Gestione Affitti Brevi: i dati CleanBnB confermano il trend di ripresa del comparto. Di fronte al cambiamento che la pandemia ha prodotto nel panorama della domanda e dell’offerta del turismo in appartamento, la gestione professionale si è confermata la risposta vincente alle nuove esigenze dei viaggiatori. Nei mesi di luglio ed agosto il numero di notti prenotate per gli immobili di CleanBnB è stato complessivamente allineato rispetto ai dati dello stesso periodo dello scorso anno e il trend di ricerca di immobili in affitto breve da parte dei potenziali ospiti è in crescita, con una tendenza prevalente di prenotazione dell’ultimo minuto.

Lo scenario complessivo del mondo turistico è stato fortemente colpito dalla pandemia,ma il comparto degli affitti brevi e case vacanza evidenzia un trend di ripresa più veloce, in particolare modo rispetto a quello alberghiero negli alloggi. “La gestione degli appartamenti è più flessibile rispetto a quella alberghiera e dunque il settore degli affitti brevi è potuto ripartire più rapidamente” sottolinea Francesco Zorgno, Presidente di CleanBnB, società nata nel 2016 come startup e approdata in Borsa (AIM Italia) a luglio 2019.

Già a giugno 2010, dopo il blocco degli spostamenti nel periodo del lockdown, il segnale di inversione di tendenza nel comparto degli affitti brevi è stato ben visibile con una forte crescita delle prenotazioni nette; in un contesto generalizzato di spostamenti ancora limitati, soprattutto per quanto riguarda i flussi dall’estero, i mesi centrali dell’estate hanno assistito a una generale distribuzione di turisti italiani su tutte le località gestite, con tassi di occupazione che in molti casi sono stati confrontabili con quelli dello scorso anno.

“Il nostro modello di business si è confermato valido anche e soprattutto nell’emergenza e oggi CleanBnB, che è presente in oltre 60 località italiane, gestisce più immobili di quanti ne aveva prima della pandemia.” commenta Zorgno. “Siamo di fronte a uno scenario ancora poco prevedibile ma guardiamo anche alle tendenze emerse durante l’estate, a partire dal turismo interno e di prossimità alla scelta di soluzioni che offrono spazi più grandi e confortevoli per soggiorni più lunghi, anche in destinazioni secondarie e sia per vacanze in famiglia che per lavorare a distanza. In un contesto come questo, possiamo prospettare il consolidamento di questa graduale ripresa del settore nei prossimi mesi che saranno ancora caratterizzati dagli spostamenti interni, con pochi viaggi all’estero, pochi stranieri e pochi eventi e congressi in presenza.”

DG Turismo, on line il bando per fondi ristoro agenzie di viaggio e tour operator. Fino al 9 ottobre 2020 sarà possibile presentare la domanda per l’assegnazione ed erogazione di contributi, messi a disposizione dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, per il ristoro di agenzie di viaggio e tour operator a seguito delle misure di contenimento dell’epidemia da Covid 19. Lo rende noto la Direzione generale Turismo del MiBACT.

L’ammontare del contributo verrà determinato in base a una percentuale applicata alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi tra i periodi 23 febbraio – 31 luglio 2020 e 23 febbraio – 31 luglio 2019, in misura pari: fino al 20% per le realtà con ricavi non superiori a 400 mila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; fino al 15% per le realtà con ricavi tra 400 mila euro e un milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; fino al 10% per le realtà con ricavi tra un milione di euro e 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; fino al 5% per realtà con ricavi superiori ai 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso.

Il contributo integra quanto eventualmente percepito con il contributo a fondo perduto per imprese e autonomi con fatturato inferiore a 5 milioni di euro previsto dal decreto Rilancio.

L’istanza di accesso al contributo può essere effettuata attraverso una procedura automatizzata, compilando il format disponibile nello sportello telematico appositamente predisposto, raggiungibile all’indirizzo: https://sportelloincentivi.beniculturali.it. Dal 21 settembre 2020, data di apertura dello sportello telematico, sarà disponibile anche un servizio di assistenza per la compilazione delle istanze: assistenza tecnica, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00, tel. 06648292120, mail helpdesk.bandi.mibact@infocamere.it; assistenza procedurale, mail agenzieviaggio-touroperator@beniculturali.it.

