Coronavirus: 49 nuovi positivi. Focolaio in una RSA. Sale di altre 49 unità il numero dei soggetti risultati positivi al Covid-19 in Trentino. Il dato è stato fornito questo pomeriggio in conferenza stampa dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e dall’assessore alla salute, Stefania Segnana, presenti il direttore generale pro tempore dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, Pier Paolo Benetollo e il dirigente generale del Dipartimento salute, Giancarlo Ruscitti.

Tra i positivi, 3 sono minorenni (2 dei quali appartengono alla fascia 0-5 anni), mentre sono 21 gli over 70. Un totale di 30 persone risulta collegato ad un focolaio in Rsa (22 ospiti ed 8 operatori): si sta verificando la necessità di trasferire qualche anziano nella struttura di Volano, predisposta per l’accoglienza di anziani contagiati. Nel fornire il numero di 26 classi scolastiche attualmente in quarantena, è stato annunciato che nella giornata odierna sono stati effettuati i primi 42 tamponi antigenici in tre farmacie convenzionate. A queste strutture, nelle ultime ore se ne stanno aggiungendo altre. L’obiettivo di Provincia e Azienda sanitaria è di impiegare i test rapidi naso-faringei in particolare per alunni e studenti sintomatici, affinché si possano facilmente individuare eventuali positivi e dunque adottare in tempi brevi le procedure di isolamento.

Il capo dell’esecutivo ha lanciato un appello affinché i cittadini rispettino le regole per contenere la diffusione del virus: “Non è necessario rinunciare alla vita sociale, ma tutti noi dobbiamo tenere alta l’attenzione. Oggi più di prima. Non dimentichiamo di mantenere il distanziamento, indossare la mascherina e lavarci spesso le mani”.

Questo pomeriggio il presidente Fugatti e l’assessore Zanotelli hanno verificato i danni della piena del Sarca. Maltempo: sopralluogo ad Arco.

Il secondo evento più significativo in base alle registrazioni dell’idrometro di Sarche dopo quello del settembre del 1999. E’ stata catalogata così la piena del fiume di sabato scorso che ha provocato danni ad Arco, in particolare nella zona di Pratosaiano, a Caneve e nel Linfano. Oggi in sopralluogo c’erano il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore all’agricoltura e difesa del suolo Giulia Zanotelli insieme ai tecnici provinciali, il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, Foreste e Fauna Raffaele De Col e il dirigente del Servizio Bacini montani Roberto Coali. Con loro il sindaco Alessandro Betta, il comandante dei Vigili del Fuoco di Arco Stefano Bonamico e l’ispettore distrettuale Marco Menegatti.

Il presidente Fugatti, nel ringraziare i Vigili del Fuoco e più in generale tutti gli uomini della Protezione civile impegnati ad affrontare l’emergenza, ha espresso tutta la collaborazione dell’amministrazione provinciale e delle strutture tecniche per le verifiche e gli eventuali interventi da attuare. “Dopo la tempesta Vaia – ha poi concluso Fugatti – abbiamo dato un preciso mandato alle strutture a tutela dell’incolumità pubblica, che è quello di intervenire sulla pulizia dell’alveo dei fiumi e lungo le strade del Trentino ove vi siano situazioni di rischio con piante vicine alla sede stradale. Sul fiume Sarca è già in programma un intervento, in base al piano di tagli provinciale”.

L’assessore Zanotelli, nel rispondere al primo cittadino di Arco in merito ai danni causati dalla piena, ha quindi spiegato che si stanno eseguendo tutte le verifiche rispetto ai danni riportati anche dal settore agricolo, per valutare l’eventuale attivazione di possibili indennizzi a fronte delle perdite avute, al netto delle coperture assicurative presenti.

