Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Leggendo “Medico Trentino” (sotto in allegato il Pdf) il periodo dell’ordine dei medici e degli odontoiatri della Provincia di Trento abbiamo appreso che il Presidente Ioppi ha inviato ben 8 lettere (tramite PEC) al presidente della Provincia circa la gestione della pandemia Covid-19.

La grande sorpresa – carica di perplessità – è che a nessuna di quelle lettere il Presidente della Provincia ha risposto.

Comportamento doppiamente grave il suo, perché da un lato l’ordine dei medici e degli odontoiatri offriva piena collaborazione nella gestione della pandemia e dall’ altro, l’ordine medesimo è, a’ sensi di legge, organo sussidiario dello Stato, con la primaria funzione della tutela dei cittadini e della salute pubblica.

 

 

Bollettino_Medico_02_Giugno_2020_Web

 

 

 

Usufruibili per tutte le 24 ore i buoni per i “taxi rosa”. E’ valida fino a fine anno la convenzione per i “taxi rosa” – stipulata tra il Comune di Trento e i tassisti – che allarga la fascia oraria di fruizione di buoni sconto di 5 euro a tutta la giornata (h24).

I buoni sono riservati a tutte le donne con più di 16 anni che viaggiano sole o accompagnate da altre donne e/o minori per tratte in partenza e/o in arrivo nel Comune di Trento entro un raggio di 50 chilometri.

I buoni – fruibili da tutte le donne a prescindere dalla residenza – potranno essere ritirati in blocchetti da 5 presso la portineria del Servizio Sviluppo Economico, studi e statistica in via Alfieri 6 – piano terra (orario: lun. mar. mer. ven. 8 -12; gio. 8 -16), previa esibizione di un documento di identità valido. Qualora il ritiro di questi buoni nominativi dovesse avvenire da parte di un soggetto diverso da quello fruitore del servizio, egli dovrà esibire la fotocopia della carta d’identità del beneficiario.

Oggi, giovedì 24 settembre, alle ore 12:00, presso la caserma “T.Mocenigo“ alla Giudecca, sede della Stazione Navale della Guardia di Finanza, è stata consegnata al Corpo la nuova vedetta lagunare ibrida V.A.I.310, alla presenza del Comandante Generale del Corpo, Gen.C.A. Giuseppe ZAFARANA, del Comandante Interregionale dell’Italia Nord-Orientale, Gen.C.A. Bruno BURATTI, del Comandante Regionale Veneto, Gen.D. Giovanni MAINOLFI, delle Autorità cittadine, dei rappresentanti degli Enti interessati e degli organi di informazione.

Si tratta della prima motovedetta a propulsione ibrida acquisita dalla Guardia di Finanza. Costruita dal cantiere toscano “Effebi Spa”, ha dimensioni e manovrabilità adatte al contesto lagunare in cui deve operare, caratterizzato da forti escursioni di marea, bassi fondali e limitazioni in altezza.

L’apparato propulsivo elettrico è asservito da un innovativo e compatto sistema ibrido integrato, il Blue hybrid System, che consente all’unità di passare rapidamente dalla propulsione elettrica a quella diesel in base alla velocità richiesta e, qualora necessario, consentire la ricarica delle batterie tramite l’utilizzo in modalità generatore dello stesso motore elettrico.

Soddisfa appieno le necessità operative del servizio di pubblica utilità 117, attività quotidiana condotta in un ambiente difficile e fragile come quello della laguna veneziana. L’imbarcazione è costruita con appositi accorgimenti per assorbire gli urti in caso di abbordaggio e per resistere all’azione continua di sfregamento ed alle sollecitazioni causate dalle briccole in legno, ormeggio tipico lagunare.

L’acquisizione rientra nel piano di progressiva sostituzione dei mezzi in uso alla sede di Venezia con natanti rispondenti alle migliori esigenze di tutela dell’ecosistema lagunare, secondo specifiche tecniche studiate espressamente per il delicato ambiente veneziano.

In Trentino Alto Adige il tasso di sopravvivenza delle imprese dopo 5 anni è sceso, in dieci anni, dal 57,3% al 48,9%, con Bolzano che passa dal 55,2% al 49,9% e Trento dal 59,4% al 47,7%. Una azienda su due, muore entro cinque anni dall’avvio dell’attività. Lo rivela l’analisi del Centro Studi CNA.

