Doveva essere “il Governo più autonomista della Storia”… Doveva essere il “Governo più autonomista della Storia” quello nato attorno alle promesse di un Movimento arrivato a Roma per cambiare la politica italiana e renderla più vicina ai cittadini.

Ci ritroviamo invece con un Governo che, quando non se l’è dimenticata come hanno ben capito in Veneto, l’Autonomia l’ha messa nel mirino impugnando sistematicamente le leggi approvate dal Parlamento dei Trentini. E questo non solo per questioni su cui la visione politica diverge ma anche su temi, come la regolamentazione delle aperture festive dei negozi, per i quali il fu-Movimento, nel suo programma elettorale e nelle iniziative parlamentari ha raccolto il consenso promettendo addirittura la serrata.

La ritirata è avvenuta anche sull’impegno ad avvicinare la politica ai cittadini, il cui de profundis è suonato assieme a quello del Ministero della “democrazia diretta”.
Non ci si poteva quindi aspettare nulla di diverso che un Governo arroccato su posizioni centraliste, aggrappato allo stato d’emergenza, indisponibile a confrontarsi con i territori a cui al più concede paternalisticamente elemosine (ricordiamo i tanto sbandierati oboli per i comuni) come nella più scontata delle relazioni tra monarca e sudditi.

 

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Filippo Degasperi

Consigliere provinciale Onda civica Trentino

Coronavirus: altri 39 casi in Trentino, 4 minorenni. È un trend abbastanza costante quello che si continua a registrare in Trentino sul fronte dei contagi da Covid-19: sono 39 i nuovi casi positivi, 15 dei quali sintomatici, con la presenza di 4 minorenni.

I pazienti ospedalizzati sono saliti a 16, nessuno dei quali in rianimazione.

I tamponi sono sempre su livelli importanti, quelli che negli ultimi mesi hanno portato il Trentino al vertice dei territori che effettuano sistematicamente i test sulla popolazione: 1.714 quelli analizzati ieri, di cui 1.313 nel Laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ed i restanti 401 a San Michele all’Adige.

Dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari giungono inoltre altri dati che dettagliano ulteriormente la lettura del fenomeno riferito ad alcuni dei focolai rinvenuti nelle scorse settimane. Se oggi non ci sono casi riferibili al cluster della lavorazione alimentare, per quanto riguarda la raccolta della frutta, il bilancio ad ora è di 106 positivi su un totale di 3.358 tamponi somministrati, quasi tutti a soggetti maschi (le donne sono solo 585) e quasi tutti a lavoratori provenienti dalla Romania (3.034), dato che non sorprende stante il flusso di manodopera che tradizionalmente proviene proprio da quel Paese.

Il vasto settore scolastico vede oggi calare a 16 il numero delle classi tuttora in quarantena (7 scuole superiori, 5 medie inferiori) su un totale di circa 4000: erano 33 dall’inizio dell’anno scolastico, ma 17 hanno terminato l’isolamento. I 4 minorenni indicati nel rapporto odierno sono tutti studenti (frequentano ciascuno una scuola diversa, una nel capoluogo, le altre sul territorio).

Le autorità sanitarie stanno tenendo sotto controllo anche altre situazioni, in particolare si è rilevato che è ancora attivo un vecchio focolaio collegato ad una festa di laurea che ha favorito la diffusione del virus anche attraverso contagi secondari e terziari, con 47 casi finora registrati, compresi quelli in famiglia, che in un caso hanno portato anche alla necessità di un ricovero di una persona anziana. Questo fatto induce a rinnovare l’appello ad adottare il massimo livello di prudenza, a protezione dei soggetti più indifesi.

Occupazione. Adesso serve sostenere la ripresa del mercato del lavoro Rallenta il calo delle assunzioni in provincia.

Sindacati: segnale positivo ma è presto per parlare di inversione di tendenza. I posti di lavoro persi non verranno recuperati. Urgenti interventi mirati

“La caduta a picco delle assunzioni in Trentino si è arrestata, ma siamo ancora in una fase negativa ed è difficile ad oggi intravedere una solida inversione di tendenza sui dati occupazionali”. Non si fanno illusioni i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil commentando le ultime cifre su assunzioni e cessazioni registrate da Agenzia del Lavoro a luglio di quest’anno. L’analisi segnala 18.288 nuove assunzioni a luglio con un incremento del 16,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il recupero di fatto riduce l’impatto negativo del lockdown nei primi sette mesi dell’anno, ma il saldo nel periodo gennaio-luglio 2020 è ancora negativo per 8.538 unità. “Purtroppo i posti di lavoro che sono stati persi non vengono recuperati – spiegano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Il traino positivo sulle assunzioni arriva dal comparto ricettivo. Segnale che il turismo quest’estate ha comunque funzionato.