I requisiti per accedere ai fondi sono indicati al link https://www.turismo.beniculturali.it/news/gran-virtual-tour/. L’erogazione dei contributi sarà disposta con decreto del Direttore generale Turismo a seguito dell’istruttoria effettuata sulle istanze pervenute entro il termine di 30 giorni lavorativi dalla dati di ultima presentazione delle istanze.

Attenzione ai temporali: allerta (gialla) della protezione civile. Pioggia in arrivo e non si escludono forti temporali a partire da stasera. Per questo la protezione civile della Provincia autonoma di Trento ha emesso un messaggio di allerta gialla a seguito di previsioni meteo che annunciano pioggia fra i 20 ed i 40 millimetri, valore che potrebbe essere superiore sul settore occidentale.

E se domani mattina si prevede una tregua, già nel pomeriggio un fronte freddo potrebbe scatenare rovesci e temporali anche intensi, con grandinate e forti raffiche di vento che in certi punti potrebbero superare i 70 chilometri all’ora. È sempre Meteotrentino ad annunciare per il tardo pomeriggio di domani un calo repentino delle temperature che potrebbero scendere anche di 10 gradi portando la quota neve dagli attuali 2.800 a circa 1.600 metri di altitudine.

Attenzione dunque al vento, alla grandine ed ai fulmini, come pure al rischio di frane e smottamenti che potrebbero interessare strade e linee elettriche. Bisogna evitare aree che presentano condizioni anomale o di pericolo, evitare anche di avvicinarsi ai corsi d’acqua, a zone depresse (conche e sottopassi), alle rampe ed ai versanti che possono subire smottamenti. E’ buona regola infine non fermarsi sotto alberi, impalcature, cartellonistica, segnaletica, pali e presso edifici con coperture instabili.

Le situazioni di emergenza vanno comunicate tempestivamente al numero unico 112.

“Ennesimo schiaffo all’Italia e agli italiani. L’Alan Kurdi viene rifiutata dalla Francia e indovinate un po’ dove sbarcherà? Risposta scontata: in Italia! Non crediamo alle false promesse della redistribuzione degli immigrati negli altri Paesi europei.

La nostra proposta rimane sempre la stessa: blocco navale subito per fermare il business dell’immigrazione clandestina. Prima che sia troppo tardi”.

Lo scrive il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Avviato un processo “dual track”: vendita dell’intera quota dell’88% del capitale di ASPI tramite processo competitivo o, in alternativa, scissione parziale e proporzionale e conferimento di, rispettivamente, il 55% e il 33% del capitale sociale di ASPI nella neo-costituita Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A. da quotarsi in Borsa con l’uscita di Atlantia dal suo capitale.

• Il processo “dual track” è rivolto sia a Cassa Depositi e Prestiti che ad altri investitori istituzionali nazionali ed internazionali.

• Entrambe le suddette operazioni sono sottoposte ad alcune condizioni sospensive, tra cui la finalizzazione dell’Atto Transattivo tra ASPI e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

• L’assemblea degli azionisti che esaminerà il progetto di scissione sarà convocata per il 30 ottobre 2020.

Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia S.p.A. (”Atlantia” o la “Società”), riunitosi in data odierna, facendo seguito a quanto deliberato nelle sedute del 4 agosto e del 3 settembre scorso e preso atto delle difficoltà emerse nelle interlocuzioni con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (“CDP”) , fermo restando l’auspicio che queste possano essere quanto prima superate, ha approvato un processo “dual track” al fine di pervenire in ogni caso, alla dismissione della partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia (“ASPI”) da Atlantia, in coerenza con quanto comunicato al Governo italiano in data 14 luglio 2020 e quindi con un processo trasparente e di mercato e nel rispetto di tutti gli stakeholder di Atlantia e di ASPI.

Cessione dell’intera quota dell’88% detenuta da Atlantia in ASPI
Nel corso della riunione odierna, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, in linea con quanto deciso in data 4 agosto u.s. di avviare parallelamente allo Spin-off (come di seguito definito) un processo competitivo, gestito da advisor finanziari indipendenti, per la vendita dell’intera quota dell’88,06% detenuta in ASPI (“Partecipazione” e l’operazione di vendita la “Cessione”).