Nel corso del pomeriggio la delegazione provinciale ha visitato alcune situazione puntuali, prima nella zona di Pratosaiano, dove il fiume ha colpito alcune campagne della zona e un’azienda agricola, poi a Caneve dove invece sono state danneggiate abitazioni private e dove gli argini del fiume sono stati rinforzati dai Vigili del Fuoco con tre file di sacchetti di sabbia, infine in località Linfano, dove a rischio erano le attività produttive della zona. Qui per arginare l’avanzata dell’acqua il personale dei Bacini Montani ha alzato la pista ciclopedonale lungo l’argine con 80 camion di materiale.
Come illustrato dai tecnici provinciali, quello di sabato è stato un evento eccezionale e in parte imprevisto soprattutto a causa delle precipitazioni che si sono verificate nella parte alta del bacino del Sarca e che non si sono trasformate in neve neppure in quota. La pioggia misurata a Malga Bissina, prossima al bacino del Sarca, ha registrato 205,4 mm, mentre la quota neve è sempre stata molta alta, in media sopra i 2800 m, con complessivamente circa il 40% di precipitazioni in più di quelle attese.

L’idrometro di Ponte del Gobbo, che esiste dal 1994, ha rilevato un’altezza dell’acqua pari a 3,10 metri, equiparabili a una portata di circa 550 mc/s, quando nell’evento del 1999 l’altezza era stata di 3,5 metri per una portata di circa 650 mc/s.

La vicinanza con un altro momento critico, quello del 29 e del 30 agosto, durante il quale il Sarca ha sfiorato gli argini, rende fondamentale approfondire la situazione del corpo idrico e valutare i possibili interventi, primo fra tutti quello della pulizia dell’alveo, già peraltro programmata in base al piano di tagli provinciale.

L’incontro oggi in Provincia promosso dall’assessore Failoni. Commercio, chiusure festive: positivo confronto tra parti economiche e sociali.

Le chiusure domenicali e festive dei negozi sono state al centro dell’incontro promosso oggi dall’assessore provinciale al commercio, Roberto Failoni, con le parti economiche e sociali interessate. L’esponente dell’esecutivo ha fatto il punto sulla questione, alla luce delle decisioni assunte in via cautelare dal Tar di Trento e della successiva delibera con cui la Giunta ha esteso provvisoriamente all’intero territorio provinciale la facoltà di apertura dei negozi, fino alla pronuncia da parte della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale della legge.

L’incontro è stato un’occasione importante per raccogliere tutte le valutazioni ed approfondire assieme le problematiche emerse durante l’applicazione della norma. Al tavolo di confronto hanno preso parte i rappresentanti del Consiglio delle autonomie locali, di Confesercenti, di Confcommercio, della Federazione Trentina della Cooperazione, di Federdistribuzione, delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e di Adoc, Associzione di tutela consumatori.

Tutti i presenti hanno espresso soddisfazione per l’incontro e hanno concordato che un confronto approfondito con tutti gli attori principali coinvolti in questa materia può portare per il futuro anche ad una prospettiva condivisa che potrebbe promuovere il Trentino quale modello di soluzioni innovative e moderne anche nella materia, tanto discussa, delle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali; il tutto ricercando il necessario equilibrio fra la necessità da una parte delle imprese di svolgere appieno la loro attività e dall’altra dei lavoratori di poter godere anche dei riposi domenicali e festivi, garantendo una efficace turnazione del personale e potenziando gli strumenti di conciliazione lavoro-famiglia.

Pur partendo da posizioni diverse, i rappresentanti sindacali e delle imprese hanno convenuto che la materia delle chiusure domenicali e festive degli esercizi commerciali può trovare un punto di equilibrio con effetti e ricadute positive sul tessuto sociale, economico e turistico dell’intero territorio provinciale e di tutte le sue espressioni. L’assessore Failoni, prendendo atto del positivo clima di collaborazione emerso, ha proposto che il tavolo di confronto diventi più strutturale, con l’obiettivo di utilizzare proficuamente il tempo che ci separa dalla pronuncia da parte della Consulta. Il confronto proseguirà anche nei prossimi mesi, in modo da far emergere elementi utili per la sintesi che sarà chiamata a fare la Giunta provinciale dopo la pronuncia della Corte Costituzionale.

