Progetto “Oltre i 13”, iniziata la distribuzione dei nuovi mastelli per il rifiuto residuo.

E’ iniziata oggi la distribuzione dei nuovi mastelli per il rifiuto residuo del cosiddetto progetto “Oltre i 13”. Andrà avanti per circa due mesi e sarà preceduta da un avviso affisso all’ingresso del condominio, gli operatori non entreranno in casa ma faranno tutto in esterno, non chiederanno denaro e saranno impegnati anche in attività di informazione sul nuovo sistema. Allo scopo erano state inviate lettere informative ai cittadini coinvolti e agli amministratori di condominio.

Il nuovo sistema di raccolta del residuo prevede:

1. per gli edifici tra le 14 e le 30 unità abitative la consegna a ciascuna famiglia di un mastello del residuo da 30 litri,

2. per gli edifici oltre le 30 unità abitative una revisione del punto di raccolta condominiale,

3. per cinque edifici oltre le 30 unità abitative appositamente selezionati sarà sperimentato il cosiddetto “Sistema Colombo”, composto da cassonetti condominiali e mastelli dotati di microchip assegnati a ciascuna utenza.

Il progetto origina dalla Delibera comunale n. 32 del 03/03/2020 con cui il Comune di Trento ha deciso di aumentare il numero di utenze dotate di contenitori individuali:

1. In questo modo sarà possibile misurare, per una maggiore fetta di popolazione, la quantità di rifiuto effettivamente prodotta grazie alla registrazione degli svuotamenti effettuati dalla singola utenza.

2. Tutte le utenze residenti in edifici con più di 30 unità abitative, “utenze aggregate”, dovranno conferire il rifiuto prodotto all’interno dell’apposito/i cassonetto/i condominiali/e in grado di registrare tutti gli svuotamenti effettuati. Il volume totale registrato per l’utenza condominiale aggregata sarà poi ripartito tra tutte le singole utenze in base al numero di componenti del nucleo familiare e sarà utilizzato per il calcolo della quota variabile della bolletta.

Per tutte le altre raccolte differenziate non cambia nulla.

Dalzocchio: “Grazie Andrea Zambelli per quanto fatto. Ora si apre una nuova fase”. Essere stati in gara sino all’ultimo per dare a Rovereto il cambiamento che merita è stato per me un onore oltre che un’emozione infinita. Voglio quindi ringraziare Andrea Zambelli per l’intenso lavoro svolto in questi mesi per proporre ai roveretani un’alternativa seria e affidabile di amministrazione comunale. Questa non è per me una conclusione di qualcosa, quanto piuttosto un inizio. A Rovereto ora vi è una minoranza capace di affrontare a testa alta i vari temi che stanno a cuore ai roveretani e a tutta quella percentuale di cittadini che hanno scelto di sostenere la nostra coalizione e il nostro candidato sindaco al ballottaggio.

Per l’opposizione in Consiglio comunale si apre quindi una nuova fase, una nuova fase che potrà contare sull’apporto di una persona seria, competente e affidabile come Andrea Zambelli. Una persona che ho conosciuto da vicino in questi mesi e che mi ha fatto capire il suo amore per la città di Rovereto e per l’intera comunità che vive nella nostra città. Ora guardiamo alle sfide che ci attendono, sempre ricordandoci che un’altra Rovereto si può.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.

“Sono finalmente arrivate al Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato le risorse stanziate dal Decreto Agosto per consentire l’erogazione delle prestazioni di sostegno al reddito legate all’emergenza sanitaria”. Lo rende noto la CNA Trentino Alto Adige, che la settimana scorso aveva sollecitato i Ministeri competenti a sbloccare le risorse già individuate.

“Fsba pụ riprendere il versamento delle integrazioni salariali – aggiunge Claudio Corrarati, presidente della CNA regionale – procedendo al pagamento delle richieste ricevute per i mesi di maggio, giugno e luglio di quest’anno che riguardano centinaia di aziende e migliaia di lavoratori in Trentino Alto Adige, ben 150.000 aziende e 423.000 lavoratori in tutta Italia. Si tratta di uno stanziamento importante, atteso da diverse settimane e sollecitato a più riprese ai ministri dalla CNA, che si è fatta carico delle istanze di imprese e lavoratori ai limiti della disperazione”.

