Sindacati ormai l’ufficio stampa della sinistra in Trentino. Mi pare che costoro continuino a suonare semplicemente la stessa canzone: quella del bastiancontrarismo. Voglio ricordare loro che la Giunta sta facendo molti interventi a favore di lavoratori e imprese, l’ultimo con Deliberazione della Giunta provinciale 23 ottobre 2020, n. 1684, che ha recentemente introdotto Contributi a fondo perduto a sostegno delle operazioni di aggregazione aziendale. Se i sindacati hanno deciso di fare l’ufficio stampa della sinistra, o opporsi per partito preso, è un problema loro. Il possibile, con tutti gli umani limiti, la Giunta mi pare lo stia facendo in una situazione a oggi certamente non facile. Non speculiamo.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio

Didattica a distanza a partire dalla seconda media per le scuole situate all’interno dei cosiddetti Comuni-Cluster. Limitazioni anche ad Ora, Tesimo, San Lorenzo e Prato allo Stelvio.
Seduta straordinaria, nel primo pomeriggio di oggi (5 novembre), per la Giunta provinciale. Al centro delle discussioni la situazione relativa agli effetti delle misure di contenimento dei contagi da Covid-19 nel mondo della scuola. L’esecutivo di Palazzo Widmann ha deciso che, a partire da lunedì 9 novembre, giorno di ripresa delle lezioni dopo la settimana di vacanza di Ognissanti, nei Comuni-Cluster potranno riprendere le lezioni in presenza per assistenza all’infanzia, scuole materne, scuole elementari e prime classi delle scuole medie.

Dalla seconda media in avanti, comprese ovviamente le scuole superiori, la didattica avverrà invece totalmente a distanza, ad eccezione dei ragazzi con bisogni educativi speciali. Per tutti gli alunni e gli studenti di età superiore ai 6 anni che frequentano le lezioni in presenza, inoltre, sarà obbligatorio indossare la mascherina di protezione naso-bocca.

Per quanto riguarda, invece, il resto del territorio altoatesino, rimangono in vigore le misure previste dall’ordinanza provinciale numero 63: lezioni in presenza (con obbligo di indossare la mascherina dai 6 anni in poi) per assistenza all’infanzia, scuole materne, scuole elementari e scuole medie, didattica a distanza al 100% per le scuole superiore tranne che per ragazze e ragazzi con bisogni educativi speciali.

Le misure sono contenute nella nuova ordinanza, la numero 65 (allegata a questo comunicato), che predeve l’individuazione di altri quattro Comuni-Cluster. Alla luce del report quotidiano fornito dall’Azienda sanitaria, infatti, alle 23 località per le quali sono previste misure particolarmente restrittive rispetto al resto del territorio altoatesino, si aggiungono altri quattro paesi. Si tratta di Ora, Tesimo, San Lorenzo di Sebato e Prato allo Stelvio.

Coronavirus: 320 casi positivi, 3 decessi, oltre 3000 tamponi. Nuova crescita di casi positivi al Sar-Cov-2 a fronte di oltre 3000 tamponi eseguiti in Trentino.

Il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari conta 320 nuovi contagi, di cui 149 sintomatici.
Più in dettaglio, fra i nuovi casi ben 77 sono ultrasettantenni, dato che impone di rinnovare con forza l’appello ad adottare stringenti misure di sicurezza a partire dal distanziamento e dall’uso della mascherina per proteggere la popolazione anziana. I decessi riportati dal bollettino oggi sono 3 mentre sul fronte dei ricoveri c’è un incremento atteso, con 239 pazienti in tutto, di cui 15 in rianimazione.

Il virus colpisce anche i piccolissimi: tra i nuovi positivi 2 hanno tra 0-2 anni ed 1 sotto i 5 anni. Ci sono poi 25 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare e le autorità sanitarie stanno definendo le procedure per un eventuale isolamento delle riapettive classi (ieri quelle in quarantena erano
238).

Sempre molto intensa l’attività di monitoraggio, con 3.132 tamponi analizzati di ieri (2.271 in Apss e 861 alla Fem). Dall’inizio della pandemia pertanto i test molecolari effettuati sono stati 301.199.

Stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) prosegue l’inchiesta ribattezzata “Candidopoli” e, in particolare, sulla lista “L’altra Italia”.

L’inviato di Striscia ha intervistato Giuliana Menci, sindaco di Orciano Pisano (PI), che ha raccontato delle difficoltà del suo consiglio comunale: «Alle elezioni si sono presentate due liste, la mia (“Uniti per Orciano”) e quella de “L’altra Italia”. Quest’ultima ha raccolto 13 voti, eleggendo in minoranza il candidato sindaco più due consiglieri. Noi abbiamo notificato l’avvenuta elezione e spedito le notifiche al comune di residenza dei candidati, ovvero Ugento (LE), ma non abbiamo ricevuto risposte». La conseguenza di ciò è che il consiglio comunale del comune in provincia di Pisa è al momento composto da soli candidati di maggioranza.