Nexi S.p.A. (“Nexi”), la PayTech leader italiana dei pagamenti digitali, e SIA S.p.A. (“SIA”), società hi-tech europea leader nei servizi tecnologici e nelle infrastrutture di pagamento, controllata da Cassa Depositi e Prestiti (“CDP”) tramite la controllata CDP Equity (“CDPE”), annunciano di aver sottoscritto un memorandum of understanding (“MoU”) avente a oggetto l’integrazione dei due gruppi da realizzarsi tramite la fusione per incorporazione di SIA in Nexi.

Il MoU è stato sottoscritto inoltre dai rispettivi azionisti di riferimento, CDPE3 e FSIA Investimenti S.r.l. (“FSIA”) per SIA e da Mercury UK HoldCo Limited (“Mercury”), società posseduta dai fondi Bain Capital, Advent International e Clessidra per Nexi (SIA, Nexi, CDPE, FSIA e Mercury congiuntamente le “Parti”).
La società nascente dalla fusione (il “Nuovo Gruppo”), che rimarrà quotata sul MTA, sarà una nuova PayTech italiana leader in Europa, in grado di coprire l’intera catena del valore dei pagamenti digitali e di servire tutti i segmenti di mercato con la più completa ed innovativa gamma di soluzioni: dai servizi di accettazione dei pagamenti digitali per i grandi e i piccoli merchants, alle più sofisticate soluzioni per l’omnicanalità e l’e-commerce, dall’emissione e gestione delle carte di ogni tipologia alle app di pagamento mobile, dalle soluzioni per i pagamenti digitali B2B all’open banking, dalle soluzioni per il trasporto pubblico locale alle reti interbancarie ed ai servizi di clearing e trading per le principali istituzioni italiane e internazionali.

L’operazione porterà alla creazione di un campione europeo nel settore dei pagamenti digitali con ricavi aggregati pro-forma 2019 per 1,8 miliardi di euro e un EBITDA aggregato pro-forma pari a un miliardo di euro.

L’Amministratore Delegato di Nexi, Paolo Bertoluzzo, ha così commentato l’iniziativa: “Questa operazione darà vita a una grande PayTech italiana leader in Europa, una grande eccellenza tecnologica e digitale con scala e competenze che le consentiranno di giocare un ruolo sempre più da protagonista in Italia e a livello internazionale in un mercato, come quello europeo, in forte consolidamento. La nuova PayTech, grazie al suo ruolo indipendente e all’ingresso di CDP nell’azionariato come anchor investor, potrà proseguire nel suo percorso di crescita come grande public company italiana e contribuire in maniera ancor più determinante, insieme alle sue Banche partner, all’accelerazione della diffusione dei Pagamenti Digitali in Italia e alla digitalizzazione e modernizzazione del nostro Paese, a beneficio di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. La combinazione di due team straordinari come quelli di Nexi e SIA, che vantano le migliori risorse e competenze nel campo della tecnologia e dell’innovazione digitale in questo settore a livello internazionale, rappresenta un punto di forza per lo sviluppo di soluzioni sempre più avanzate a beneficio di tutte le Banche partner e di tutti gli altri clienti. Credo che questa iniziativa debba essere motivo di orgoglio per le persone di Nexi e di SIA e che rappresenti una grande opportunità per tutti.”

Mentre l’Amministratore Delegato di SIA, Nicola Cordone, ha dichiarato: “L’integrazione di due importanti gruppi hi-tech come SIA e Nexi permetterà di creare, grazie al ruolo fondamentale e al sostegno di CDP, un unico, grande player italiano dei pagamenti digitali leader in Europa, con un bagaglio di know-how, persone e competenze a livelli di eccellenza mondiale. Questa operazione contribuirà ad imprimere un’ulteriore spinta al percorso di digitalizzazione del nostro Paese verso una cashless society. Ciò rispecchia la missione che stiamo portando avanti, con orgoglio, impegno e dedizione, da oltre 40 anni, mettendo cittadini, imprese, istituzioni finanziarie, banche centrali e pubblica amministrazione al centro della rivoluzione dei sistemi di pagamento. E oggi, unendo le forze di due eccellenti realtà come SIA e Nexi, vogliamo continuare a guidare l’innovazione con enfasi ancora maggiore, offrendo infrastrutture e servizi tecnologici all’avanguardia, e affermare la nostra leadership a livello europeo in un settore, come quello dei pagamenti elettronici, in continuo consolidamento”.

