L’assessore provinciale Tonina si ricordi di essere anche il responsabile, a livello provinciale, dell’agenda Onu 2030, che agli obiettivi 6 e 7 prevede acqua pulita ed energia pulita. Speriamo dunque che accolga gli emendamenti presentati da FUTURA al ddl 49 sulle grandi derivazioni a scopo idroelettrico, che sarà discusso da domani in Consiglio provinciale, a cominciare dal riconoscimento, fin dal titolo della legge, dell’acqua come bene comune.

Tra le altre proposte di Futura, l’abrogazione della clausola della “prevalenza” degli aspetti economici nei bandi di gara e l’inserimento di un rappresentante del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua nel Tavolo di confronto.

 

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PAOLO GHEZZI

Capogruppo Futura

Domani martedì 6 ottobre ad ore 11 si terrà in Piazza Dante a Trento la terza manifestazione per chiedere che gli ospiti delle RSA possano incontrare i propri familiari come già avviene altrove, a cominciare dall’Alto Adige.

 

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Filippo Degasperi
Consigliere provinciale e regionale

 

ORSI IMPRIGIONATI AL CASTELLER, PRESENTATA ALLA PROCURA DALL’OIPA LA RICHIESTA DI SEQUESTRO DEL CENTRO DI DETENZIONE TRENTINO.

Comparotto: «La nostra richiesta vuole scongiurare l’ipotesi di ulteriori catture e reclusioni di plantigradi e chiede la liberazione dei tre orsi attualmente imprigionati in cubicoli di cemento di pochi metri quadrati».

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ha presentato alla Procura della Repubblica di Trento istanza di sequestro preventivo del Centro faunistico della Provincia Autonoma di Trento “Casteller” per inidoneità della struttura a ospitare gli orsi attualmente detenuti, e gli altri che si prevede di catturare. L’associazione si riserva inoltre di presentarsi in giudizio anche come parte civile.

«La nostra richiesta vuole scongiurare l’ipotesi di ulteriori catture e reclusioni di plantigradi, date le ordinanze di captivazione permanente emanate dal presidente della Pat l’11 e il 27 agosto scorso, e chiede la liberazione di tre orsi attualmente detenuti nelle cosiddette “tane”: cubicoli di cemento di pochi metri quadrati (v. foto in calce, ndr)», spiega il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Le conclusioni della relazione della delegazione inviata al Casteller dal Ministero dell’Ambiente parla chiaro quando afferma che la cattura e captivazione di ulteriori individui metterebbe in difficoltà l’intero sistema di gestione del centro di detenzione».

L’istanza di sequestro presentata dall’Oipa si basa inoltre sugli ulteriori e importanti dettagli emersi dalla relazione della delegazione (v. il documento più sotto), che attestano l’inidoneità della struttura a garantire benessere anche degli animali attualmente detenuti: M49, M57 e DJ3, quest’ultima al Casteller da 9 anni.

L’istanza di sequestro si aggiunge all’esposto per maltrattamento già depositato per l’orso M49 che, a seguito dei risultati del sopralluogo degli esperti inviati dal Ministero, è stato integrato da una denuncia querela a tutela anche degli altri due orsi.

 

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La relazione della delegazione di esperti inviata al Casteller dal Ministero dell’Ambiente

 

ORSI_CASTELLER_RELAZIONE_CITES_21_SET_2020

Congratulazioni a Cristina Santi, nuovo sindaco di Riva del Garda, e un grande in bocca al lupo alla sua squadra!

Sono doppiamente soddisfatto per il risultato raggiunto da Cristina, sia perché la conosco personalmente -ci tengo a ricordare che noi di AGIRE per il Trentino, intuendo le sue potenzialità, avevamo scelto di valorizzarla nella nostra lista alle elezioni provinciali del 2018- e ritengo che sia una donna capace, competente e in grado di dare la giusta svolta a Riva dopo decenni di dominio del centrosinistra; sia perché, con il suo ottimo risultato, è riuscita a dimostrare che i suoi avversari e le malelingue -i quali hanno condotto una campagna elettorale all’insegna di un comportamento scorretto e denigrante nei suoi confronti- non si mettevano in gioco per il bene della propria cittadinanza, ma al solo fine di conservare un centro di potere.

Giungano quindi i miei migliori auguri per un buon lavoro a Cristina, che da oggi, come ci ricorda nel suo editoriale il direttore del Trentino Paolo Mantovan, sarà “la prima donna Sindaco di un centro grande del Trentino”.

Constatare che sia stato il centrodestra a portare una donna a rivestire la carica di primo cittadino di un Comune come Riva del Garda segna ulteriormente il confine tra chi – come la sinistra trentina – ha scelto come stella polare l’ideologia e chi invece preferisce i fatti.