L’interlocuzione con il Governo è destinata a continuare, al fine di garantire al Fondo una rapida assegnazione delle risorse ancora necessarie a pagare le settimane rimaste scoperte del periodo precedente e le ulteriori diciotto settimane di integrazione salariale sempre previste dal Decreto Agosto per la fase successiva al 13 luglio 2020.

 

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DIRETTO

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Si sono svolte nel pomeriggio di oggi le audizioni ed a seguire l’esame del disegno di legge 66 dell’assessore Mattia Gottardi che reca disposizioni straordinarie in materia di esenzione Imis per il periodo d’imposta 2020 in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Le norme sono state approvate con 4 astensioni e 5 voti favorevoli. Respinto un emendamento di Rossi che voleva l’estensione delle norme a tutte le categorie del settore ricettivo.

In particolare, l’assessore Mattia Gottardi, ha spiegato che la politica espansiva proposta dalla Pat, del valore di un milione di euro, prevede l’estensione dell’esenzione dell’Imis ad altre categorie e attività rispetto a quelle già individuate dal Governo. Si tratta del recepimento di una politica nazionale a favore degli immobili turistici per far fronte all’emergenza, ha aggiunto, con esenzione per le strutture dove c’è identità tra proprietà e gestione.

 

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Grosselli e Cigil: selettività degli interventi e ricadute professionali
Per la Cgil, Andrea Grosselli ha chiesto, come per gli altri interventi di sostegno, che ci sia selettività nell’attribuzione delle agevolazioni e si introducano vincoli legati alle ricadute professionali o quanto meno all’utilizzo di eventuali ammortizzatori. Inoltre, a margine e a titolo di promemoria, Andrea Grosselli ha chiesto ci sia attenzione anche nei confronti dei proprietari degli immobili che si possono trovare a non ricevere quanto pattuito dagli inquilini in difficoltà.

Michele Bezzi (Cisl) ha rimarcato come il documento sia arrivato in tempi stretti, aspetto che non ha permesso un approfondimento adeguato. In ogni caso, ha ribadito il criterio della selettività e dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali: il territorio ha bisogno di tutelare le attività, ma anche il lavoro, ha detto. Infine, ha affiancato il collega di Cigil nella richiesta di attenzione, con un intervento di aiuto a chi è in difficoltà nel pagare l’affitto, ma anche a chi affitta ed ha affittuari insolventi.

 

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Imprenditori: attenzione all’equità
Alberto Pontalti per Confcommercio, ha espresso apprezzamento per un ulteriore aiuto alle imprese disposto dalle norme, nonostante ci sia qualche appunto in tema di equità: visti gli ultimi dati emersi che rivelano il consistente calo di fatturato delle imprese trentine, non solo del settore turistico, si ritiene infatti che le misure dovrebbero essere estese anche al settore della ristorazione, bar e commercio al dettaglio e all’ingrosso. Infine, ha aggiunto, si auspica l’estensione delle misure anche alle agenzie di viaggio, interconnesse con il settore turistico, che da questa contingenza hanno registrato cali pari al 90%.

Per Asat Davide Cardella ha salutato con favore le norme che si vogliono introdurre con il ddl oggetto della consultazione. Ha comunque illustrato alcune criticità, come l’esclusione dagli aiuti in caso di coincidenza tra gestore e proprietario dell’immobile, quando molte delle strutture ricettive sono a gestione famigliare ed ha auspicato che la Giunta voglia includere questo tipo di casistica.

Fabrizio Pavan per Confesercenti ha sottolineato e condiviso il principio di equità richiamato da Pontalti: non si comprende l’esclusione dalle misure di sostegno del comparto ristorativo, tanto più che è stato uno dei più colpiti dall’emergenza tuttora in corso.
A nome dell’Associazione Artigiani Franco Grasselli ha osservato che queste norme riguardano la ricettività, ma per assoluta affinità si dovrebbero estendere ad altre tipologie sulle quali di fatto gravita la stessa clientela. L’esenzione andrebbe forse più tarata per zone, ha suggerito, ricomprendendo anche le aziende artigiane legate alla mobilità nelle aree turistiche, che vivono in gran parte di turismo.