Nasce la PayTech italiana leader in Europa
Grazie all’integrazione dei rispettivi business, altamente complementari, il Nuovo Gruppo sarà in grado di offrire un ampio portafoglio di soluzioni best in class sviluppate interamente in house e di essere più competitivo in termini di innovazione digitale, tecnologia ed efficienza, requisiti fondamentali per poter supportare l’intero sistema bancario e dei pagamenti digitali in Italia e in Europa in qualità di partner strategico e indipendente.
La nascente Paytech, forte della combinazione tra le rispettive competenze e partnership di Nexi e SIA, potrà quindi servire tutto l’ecosistema dei pagamenti digitali: dagli istituti bancari internazionali a quelli nazionali, dalle grandi aziende ai piccoli commercianti fino alla Pubblica Amministrazione; tutte realtà che, da sempre, rappresentano il cuore della strategia di Nexi e di SIA e che beneficeranno pienamente di questa operazione. Il Nuovo Gruppo, inoltre, sarà sempre più un partner tecnologico di riferimento per tutto il mondo bancario e finanziario attraverso le sue collaborazioni con i principali operatori di sistema, come Bancomat S.p.A. e CBI S.c.p.a., e altresì Borsa Italiana, per la quale in particolare fornisce ad MTS e Monte Titoli servizi per il trading e post- trading.

Il nuovo Gruppo, grazie anche al contributo di SIA, sarà il maggior gruppo dell’Europa continentale4 per numero di merchants, numero di carte e per numero di transazioni acquiring e per numero di transazioni di pagamento cross-border, con circa 2 milioni di merchants, circa 120 milioni di carte e un numero complessivo di transazioni annue processate pari oltre 21 miliardi.

Questa nuova eccellenza internazionale, che nasce dall’unione di due società che già vantano una partnership ultra decennale, sarà formata da circa 5,5 mila collaboratori in 15 Paesi, di cui oltre 4 mila impegnati in un polo tutto italiano di tecnologia e innovazione digitale, fondamentale per lo sviluppo tecnologico del Paese. In un mercato come quello italiano in cui i pagamenti digitali, seppur in crescita, hanno una quota di penetrazione pari al 24%, il Nuovo Gruppo potrà cogliere tutte le opportunità di crescita organica con l’obiettivo di accelerare, insieme alle banche partner, la diffusione dei pagamenti digitali a beneficio dei cittadini, delle imprese e della Pubblica Amministrazione.

Tenuto conto del posizionamento competitivo e della diversificazione geografica, i rispettivi azionisti di riferimento hanno espresso, inoltre, la propria intenzione di supportare l’ulteriore espansione all’estero del Nuovo Gruppo, con la prospettiva di consolidare il ruolo da protagonista nel mercato europeo dei pagamenti digitali che oggi è in forte consolidamento.

L’aggregazione strategica di SIA in Nexi consentirà inoltre il raggiungimento d’importanti sinergie industriali e finanziarie, inizialmente quantificabili in circa 150 milioni di euro ricorrenti annui a regime, di cui circa 100 milioni di euro di minori costi operativi, circa 35 milioni di euro di maggiore margine operativo grazie a sinergie di ricavo di circa 50 milioni e circa 15 milioni di euro in termini di efficientamenti di capex, oltre a un risparmio one-off di capex pari a ulteriori 65 milioni di euro. L’operazione genererà un aumento a doppia cifra del cash EPS nel 20226. Tenuto conto delle sinergie attese, la nuova società beneficerà di ricavi aggregati pro-forma al 31 dicembre 2019 pari a €1,8 miliardi, di un EBITDA aggregato pro-forma pari a €1,0 miliardo e di Operating Cash Flow pari a €0,8 miliardi.