Il modus operandi del partito “L’altra Italia” documentato da Striscia in queste settimane, prevede liste presentate a macchia di leopardo in tutta il territorio italiano con candidati in massima parte provenienti dalla Puglia e spesso inseriti negli elenchi a loro insaputa.

Scuole musicali in Trentino: l’attività didattica continua in presenza. Le scuole musicali del Trentino, iscritte nell’apposito registro provinciale, continueranno la propria attività didattica in presenza, nel rigido rispetto dei protocolli di sicurezza sanitaria vigenti. Questo anche in conseguenza del fatto che si tratta di un tipo di insegnamento che per evidenti ragioni tecniche non può essere effettuato a distanza.

A seguito dell’entrata in vigore del DPCM 3 novembre 2020 si conferma, quindi, per quanto riguarda le scuole musicali, quanto già stabilito dall’ordinanza del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, del 26 ottobre scorso.

“È assolutamente necessario introdurre un efficiente automatismo tra i provvedimenti restrittivi, nazionali e provinciali, per contenere il virus ed il sistema di indennizzi a favore delle imprese nella logica di filiera per favorire trasparenza e chiarezza”. È quanto sostiene CNA Trentino Alto Adige, rimarcando le preoccupazioni delle numerose imprese associate che, anche stamane, hanno chiesto informazioni su come dovranno affrontare un nuovo periodo di chiusure temporanee, incertezza e un generale calo del giro d’affari.

“Riteniamo – argomenta Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale – che l’automatismo debba seguire criteri di autocertificazione con immediati versamenti sui conti delle imprese fermate. Queste ultime, se sottoposte allo stop per le misure restrittive imposte a livello territoriale, devono trovare immediato riscontro nelle Province Autonome, che devono attivare un sistema snello per coprire i costi immediati della chiusura delle attività e della riduzione di fatturato sulla filiera”.

Nel dettaglio, sul decreto ristori, CNA regionale apprezza la conferma dei contributi a fondo perduto, del credito d’imposta sulle locazioni, la cancellazione della rata Imu/Imi/Imis e la sospensione dei versamenti contributivi. La Confederazione chiede che il pacchetto di interventi venga potenziato prevedendo la sospensione delle imposte e il prolungamento della Cig per ulteriori 12 settimane eliminando il contributo addizionale a carico delle imprese per la causale Covid. Inoltre è necessario dotare il Fondo bilaterale dell’artigianato di “adeguate risorse finanziarie evitando gli ingiustificati e gravi ritardi del recente passato”.

CNA indica una serie di attività che devono essere comprese nel perimetro degli indennizzi per rispondere in modo corretto a una logica di filiera. “Appare immotivata e incomprensibile – evidenzia Corrarati – l’esclusione dagli indennizzi degli artigiani della ristorazione come pizzerie a taglio, rosticcerie, gastronomie. Nell’ambito del concetto di filiera, occorre estendere gli interventi di sostegno ai bus turistici, alle lavanderie, ai fotografi e all’artigianato artistico che, nello specifico, sconta la sospensione di mercati, fiere e il blocco del turismo, così come tutte le attività ed i mestieri legati al settore eventi e cerimonie”.

Il campionato di serie D si ferma sino a domenica 29 novembre. Nelle prossime tre settimane verranno disputate tutte le gare rinviate sino a questo momento per l’emergenza legata alla diffusione del virus Covid-19 e, dunque, a fine mese si ripartirà la classifica aggiornata e “normalizzata” dopo settimane in cui il numero di partite non disputate (complessivamente dodici) è stato decisamente maggiore rispetto a quelle andate regolarmente in scena.

Il Trento tornerà in campo mercoledì 18 novembre alle ore 14.30 allo stadio “Briamasco” per affrontare l’Union Feltre nel recupero del match valevole per la settima giornata di campionato, che in origine avrebbe dovuto disputarsi sabato 31 ottobre.

Quattro giorni più tardi, segnatamente domenica 22 novembre, sarà il momento di recuperare il match contro il Mestre, che avrebbe dovuto giocarsi mercoledì 4 novembre. La sfida contro la formazione della provincia di Venezia sarà valida per l’ottavo turno d’andata del girone C.
Domenica 29 novembre dovrebbe (ma il condizionale è quantomai d’obbligo) ripartire il campionato secondo il calendario originale con il Trento impegnato in casa contro l’Union San Giorgio Sedico.

 

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Di seguito tutti i recuperi del girone C.

