Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della locale Guardia di Finanza, coadiuvati da personale della Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, hanno dato esecuzione ad un decreto che dispone la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro ai fini di confisca, emesso dal Tribunale Ordinario di Catanzaro, nei confronti di Maria MEROLLA, sessantaquattrenne di origini campane, meglio conosciuta come la sedicente “CRISTINA KRAMER”.

Il decreto di sequestro, emesso su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore della Provincia di Vibo Valentia, costituisce il frutto di indagini penali e di accertamenti di natura patrimoniale, che hanno permesso di riscontrare come l’indagata, a fronte della totale assenza di redditi dichiarati nel periodo intercorrente tra il 2000 e il 2017, abbia erogato ingenti somme di denaro al suo compagno – un vibonese di 49 anni – per l’acquisto di terreni e la costruzione di fabbricati che sono stati ceduti in donazione ai 3 figli avuti da quest’ultimo, ma successivamente non riconosciuti dalla MEROLLA.

Detti immobili si ritengono acquisiti, infatti, mediante l’impiego di risorse economiche derivanti dalle attività illecite poste in essere dalla donna, consistite nella realizzazione di numerose truffe e raggiri in pregiudizio di persone “vulnerabili”, consentendole di accumulare un ingente patrimonio, in totale spregio delle sofferenze patite dalle vittime.

Effettivamente, le attività d’indagine, avviate nel mese di maggio del 2019 a seguito della denuncia di una delle vittime e condotte sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia guidata dal Procuratore Camillo Falvo, hanno consentito di smascherare il consolidato modus operandi dell’indagata la quale, presentandosi con l’alias di “CRISTINA KRAMER” o “DOTTORESSA KRAMER” e qualificandosi, di volta in volta, come Agente di Stato, Agente Immobiliare, Agente Finanziario, Medico, ovvero millantando di vantare importanti conoscenze nei Ministeri o in Magistratura, circuiva le vittime prospettando la possibilità e la speranza di fornire una soluzione ai loro problemi, previo versamento di cospicue somme di denaro in contanti o in assegni, per poi far perdere improvvisamente le proprie tracce.

Per quanto attiene al territorio della provincia di Vibo Valentia sono state accertate due diverse truffe, per un valore complessivo di circa 20.000 Euro: in entrambi i casi, l’indagata già conosceva le vittime da diversi anni.

In particolare, la MEROLLA si è proposta, nel primo caso, come consulente finanziario al fine di curare l’acquisto di una casa nel territorio di Tropea da parte di una coppia di persone, facendosi consegnare la somma di 2.400 Euro. Nel secondo caso, l’indagata, già amica di famiglia e venuta a conoscenza di problemi finanziari in cui versava la figlia della vittima, si è offerta di curare la rinegoziazione di un mutuo, riuscendo a farsi consegnare, in diverse tranche, quasi 18.000 Euro. A fronte delle condotte palesemente reticenti della “Dottoressa Kramer”, le vittime hanno addirittura subito il pignoramento della propria casa.

Le dinamiche criminali disvelate in questa provincia si sono, poi, intrecciate con ulteriori analoghe condotte già precedentemente realizzate e riscontrate in altre città italiane, a dimostrazione, dunque, dell’abitualità delle stesse e della pericolosità sociale dell’indagata. Emblematico risulta il caso di una donna residente a Pistoia, ma proprietaria di un’azienda vinicola con sede nel veronese, la quale aveva denunciato presso la Procura della Repubblica di Verona di essere stata vittima di una serie di truffe, per un totale di quasi 1.000.000 di Euro, poste in essere dalla “DOTTORESSA KRAMER”, assunta presso tale azienda per gestire gli affari.

Tale gestione ha fatto sì che la vittima si ritrovasse ad avere una forte situazione debitoria con diversi Istituti di credito, per un totale di 490.000,00 Euro. A fronte di tali ammanchi, la vittima ha effettuato un controllo dei propri conti correnti, accorgendosi che erano stati emessi una serie di assegni in favore di soggetti alla stessa sconosciuti e gravitanti nella provincia di Vibo Valentia, intestatari di ditte edili o di materiale per la costruzione di case.

