramente la sua malattia gli procurava. Era lì, era sempre “sul pezzo”: e siamo sicuri che questo, da grande giornalista qual era, lo apprezzerebbe tantissimo.

Anche Futura Rovereto in questo ore piange, assieme a tutto il direttivo provinciale, il suo unico e insostituibile presidente. Dire che negli ultimi mesi Piergiorgio ci è stato particolarmente vicino è dire poco. Le parole non riescono a dare il senso dello straordinario impegno con cui ha seguito, giorno per giorno – spesso anche ora per ora – l’iter della formazione della nostra lista in appoggio al sindaco Valduga e alla coalizione che lo ha sostenuto.
Piergiorgio ha creduto fin da subito in noi e nelle potenzialità di una presenza di Futura a Rovereto. Memorabili i suoi interventi, pressoché quotidiani, per spronarci e per darci la giusta carica. Anche in campagna elettorale non si è affatto risparmiato, impegnandosi come un attivista qualsiasi. Se a Rovereto Futura può godere della fiducia di tantissime persone, lo dobbiamo sicuramente a lui, alla sua dirittura morale, alla credibilità che sapeva trasmettere a tutti con l’esempio concreto della sua vita.

Siamo consapevoli che una perdita così non sarà mai più colmabile: ma la testimonianza di un’esistenza come la sua sarà per noi sempre fonte di passione e di impegno. Rovereto Futura saprà far tesoro dell’eredità che lascia a tutti noi: il monito, incarnato nella sua persona, a non mollare mai; l’esempio di una vita condotta sempre nel pieno rispetto di tutti; la ricerca instancabile di giustizia sociale, di fraternità, di pace.

Ti dobbiamo moltissimo, Piergiorgio. In queste ore di grandissimo dolore, ci stringiamo attorno alla tua famiglia e a quanti come noi ti hanno voluto bene. Cercheremo sempre di essere all’altezza del tuo esempio e di proseguire al meglio il tuo stesso impegno: questo ti dobbiamo, questo il nostro modo per dirti semplicemente grazie.

Siamo onorati di averti conosciuto.

Ciao, carissimo presidente.

 

*Le iscritte e gli iscritti a Futura Rovereto

Il Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino esprime le più sincere condoglianze alla famiglia di Piergiorgio Cattani e alla comunità politica di Futura 2018, che oggi perde il suo presidente.

Cattani è stato un punto di riferimento umano e culturale per la sinistra riformista trentina, una persona che non si è mai tirata indietro nelle battaglie per i diritti umani e per la difesa dell’ambiente.

Un intellettuale rigoroso, che non concedeva sconti nei suoi giudizi politici nemmeno ai suoi più vicini, ma che ha saputo essere per questo un pungolo continuo per tutti a fare del proprio meglio.

È stato un esempio unico di come una condizione di svantaggio fisico anche doloroso si possa trasformare in uno straordinario punto di vista originale sulle questioni fondamentali dell’esistenza e della convivenza umana, grazie ad una intelligenza vivace e uno spirito di grande energia. Ci mancherà, e la sua partenza ci costringerà a sforzarci di essere politicamente all’altezza del suo insegnamento.

 

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Consigliere Sara Ferrari

Presidente del Gruppo consiliare Provinciale del Partito Democratico del Trentino

Ho appreso con profondo dolore della scomparsa dell’amico Piergiorgio Cattani. Piergiorgio, fine intellettuale e politico di razza, è stato, durante tutto l’arco della sua esistenza, un esempio di dedizione passione, coraggio e bravura.

La sua malattia –  che avrebbe fermato chiunque – non ha mai minimamente rallentato lui che è stato capace di andare e portarci sempre oltre con i suoi editoriali, i suoi libri, le sue idee e le sue fini provocazioni che avevano sempre lo scopo di trovare soluzioni e obbligarti a pensare.

Di cuore esprimo le mie profonde condoglianze ai suoi cari,ai suoi amici e a Futura del Trentino, di cui Piergiorgio era tra i fondatori e Presidente. Ci mancherai davvero Piergiorgio, grazie di tutto.

 

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Consigliere Pietro De Godenz

(Upt)

Mi spiace, oggi non ce la faccio. L’unica cosa che dico l’ho messa sui social. Questa, con i suoi tre ultimi whatsapp. PIERGIORGIO! Ieri mi hai scritto così. Grazie, fratellino.
Mi hai colpito al cuore. Buon viaggio. Leggero.

[12:20, 07/11/2020] ti saluto con questa citazione
[12:21, 07/11/2020] “Coloro i cui desideri hanno la forma delle nuvole sono mutevoli, fuggitivi, leggeri. Il viaggio per loro è necessità: non conoscenza, ma impulso, non esperienza, ma attesa costante dell’impossibile. … Sul loro desiderio – che è il desiderio di chi culla il proprio “infinito sul finito dei mari” – si commisura lo scarto che ogni viaggio rivela tra l’attesa e l’evento, tra il sogno senza confine e il limite, tra la rappresentazione del mondo e l’esperienza del mondo” (Antonio Prete, I fiori di Baudelaire, Donzelli 2007, p. 42).
[12:21, 07/11/2020] mi piacerebbe essere così

 

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Paolo Ghezzi

Consigliere provinciale Futura

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