“Resta alta la voglia di fare impresa, in Italia come in Trentino Alto Adige – argomenta Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – nonostante le mille difficoltà che si devono affrontare, ma il contesto non aiuta e incide in modo negativo sulla capacità di essere competitivi. Nel 2019 le nuove attività imprenditoriali in Italia hanno superato la soglia di 353mila, pari a un tasso di natalità del 5,8% che conferma la vitalità degli italiani nel fare impresa.

L’analisi realizzata dal Centro Studi della CNA fa emergere, però, il progressivo deterioramento del tasso di sopravvivenza delle imprese. Il potenziale sviluppo è frenato da ostacoli storici come l’elevata pressione fiscale, gli oneri burocratici, il prezzo elevato dell’energia, la scarsa dotazione infrastrutturale che incide negativamente sulla produttività e quindi sulla competitività”.

“In questa fase – aggiunge Corrarati – chi è impegnato a creare il nuovo governo delle città della nostra Regione, così come le due Giunte provinciali, tengano in debito conto la necessità di sviluppare politiche regionali, provinciali e comunali che agevolino l’economia, le nuove aziende e le re-startup delle aziende prive di successione”.

Nel 2017 soltanto il 41,1% delle imprese italiane (il 49,9% di quelle altoatesine e il 47,7% di quelle trentine) nate cinque anni prima risultava ancora in attività. Si tratta di un valore decisamente basso e che si è ridotto in modo rilevante nell’ultimo decennio. Nel 2008 infatti il tasso di sopravvivenza a cinque anni delle imprese si attestava al 52,2%. Oltre un’impresa su due dopo cinque anni era ancora viva. In Alto Adige si superava il 55%, il Trentino si sfiorava il 60% di sopravvivenza.

L’analisi CNA inoltre rileva che la fase più critica per le nuove imprese è nel primo anno di vita. Poco più del 50% risulta attiva dopo dodici mesi, un tasso di sopravvivenza molto contenuto e in drastico peggioramento. Nel 2008 il tasso di sopravvivenza delle imprese a un anno era superiore al 65%.

Siror: consegnati i lavori di ripristino della SS 50 danneggiata dalla tempesta Vaia. Consegnati oggi a Siror i lavori di ripristino di un versante della strada statale 50 del Grappa e del passo Rolle, danneggiata nel 2018 da una frana causata dalla tempesta Vaia. L’intervento rappresenta l’ultimo lotto di sistemazione dei danni prodotti dalla frana abbattutasi al chilometro 77 della SS 50 e ha lo scopo di sistemare in maniera definitiva il versante insistente a tergo del muro di sostegno della viabilità.

L’intervento consiste nel naturale completamento dei lotti A1 e A2, riguardanti la sistemazione e messa in sicurezza della carreggiata, e del suo muro di sostegno. Il lotto A3 consta, infatti, in una sistemazione superficiale del versante a tergo del muro di sostegno del tratto di strada, mediante asportazione di piante divelte dalla tempesta Vaia e materiale franato, con conseguente ripristino del pendio alla stato pre-tempesta. Verrà anche realizzata una stabilizzazione del versante mediante chiodatura del terreno e posa di rete metallica nonché un successivo inerbimento di mascheramento.

Il costo complessivo dell’opera è di € 1.500.000 di cui € 303.416,66 per i lavori del lotto A3. Il tempo utile per l’ultimazione dei lavori è fissato in giorni 92 naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna.

Venerdì 25 settembre, alle ore 21.25, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma a cura di Siria Magri torna sul caso di Marco Vannini, il ventenne ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, mentre era a casa della fidanzata, a Ladispoli. Il 30 settembre è attesa la nuova sentenza. L’avvocato della famiglia Ciontoli ha chiesto l’assoluzione per Martina, Federico, Maria e di ripristinare la condanna a cinque anni di reclusione per Antonio. Alla scorsa udienza, il procuratore generale Vincenzo Saveriano aveva chiesto 14 anni di reclusione per tutti.