Altra truffa posta in essere dall’indagata, è stata denunciata a Venezia ove MEROLLA Maria, presentatasi ancora una volta come Medico di nome “Cristina KRAMER”, mediante raggiri ed artifizi ha indotto le parti offese a consegnarle la somma di 70.000 Euro, in contanti ed assegni, millantando di adoperarsi al fine di risolvere una grave malattia neurodegenerativa da cui era affetto il loro figlio, promettendo cure e visite specialistiche a favore di quest’ultimo. Ed è sempre il circondario di Venezia che ha visto nuovamente protagonista Maria MEROLLA la quale, utilizzando l’alias di “CRISTINA KRAMER”, ha circuito un uomo affinché le consegnasse, in diverse tranche, la somma di circa 100.000 Euro per risolvere problemi di salute riguardanti sua moglie.

Proprio in relazione a questi ultimi due misfatti, la MEROLLA è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Venezia.
Gli accertamenti patrimoniali sono stati condotti attraverso l’acquisizione di atti e documenti presso l’Agenzia del Territorio e l’interrogazione e lo sviluppo delle informazioni presenti nelle numerose banche dati in uso alla Guardia di Finanza, implementata anche attraverso l’analisi della corposa documentazione rinvenuta nella disponibilità della MEROLLA nel corso di una perquisizione, ha permesso, altresì, di identificare ulteriori vittime, molte delle quali, tuttavia, hanno deciso di non denunciare alle Autorità in quanto intimorite dalle paventate ritorsioni da parte della donna.

Alla luce di tali considerazioni, l’odierno provvedimento ablatorio ha riguardato, in particolare, rapporti finanziari e i seguenti beni immobili ubicati nelle provincie di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone:

 

 Immobile ubicato a Rende (CS) – località Bagno-Vermicelli, intestato a due dei 3 figli della MEROLLA;
 Immobile ubicato a Cotronei (KR) – Villaggio Palumbo, nota località sciistica dell’altopiano silano, intestato al compagno della MEROLLA;
 Rudere di fabbricato di tipo rurale, sito nel Comune di Drapia (VV) – frazione Caria – località Saracino, intestato a due dei 3 figli della MEROLLA;
 Fabbricato plurifamiliare, da adibire a civile abitazione e composto da tre villette a schiera, sito nel Comune di Drapia (VV), ove i figli della MEROLLA risiedono;
 Terreno sito nel Comune di Drapia (VV) – frazione Caria – località “Cantore”, intestato a due dei 3 figli della MEROLLA;
 Terreno sito nel Comune di Drapia (VV) – frazione Caria;
 Due immobili siti nella frazione San Nicolo’ del Comune di Ricadi (VV), intestati a due
dei 3 figli della MEROLLA;
 Terreno non agricolo sito nella frazione San Nicolo’ del Comune di Ricadi (VV) –
località “Maggiocco” e “San Nicola”, intestato a due dei 3 figli della MEROLLA.
L’attività di aggressione ai patrimoni illeciti rappresenta una priorità della Guardia di Finanza, anche con riferimento a contesti delinquenziali non espressamente riconducibili a delitti tipici di criminalità organizzata ovvero nei confronti di soggetti connotati da pericolosità economico – finanziaria che, per condotta e tenore di vita e per l’accertata commissione di reati, si ritengono vivere abitualmente con i proventi di attività delittuose.
Il valore dei beni sequestrati ammonta, complessivamente, a circa 1,2 milioni di Euro.

L’Ordine dei Medici della provincia di Trento sostiene con convinzione la campagna di vaccinazione antinfluenzale promossa dall’Azienda Sanitaria, che ha visto l’avvio il 30 settembre u.s. Quest’anno la vaccinazione antinfluenzale, come noto, acquista particolare significato per la concomitante infezione da SARS-Cov – 2.

Purtroppo è stato dimostrato che la scarsa propensione a vaccinarsi dei medici e operatori sanitari rappresenta un anello debole ampiamente documentato nella catena di trasmissione delle malattie infettive. E dire che gli operatori sanitari sono a maggior rischio di contrarre il virus per il quotidiano contatto con i pazienti, con il rischio, se non vaccinati, di trasmettere l’influenza a loro volta ai propri familiari, ad altri operatori sanitari e soprattutto ai pazienti, dei quali alcuni, in particolare i più fragili, possono andare incontro a forme gravi, se non addirittura letali.

