Tutte le APSP trentine aderiscono alla campagna di vaccinazione antinfluenzale. UPIPA e la cooperativa SPES, in collaborazione con l’APSS – Dipartimento Prevenzione e Dipartimento Integrazione Socio sanitaria e l’Apsp Civica di Trento, consapevoli che nella battaglia contro il Covid-19 è necessario attivare tutte le strategie a disposizione, fra cui in primis promuovere la vaccinazione antinfluenzale da parte di tutta la popolazione, organizzano nella giornata di lunedì 12 ottobre 2020 alle ore 12.00 nel giardino della RSA San Bartolomeo di Trento in via della Malpensada 156 un momento di sensibilizzazione sul tema, procedendo alla vaccinazione dei responsabili degli enti organizzatori.

L’iniziativa vuole sensibilizzare, in particolare, le figure professionali che operano presso le RSA affinchè si raggiunga un’ampia copertura di operatori vaccinati. La vaccinazione degli operatori è uno strumento importante per la prevenzione e il controllo della diffusione dell’influenza nelle strutture di cura. Essendo, inoltre, i sintomi dell’influenza e del Covid-19 molto simili, poter escludere la presenza dell’influenza può rendere più efficace la gestione di una fase che già di per sé nelle nostre RSA è molto complessa e molto critica. Vaccinarsi contribuisce in particolare a ridurre, nel caso di febbre, gli isolamenti degli ospiti per dubbio di malattia da Coronavirus.

 

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LA PRESIDENTE DI UPIPA

Francesca Parolari

È fondamentale in questa giornata ricordare le problematiche inerenti la salute mentale. Quasi un italiano su 10, sopra i 50 anni, ha sintomi depressivi e solo poco più della metà ricorre all’aiuto sanitario.

Uno su cinque degli ultra 65enni si dichiara poco o per niente soddisfatto della propria vita, percentuale che si triplica tra coloro che percepiscono come cattivo il proprio stato di salute, il 75%, o che hanno problemi di disabilità.

Il Covid-19 ha ulteriormente peggiorato questi dati e numerose iniziative dell’Istituto Superiore di Sanità e di altri enti scientifici stanno esaminando non solo la diffusione dei problemi psichiatrici di pazienti guariti ma, soprattutto, le modalità di cura, tenendo presente che in Italia il problema della salute mentale evidenzia una grave crisi per carenza di medici, infermieri specializzati e soprattutto numero di posti letto, 74 per 100 mila abitanti, il più basso tra i paesi europei.

 

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Consigliera Lucia Coppola

Coronavirus: salgono i contagi, due anziani deceduti. Due anziani deceduti ed una nuova impennata che sfiora il raddoppio, rispetto a ieri. Si presenta così il rapporto odierno dell’azienda provinciale per i servizi sanitari che, con oltre 2500 test ha individuato 50 nuovi casi positivi ai quali si aggiungono altri 21 soggetti il cui contagio è stato accertato dal tampone antigienico e che ora dovranno sottoporsi, per la probabile conferma, al tampone molecolare.

Nello specifico, fra le 6 di ieri e le 6 di oggi sono stati refertati 2329 tamponi molecolari (di cui 1328 da FEM ed un migliaio dal Laboratorio di microbiologia del Santa Chiara), accanto ai quali vanno calcolati altri 247 tamponi per test antigenico.

Fra i nuovi 50 casi, ben 14 hanno più di 70 anni mentre i minorenni sono 4 (età compresa fra i 6 ed i 15 anni).

L’Azienda sanitaria fa sapere che la maggior parte delle situazioni va ricondotta all’interno dell’ambito familiare; non ci sono al momento notizie significative provenienti dalle indagine condotte sugli ambienti di lavoro mentre gli ultimi approfondimenti legati al contagio di 7 minori hanno consigliato di disporre la quarantena per 3 nuove classi (ieri erano 32 quelle in isolamento).