Al centro della puntata anche la morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele, madre e figlio trovati morti nei boschi di Caronia (Messina) lo scorso agosto. I contorni della vicenda presentano ancora molte ombre, a partire dai testimoni presenti che non sembrano aver rivelato tutti i dettagli dell’accaduto.

Comitato strategico per l’internazionalizzazione provinciale: al via i lavori di confronto e programmazione. Incontro ieri con i vertici delle categorie economiche.

Un tavolo permanente per il confronto fra soggetti pubblici e privati, per operare, come sistema-Trentino, sui mercati esteri: stiamo parlando del Comitato strategico per l’internazionalizzazione provinciale, attivato lo scorso agosto con una delibera della Giunta e insediatosi ieri alla presenza dell’Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro. Il Comitato è composto dalla Provincia e dai vertici di Confindustria Trento, Federazione Trentina della Cooperazione e dall’Associazione Artigiani del Trentino, oltre che dai soggetti provinciali responsabili di settore. L’Assessore ha sottolineato in apertura come il Comitato nasca p’er rafforzare – in questa fase difficilissima dell’economia mondiale, italiana e provinciale – una programmazione strategica di territorio, valorizzando competenze, risorse e sinergie già presenti e proiettandole sugli scenari globali.

Il Tavolo – ha richiamato l’Assessore – nasce come sede di confronto operativo, volta a stimolare il lavoro in comune e la collaborazione tra pubblico e privato con la chiara finalità di supportare le imprese in questo momento di crisi e di forti incertezze sulle prospettive dei mercati esteri di destinazione dell’export. L’esigenza è quella di lavorare assieme e con strumenti nuovi, tenendo conto di come l’ operatività quotidiana delle aziende risulti oggi assai più complessa in ragione delle forte limitazioni ai movimenti delle persone, dei beni e dei servizi.

Queste difficoltà sono confermate dal forte calo delle esportazioni italiane e provinciali nel primo semestre 2020. Un risultato che interrompe le positive tendenze registrate negli ultimi anni dalle nostre imprese sui mercati internazionali e che hanno motivato la nascita di una sede dove definire una rinnovata “strategia pluriennale a sostegno dell’internazionalizzazione”. Una strategia finalizzata a rendere sinergico il lavoro dei principali attori di settore consapevoli che per un territorio piccolo come quello trentino lavorare assieme è ineludibile se si vuole crescere ulteriormente sui mercati internazionali.

E’ seguito un esame dello scenario economico di contesto con l’intervento di Cinzia Guerrieri, Senior Economist di SACE, società appartenente al gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti, che ha presentato le principali evidenze del rapporto 2020 appena pubblicato. Il Comitato ha quindi confermato la sua volontà di fungere da sede sede permanente per una migliore collaborazione tra pubblico e privato, al fine di individuare le modalità e gli strumenti più efficaci per operare, come sistema-Trentino, sui mercati esteri.

Nel corso del confronto sono stati individuate alcune prime misure e piste di lavoro da mettere a punto nelle prossime riunioni, a partire dall’opportunità di attivare un programma su vasta scala di analisi aziendale, valutando le potenzialità di export delle piccole e medie imprese. Si è inoltre ragionato sulla possibilità di attivare delle iniziative di promozione integrata delle diverse filiere territoriali, valorizzando la comune appartenenza territoriale e la reputazione di territorio.

Un kit per le lezioni green. È questo il progetto dell’ITET Luigi Einaudi di Bassano del Grappa (VI) per la realizzazione di tre aule all’aperto nelle aiuole che circondano la scuola, utilizzando i materiali in disuso già presenti nell’Istituto.

“I kit sono stati approntati utilizzando sedie dismesse, vecchie lavagne in ardesia riposte in magazzino e alcune sedute dell’aula debate che attualmente non può essere usufruita nella sua massima capienza – spiega la dirigente scolastica, Laura Biancato –. Le tre aule green sono entrate pienamente tra gli ambienti di apprendimento di Istituto e regolarmente utilizzate dalle classi, previa prenotazione attraverso l’apposita funzione del Registro elettronico”.

Fin dai primi giorni di scuola, molti docenti dell’Istituto hanno approfittato del bel tempo per riprendere le lezioni all’aperto con gli studenti e le studentesse. Il setting è a libera scelta. “Gli spazi in giardino normalmente non venivano considerati per la didattica”, continua la dirigente scolastica.