I medici secondo i dati presentati alla Conferenza nazionale Medice cura te ipsum – del tutto comparabili alle statistiche disponibili a livello europeo – tendono a snobbare la vaccinazione. I dati sono impietosi. Solo il 31,4% degli operatori sanitari dichiara di essersi sottoposto, nell’ultima stagione, alla vaccinazione antifluenzale.

Sebbene nella nostra Provincia la percentuale sia migliore resta ancora inferiore alle attese per cui il direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e il Collegio dei revisori dei conti hanno deciso di dare per primi esempio di responsabilità e coerenza e con i loro famigliari e il personale di segreteria in data 6 novembre presso la sede dell’Ordine di via Zambra 16, dalle ore 18.00 alle ore 20, si sottopongono in blocco alla vaccinazione antinfluenzale.

L’intento è sensibilizzare tutti i medici a fare la loro parte aderendo loro stessi per primi alla campagna di vaccinazione testimonianza che la vaccinazione è un atto importante, un atto di responsabilità a protezione dei cittadini che abbiamo in cura oltre che di noi stessi operatori.

 

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Dott. Marco Ioppi

Presidente dell’Ordine

 

Dott. Stefano Bonora

Presidente Commissione Odontoiatri

Una assemblea molto particolare quella di Confcooperative che si è svolta oggi in emergenza Covid. La maggiore organizzazione nazionale che associa oltre 18 mila cooperative con 3 milioni di soci, mezzo milione di occupati e un fatturato di 81 miliardi di euro, per il suo quarantesimo anniversario ha dovuto rinunciare a gran parte della sua platea, e si è divisa tra una stretta rappresentanza in presenza, all’auditorium Massimo a Roma Eur, e quella dei delegati in videoconferenza dalle sedi regionali. A Trento i delegati hanno seguito i lavori dalla sala della Cooperazione.

Il presidente Maurizio Gardini ha lanciato un forte appello al Governo per sostenere le imprese nella ripresa. In particolare, le cooperative italiane chiedono di abbassare il costo del lavoro con la riduzione del cuneo fiscale, che pesa il 10% in più rispetto alla media Ocse. Parallelamente, occorre semplificare la burocrazia, un macigno che pesa sulle imprese e cittadini per 31 miliardi di euro e porta via alle imprese oltre 6 settimane per i 14 principali adempimenti fiscali.

Il presidente di Confcooperative ha chiesto anche un maggior protagonismo in Europa sulle risorse della PAC finalizzate alla valorizzazione della filiera agroalimentare “made in Italy” e ha sollecitato a concludere la riforma del Terzo Settore e dell’impresa sociale: va completata con la notifica a Bruxelles del nuovo regime fiscale.

Credito cooperativo, l’Europa riconosca lo status di banche del territorio

Sono 250 le banche di credito cooperativo presenti in oltre 2.600 Comuni. “Non si può chiedere al credito cooperativo di essere banca di territorio – ha detto Gardini – senza gli strumenti di legge e di normativa che gli occorrono per svolgere al meglio questo ruolo. Noi chiediamo che la normativa bancaria europea e la vigilanza per le BCC siano semplificate e riconoscano queste banche come less significant, in modo da valorizzarne il ruolo di banche piccole e non complesse”.

Dal Trentino sono intervenuti (con un video) il presidente di Cooperazione Trentina e di Sait Roberto Simoni, che ha chiesto attenzione soprattutto per salvaguardare il valore sociale della rete di negozi di periferia e il vicepresidente Adriano Orsi, presidente della Cassa Rurale Alta Vallagarina sul tema delle regole eccessive ripreso poi da Gardini.

Il Governo era presente in forza ad ascoltare Gardini e le cooperative intervenute via video, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Paola De Micheli (Infrastrutture), Teresa Bellanova (Politiche agricole), Stefano Patuanelli (Sviluppo economico).