 

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L’operazione

Nell’ipotesi di perfezionamento dell’operazione di fusione per incorporazione di SIA in Nexi allo studio, sulla base di un rapporto di cambio per il quale gli azionisti di SIA riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni azione SIA, gli attuali azionisti di SIA riceveranno una quota del 30% circa del capitale del Nuovo Gruppo mentre gli attuali azionisti di Nexi ne manterranno il 70% circa. Conseguentemente, CDP, indirettamente per il tramite di CDPE e FSIA, avrà una quota complessiva del capitale del Nuovo Gruppo di poco superiore al 25% e Mercury ne avrà circa il 23%. Ai valori attuali di Borsa il Nuovo Gruppo avrà una capitalizzazione complessiva superiore a €15 miliardi, risultando una delle dieci società a maggior capitalizzazione sul mercato italiano.

Il Nuovo Gruppo avrà da subito un flottante superiore al 40% del capitale sociale, a conferma della propria natura di public company, beneficiando al contempo del valore portato da un anchor investor come CDP che potrà garantire ancora maggiore supporto strategico e finanziario necessario per lo sviluppo in ambito nazionale e internazionale.

L’operazione è condizionata, tra l’altro, all’esito soddisfacente dell’attività di due diligence confirmatoria reciproca su Nexi e SIA, alle necessarie approvazioni degli organi societari delle parti coinvolte nell’operazione per la sottoscrizione di accordi vincolanti, all’assenza di obblighi di promuovere un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni del Nuovo Gruppo ovvero l’applicabilità dell’esenzione conseguente all’approvazione della fusione con il meccanismo del c.d. whitewash, nonché all’ottenimento dei necessari consensi e autorizzazioni, sia di natura contrattuale, sia di natura regolamentare (inclusa l’autorizzazione da parte delle competenti Autorità Antitrust e, ove applicabile, della Banca d’Italia).

Le Parti hanno l’obiettivo, subordinatamente a quanto sopra indicato, di completare l’operazione entro l’estate 20217.

 

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Governance
Viene confermata l’attuale corporate governance di Nexi, già allineata ai migliori standard di mercato internazionali, con l’attuale Consiglio di Amministrazione presieduto da Michaela Castelli che si rafforzerà, al closing dell’operazione, con l’ingresso di 5 (o 6 a seconda della composizione dell’azionariato al closing dell’operazione) nuovi amministratori designati da CDPE e FSIA, tre dei quali indipendenti, uno nel ruolo di Vice-Presidente e uno non indipendente. In conseguenza di questo riassetto, su un totale di 13 consiglieri, il numero degli indipendenti aumenterà ulteriormente.

Il Nuovo Gruppo sarà guidato dall’attuale Amministratore Delegato di Nexi, Paolo Bertoluzzo in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. L’attuale Amministratore Delegato di SIA, Nicola Cordone, condurrà – fino al closing – le attività inerenti la gestione ordinaria della società, supportando i collaboratori e gli azionisti, per poi intraprendere nuove sfide professionali.

CDPE, FSIA e Mercury UK hanno convenuto, inoltre, che, a seguito della sottoscrizione del MoU e con efficacia dal closing, verrà perfezionato anche un patto parasociale al fine di definire le loro reciproche relazioni come futuri azionisti del Nuovo Gruppo.

Il Presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder, ci ha avvisato che un collega consigliere provinciale è positivo al Coronavirus, ma “basta stare attenti e usare i dispositivi di sicurezza” nelle sedute del Consiglio che si svolgeranno da domani.

Grave è che la presidenza del Consiglio provinciale non abbia ancora adottato le misure tecniche per consentire lo svolgimento di una seduta in forma mista (alcuni consiglieri da remoto, altri in aula), come previsto dalla modifica di regolamento proposta da Futura e approvata all’unanimità.

Che cosa si aspetta? Il prossimo Presidente del Consiglio?