 

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Cons. Claudio Cia

Segretario Politico di Agire per il Trentino

A Riva del Garda ha vinto il centro destra ed è stata eletta sindaco la dott.ssa Cristina Santi.

Forza Italia del Trentino prende atto con soddisfazione di questo risultato e garantisce anche per il futuro pieno appoggio alla neo eletta sindaca, come del resto ha già fatto in campagna elettorale. Il lavoro che ora attende Cristina Santi sarà pesante e impegnativo e proprio per questo Forza Italia non farà mancare la propria collaborazione attraverso un apporto costruttivo di idee di azioni concrete.

 

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Ettore Zampiccoli
Commissario di Forza Italia del Trentino

Turismo, Franceschini: portate a 245 milioni le risorse per il ristoro di agenzie di viaggio e tour operator più 20 milioni destinati al ristoro di guide e accompagnatori turistici

“Le risorse destinate al ristoro delle agenzie di viaggio e dei tour operator sono incrementate fino a 245 milioni di euro, mentre 20 milioni di euro vengono destinati al ristoro di guide e accompagnatori turistici”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo ha commentato la firma dei due decreti con cui le risorse residue del fondo istituito con il decreto legge Rilancio con una dotazione di 25 milioni di euro, poi innalzata con il decreto legge agosto a 265 milioni di euro, vengono indirizzate per una quota parte di 20 milioni di euro al ristoro delle guide turistiche e degli accompagnatori turistici e per il restante ammontare di 220 milioni di euro al ristoro di agenzie di viaggio e tour operator, già destinatari di una prima tranche di 25 milioni provenienti dal medesimo fondo.

Mentre agenzie di viaggio e tour operator fanno riferimento alla procedura di presentazione delle istanze già pubblicata sul sito della DG turismo e aperta fino al prossimo 9 ottobre, le guide e gli accompagnatori turistici faranno riferimento all’avviso che verrà pubblicato dalla medesima direzione entro cinque giorni dalla data di registrazione del decreto.

In particolare, saranno beneficiari delle risorse le guide turistiche e gli accompagnatori turistici titolari di partita IVA che esercitano attività prevalente identificata dal codice ATECO 79.90.20, in possesso dei seguenti requisiti:

1. Residenza in Italia;
2. Titolare di partita IVA associata al codice ATECO 79.90.20 quale attività prevalente in data anteriore al 23 febbraio 2020;
3. Possesso del patentino di abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica o di accompagnatore turistico;
4. Essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale, assicurativa.

Gli adempimenti relativi all’istruttoria delle domande e l’erogazione dei contributi sono curati dalla DG turismo, che procede all’erogazione entro trenta giorni dal termine di presentazione delle domande. Le risorse verranno ripartite tra i beneficiari in egual misura, comunque non superiore a 5.000 euro ciascuno.

L’allieva. St 3 Ep 4 – Stuntgirl. L’indagine sul tragico incidente occorso a una controfigura durante le riprese di un film cattura l’attenzione di Alice, facendole dimenticare un appuntamento con Claudio. Il rapporto d’amore tra i due si fa sempre più turbolento, mentre Sandro, che la affianca nel sopralluogo, è sempre più affascinato da lei.

 

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Nonostante sia sempre prevalentemente associato ad attività sportive quali la bici, la vela e l’arrampicata, il Garda Trentino si presenta come il territorio ideale per accogliere anche altre discipline che possano far scoprire luoghi storici e ricchi di cultura attraverso lo sport, e tra queste sicuramente il trail running.

A testimonianza di ciò, domenica 11 ottobre il territorio dell’Alto Garda ospiterà AlpFrontTrail, l’evento di trail running in programma dal 6 al 14 ottobre, che si snoderà sui territori oggetto di contesa fra Italia e Austria a cavallo fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900.

La manifestazione, nata dall’idea di Harald Wisthaler e Philipp Reiter, è volta a ricordare gli eventi di esattamente un secolo fa e celebrare valori come la pace e l’unità. I protagonisti di questa corsa sono alcuni dei trail runner migliori al mondo, provenienti da Italia, Austria e Germania: Hannes Namberger, Daniel Jung, Eva Sperger, Jakob Hermann, Hannes Perkmann, Ina Forchthammer, Tom Wagner, l’olimpionica del biathlon Laura Dahlmeier e gli italiani Martina Valmassoi e Marco De Gasperi.

Il percorso, lungo 850 Km con 55.000 metri di dislivello positivo, prevede l’attraversamento di luoghi mozzafiato, fra Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige, con partenza da Grado e arrivo in vetta al Passo dello Stelvio.