 

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Le risposte del premier Conte

Dal presidente Conte la massima disponibilità al confronto. “Occorre ripensare al rapporto tra Stato, mercato e cooperazione – ha detto il premier -. Il mondo cooperativo rappresenta un motore di sviluppo e fattore di crescita sostenibile e coesione sociale. Il Governo intende tutelare la specificità del mondo cooperativo. Promuovere e tutelare il principio mutualistico significa anche proteggerlo dalle finte cooperative”.

“Il mondo cooperativo bancario ha aggiunto Conte – sta soffrendo rispetto al quadro normativo di riforma progettato nel 2016. Dobbiamo prendere atto che rischia di portare ad una eccessiva omologazione normativa con il resto del sistema bancario, che si ripercuote concretamente sull’erogazione di liquidità sul territorio a favore delle piccole imprese, che è la principale missione di questi istituti. Su questo tema dobbiamo condurre una approfondita discussione, e lavorare anche in sede europea affinché queste criticità possano essere superate”.

 

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I consiglieri trentini in Confcooperative

Al Trentino spettano di diritto due posti nel Consiglio nazionale di Confcooperative. Eletti oggi dall’assemblea Luca Rigotti, presidente del Gruppo Mezzacorona che a Roma già ricopre la carica di presidente del settore vino dell’Alleanza delle Cooperative (al posto di Giacomo Broch), e Clara Mazzucchi (confermata), la presidente della Famiglia Cooperativa Val di Gresta e vicepresidente nazionale di Federconsumo.

Inoltre, in rappresentanza di Federcasse entra in Consiglio il presidente della Federazione Roberto Simoni, che prende il posto di Diego Schelfi, vicepresidente uscente di Confcooperative.

Nello stesso organismo siede anche Michele Odorizzi, in quanto presidente di Cooperazione Salute, la mutua nata in Trentino e diventata nazionale.

Lorenzo Ossanna (PATT): pensioni agli invalidi: quando saranno allineate al livello nazionale?

Il Consigliere Autonomista Lorenzo Ossanna ha sollevato il problema dell’adeguamento delle pensioni degli invalidi al livello nazionale. Le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire dai 18 anni sono state aumentate dai 285 euro a 651 euro per un totale di 13 mensilità. Questo è quanto messo in atto dal Governo Conte ed è valido su tutto il territorio nazionale.

L’incremento è stato stabilito dopo la sentenza della Corte costituzionale che a giugno 2020 ha stabilito che i 285,66 euro erano insufficienti a soddisfare i bisogni primari della vita, tanto da violare l’articolo 38 della Costituzione sul diritto al mantenimento e all’assistenza sociale degli inabili. Questa sentenza è stata recepita dall’Inps attraverso una circolare che comunicava l’aumento.

In Trentino, dove le pensioni di invalidità non sono erogate dall’Inps ma dalla Provincia (Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa), l’adeguamento non è ancora stato attuato. Proprio per questo motivo nei giorni scorsi il Consigliere Ossanna aveva consegnato un’interrogazione a risposta immediata.
Oggi nel primo giorno del Consiglio Provinciale l’Assessore Segnana ha risposto. Di seguito il testo della risposta.

“Al fine di consentire agli invalidi civili, ciechi e sordi di ottenere il cosiddetto “incremento al milione” della pensione di invalidità a partire dal compimento del 18° anno di età, l’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa sta lavorando con Trentino Digitale s.p.a. alla modifica del modulo informatico per la raccolta della relativa domanda dalla metà del mese di ottobre. Si fa presente che, rispetto a quanto previsto dall’INPS che ha stabilito il termine del 9 ottobre per presentare la domanda per il riconoscimento degli arretrati dell’incremento della pensione, verrà portata all’approvazione della Giunta provinciale una proposta di deliberazione che darà agli invalidi residenti in provincia di Trento la possibilità di richiedere gli arretrati in questione con un margine molto più ampio (31 dicembre).”
Soddisfatto il Consigliere Lorenzo Ossanna.