 

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Paolo Ghezzi

Capogruppo Futura in Consiglio provinciale Trento

Contributi a fondo perduto, serve un riequilibrio a vantaggio del lavoro. Cgil Cisl Uil: la ricaduta sul mondo del lavoro è minima perché circa i due terzi delle imprese è senza dipendenti.

“L’economia trentina non riparte senza il mondo del lavoro. Dunque comprendiamo la soddisfazione dell’assessore Spinelli sui contributi a fondo perduto alle 15mila imprese trentine che ne hanno fatto richiesta, ma non è ancora chiaro quale sia stato il beneficio reale per la tutela dell’occupazione”. Lo sostengono i segretari generali di Cgil Cisl Uil che sollecitano ancora una volta il titolare delle deleghe sul Lavoro a rendere noto in modo trasparente quanti sono i lavoratori dipendenti che, in modo indiretto, hanno beneficiato di questa misura. “Non è un pregiudizio verso le imprese, ma la constatazione di un necessario equilibrio che ad oggi sembra ancora mancare” insistono Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

Questa tipologia di sostegno, costato alle casse pubbliche circa 52,3 milioni di euro, era destinato a imprese con meno di 11 dipendenti e alle partite Iva. “Secondo i dati presentati dalla Giunta provinciale nei mesi scorsi – ricordano i sindacati – circa i due terzi delle domande sono di aziende senza un dipendente. A questo punto non si può sostenere che aiutando le imprese si aiuta anche il lavoro. Non è esattamente così”.

“Servono misure più incisive con maggiori risorse per i sostegni al reddito e per la difesa del potere d’acquisto delle famiglie. Servono anche investimenti significativi per la formazione e la riqualificazione di quanti restano senza occupazione. Solo così si costruiscono le basi per una ripartenza solida della nostra economia”, concludono i tre segretari.

I ballottaggi di domenica 4 ottobre hanno dato un esito inequivocabile: la destra sta arretrando ovunque. È confermata la tendenza resa visibile con la vittoria di Trento. Ad Arco e Rovereto non c’è stata partita. Le due città hanno riconfermato i sindaci uscenti con un voto plebiscitario. Merito della loro credibilità, dei programmi messi in campo, delle donne e degli uomini che componevano le liste delle coalizioni.

Grazie Valduga e grazie Betta! Grazie ai candidati e alle candidate, a tutti e tutte quanti e quante si sono impegnate per questi successi straordinari. Grazie soprattutto ai cittadini e alle cittadine che hanno premiato un lavoro cominciato da più di un anno. I nostri eletti e le nostre elette garantiranno alle maggioranze di cui fanno parte un sostegno leale e esigente, portando anche quella carica innovativa che ci contraddistingue.

FUTURA è stata sempre presente in questa partita e si dimostra una realtà stabile e di governo in tre importantissime città del Trentino: siamo una forza attiva dentro il Consiglio provinciale, i consigli comunali e i consigli circoscrizionali. Abbiamo avuto il coraggio di esserci e ci siamo.

A testa alta affrontiamo anche la sconfitta a Riva, per una manciata di voti. In questo caso più che la destra, si afferma una compagine messa insieme all’ultimo solo per ottenere una risicatissima e incerta vittoria. La nuova amministrazione rivana non durerà, troppo diversa al proprio interno. FUTURA si farà sentire punto su punto impedendo di farsi strada a ogni deriva reazionaria. Saremo sul territorio, staremo nelle piazze, incontreremo le persone per una rivincita che arriverà prima di quello che si crede.

I successi non vengono a caso ma sono frutto di un lavoro paziente e silenzioso che come FUTURA portiamo avanti dall’estate 2018, rimettendo al centro la partecipazione e costruendo fiducia nelle comunità locali in cui siamo attivi. Questo fa di noi oggi un punto di riferimento necessario non solo per costruire alleanze di centrosinistra competitive in tutto il territorio provinciale ma soprattutto per dare slancio alle visioni di futuro che siamo chiamati a interpretare con responsabilità.