Tale processo è rivolto sia a CDP che ad altri investitori istituzionali.
La Cessione sarà sottoposta alle condizioni sospensive descritte di seguito. I potenziali acquirenti saranno tenuti ad acquistare anche il restante 12% circa del capitale sociale di ASPI in caso di esercizio del diritto di co-vendita di cui all’art. 17 dello statuto di ASPI da parte degli azionisti di minoranza.

Qualora, in qualsiasi momento antecedente alla data di efficacia dell’operazione di scissione di seguito descritta, e dunque anche in un momento successivo all’approvazione del progetto di scissione da parte dell’assemblea, Atlantia riceva un’offerta da parte di uno o più soggetti che intendano acquistare la Partecipazione, il Consiglio di Amministrazione di Atlantia, ove valuti che l’offerta corrisponda all’interesse sociale, provvederà a convocare nuovamente l’Assemblea dei Soci per sottoporre alla medesima la revoca della delibera di scissione già assunta.

Scissione parziale e proporzionale e conferimento di rispettivamente, il 55% e il 33% del capitale sociale di ASPI in Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A. e quotazione in Borsa di quest’ultima

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il progetto di scissione parziale e proporzionale di Atlantia a favore di Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A., società già costituita l’8 settembre 2020 ed interamente posseduta da Atlantia (la “Beneficiaria” o “ACC”).

In particolare, il progetto contempla le seguenti operazioni da attuarsi in modo unitario e contestuale:

a) la scissione parziale e proporzionale di Atlantia in favore di ACC (la “Scissione”) alla quale verrà attribuito un compendio costituito da una partecipazione pari al 55% del capitale sociale di ASPI;

b) il conferimento in natura nella Beneficiaria da parte di Atlantia di una partecipazione pari al 33,06% del capitale sociale di ASPI (il “Conferimento”)

c) la quotazione delle azioni di ACC sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (la “Quotazione” ed unitamente al Conferimento ed alla Scissione, lo “Spin-off”).

Ad esito delle operazioni sub a) e b) i soci di Atlantia deterranno una quota del capitale della Beneficiaria complessivamente pari al 61,86%, mentre Atlantia deterrà una quota del capitale della Beneficiaria complessivamente pari al 38,14%, quota anch’essa destinata – sempre nel contesto di un processo competitivo – a terzi investitori.
Ai fini dell’approvazione del progetto di scissione, il Consiglio di Amministrazione ha conferito mandato al Presidente ed all’Amministratore Delegato di convocare l’Assemblea straordinaria degli azionisti per il giorno 30 ottobre 2020 (in unica convocazione).

La medesima assemblea, sempre in sede straordinaria, sarà chiamata ad approvare alcune modifiche allo Statuto di Atlantia, come meglio illustrato nelle relazioni che verranno messe a disposizione dei soci con le modalità e nei tempi di legge.

Per effetto della Scissione ciascun azionista di Atlantia verrà a detenere due titoli azionari quotati distinti, da un lato un’azione Atlantia e dall’altro un’azione di ACC. Agli azionisti di Atlantia saranno assegnate azioni della Beneficiaria in misura proporzionale a quelle da ciascuno detenute al momento della Scissione. L’assegnazione avverrà in ragione di un’azione ACC per ogni azione Atlantia posseduta.

Ai fini del Conferimento, Atlantia, incaricherà un esperto indipendente per redigere una valutazione di tale partecipazione in conformità a quanto previsto dall’art. 2343-ter, comma 2 lett. b) del Codice civile.
Il calendario dell’operazione prevede che, subordinatamente al realizzarsi delle condizioni sospensive, lo Spin-off si possa completare presumibilmente alla metà del 2021.

Motivazioni e finalità
L’operazione – da attuarsi tramite Cessione o, in alternativa, Spin-off – è volta alla separazione delle attività di costruzione e gestione delle tratte autostradali italiane, svolte in concessione da Autostrade per l’Italia S.p.A. e dalle sue controllate, dalle altre attività svolte dal Gruppo Atlantia relative alla gestione di autostrade all’estero, di aeroporti e di sistemi di pagamento.

Atlantia, completata la separazione di ASPI, diventerà una holding strategica di partecipazioni, che sarà in grado di esprimere specifiche competenze nel settore delle infrastrutture per la mobilità, e di fare leva su tale esperienza per entrare in nuovi settori infrastrutturali e condividere le best practice in maniera trasversale. Inoltre, per effetto dell’elevata diversificazione geografica, Atlantia sarà in grado di cogliere le numerose opportunità di crescita a livello globale, progredendo nel processo di internazionalizzazione avviato e proseguito negli ultimi anni.