Il programma non prevede soltanto l’attività del trail running ma anche importanti visite culturali ispirate al leitmotiv della Grande Guerra. Nel Garda Trentino, gli atleti avranno l’opportunità di esplorare forte Garda – fortificazione austroungarica sul monte Brione risalente ai primi anni del ‘900 e con una posizione altamente strategica sul lago – grazie a una visita guidata organizzata dal MAG (Museo Alto Garda) di Riva del Garda, punto di riferimento territoriale per le tematiche sulla Grande Guerra.

AlpFrontTrail non sarà solo l’occasione per ricordare un periodo di sofferenza e le vittime della Prima Guerra Mondiale. L’istituzione dell’Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino ha infatti ulteriormente rafforzato i legami e la cooperazione fra i tre territori, contribuendo in modo significativo a far sì che il confine diventasse un punto di collegamento piuttosto che di separazione.

Per continuare a sensibilizzare la popolazione sull’importanza del patrimonio culturale del territorio, AlpFrontTrail organizzerà una mostra temporanea itinerante post-evento che Riva del Garda ospiterà per un mese a partire da giugno 2021.

Sempre a Riva del Garda, Lunedì 12 ottobre si svolgerà invece la conferenza stampa di presentazione dell’evento, in programma alle ore 10.30 presso il MAG.

 

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Credits: Harald Wisthaler

Le imprese trentine, dopo un avvio lento, hanno aderito con convinzione alle iniziative per favorire la ripresa messe in campo dalla Provincia autonoma sulla “piattaforma Ripresa Trentino”.

La Provincia interviene con contributi sugli interessi, le banche convenzionate con tassi agevolati. Circa 5mila le domande presentate, per importi che superano il mezzo miliardo.

Di queste, 3.213 sono già state erogate e 300 sono in corso di erogazione, per un importo di 372 milioni di euro, pari al 70%. Un altro 22% sono in corso di istruttoria. Oltre mille domande in corso di istruttoria.

Tra gli istituti che hanno sottoscritto la convenzione, il credito cooperativo (Rurali/Ccb, Mediocredito) ha finanziato l’87,5% delle domande e il 93% dell’importo, per un ammontare di 336 milioni di euro.

Nella grande emergenza causata dal Covid-19, le imprese trentine hanno potuto beneficiare, accanto ai sussidi statali e alle moratorie messe in atto dagli istituti bancari, di un ulteriore sostegno per garantire la liquidità fortemente compromessa dal blocco delle attività soprattutto durante il lockdown.

Si tratta del pacchetto di misure provinciali che prevedono finanziamenti agevolati regolati da due convenzioni con le banche che comprendono tre diverse linee di credito per importi massimi rispettivamente di 300mila euro (con garanzia dei confidi), 25mila e 1 milione 250mila.

Le banche che hanno sottoscritto le convenzioni proposte dalla Provincia autonoma sono le Casse Rurali con Cassa Centrale Banca, Mediocredito Trentino – Alto Adige, Volksbank, Sparkasse, Valsabbina, più Finint che gestisce il Fondo sociale.

 

 

I dati aggiornati al 17 settembre sono stati resi noti dal Dipartimento Sviluppo economico della Provincia autonoma di Trento.

In totale sono state presentate circa 5mila domande per un importo complessivo superiore al mezzo miliardo di euro. Ne sono state erogate 3.213, e altre 300 sono in corso di erogazione, il 70% del totale. Del restante 30%, il 19% sono in corso di istruttoria finanziaria, il 3% in istruttoria da parte dei consorzi fidi. Le altre sono state respinte, si tratta di 421 domande per un importo di 51,5 milioni. Al netto di queste ultime, le domande attive (erogate e in corso di istruttoria) ammontano esattamente a 494.262.340 euro.

 

 

Il ruolo del credito cooperativo

La stragrande maggioranza delle domande di finanziamento delle imprese sono state raccolte dal credito cooperativo: su circa cinquemila richieste, le banche ne hanno accolte 3.213, più altre 300 sono in corso di erogazione. In questo contesto, le Casse Rurali, con il sostegno della capogruppo Cassa Centrale Banca, e Mediocredito ne hanno approvate (ovvero erogate o in corso di erogazione) 3.056, pari a 336.040.171 euro. Altre 921 sono in corso di istruttoria finanziaria o di garanzia (da parte di Cooperfidi).

Le domande attive negli uffici delle Casse Rurali, Ccb e Mediocredito sono quindi 3.977, per un importo complessivo richiesto dalle varie linee di finanziamento pari a 409.236.755 euro.