 

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Rossi: occorre fare uno sforzo e allargare la platea dei beneficiari
Il consigliere del Patt Ugo Rossi ha esordito con una nota di carattere positivo, dando atto alla Giunta di essere riuscita a far pervenire le risorse e secondo una logica non dispersiva. Serve tuttavia una riflessione sull’allargamento dei beneficiari delle misure per colmare la disparità che si viene a creare con questa proposta, ha detto. Rossi ha riferito che a Bolzano alberghi, bar e ristoranti avranno totale esenzione Imis per tutto il 2020, anche se non è ancora chiaro chi si farà carico dello sconto (pare all’80% la Provincia e al 20% i comuni).

Ha dunque illustrato un emendamento all’articolo 1 della proposta (poi respinto) che chiede la stessa cosa per la Provincia di Trento, perché se la scelta nazionale è di stare in un certo comparto, ha detto, non si possono poi escludere alcune tipologie. Varrebbe la pena prevedere l’esenzione regolandone il relativo costo e chiedendo magari un piccolo sacrificio anche ai comuni, ha suggerito. La distinzione operata sul piano statale non regge infatti sul nostro territorio e produce disparità significative, ha osservato, ammettendo che l’impegno finanziario sarebbe piuttosto forte, pari a circa 20 milioni di euro. Consapevole che l’emendamento non sarà accolto, ha manifestato la speranza che si facciano delle valutazioni su una possibile compensazione in sede di finanziaria

 

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Gottardi: questa è una norma estensiva rispetto ad una legge dello Stato, avvieremo comunque uno screening di valutazione
L’assessore Gottardi ha replicato riportando alla ratio della norma che in realtà ricalca quella nazionale, non è inserita in un ddl più organico di misure anti Covid. Con questo non si vuole risarcire una categoria a discapito di un’altra ma si riporta nel nostro ordinamento giuridico una copertura già prevista dallo Stato. La necessità di mantenere ferma la previsione normativa, non certo esaurendo le tipologie, spiega le tempistiche e lo stringato testo normativo.

Gottardi ha precisato che rispetto alle fonti di entrata vincolate dallo Stato ad oggi non c’è margine per ottemperare alle richieste delle categorie a copertura aggiuntiva. Altre valutazioni potranno eventualmente essere fatte in sede di bilancio. Gottardi ha riferito di aver avuto un confronto informale anche con il Consiglio delle autonomie locali, che in questa fase ha scelto di non esprimersi se non dopo essere stato rinnovato nel pieno delle funzioni, ovvero dopo il 15 ottobre e dunque in tempo utile prima dell’esame in aula.

Infine, ha ringraziato la struttura tecnica perché rivendicare questi spazi di autonomia non è mai facile, sono passaggi che vanno gestiti con attenzione. Abbiamo fatto il nostro dovere, ha proseguito, anche se è evidente che sarebbe auspicabile un’estensione ad altre categorie perché di fatto tutte sono state colpite duramente dall’emergenza sanitaria. Avvieremo un primo screening per capire quante strutture all’interno di queste categorie non hanno accesso al beneficio, ha concluso, e si aprirà una seconda partita sull’anno di imposta prossimo, per correggere il tiro rispetto alle già numerose manovre messe a punto in questo periodo in tema anti-Covid.

L’emendamento del consigliere del Patt Rossi è stato respinto con 5 voti contrari e 4 favorevoli, gli stessi che hanno votato complessivamente il ddl, che è stato approvato con l’astensione di Ghezzi, Marini, Rossi e Tonini e i voti favorevoli di Savoi, Dalzocchio, Cia, Masè e Job.

«Ti faccio ingoiare la telecamera, pezzo di merda». Con queste parole, seguite da pugni e da sputi, è stato accolto Vittorio Brumotti a Tor Bella Monaca.

L’inviato del Tg satirico di Antonio Ricci, dopo le tantissime segnalazioni dei cittadini esasperati, è tornato a documentare lo spaccio nella periferia est di Roma. «Stiamo parlando di una vera e propria organizzazione criminale comandata dalla mafia», commenta Brumotti che, intervenuto in sella alla sua bici per “riappropriarsi” del territorio, è stato minacciato e aggredito.