È sempre alta l’attenzione nei confronti delle case di riposo, con un monitoraggio accurato che riguarda il focolaio individuato nei giorni scorsi: qui sono emersi altri 9 casi (4 operatori e 5 ospiti), la maggior parte sono asintomatici (solo 1 operatore e 1 ospite presentano sintomi al momento). Il totale dei positivi sale pertanto a 45 (29 ospiti e 16 operatori).

I pazienti ricoverati oggi sono 26, distribuiti fra gli ospedali di Trento e Rovereto, 4 dei quali nella sezione “alta assistenza”, ma nessuno si trova in terapia intensiva.
Infine la situazione a Cembra, dove stamani il presidente Fugatti ha fatto un sopralluogo assieme al sindaco Ferrazza: qui è stato individuato 1 solo nuovo caso positivo per cui il totale ad oggi è di 70 persone contagiate, delle quali 13 con età superiore ai 70 anni.

Riorganizzazione della rete ospedaliera, lunedì scadono i termini delle iscrizioni per i professionisti.Sulla piattaforma Invitalia sarà possibile iscriversi fino alle ore 14 di lunedì 12 ottobre 2020.

Sulla piattaforma Invitalia, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid19, Domenico Arcuri, ha pubblicato l’avviso di iscrizione, riservato ai professionisti interessati agli interventi di riorganizzazione della rete ospedalieri in Provincia di Trento. I link di iscrizione è il seguente:. Si tratta della prima procedura per accedere all’assegnazione degli interventi nella nostra provincia. La riorganizzazione ospedaliera è stata disposta dal decreto legge Rilancio e dalla delibera della giunta provinciale (numero 808) del 16 giugno scorso. Si invitano pertanto i professionisti iscritti agli ordini professionali della provincia di Trento a prendere visione del bando e a formalizzare la propria iscrizione. L’iscrizione scade alle ore 14.00 di lunedì 12 ottobre 2020.

La procedura di gara è finalizzata alla sottoscrizione di un accordo quadro per le funzioni tecniche relative agli interventi di riordino della rete ospedaliera di cui all’articolo 2 del Decreto Legge numero 34 del 2020. Gli interventi relativi al Trentino sono contenuto nel Lotto 14.

Si comunica altresì che a breve sulla medesima piattaforma saranno pubblicate le procedure riguardanti anche gli accordi quadro per i lavori; si invitano pertanto le imprese a prendere visione delle opere previste nel Piano ospedaliero della Provincia di cui alla delibera della giunta provinciale (numero 808/2020) e di tenere monitorata la piattaforma Invitalia per procedere all’iscrizione non appena sarà aperta la procedura.

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, lancia un appello al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per la libertà degli orsi del Trentino detenuti al Casteller.

L’appello è arrivato attraverso un video indirizzato al meeting online organizzato dall’Oipa di Trento e che si è svolto ieri sera coordinato da Ornella Dorigatti, delegata trentina dell’associazione. All’incontro hanno partecipato esperti, studiosi e operatori impegnati nella salvaguardia dell’ambiente e degli animali riuniti per discutere sulla vicenda degli orsi trentini e sulla gestione del progetto Life Ursus.

«Il tema degli orsi trentini mi sta particolarmente a cuore e lo sto seguendo da quando sono diventato ministro», ha dichiarato il ministro Costa. «C’è molto da fare per la tutela dell’orso, senza trascurare le esigenze del territorio. Ringrazio Ornella Dorigatti per la sua passione, costanza e determinazione: è un punto di riferimento. L’ho sentita telefonicamente durante il suo sciopero della fame per la tutela degli orsi».

Il ministro ha ribadito che, pur essendo la sua competenza limitata su alcuni ambiti riservati alla Provincia autonoma, il suo impegno a favore degli orsi non verrà meno, sia esercitando una moral suasion, sia «affiancando qualsiasi attività in sede giurisdizionale o proponendola io stesso».

Infine l’appello del ministro al presidente Fugatti, che con sue ordinanze ha catturato e rinchiuso nel Casteller gli orsi M49 e M57, e dov’e è rinchiusa da nove anni DJ3, figlia della celebre Daniza, uccisa dall’anestetico durante le operazioni di cattura nel 2014.