Il Ministero sta raccogliendo le storie di ripartenza degli istituti, le idee, i progetti, i racconti dei dirigenti scolastici e dei docenti nell’ambito della campagna #RientriamoAScuola. “Voglio dire grazie a tutte e tutti coloro che si sono adoperati per la ripartenza – commenta la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina –. Faccio davvero i miei complimenti all’ITET Einaudi, che ha saputo affrontare questo momento con una risposta innovativa e sostenibile”.

I riconoscimenti sono promossi dall’Osservatorio del Politecnico di Milano. Grazie ai progetti CUP@attivo e PostoLibero l’Azienda provinciale per i servizi sanitari si conferma tra i casi di eccellenza nel campo dell’innovazione tecnologica applicata alla sanità. I due progetti hanno ricevuto il «Premio innovazione digitale in sanità 2020» promosso dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano nella categoria «Servizi al cittadino». Hanno concorso al premio diversi progetti che si sono distinti per la capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e cambiamento nel mondo della sanità in Italia. Il riconoscimento è stato assegnato ieri pomeriggio alle realtà che si sono maggiormente distinte, selezionate tra i 17 finalisti.

CUP@ttivo e PostoLibero sono servizi sviluppati da Apss insieme al partner tecnologico GPI per ridurre tempi e liste di attesa nella prenotazione delle visite specialistiche, con l’obiettivo di offrire al cittadino un migliore percorso di accesso alle cure. Affrontando in maniera diversa il concetto del tempo di attesa, cioè del tempo che intercorre tra il contatto del cittadino con il CUP e la data di prenotazione della prestazione, si è investito sul valore «percepito» dal cittadino.

La sperimentazione di CUP@ttivo inizia nell’estate del 2017 focalizzandosi sugli over 75 e poi sugli over 65, invertendo il paradigma cittadino-Centro unico di prenotazione. Non è infatti l’utente a chiamare il Cup ma viceversa (se viene dato il consenso): dopo circa 30 minuti dalla prescrizione del medico di medicina generale il cittadino viene contattato per concordare giornata e orario della visita. Un sistema di intelligenza artificiale sfrutta – attraverso gli algoritmi – le microfluttuazioni del carico di chiamate al CUP e i momenti liberi degli operatori del call center per chiamare il paziente, evitando le code in ingresso al CUP telefonico. Il sistema, dopo un’iniziale interfaccia con la voce guida, mette in contatto il paziente con l’operatore.

Il servizio PostoLibero interviene invece in un momento successivo rispetto a quello della prenotazione e fornisce al paziente una notifica nel caso in cui si liberi uno slot prima dell’appuntamento prefissato. Il servizio, basato su un sistema di intelligenza artificiale, tiene conto delle preferenze del paziente (giorno della settimana, fascia oraria, sede) e monitora costantemente la disponibilità di slot incrociando i dati, contribuendo così a snellire le liste di attesa. Il cittadino – tramite web o App – può valutare la proposta di appuntamento e confermare (entro 30 minuti).

«Essere riconosciuti tra le eccellenze della sanità digitale – ha commentato il direttore generale di Apss Pier Paolo Benetollo – è davvero una grande soddisfazione: una conferma della bontà degli investimenti fatti sul fronte delle nuove tecnologie, ma soprattutto uno stimolo a continuare a implementare sistemi tecnologici che permettono nuove modalità di erogazione dei servizi e favoriscono una partecipazione sempre più attiva del cittadino nella gestione della propria salute. Il nostro impegno è quello di utilizzare la tecnologia per fornire soluzioni più semplici da usare per il maggior numero possibile di cittadini».

Al Festival dell’Economia anche il premier Conte. Anche il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte parteciperà al Festival dell’economia che apre i battenti proprio questo pomeriggio. La conferma è arrivata pochi minuti fa da Palazzo Chigi.

Il premier dialogherà sul tema L’Italia e l’Europa in videoconferenza con Tito Boeri, entrambi sollecitati dalle domande di Tonia Mastrobuoni, sabato 26 settembre alle ore 17.00.

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