DOMENICA 8 NOVEMBRE (ore 14.30)
Virtus Bolzano – Cartigliano

DOMENICA 15 NOVEMBRE (ore 14.30)
Calcio Montebelluna – Belluno (8a giornata)
Chions – Manzanese (7a giornata)
Union Feltre – Arzignano Valchiampo (6a giornata)

MERCOLEDÌ 18 NOVEMBRE (ore 14.30)
Arzignano Valchiampo – Virtus Bolzano (7a giornata)
Cartigliano – Adriese (7a giornata)
Manzanese – Ambrosiana (8a giornata)
Trento – Union Feltre (7a giornata)

DOMENICA 22 NOVEMBRE (ore 14.30)
Adriese – Cjarlins Muzane (8a giornata)
Cartigliano – Campodarsego (8a giornata)
Mestre – Trento (8a giornata)
Union San Giorgio Sedico – Union Feltre (8a giornata)

Bilancio. La Giunta Fugatti prepara una manovra recessiva in piena crisi. Bocciatura di Cgil Cisl Uil: non c’è un euro per lavoro e ripresa economica. E i 100 milioni di debito per sostenere gli investimenti non esistono. L’esecutivo naviga a vista, senza nessuna programmazione.

“In piena crisi economica la Giunta provinciale si prepara a varare una manovra recessiva. Invece di prevedere investimenti per far ripartire economia e lavoro, l’Esecutivo gestisce l’emergenza socio-economica come se fosse normale amministrazione, senza alcuna programmazione e gestendo tutto giorno per giorno. Evidentemente in Piazza Dante non hanno compreso la gravità della situazione in cui si trova il Trentino”.

Non nascondono sconcerto e amarezza i segretari generali di Cgil Cisl Uil al termine dell’incontro in video conferenza con il presidente Fugatti e gli assessori Spinelli e Bisesti sulla prossima legge di stabilità e il bilancio 2021-2023. “Di fronte alla crisi più grave dall’ultimo Dopoguerra la Provincia continua a rimandare le scelte e non mette in campo nessuno strumento valido per far ripartire la nostra economia – accusano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Ad ogni sessione di bilancio ci viene detto che le risorse si troveranno in quella successiva. Così ancora una volta la manovra di bilancio per il 2021 non prevede alcuna vera significativa politica anticiclica e nessuna vera scelta strategica. E anche i 100 milioni di euro di debito promessi per il prossimo anno si rivelano nient’altro che una bufala. Quelle risorse ad oggi non ci sono. Ne consegue che, secondo il ragionamento di Piazza Dante, non ci sono soldi da spendere per sostenere il lavoro, per dare risposte alle famiglie fiaccate dalla crisi né a disoccupati e cassintegrati, ma non ci sono neppure risorse per far ripartire gli investimenti pubblici e privati, né per garantire il potenziamento dei servizi pubblici e il rispetto dei contratti.

Gli unici euro che si potranno destinare a queste voci derivano da eventuali avanzi degli anni precedenti, mentre gli strumenti di finanziamento pubblico/privati dopo mesi di discussione non sono ancora operativi e non si sa neppure quando lo saranno”. Di fatto la manovra presentata stamane ai sindacati ritocca leggermente l’Irap e l’Imis per le imprese e non amplia l’esenzione dell’addizionale regionale Irpef.

Unico segno più i 100 milioni di investimenti in sanità. “Anche su questo capitolo però vogliamo vederci chiaro. Non si capisce se sono risorse anticipate su fondi statali e in ogni caso, non è chiaro se si tratta di investimenti strutturali o una una tantum legata all’emergenza che sarebbe solo risorse dovute visto il rischio sovraccarico sui servizi sanitari”.
Di fatto l’impianto della manovra è costruito su una serie di interventi spot, legati alla risposta immediata all’emergenza, senza alcun impatto reale sull’economia e la coesione sociale. “La Giunta sostiene che in questa fase non si può programmare.

E’ paradossale: proprio questo è il tempo per definire priorità e riforme che guardano oltre l’emergenza per permettere al Trentino di rialzarsi dopo questo tsunami. Invece nulla; e come se in Piazza Dante non si rendessero conto della situazione e avessero deciso di navigare a vista”.
I sindacati criticano non solo il merito ma anche il metodo. “Come sempre l’Esecutivo vuole fare tutto da solo, sbagliando. Abbiamo più volte espresso la nostra disponibilità a collaborare per definire un’insieme di priorità per la ripresa, ma siamo sempre stati ignorati. E lo stesso metodo viene adottato con quanto di meglio potrebbero esprimere Università ed enti di ricerca: abbiamo un patrimonio di competenze e professionalità che oggi sarebbero preziosissime, ma l’Esecutivo preferisce ignorarle per tenersi le mani libere. Purtroppo però in ballo c’è il futuro della nostra comunità e difficilmente ci rialzeremo senza il contributo di tutti. Anche di questo la Giunta Fugatti se ne dovrà assumere ogni responsabilità”.