Tempestivo l’intervento delle Forze dell’Ordine che hanno perquisito e portato in caserma gli spacciatori per accertamenti.
Il servizio andrà in onda stasera su Canale 5 (ore 20.35).

«I pescatori italiani saranno sottoposti a un procedimento da parte della Procura generale competente e saranno giudicati secondo la legge dello Stato libico». Queste le parole del generale Khaled al-Mahjoub, portavoce dell’autoproclamato Esercito nazionale libico guidato da Khalifa Haftar in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di “Quarta Repubblica” – il programma di approfondimento politico ed economico condotto da Nicola Porro – in onda stasera, su Retequattro.

Rispondendo alla domanda sulle condizioni degli 8 pescatori italiani e di altri 10 di diverse nazionalità sequestrati ormai da trentaquattro giorni, ha dichiarato: «Le loro condizioni di salute sono ottime, sono in carcere a Bengasi ed è noto che noi abbiamo cura dei nostri detenuti. Hanno buon cibo, li trattiamo nel rispetto dei diritti umani. Mi risulta che abbiano avuto modo di avere dei contatti con i loro familiari. Certo, sono sotto indagine, ma non gli succederà niente al di fuori di quanto prevedono le procedure di legge. Voglio chiarire che noi non arrestiamo nessuno se non viene violata la legge e i marinai italiani hanno violato le acque territoriali ed economiche della Libia. La verità che il popolo italiano dovrebbe conoscere è, che questa non è la prima volta, ci sono state numerose precedenti violazioni. Continue».

Proseguendo, il portavoce ha aggiunto: «I marinai italiani sono stati sottoposti a normali procedure di legge, nei loro confronti non c’è stata e non c’è nessuna persecuzione. Non siamo una milizia, noi siamo un’autorità e un esercito e li abbiamo consegnati alla Procura generale, competente per questo tipo di reato. È stata aperta un’indagine di polizia seguendo le procedure legali al fine di salvaguardare i loro diritti. Sarà dato un incarico a un avvocato per la loro difesa, questo nel caso in cui non ne verrà nominato uno da parte del loro Stato».

Ha proseguito: «Riguardo alla droga, sono stati sequestrati dei materiali che dovranno essere analizzati dalle autorità competenti. Spetta agli inquirenti verificarlo e prendere provvedimenti. I pescatori italiani saranno sottoposti a un procedimento da parte della Procura generale competente e saranno giudicati secondo la legge dello Stato libico».
Poco dopo, via messaggio, Al-Mahjoub invia una precisazione alla giornalista nel quale ha scritto: «Sarà la Procura Militare a occuparsene perché il reato è stato commesso durante uno stato di emergenza».

Rispetto all’indiscrezione nella quale il generale Haftar avrebbe richiesto in cambio, per la liberazione dei pescatori italiani, uno scambio con quattro libici condannati in Italia, il portavoce ha risposto: «Non esiste nessuna dichiarazione ufficiale in tal senso, però possono esistere degli accordi riguardanti lo scambio tra detenuti o tra persone condannate. Se poi in futuro verrà preso un provvedimento di rilascio in tal senso, questo non significa necessariamente che faccia parte di trattative diverse».

Infine, in merito alla presunta trattativa tra Italia e l’autoproclamato Stato libico per il rilascio dei pescatori italiani, Al-Mahjoub ha precisato: «Sono in corso certamente dei contatti. Il Governo italiano ha contattato il nostro comando generale, sicuramente abbiamo discusso della questione. Ci sono delle procedure che devono fare il loro corso. Si tratta di questioni legali, quindi è difficile che si risolva in pochi giorni. Pensiamo che la questione andrà avanti, c’è un percorso di giustizia da seguire».

OGGI IN COMMISSIONE IL DISEGNO DI LEGGE DI ESENZIONE IMIS PER IL SETTORE TURISTICO.

Il governo del “cambiamento” annuncia sui Social un grande provvedimento dal titolo. IN TRENTINO VIA L’IMIS PER LE STRUTTURE TURISTICHE!