«Presidente, la prego, lei può: liberi gli orsi detenuti al Casteller. Con i profili di tutela e sicurezza sia degli allevatori e cittadini, possono essere monitorati tramite radiocollare e anche dal corpo forestale provinciale, in modo tale da non rappresentare un rischio e pericolo come è stato affermato, non da me. Si può fare. Evitiamo le sedi giurisdizionali e penali, facciamo prevalere il buon senso. La prego di questo. Mi affido anche all’Oipa affinché facciate, con garbo istituzionale, ma con la vostra passione e determinazione, tutto ciò che è possibile, ragionevole e istituzionale per portare avanti questa battaglia di civiltà».

 

Report Oipa Trento su Meeting Orsi e uomini, convivenza possibile

 

 

 

 

 

 

Fugatti ai Nuvola: “Siete la forza, umana e civica, del Trentino”.Il presidente della Provincia autonoma di Trento ha ringraziato i volontari per l’impegno durante l’emergenza Covid.

I Nuvola hanno tracciato oggi il bilancio di un anno “speciale”, scandito dall’emergenza Covid 19 che, dopo le fiammate primaverili, è tornata a segnare la nostra quotidianità. Nella sede di Lavis, i delegati dei 10 gruppi territoriali della Protezione civile Ana Trento – per tutti Nuvola – si sono ritrovati per l’assemblea annuale. L’appuntamento arriva all’indomani della stretta decisa dal Governo con l’introduzione dell’obbligo delle mascherine, prima misura di contrasto e prevenzione alla diffusione del contagio da Coronavirus.

A conferma del ruolo assunto dai volontari alpini erano presenti a Lavis il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti; il sindaco di Trento, Franco Ianeselli; e il dirigente generale della Protezione Civile, Raffaele De Col. Una presenza istituzionale non formale ma convinta per confermare la gratitudine del Trentino nei confronti dei volontari: “Vogliamo ringraziarvi – ha sottolineato il presidente Fugatti – per quello che avete fatto in questi mesi difficili. Con il vostro impegno quotidiano e silenzioso, ma indispensabile, avete permesso ai cittadini di vivere meglio questa ‘nuova quotidianità’. Siamo consapevoli che dovremo lavorare ancora molto per superare questa emergenza, che non è solo sanitaria, ma abbiamo una certezza, ovvero di poter contare sulla vostra forza umana e civica”.

Tradizionalmente, l’assemblea dei Nuvola rappresenta da sempre per le migliaia di volontari il momento dell’orgoglio e del senso di appartenenza ad un progetto di impegno civile che va oltre al numero, peraltro importante, di interventi. Gli alpini della Protezione civile del Trentino rappresentano il collante sul territorio di un sistema di aiuto e presidio diffuso a favore della popolazione e del territorio. L’emergenza Covid ha trasformato quest’anno l’adunata nel momento della consapevolezza che mai, come in questo periodo, il volontariato e l’impegno personale possono fare la differenza.

Lo ha spiegato bene nel suo intervento il presidente della Protezione civile Ana Trento (Nuvola), Giorgio Seppi: “L’emergenza ci ha cambiato, come persone e come volontari. In questi mesi abbiamo operato sul campo in attività di supporto quotidiane, apparentemente semplici ma fondamentali per garantire il quotidiano dei cittadini”. Un ruolo, quello del volontariato parallelo ai vigili del fuoco, ribadito dal dirigente generale della Protezione civile, Raffaele De Col: “In questi mesi vi abbiamo chiesto un sacrificio per garantire una continuità giornaliera, lasciando le emergenze ai vigili del fuoco. Assistere le persone, a livello domiciliare e quotidiani, rappresenta una normalità straordinaria perché consente alla vita di tutti i giorni di continuare. E questo è il dono più prezioso che possiamo offrire ai cittadini”.