 

 

DIRETTO

Consegnati a Malè i 7 alloggi Itea realizzati in legno e certificati classe A+.Questa mattina l’inaugurazione del nuovo complesso Itea, in località Malè.

Sono stati inaugurati questa mattina i 7 alloggi Itea, destinati alla locazione a canone sostenibile, del nuovo complesso nel Comune di Malè interamente costruito in legno e certificato classe A+ (Arca silver). A dare il benvenuto alle nuove famiglie Itea il presidente di Itea Spa, Salvatore Ghirardini, accompagnato dal direttore generale, Stefano Robol, dalle consigliere Francesca Gerosa e Lorenza Piffer e dai tecnici della Società. In rappresentanza del territorio, presenti anche il sindaco del Comune di Malè Barbara Cunaccia e il presidente della Comunità della Valle di Sole Guido Redolfi.

È stato inaugurato questa mattina il nuovo complesso Itea situato nella parte alta del Comune di Malè, a poca distanza dal centro del paese. Si tratta di un piccolo complesso residenziale realizzato con tutte le più moderne tecnologie, al fine dell’ottenimento della certificazione energetica più elevata, la classe A+ (Arca Silver).

“Oggi con la consegna dei nuovi alloggi diamo risposta a queste famiglie che con gioia attendono di ricevere le chiavi delle loro nuove abitazioni e di dare inizio ad una nuova vita – ha ricordato il presidente Salvatore Ghirardini in apertura della cerimonia di consegna degli alloggi ai nuclei assegnatari presenti – Abbiate cura del vostro alloggio che è un bene prezioso messo a disposizione dalla comunità trentina, utilizzate in modo corretto le parti comuni e cercate di instaurare delle relazioni positive, indispensabili per vivere al meglio, specialmente in questo particolare momento, la vostra casa”.

Le 7 famiglie, assegnatarie degli alloggi a canone sociale, abiteranno il nuovo complesso realizzato seguendo le più avanzate tecniche costruttive di edilizia in legno. L’edificio è stato realizzato con struttura interamente in legno, ad eccezione del vano scala in cemento armato, raggiungendo quindi questo importante traguardo sotto il profilo dell’efficienza energetica. Il legno, infatti, rappresenta un materiale da sempre impiegato nell’edilizia, soprattutto nella nostra realtà locale ed è oggi utilizzato per raggiungere elevati standard di costruzione e di prestazione, dal punto di vista strutturale, di risparmio energetico, di isolamento acustico e di sostenibilità ambientale. Per le 7 famiglie che oggi hanno ricevuto le chiavi delle loro nuove abitazioni questa attenzione si traduce in comfort e qualità di vita, molto importanti soprattutto in questo periodo.

“Sappiamo bene che la casa è per ogni famiglia il luogo confortevole e sicuro dove ritrovare la propria serenità – ha sottolineato il presidente Ghirardini rivolgendosi alle famiglie presenti – Grazie alle ottime prestazioni energetiche raggiunte da questi alloggi, seguendo delle semplici regole e adottando piccoli accorgimenti potrete abitare nelle migliori condizioni: ottenendo un elevato grado di benessere e di risparmio sulle spese”.

Ad accompagnare il presidente Itea che ha portato i saluti dell’assessore provinciale all’edilizia abitativa pubblica Stefania Segnana, erano presenti i due membri del Cda, le consigliere Francesca Gerosa e Lorenza Piffer, il direttore generale, Stefano Robol, il personale di riferimento della Struttura della Società e i rappresentanti dell’amministrazione comunale e della Comunità di valle, il sindaco Barbara Cunaccia e il presidente Guido Redolfi.

Entrambi sono intervenuti alla cerimonia per esprimere parole di benvenuto e di ringraziamento. Il presidente della comunità di valle Guido Redolfi – augurando un buon inizio alle nuove famiglie e sottolineando come sia fondamentale la cooperazione fra gli abitanti per sopperire alle esigenze di un territorio particolare come quello delle valli – ha rivolto parole di ringraziamento ad Itea e alla Provincia per aver programmato la realizzazione di questi nuovi alloggi che oggi danno risposta alla domanda espressa dal territorio. Il sindaco Barbara Cunaccia nell’accogliere i nuovi cittadini di Malè ha voluto evidenziare come sia importante essere partecipi di una comunità, creando sinergie e portando ciascuno qualcosa di positivo e utile per vivere bene e sentirsi “paese”.

I 7 alloggi a canone sostenibile sono distribuiti in un edificio su più piani che seguono la linea di pendenza del terreno. Lo stabile si sviluppa su tre piani fuori terra e un piano interrato dove trovano posto i locali tecnici e alcune cantine. L’immobile dispone di 6 box auto, più un altro esterno e ogni alloggio è dotato di cantina.

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