Non dobbiamo però dimenticare che per molti di questi lavoratori la stagione è cominciata in ritardo e, dunque, il periodo di attività si è ridotto con ripercussioni importanti anche sul piano dei redditi”. Resta inoltre la preoccupazione per l’andamento del comparto secondario: è l’industria il settore in cui si verifica il calo più marcato di nuove assunzioni (-13% rispetto a luglio 2019 e -20,8% nei primi sette mesi dell’anno).

“Siamo ancora lontani dal vedere la luce e gli effetti della crisi economica, purtroppo, non si sono ancora manifestati nella loro interezza sul mercato del lavoro anche per il blocco ai licenziamenti”, proseguono i sindacalisti. Per questa ragione, secondo i sindacati, è indispensabile muoversi subito su una duplice direzione. Da una parte sostenere con risorse adeguate le politiche del lavoro sia con misure di sostegno al reddito dei disoccupati sia con iniziative che favoriscano la riqualificazione professionale e la rioccupazione di chi oggi è rimasto a casa. “allo stesso tempo bisogna sostenere la crescita economica.

Chiediamo alla Provincia un piano di investimenti pubblici coraggioso e lungimirante, ma anche risorse per sostenere la ripresa degli investimenti privati nella direzione dell’innovazione di prodotto e di processo, per incentivare il recupero della produttività variabile strettamente connessa con la qualità del lavoro. Ci auguriamo di poter aprire un confronto costruttivo con l’Esecutivo in vista della definizione della nuova finanziaria” concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.

Rifiuti: Testor (Lega), dl economia circolare, bene mie proposte a sostegno operatori.

Esprimo soddisfazione perché con l’entrata in vigore del decreto legislativo 116/2020, relativo all’economia circolare, trovano applicazione norme da me proposte in più occasioni, inerenti la necessità di snellire la burocrazia della gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, risolvere la mancanza di idonei spazi per il temporaneo deposito dei rifiuti stessi, consentendo lo stanziamento presso la propria sede agli imprenditori del settore. Tutte proposte di buonsenso, così come le modifiche al sistema di gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici, i cosiddetti RAEE, che estendono la responsabilità della gestione a tutta la filiera coinvolta. Tutte misure a sostegno degli operatori delle migliaia di piccole, medie e grandi aziende che quotidianamente operano nel comparto dello stoccaggio e dello smaltimento dei rifiuti, servizio fondamentale in un momento di grande difficoltà come quello che stiamo affrontando”.

Così la senatrice della Lega Elena Testor, componente della commissione Ambiente a Palazzo Madama.

Coronavirus, sei casi di positività nelle scuole altoatesine. Sei fra studenti e docenti delle scuole in lingua italiana e tedesca sono risultuati positivi ai test Covid-19 nella giornata di ieri (1 ottobre).

Nella giornata di ieri (1° ottobre) sono stati accertati tre casi di positività al Covid-19 negli istituti altoatesini in lingua italiana e tre nelle scuole in lingua tedesca.

Un caso nelle scuole in lingua italiana riguarda un allievo dell’I.I.S.S. Cesare Battisti di Bolzano, un altro è stato accertato presso la scuola primaria Manzoni di Bolzano: in questo caso, una classe, due insegnanti e una tirocinante sono stati messi in quarantena preventiva in attesa di tamponi, seguendo le indicazioni dell’ASL. Un altro caso di positività, infine, è stato registrato tra il personale scolastico del Liceo Pascoli a Bolzano: 4 studenti e altrettanti collaboratori all’integrazione sono stati posti in quarantena preventiva come da indicazione dell’ASL.

Uno studente è stato rilevato positivo anche presso il centro scolastico superiore in lingua tedesca di Silandro, e 22 suoi compagni sono stati posti in quarantena. Positivo anche uno studente dell’istituto professionale in lingua tedesca di via Roma a Bolzano, che però era assente da tempo e non si sono rese necessarie misure di sicurezza per i suoi compagni. Un positivo è stato registrato anche fra gli studenti della scuola professionale in lingua tedesca Emma Hellenstainer di Bressanone. Lo studente, comunque, stava effettuando lezioni a distanza.

Si chiede gentilmente ai media di rispettare la tranquillità dei bambini e degli insegnanti della scuola; per qualsiasi richiesta, informazione riguardante la scuola in lingua italiana, quindi, si prega di prendere contatto con Thomas Laconi, thomas.laconi@provincia.bz.it. La direttrice della formazione in lingua tedesca Sigrun Falkensteiner è a disposizione per tutte le informazioni sul tema e fornire interviste in materia. Chiediamo inoltre di rispettare i principi di cautela e continenza nella comunicazione per evitare allarmismi e garantire sobrietà e rispetto della verità dei fatti nella ricostruzione della vicenda. Qualsiasi ulteriore comunicazione destinata alla cittadinanza verrà trasmessa attraverso gli appositi canali istituzionalre previste.

la Giunta provinciale è in costante conflitto con lo Stato. Ormai quasi a cadenza giornaliera, il Giunta provinciale riesce nella non facile impresa di entrare in conflitto con lo Stato sulle norme dell’autonomia. Prima i provvedimenti sulla gestione dei grandi carnivori, poi il nodo delle aperture domenicali, poi ancora quello relativo agli orari dei dipendenti pubblici ed ai requisiti per l’accesso all’edilizia abitativa pubblica e adesso ben tre articoli della legge di assestamento del bilancio provinciale.