Maurizio Fugatti, ha ricordato il suo esordio a presidente della Provincia autonoma di Trento, coinciso con la tempesta Vaia: “Furono momenti drammatici ma che mi permisero di scoprire la profonda solidarietà e competenza del volontariato. Il sistema Trentino è uscito bene dal disastro grazie anche a voi e io non dimenticherò mai quei primi, convulsi, momenti della mia presidenza”.

La pandemia Covid 19 ha riproposto un’altra emergenza, forse meno visibile ma sicuramente più insidiosa: “Ancora una volta – ha aggiunto il presidente Fugatti – siete stati in prima linea in un momento di straordinaria emergenza, quando non si sapeva dove saremo andati. Eppure, ancora una volta siete stati un faro, un’istituzioni su cui fare affidamento”.

Il ritorno della pandemia richiederà, nuovamente, la presenza diffusa dei volontari alpini. “La situazione è sotto continuo monitoraggio e vede la Protezioni civile interpretare un ruolo chiave. E’ un vanto per noi il fatto che il coordinamento nazionale sia affidato al Trentino. Questa responsabilità è il risultato di un’organizzazione solidato ed affidabile, costituita da persone preparate e motivate. Per questo motivo voglio ringraziarvi per quello che avete fatto, con la certezza che potremo contare sulla vostra forza umana e civica”.

 

Sul sito iene.it l’anticipazione del servizio di Gaetano Pecoraro, in onda martedì a “Le Iene Show” su Italia 1, sulle gare d’appalto della Regione Lombardia, che avrebbe acquistato vaccini antinfluenzali a prezzi “gonfiati”. La Iena ha scoperto che la Regione si sarebbe aggiudicata con una procedura d’urgenza anche un altro lotto di un vaccino che però non sarebbe neanche ancora registrato all’Aifa.
Martedì, in esclusiva le carte di quella fornitura.

 

LINK VIDEO

Dopo la convincente vittoria conquistata ad Este nel turno infrasettimanale, per il Trento è già il momento di tornare in campo. Domenica pomeriggio (calcio d’inizio alle ore 15) la formazione di Carmine Parlato, che guida la classifica a punteggio pieno in compagnia del Caldiero Terme, ospiterà davanti al pubblico amico l’Arzignano Valchiampo, una delle “big” annunciate del raggruppamento C, nella quarta giornata del campionato di serie D.

I gialloblù hanno, sin qui, messo in fila tre successi (contro Ambrosiana, Delta Porto Tolle e, per l’appunto, Este), mentre i veneti sono ancora fermi a quota zero, essendo stati sconfitti da Caldiero Terme, Este e Belluno con tre reti complessive al passivo e nessuna ancora realizzata.
Sei, invece, le marcature messe a segno sino a questo momento dal Trento: quattro portano la firma del centravanti Grasjan Aliù e due sono state realizzate dal “tuttocampista” Carlo Caporali.
Dirigerà l’incontro il Signor Luca De Angeli della sezione di Mestre, coadiuvato dagli Assistenti Arbitrali Nicola Morea e Michele Rispoli, appartenenti rispettivamente alle sezioni di Molfetta e Locri.

 

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La diretta su Sportitalia.
La sfida del “Briamasco” sarà trasmessa in diretta su Sportitalia (canale 60 del Digitale Terrestre) come “match clou” del week end di serie D. La telecronaca sarà affidata a Gabriele Schiavi con il commento tecnico di Matteo Andreoletti e bordocampo di Orazio Accomando. La trasmissione in diretta inizierà alle ore 14.20 circa. Il match sarà trasmesso anche in streaming sul sito di sportitalia (www.sportitalia.com) e sarà visibile anche su smartphone e tablet dopo aver scaricato l’app di Sportitalia.

Come accedere allo stadio “Briamasco”.
Via Sanseverino sarà chiusa al traffico a partire dalle ore 13. Le biglietterie dello stadio “Briamasco” apriranno al pubblico alle ore 13.45. Si raccomanda agli spettatori di raggiungere lo stadio già muniti dell’autocertificazione – scaricabile dal nostro sito internet alla sezione “Modulistica” – compilata in tutti i campi per snellire le procedure d’ingresso.
Si ricorda che non sarà consentito l’ingresso all’impianto alla tifoseria ORGANIZZATA ospite e, come da ordinanza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento del 9 ottobre 2020, non sarà consentito l’ingresso ai residenti nel Comune di Cembra Lisignago.