“Ringrazio coloro che hanno portato alla mia attenzione questo problema. Gli invalidi civili hanno il diritto all’adeguamento della pensione di invalidità. Pensione che peraltro ai livelli attuali non permette una vita dignitosa. Ringrazio l’Assessore per il pronto interessamento e per la celere risposta. Da parte mia l’impegno di vigilare affinché l’adeguamento avvenga il più velocemente possibile.”

 

 

INTERROGAZIONE OSSANNA n. 1797_XVI - a risposta immediata

Federcasse apprezzamento per le parole del premier Conte su necessità di rivedere normativa che regola azione di BCC e Casse Rurali. Grande apprezzamento di Federcasse per l’intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, svolto questa mattina a Roma in occasione della Assemblea annuale di Confcooperative e – in modo particolare – per il passaggio dedicato alle Banche di Credito Cooperativo ed alla difficoltà oggettiva, più volte segnalata dalla Federazione nazionale delle BCC, di “assolvere al meglio la funzione di banche del territorio in presenza del nuovo quadro normativo disposto dalla riforma del 2016”.

“Quella riforma – ha detto il premier Conte – nata per rafforzare le Banche di Credito cooperativo dal punto di vista patrimoniale e aumentarne la resilienza, rischia però di portare a un’eccessiva omologazione regolamentare del modello bancario, con vincoli pensati per le banche cosiddette “sistemiche” che frenano l’erogazione di liquidità sul territorio che costituisce, invece, la principale missione di tali istituti”.

“Ringraziamo il Presidente del Consiglio Conte – ha dichiarato il Presidente di Federcasse Augusto dell’Erba – per la significativa posizione assunta su una tematica così complessa e delicata, e soprattutto per l’impegno a sviluppare, a livello governativo, una riflessione adeguata sulla necessità di rimuovere quei vincoli che oggi non consentono alle banche cooperative e mutualistiche di svolgere appieno la loro funzione primaria di sostegno alle famiglie ed alle imprese italiane”.

“L’impegno assunto dal Presidente Conte sul versante europeo e nazionale – prosegue dell’Erba – è rilevante e risponde adeguatamente alle considerazioni formulate dal presidente Gardini nella sua bella relazione, alle riflessioni di due presidenti di BCC e Cassa Rurale contenute in un video proiettato in presenza del premier ed alle richieste rivolte da Federcasse al termine del Festival nazionale dell’Economia Civile di Firenze lo scorso 27 settembre”.

L’attuale situazione meteo non lascia prevedere altre precipitazioni. Per questo dopo una conferenza al Centro situazioni si è stabilito di dichiarare rientrata l’allerta.
Dopo le forti piogge dello scorso fine settimana, il tempo è migliorato. Alla conferenza di valutazione al Centro situazioni dell’Agenzia per la Protezione Civile si è quindi deciso considerare rientrata l’allerta, riferisce il direttore del Centro funzionale provinciale Willigis Gallmetzer. Tuttavia, la situazione viene costantemente monitorata e valutata.

 

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Il preallarme consente la preparazione

L’allerta per il maltempo della scorsa settimana diffuso dall’Agenzia della Protezione Civile ha consentito di allertare i servizi di emergenza, i Comuni e il personale della Protezione civile, consentendo loro di prepararsi e di prevenire o almeno ridurre l’entità di danni ancora maggiori, sottolinea Rudolf Pollinger, direttore dell’Agenzia della Protezione Civile. Tale prassi contribuisce alla prevenzione di situazioni pericolose, in quanto è possibile identificare i potenziali pericoli ed evitare i rischi.

 

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I lavori di pulizia in corso

A causa delle forti piogge sono stati registrati danni soprattutto nell’Alta Val Passiria. I lavori di ripristino sono in pieno svolgimento: al momento i tecnici di controllo dei torrenti sono impegnati a documentare gli eventi e a pianificare misure immediate per riparare i danni, da attuare poi in breve tempo.

Il livello di attenzione rimane alto a causa del Covid-19

Tuttavia, lo stato di protezione civile di Attenzione-Alfa viene comunque mantenuto a causa dell’emergenza epidemiologica causata dal rischio di infezione da coronavirus. Questo perché lo stato della protezione civile fornisce informazioni generali sulla situazione in Alto Adige in termini di protezione civile e sul grado di attivazione delle istituzioni di protezione civile. Informazioni sul portale web della Protezione civile provinciale.