A poco serve la lamentazione circa l’antagonismo fra le due maggioranze politiche, quella di Roma e quella di Trento, mentre ciò che qui sfugge è il processo di progressiva erosione dell’autonomia e delle sue potestà.

Al Trentino tutto non servono gli inutili irrigidimenti delle contrapposizioni ideologiche, ma un ritrovato senso della responsabilità politica collettiva; una chiamata al coinvolgimento anche delle opposizioni; una visione capace di oltrepassare le barriere delle convenienze e del consenso elettorale ed, infine, un nuovo modello di approccio con le Istituzioni, a partire dalla Magistratura che non può essere accusata con leggerezza di parzialità, senza poi dimostrarne alcun eventuale profilo, per arrivare al Governo nazionale con il quale è urgente recuperare un dialogo politico, ancor prima che amministrativo.

Altrimenti, l’autonomia speciale muore nel suo isolamento e nella convinzione di una sorta di autosufficienza, mentre essa è anzitutto collaborazione e confronto continuo con tutte le istanze che concorrono alla costruzione del dibattito democratico e quindi del progresso economico e civile di un dato territorio.

Nel ribadire la disponibilità a misurarsi sulla portata effettiva delle questioni e delle sorti della nostra autonomia, il Gruppo consiliare del Partito Democratico auspica un vero, concreto e rapido cambio di passo, posto che la situazione nella quale si ritrova il Trentino nel rapporto con Roma, appare ormai del tutto insostenibile.

 

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Il Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino

 

 

 

 

DIRETTO

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Voglio esprimere il mio ringraziamento a tutti i colleghi Rappresentanti degli Studenti in Consulta Provinciale per la responsabilità dimostrata durante questo difficile periodo.

Il rientro a scuola è un momento difficile anche in un’ordinaria situazione: ora ci troviamo invece in una situazione di emergenza straordinaria che implica maggiore impegno e dedizione. Lascio le parole agli “aspiranti politici studenteschi” e preferisco rappresentare i fatti che hanno predominato questi mesi di lavoro.

Pur non avendo avuto a disposizione molto tempo per operare le linee programmatiche proposte al principio della mia elezione, sono soddisfatto di diversi punti fortemente caratterizzanti del mio operato.

Grazie ancora ai Rappresentanti eletti ed un in bocca al lupo a tutti gli studenti”.

 

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Leonardo Divan,

Presidente della Consulta Provinciale Studenti

 

 

Dopo aver sostenuto con forza e convinzione la candidatura a sindaco di Franco Ianeselli siamo certi che la nuova giunta porterà a casa importanti traguardi per il bene della città di Trento e dei suoi cittadini, tutti.

La nuova giunta paritaria, inclusiva, espressione di un mix di competenze saprà affrontare con professionalità e prontezza le sfide che ci aspettano.

+Trento Viva, in particolare, grazie ai suoi candidati eletti Salvatore Panetta, assessore alla Soprt e al consigliere Andrea Robol sarà al fianco del sindaco per un supporto sempre leale e costruttivo.

Per questo a Ianeselli e a tutta la giunta va il nostro più sincero in bocca al lupo.

“Sono stato in rianimazione. Avevo confuso i sintomi e sono arrivato all’ultimo stadio. Ho affidato il mio corpo completamente nelle mani dei medici. Potevo muovere solo gli occhi. Ero a un passo dalla fine”.

Roberto Giacobbo, ospite in esclusiva domani a Verissimo, rivela per la prima volta in tv di aver contratto il Covid-19: “È successo il 5 marzo. Qualcuno mi ha trasmesso il virus, probabilmente mentre ero al supermercato. Purtroppo, una laringite ha falsificato i sintomi. Avevo la febbre alta, non stavo bene. Ho comprato un pulsometro per misurare l’ossigenazione del sangue. Una mattina ho sentito una maggiore difficoltà nel respiro e dopo poche ore l’ossigenazione era crollata. Sono corso in ospedale”.

Un calvario lungo e sofferto che ha costretto il conduttore quaranta giorni in ospedale: “Mi hanno tolto tutto, anche la fede nunziale. Ho pensato che sarebbe stata l’ultima cosa che avrebbero avuto le mie figlie e mia moglie. Non avrebbero potuto piangere neanche il corpo”.

La malattia non ha risparmiato neanche gli altri membri della famiglia che ha finalmente potuto riabbracciare: “Ho attacco il virus a mia moglie – la più grave anche se non è stata ricoverata – e alle tre mie figlie: la più piccola asintomatica, la seconda con la mancanza di gusto e olfatto, la più grande con febbre alta”.

A Silvia Toffanin, infine, confessa di essere cambiato: “Adesso tutto è più bello, sono felice. Ogni respiro è più bello”.

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