In campo.
Mister Carmine Parlato ha convocato tutti e 23 i giocatori che compongono l’organico della prima squadra.

I nostri avversari.
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Arzignano Valchiampo (in passato Union ArzignanoChiampo) è nata ufficialmente nel mese di giugno del 2011 dalla fusione tra l’Usd Garcia Moreno Arzignano e l’Usd Chiampo (fondata nel 1963).
Nel 2013 conquista la promozione in Eccellenza e, al termine della stagione successiva, sale in serie D. Sei anni più tardi, nel 2019, viene promosso in serie C, categoria nella quale rimane per una sola stagione e conclusasi con la retrocessione in Quarta Serie dopo la doppia sfida playout contro l’Imolese.
Sulla panchina delle formazione vicentina siede da quest’anno Manuel Spinale, ex tecnico del Legnago Salus e “vice” alla Virtus Vecomp Verona.
Gli elementi di spicco dell’organico veneto sono il difensore Ivo Molnar, reduce da un biennio in C con la Pro Patria, già in categoria con Voghera, Olginatese, Pistoiese, Castiglione, Monza, Dro e Pro Patria, i centrocampisti Paolo Sammarco, per 10 stagioni in serie A con Chievo Verona, Sampdoria, Udinese, Cesena e Frosinone e per 5 in serie B con Spezia e Frosinone e Niccolò Valenti (224 presenze e 57 reti in serie D con Riccione, Fiesolecaldine, Colligiana, Poggibonsi, L’Aquila, Matelica e Arzignano Valchiampo), gli attaccanti Christian Altinier (per lui 18 anni di professionismo tra B e C con Mantova, biellese, Cittadella, Hellas Verona, Sambonifacese, Portogruaro, Benevento, Como, Ascoli, Padova e Reggiana), Giancarlo Lisai (in C con Ivrea, Olbia, Villacidrese, Tores, Ancona, Arzachena e Lecco) e Vincenzo Calì, che a 26 anni ha già realizzato 70 reti in serie D con Mezzocorona, Villafranca, Levico Terme, Union Feltre e Campodarsego.
I colori sociali dell’Arzignano Valchiampo sono il giallo e il celeste.

Gli ex della partita.
Nessun ex tra campo e panchina nelle due formazioni.

I precedenti.
Gli unici precedenti tra i due club risalgono alla stagione 2018 – 2019 nel campionato di serie D. Nella gara d’andata l’Arzignano espugnò il “Briamasco” per 1 a 0 (gol di Valenti), mentre nel return match s’impose per 2 a 0 con reti di Maldonado e Odogwu.

Partite e arbitri della quarta giornata (ore 15).
Ac Trento 1921 – Arzignano Valchiampo (De Angeli di Milano)
Adriese – Virtus Bolzano (Muccignato di Pordenone)
Caldiero Terme – Cartigliano (Gai di Carbonia)
Luparense Chions (Bortolussi di Nichelino)
Manzanese – Campodarsego (Bocchini di Roma 1)
Mestre – Delta Porto Tolle (Cannata di Faenza)
Montebelluna – Cjarlins Muzane (Viapiana di Catanzaro)
Union Clodiense Chioggia – Este (Liotta di Castellamare di Stabia)
Union Feltre – Belluno (Maccarini di Arezzo)
Union San Giorgio Sedico – Ambrosiana (Marangone di Udine)

La classifica del girone C.
Ac Trento 1921 e Caldiero Terme 9 punti; Montebelluna 7; Este e Union Clodiense Chioggia 6; Mestre 5; Luparense*, Cjarlins Muzane e Campodarsego 4; Virtus Bolzano*, Manzanese, Delta Porto Tolle* e Belluno* 3; Union Feltre* e Cartigliano 2; Union San Giorgio Sedico, Chions, Ambrosiana* e Adriese 1; Arzignano Valchiampo 0.
*: una partita in meno.