 

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Il Consiglio direttivo di FUTURA partecipazione e solidarietà

Pronti, via! È cominciato oggi pomeriggio – in valle dei Laghi – il nuovo corso degli incontri tra il Consiglio provinciale e le scuole trentine. La nostra èquipe dedicata è stata a Vezzano ed è stata accolta dalla quinta classe A della scuola primaria: un manipolo di baldi scolari, che hanno fatto la prima conoscenza con le regole della democrazia, con la realtà dell’autonomia speciale trentina, con il ruolo del Consiglio provinciale che propone e approva le leggi.

I nostri funzionari si sono collegati con il presidente Walter Kaswalder, che da remoto – dall’ufficio di palazzo Trentini – ha salutato le maestre Laura Targa e Rita Delaiti e ha poi mostrato ai ragazzi il volto concreto dell’istituzione, rispondendo anche a molte domande curiose.

L’incontro -cominciato con la proiezione di un apposito video introduttivo, realizzato dall’Ufficio stampa consiliare- ha permesso agli scolari di infilarsi virtualmente anche dentro sala Depero (palazzo della Provincia), attraverso il collegamento video in diretta e la visione quindi dei dettagli dell’opera firmata dal maestro del futurismo.

Missione compiuta, dunque, ed ora non resta che procedere, sempre con spirito di adattamento alle regole di prevenzione sanitaria dettate dalla pandemia.

Tra qualche giorno l’incontro avverrà con la scuola media Halbherr di Rovereto, con la Scuola superiore ladina di Fassa e con l’Istituto tecnico Buonarroti di Trento.

Le prenotazioni delle classi sono tuttora aperte per tutte le scuola primarie e secondarie e si possono perfezionare on line, a partire dal calendario condiviso che si può consultare nel sito internet del Consiglio provinciale (sezione istituzione/visiteguidate).

A Brunico, Silandro e Albes tre casi di positività al Coronavirus nelle scuole in lingua tedesca.

Si registrano tre nuovi casi di inezione da Coronovirus nelle scuole in lingua tedesca della provincia. Un caso si è verificato presso la scuola superiore tecnologica di Brunico, un altro alle professionali di Silandro. La scuola elementare di Albes, nei pressi di Bressanone, resta chiusa perché è stato registrato un caso di positività fra i docenti.

Gli istituti hanno adottato tutte le procedure previste ed hanno seguito le indicazioni stabilite dall’Azienda sanitaria per garantire la tutela della salute degli studenti e del personale scolastico.

Per le note ragioni di tutela e rispetto della salute degli studenti e del personale scolastico chiediamo ai rappresentanti dei media di non recarsi per nessun motivo nelle scuole. La direttrice della formazione in lingua tedesca Sigrun Falkensteiner è a disposizione per tutte le informazioni sul tema e fornire interviste in materia. Si chiede inoltre di rispettare i principi di cautela e continenza nella comunicazione per evitare allarmismi e garantire sobrietà e rispetto della verità dei fatti nella ricostruzione della vicenda.

All’Apt di Trento la concessione suolo pubblico per il mercatino di Natale. L’Azienda per il turismo Trento Monte Bondone e Valle dei Laghi si è aggiudicata la gara per l’individuazione del soggetto cui assegnare la concessione temporanea di suolo pubblico in piazza Fiera, piazza Cesare Battisti e giardini di piazza Dante nel periodo da novembre 2020 a gennaio 2021 per la realizzazione del mercatino tipico natalizio a Trento.

La seduta pubblica della commissione di gara si è conclusa nel pomeriggio di oggi.

Come previsto dall’avviso di gara, predisposto sulla base della linee di indirizzo approvate dalla Giunta comunale, l’aggiudicazione è stata assegnata alla proposta migliore e l’offerta tecnica è stata analizzata tenendo conto, in particolar modo, delle esperienze pregresse, del regolamento per la selezione degli espositori, del progetto del mercatino (planimetrie e addobbi), del piano di marketing, degli aspetti legati alla sicurezza, di quelli economici-finanziari e delle metodologie di valutazione della customer satisfaction.

Il soggetto aggiudicatario dovrà ora richiedere la concessione di suolo pubblico alla Polizia locale.

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