Peccato che le risorse e le regole siano tutte statali e che nulla si è voluto invece aggiungere a quanto previsto dallo stato.

Così restano esclusi quindi i settori della ristorazione e del commercio, entrambi nel nostro territorio legati al “turismo” e quindi anch’essi molto colpiti dalla crisi COVID.

A questo proposito ho depositato apposito emendamento (allegato) che prevedeva l’esenzione anche per gli immobili della ristorazione e del commercio.

L’emendamento ha avuto ovviamente parere negativo della Giunta ed è stato respinto con i voti della maggioranza del governo del “cambiamento”.

Ancora una volta l’autonomia è ridotta a pura propaganda.

 

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Consigliere Ugo Rossi

 

 

 

emendamento imis

 

 

Il carico è giunto regolarmente a destinazione alle 5:30 di domenica. Maltempo e blocchi non fermano la A22. Trasporto eccezionale da 200 tonnellate.

È un trasformatore trifase per la centrale di Terna al Brennero.

Quello appena concluso è stato un fine settimana piuttosto complesso per la gestione del traffico in A22, a causa del maltempo eccezionale e del blocco dei mezzi pesanti deciso dalle Autorità austriache in concomitanza del Giorno dell’unità tedesca. Ciononostante, nella notte tra sabato e domenica è stato possibile far transitare un trasporto eccezionale da 200 tonnellate da Mantova a Vipiteno: un trasformatore trifase destinato alla centrale elettrica di Terna al Brennero. “Come da tradizione – commenta l’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, Diego Cattoni – la Società mantiene la propria complessa infrastruttura in piena efficienza e garantisce attenzione prioritaria alle esigenze dei territori che attraversa, in questo caso l’Alto Adige/Südtirol”.

La giornata di sabato, in particolare, ha richiesto la risoluzione di diverse problematiche. La prima ha riguardato il blocco al transito dei mezzi pesanti al confine del Brennero, con le conseguenti difficoltà nella gestione della circolazione in alta Valle d’Isarco acuite dal contestuale flusso di traffico turistico verso i paesi d’origine. Una coincidenza che ha prodotto alcune code verso il confine, ma di entità piuttosto limitata. Soprattutto se si tiene conto delle condizioni meteo estremamente impegnative, in particolare in Alto Adige, che hanno prodotto anche l’allagamento di parte del deposito mezzi di A22 a Vipiteno.

Nonostante le difficoltà, alle 22:00 di sabato il trasporto eccezionale da 200 tonnellate predisposto per lo spostamento al Brennero di un trasformatore di Terna è regolarmente partito da Mantova per arrivare a destinazione alle 5:30 di domenica. “Far transitare un carico da 200 tonnellate su una serie di viadotti non è un compito da affrontare alla leggera – osserva il Direttore Tecnico, Carlo Costa – Occorre prima calcolare tutte le sollecitazioni straordinarie che determinerà sulle opere d’arte e poi verificare che il trasporto avvenga senza alcuna interferenza”. Per spostare in sicurezza un carico così notevole, il peso è stato scaricato su 18 assi dislocati lungo i 40 metri dell’autocarro utilizzato.

L’infettivologo Massimo Galli, ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha dato il suo giudizio sulla vicenda che ha coinvolto, ieri, la Juventus e il Napoli. Cosa pensa dell’accaduto? “Il Napoli se si fosse mosso avrebbe contravvenuto ad un’indicazione e avrebbe commesso un reato penale, essendo stato messo in quarantena. Doveva stare nel luogo eletto come sede dell’isolamento fiduciario”.

Secondo lei il rischio di contrarre il Covid è maggiore in discoteca o fuori dai bar che in un campo di calcio? “Tutto sommato direi proprio di si”. I calciatori però passano molto tempo insieme, anche in luoghi chiusi. Basti pensare agli spogliatoi piuttosto che ai viaggi che fanno per andare in trasferta. “Però credo che a calcolarle siano più le ore settimanali di convivenza in classe degli studenti che quelle dei calciatori”. Vista la situazione che si sta creando, lei sospenderebbe il campionato? “Spero che si possa andare avanti. L’alternativa, se le cose dovessero andare rapidamente peggio, sarà sospendere inizialmente per un mese e poi valutare”.

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