I CONVOCATI.
PORTIERI: Cazzaro (1999); Ronco (2002).
DIFENSORI: Affolati (2001); Amadori (2003); Bran (2000); Contessa (2002); Dionisi (1985); Salviato (1987); Tinazzi (2002); Trainotti (1994).
CENTROCAMPISTI: Bonomi (2003); Caporali (1994); Gatto (1992); Osuji (1990); Pettarin (1988); Pilastro (2001); Santuari (2001); Trevisan (2000).
ATTACCANTI: Aliù (1989); Belcastro (1991); Comper (2003); Ferri Marini (1990); Pietribiasi (1985).

Recupero e riqualificazione energetica degli edifici: via al nuovo bando. C’è tempo dal 5 ottobre al 31 dicembre 2020 per presentare domanda in modalità on line.

Incentivare il risparmio energetico e sostenere le attività economiche legate all’edilizia, segnate dal difficile periodo della pandemia, punta a questo la delibera approvata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia. Il dispositivo prevede 10 milioni di euro di finanziamento per coprire gli oneri degli interessi derivanti dall’anticipazione delle detrazioni d’imposta, previste dalle disposizioni statali, per le spese relative agli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica. E’ inoltre previsto uno stanziamento di 20 milioni di euro per la concessioni di contributi in conto capitale. Il Bando 2020 (il contributo è già stato proposto coi precedenti bandi 2016, 2017, 2018 e 2020), oltre a prevedere la copertura degli interessi sul mutuo, vede infatti l’introduzione di un nuovo contributo in conto capitale, che viene concesso nella misura del 30% della spesa sostenuta dal cittadino. Le domande vanno presentate in modalità on line dal 5 ottobre al 30 dicembre 2020.

 

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Chi può presentare domanda

Possono presentare la domanda di contributo le persone fisiche che intendono fare sulle proprie abitazioni degli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica destinatari delle detrazioni d’imposta statali. Sono ammissibili a contributo le persone fisiche proprietarie o coloro che vantano un diritto di usufrutto o di abitazione sull’unità immobiliare oggetto dell’intervento. Possono inoltre presentare domanda, congiuntamente al proprietario, anche il coniuge e/o convivente, ancorché non proprietario, o un familiare convivente (parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado). Può presentare domanda anche un singolo richiedente per spese riguardanti interventi su parti comuni, per la propria quota di spettanza; in alternativa si può richiedere il contributo congiuntamente agli altri proprietari interessati dai lavori comuni sull’edificio.

 

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Interventi ammessi

Sono ammissibili a contributo interventi di recupero e/o di riqualificazione energetica su unità immobiliari rientranti nelle categorie catastali ad uso abitativo da A/2 ad A/7. Questi interventi di ristrutturazione e/o di riqualificazione energetica possono includere anche le pertinenze degli edifici nella misura massima di due unità. Per relative pertinenze s’intendono i fabbricati classificati nelle categorie catastali C/2 (cantine, soffitte, magazzini), C6 (autorimesse, rimesse, scuderie) e C/7 (tettoie chiuse o aperte). Sono inoltre ammessi a contributo interventi su unità immobiliari di categoria catastale C/2 e C/6, purché finalizzati alla trasformazione delle medesime in unità immobiliari ad uso abitativo rientranti nelle categorie catastali da A/2 a A/7.