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto, per rapina, G.A., 30enne, tunisino, senza fissa dimora.

L’uomo, alle ore 06.00 circa, ha avvicinato un passante, un 37enne, nei pressi della Stazione Ferroviaria, chiedendogli una sigaretta, di cui però il malcapitato era sprovvisto e con la scusa di accompagnarlo a un distributore self-service, lo ha bloccato al muro tentando di asportargli il portafogli.

Ne è scaturita una vera e propria aggressione, nel corso della quale il rapinatore ha colpito la vittima con alcuni pugni al viso, sfilandogli la felpa di dosso e gli occhiali da sole dalla fronte.

L’aggredito, in evidente stato di choc ha chiesto aiuto ad alcuni passanti, uno dei quali ha intercettato una pattuglia della Sezione Radiomobile che transitava in zona.

I Carabinieri hanno condotto la vittima in sede, ne hanno acquisito la denuncia, dopodiché gli hanno sottoposto un fascicolo fotografico, all’interno del quale il rapinato ha riconosciuto il proprio aggressore.

Immediate ricerche disposte nel centro cittadino hanno consentito di intercettare e arrestare il malfattore, nei pressi del parco Santa Chiara, con indosso la felpa e gli occhiali rapinati.

L’arrestato verrà sottoposto, già oggi, a giudizio per direttissima.

Il tunisino è stato inoltre denunciato in s.l. per l’inosservanza del divieto di

I consumatori italiani esultano per la decisione di PayPal che prevede dal prossimo 16 dicembre il pagamento di una tariffa a carico dei venditori qualora gli acquirenti aprano una contestazione e la convertano in reclamo.

Una vera e propria rivoluzione nel settore dell’e-commerce – secondo CONSUMERISMO No Profit, associazione di consumatori specializzata in tecnologia – con la quale PayPal si schiera apertamente a favore degli utenti, prevedendo il pagamento di una tariffa a carico dei venditori scorretti.

Sempre più spesso i consumatori sono delusi degli acquisti effettuati sul web, perché il prodotto non è conforme alle aspettative, non rispetta le promesse pubblicizzate o arriva a casa danneggiato – spiega Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo – In tali casi occorre avviare un percorso tortuoso per veder riconosciuti i propri diritti, con costi di spedizione per rimandare indietro il prodotto e altri ostacoli che portano spesso i cittadini a rinunciare a proporre reclamo.

Grazie alla novità introdotta da PayPal si spiana la strada ai diritti degli acquirenti: l’applicazione di una tariffa a carico dei venditori in caso di reclami e contestazioni, eviterà le truffe e i raggiri sempre presenti nel settore dell’e-commerce, e porterà gli operatori a garantire maggiore correttezza e trasparenza ai consumatori per non andare incontro al pagamento della nuova “tassa”, riequilibrando i rapporti tra acquirenti e venditori – aggiunge CONSUMERISMO.

Un modello quello di PayPal che speriamo venga ora adottato da tutte le altre piattaforme di pagamento online.

Paolo Simioni, Amministratore Delegato di ENAV, ha dichiarato: ‘’Siamo particolarmente orgogliosi di questa intesa che dimostra la capacità dell’industria aeronautica nel fare sistema e creare sinergie al fine di garantire la crescita del settore, contribuendo a modernizzare i sistemi per rendere il volo sempre più efficiente e sicuro. Lo spazio aereo è una infrastruttura fondamentale per la crescita economica italiana ed internazionale. Per tale ragione stiamo investendo in innovazioni tecnologiche che siano anche sostenibili da un punto di vista ambientale.

Leonardo ed ENAV sono due realtà strategiche per lo sviluppo tecnologico e infrastrutturale del settore e questa partnership è un’ulteriore conferma dell’eccellenza tecnologica e della qualità delle persone di ENAV. Sono certo che questa collaborazione darà ad entrambe un vantaggio competitivo sui mercati esteri.’’

Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, ha dichiarato: “Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno per contribuire alla crescita e alla competitività del Paese attraverso il potenziamento di un’infrastruttura critica, come appunto i nostri cieli e i sistemi e le regole che ne definiscono l’utilizzo. Lo facciamo introducendo innovazioni, digitalizzazione e procedure che ci avvicineranno sempre più ai futuri scenari di ‘urban air mobility’ grazie alla continua innovazione nel campo della navigazione, che integra le nostre competenze nell’elicotteristica e le relative tecnologie che aumentano la sicurezza del volo, nei sistemi per il controllo del traffico aereo e nelle tecnologie spaziali.

Una soluzione integrata che produrrà benefici per la mobilità, la sicurezza, la tutela ambientale e i servizi alle persone. L’Italia, con le sue eccellenze industriali e tecnologiche conferma il proprio contributo al percorso intrapreso dall’Europa in questo settore con progetti come SESAR e può essere sempre più un punto di riferimento a livello internazionale”.

Inizia in questo mese la fase operativa dell’anno sociale 2020-2021 dei Lions. Oltre ai service scelti dai vari Club a favore del nostro territorio, se ne affianca uno nuovo fortemente voluto dal Consiglio dei Governatori.

“Lavoro, Famiglia, Nuove povertà” le priorità dei Lions per il nuovo anno.

Il nuovo service, legato all’emergenza post-Covid, è portato avanti in tutta Italia.

L’anno sociale dei Lions Club, iniziato ufficialmente con il congresso di apertura di inizio settembre, prende il via operativamente con il mese di ottobre. In questi giorni i 53 Club Lions e i 10 Club Leo (giovani Lions) del nostro distretto, comprendente le province di Verona, Vicenza, Trento e Bolzano, sono impegnati a programmare i service del nuovo anno, secondo le linee guida internazionali.

Molti sono i service individuati dai vari Club sia a livello locale, con interventi a favore del proprio territorio, sia a livello distrettuale o nazionale, col sostegno di progetti più ampi. Per citarne alcuni a titolo di esempio, la prevenzione oncologica nelle scuole, col Progetto Martina; la comprensione della diversità e della disabilità nelle scuole primarie, col Progetto Kairos; la raccolta di occhiali usati; gli interventi a favore degli ipovedenti e non vedenti; la prevenzione del diabete. Ma soprattutto, in questo periodo di emergenza sanitaria, molti Club stanno portando avanti le iniziative attivate fin dall’inizio della pandemia, con raccolte fondi che a settembre avevano raggiunto in tutta Italia la cifra di oltre 6 milioni di euro, investiti in parte in attrezzature sanitarie donate agli ospedali e in parte per un primo sostegno economico alle famiglie.

Ora, l’attenzione all’emergenza sociale, scaturita da quella sanitaria, ha spinto il Consiglio dei Governatori a concordare un piano nazionale di azione. Per questo si sta avviando un nuovo service nazionale, conseguenza del grave periodo di crisi post-Covid: il progetto “Lavoro, Famiglia, Nuove povertà”.

Per il nostro distretto, portavoce dell’iniziativa è il Governatore Leonardo di Noi, che ha precisato: «Il progetto, che ha lo scopo di “adottare” sia famiglie in difficoltà sia microimprese del territorio con gravi problemi economici e a rischio di chiusura per la pandemia, si propone di fornire assistenza e supporto alle persone coinvolte, sensibilizzare gli Enti preposti e intervenire direttamente attraverso i Club in diverse forme e modalità: fornendo beni di prima necessità; raccogliendo fondi sia direttamente dai soci sia con interventi mirati, come raccolte alimentari, eventi, lotterie; operando a stretto contatto con Comuni, Parrocchie, Associazioni assistenziali; ma soprattutto, assicurando un aiuto non solo economico, ma anche di consulenza, offrendo gratuitamente le diverse professionalità dei soci, attraverso una banca del tempo e delle competenze, in fase di realizzazione».

Con questa iniziativa, i Lions vogliono essere presenti e attivi in questo delicato momento storico con lo stesso spirito di servizio che portano avanti fin dalla fondazione, oltre 100 anni fa: Club di persone che si mettono a disposizione dei bisogni della società, non solo economicamente, ma anche secondo le capacità e le competenze individuali.

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