Droni in campo contro la mosca mediterranea della frutta, un insetto che crea danni in Trentino soprattutto su pesche e melo. La Fondazione Edmund Mach sta sperimentando la tecnica del maschio sterile, rilasciando gli insetti sterili importati dalla Spagna attraverso l’uso dei droni. Un sistema che riduce le popolazioni di questo insetto consentendo a sua volta la riduzione dell’uso di insetticidi, come ad esempio in Spagna dove questo metodo è ampiamente utilizzato. Il progetto FEM ha evidenziato che questa tecnica è applicabile anche nel territorio trentino.

La mosca mediterranea della frutta. Ceratitis capitata Wiedemann (Diptera: Tephritidae) è un parassita originario dell’Africa orientale, diffuso attualmente in tutte aree frutticole della costa mediterranea, che attacca più di 300 diversi ospiti. C. capitata è storicamente presente nelle regioni meridionali e centrali italiane ma recentemente, a causa dei cambiamenti climatici, ha causato danni alla frutta anche nelle regioni settentrionali. In Trentino, fu segnalata per la prima volta nel 1990 ma questo primo ritrovamento è stato seguito da altri che testimoniano una diffusione lenta e costante nella regione.
Diffusione e danni provocati. Allo stato attuale, la mosca mediterranea della frutta è stabilita nell’area dell’Alto Garda e a macchia di leopardo nella Valle dell’Adige, dove provoca danni soprattutto su mela. Per mantenere il danno al di sotto della soglia economica, in alcuni anni sono necessari specifici trattamenti con insetticidi ovo-larvicidi. C. capitata attacca le mele mature poco prima della raccolta, momento in cui non è possibile effettuare trattamenti insetticidi che causano l’aumento dei residui di prodotti fitosanitari sui frutti.

Difesa e sperimentazione: la tecnica del maschio sterile. Attualmente le ricerche sono concentrate sullo sviluppo di approcci ecologici per la gestione della mosca, tra cui la tecnica del maschio sterile (Sterile insect technique – SIT), tecnica che prevede il rilascio nei frutteti di maschi sterili della stessa specie da combattere. Il successo di questa misura di controllo alternativa dipende dalla densità e dalla distribuzione spaziale dell’organismo nocivo bersaglio. Poiché il livello di popolazione di C. capitata in Trentino è ancora basso ed il parassita è diffuso in un’area delimitata da vegetazione non ospite, la regione sembra essere adatta per saggiare la tecnica dell’insetto sterile. Fondamentale è anche la competitività dei maschi sterili rilasciati, che può essere influenzata da: ceppo, metodo di allevamento, effetto della sterilizzazione con radiazioni, marcatura, stress durante la conservazione, spedizione al sito di rilascio e procedura di rilascio.

Il progetto FEM. Il progetto SIT (FAS – PSR 2014-2020), sviluppato negli anni 2018-2020, ha avuto come obiettivo lo stabilire la fattibilità dell’applicazione della tecnica del maschio sterile per il controllo di C. capitata (Mosca mediterranea della frutta) in Trentino. Il primo obiettivo raggiunto è stato la definizione di una procedura dinamica per il trasferimento dei maschi sterili dalla biofabbrica alle aree di rilascio, il più veloce possibile, poiché il tempo trascorso dalle pupe in condizioni di ipossia è fondamentale che sia ridotto al minimo, pena l’influenza dei parametri di qualità degli insetti rilasciati, e di conseguenza della loro efficacia. A questo sono seguite lo studio delle fasi di preparazione in laboratorio e di rilascio, corredate da indagini circa la percentuale di maschi emergenti ad ogni spedizione, la dispersione in campo, la percentuale di ricatture, nonché la valutazione della performance di accoppiamento con la popolazione naturale.

“Negli anni 2018 e 2019 i rilasci sono stati effettuati manualmente, mentre nel corso del 2020, terzo e ultimo anno del progetto, gli esperti della FEM si sono concentrati sullo sviluppo di una alternativa, attraverso l’uso dei droni – spiegano Gino Angeli e Serena Chiesa del Centro Trasferimento Tecnologico FEM-. Con la collaborazione di ND Movie, che ha sviluppato il prototipo sperimentale per il rilascio, stanno procedendo con i primi test in campo. L’applicazione di questo innovativo metodo di rilascio, che ha preso spunto dalle esperienze di altri paesi del mondo in cui la distribuzione dei maschi sterili di C. capitata viene effettuata con aerei ultraleggeri, consentirebbe la copertura di vaste zone in tempi brevi, rendendo più sostenibile l’applicazione della tecnica SIT nel nostro territorio”.

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