 

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Come funziona

Questa iniziativa consente di individuare i criteri e le modalità di concessione del contributo in conto capitale e del contributo a copertura degli interessi relativi al mutuo/prestito stipulato per l’anticipazione delle detrazioni d’imposta previste dalle disposizioni statali per interventi di recupero e di riqualificazione energetica. L’anticipazione è garantita mediante la stipulazione, da parte della persona ammessa a contributo, di un contratto di mutuo avente delle particolari caratteristiche imposte dalla Provincia alle banche convenzionate: durata decennale, piano di ammortamento italiano (quota capitale costante), tasso fisso in una misura massima predefinita e assenza di commissioni e oneri aggiuntivi a carico del mutuatario. La persona che stipulerà il mutuo dovrà poi rimborsarlo alla banca mediante dieci rate annuali. Nel contempo la medesima persona riceverà dalla Provincia dieci rate annuali di contributo a copertura degli interessi del mutuo. Il contributo complessivo provinciale corrisponderà al totale degli interessi pagati dalla persona alla banca.

Limiti e soglia minima

I contributi possono essere richiesti alternativamente o cumulativamente:

Contributo a copertura degli interessi relativi al mutuo: la detrazione fiscale statale è ammessa sul 50% delle spese sostenute in caso di interventi di ristrutturazione edilizia con il limite massimo di detrazione pari a 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare e del 65% in caso di riqualificazione energetica con i limiti massimi di detrazione di 100.000, 60.000 e 30.000 euro a seconda della tipologia di intervento. Per ottenere il contributo è prevista una soglia minima di spesa pari a 20.000 euro. Sono ammesse anche le spese eventualmente già sostenute a far data dal primo gennaio 2020. È inoltre necessario stipulare un contratto di mutuo per almeno 10.000 euro.
Contributo in conto capitale: il “nuovo” contributo viene concesso nella misura del 30% della spesa sostenuta dal cittadino per gli interventi di recupero e/o di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio; ai fini del calcolo del contributo dalla spesa sostenuta è dedotta una franchigia di 50.000 euro. Il contributo è concesso nell’importo massimo di 30.000 euro (30% della spesa massima ammessa pari a 100.000 euro).
Domande

Le domande di contributo, in regola con l’imposta di bollo, dovranno essere compilate e trasmesse dal 5 ottobre al 31 dicembre 2020 mediante utilizzo dell’applicazione web resa disponibile all’indirizzo www.servizionline.provincia.tn.it , nella sezione “Libro Fondiario e Catasto, Casa e Terreni”, argomento “Casa”. L’accesso all’applicazione web deve avvenire mediante identificazione con SPID o CPS/CNS. Saranno ammesse a contributo le domande da parte di persone residenti in Trentino secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Conferenza stampa oggi in Via Santa Maria Maddalena con i Consiglieri comunali Daniele Demattè, Alessandro Saltori, Vittorio Bridi e Giuseppe Filippin assieme all’Onorevole e Consigliere circoscrizionale, Martina Loss, e al Consigliere regionale e Referente per la sezione di Trento, Devid Moranduzzo, per commentare la recente ordinanza del Sindaco di Trento riguardo la movida nel quartiere.

Il Referente Devid Moranduzzo ha così commentato: Oggi in Via Santa Maria Maddalena per affrontare il delicato tema della movida e della recente ordinanza firmata dal nuovo Sindaco di Trento con la quale si prevede, tra le 22 e le 6 del mattino, che bar e ristoranti non potranno né vendere né somministrare bevande alcoliche e superalcoliche al di fuori dello spazio del locale o dei plateatici.

Nella stessa fascia oraria, per i clienti saranno di conseguenza vietati, sempre al di fuori dei locali o dei plateatici, pure il consumo e la detenzione di qualsiasi bevanda (anche non alcolica), a meno che non si tratti di recipienti chiusi e integri.

Una scelta fatta per risolvere il problema degli schiamazzi notturni che interessa da anni il quartiere, ma nei fatti si tratta di una soluzione che non risolve il problema – problema accentuato dall’emergenza Covid – dato che nulla vieterà ai giovani di spostarsi in altri quartieri, riproponendo quindi altrove il problema. Q

uali sono le nostre soluzioni? Fondamentalmente 2: da una parte tutelare i baristi e quindi dare la possibilità a loro di svolgere il loro lavoro con serenità e quindi aiutandoli con la presenza di forze dell’ordine, dall’altra estendere l’ordinanza in tutta la città per poi modificare il regolamento della polizia locale.

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