 

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Condizioni sospensive
L’efficacia sia della Cessione che dello Spin-off è subordinata alle condizioni di seguito indicate:

• efficacia dell’accordo transattivo relativo al procedimento di presunto grave inadempimento riguardante ASPI, del relativo Atto Aggiuntivo e dell’allegato Piano Economico Finanziario;

• autorizzazione del Concedente ai sensi della Convenzione Unica di ASPI;

• ottenimento delle rinunce ai rimedi contrattuali ovvero consensi da parte degli obbligazionisti che detengano i prestiti obbligazionari emessi da Atlantia e ASPI e/o dalle controparti degli accordi contrattuali ancillari vigenti, nei casi in cui ciò si rendesse necessario in base ai regolamenti dei prestiti ed agli accordi contrattuali ancillari vigenti;

• ottenimento delle rinunce ai rimedi contrattuali ovvero consensi da parte degli enti finanziatori di Atlantia e ASPI laddove richiesto nei contratti di finanziamento in essere tra Atlantia o ASPI (a seconda dei casi) e i rispettivi enti finanziatori;

• liberazione delle garanzie e svincolo di qualsiasi impegno assunto da Atlantia in relazione ad obblighi di ASPI nei propri contratti di finanziamento e nei prestiti obbligazionari pubblici o a collocamento privato emessi da ASPI;

• rimborso integrale da parte di ASPI del finanziamento soci eventualmente in essere concesso alla stessa da Atlantia.

 

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Inoltre, l’operazione di Spin-off è subordinata altresì a:

• approvazione da parte della CONSOB del prospetto informativo;

• rilascio del provvedimento di Borsa Italiana di ammissione delle azioni della Beneficiaria alle negoziazioni sul MTA.
Infine, la Cessione, così come la vendita da parte di Atlantia del 38% circa del capitale della Beneficiaria derivante dal Conferimento nell’ambito dello Spin-off, è subordinata alle seguenti condizioni:

• mancato esercizio dei poteri speciali (c.d. “golden powers”) di cui alla Legge 56/2012 (come successivamente modificata e integrata);

• approvazione da parte dell’Autorità Antitrust e altre autorità competenti.

Altre informazioni
Dalla Scissione non deriveranno diritti di recesso degli azionisti di Atlantia, anche in considerazione della quotazione delle azioni della Beneficiaria contestualmente all’efficacia della Scissione.

Si precisa che la Scissione è un’operazione posta in essere con società controllate in assenza di interessi significativi di altri parte correlate e la Società ritiene che possa applicarsi l’esenzione di cui all’art. 14 comma 2, del Regolamento Consob n.17221 del 12 marzo 2010.

In relazione ai piani phantom stock option e phantom stock grant in essere, i beneficiari avranno il diritto di mantenere i diritti loro attribuiti e riceveranno, inoltre, per ciascuno dei diritti su azioni Atlantia, un pari numero di diritti su azioni della Beneficiaria sulla base del rapporto di assegnazione descritto nel progetto di scissione. I prezzi di esercizio ed i valori di riferimento dei diritti in essere e degli ulteriori diritti che saranno assegnati in conseguenza della Scissione saranno rideterminati o, a seconda del caso, definiti dopo la Scissione, sulla base dell’andamento dei corsi di borsa post-Scissione dell’azione di Atlantia e dell’azione della Beneficiaria. I competenti organi sociali della Beneficiaria assumeranno, pertanto, tutte le delibere necessarie od opportune a tal fine.

Con riferimento al Piano di Assegnazione Gratuita di Azioni ai Dipendenti 2020, si segnala che il Piano prevede l’attribuzione gratuita di n. 75 azioni a ciascun beneficiario. A servizio del Piano saranno destinate circa n. 950.000 azioni proprie già detenute in portafoglio dalla Società, per un controvalore pari a euro 13.827.250 (sulla base del valore di mercato delle azioni alla data del 28 aprile 2020). Inoltre, il Piano prevede un’unica attribuzione nel corso del 2020, a seguito della quale esso dovrà considerarsi esaurito. Di conseguenza, alla data di efficacia della Scissione i dipendenti destinatari del Piano saranno titolari, ove aderiscano al Piano medesimo, di azioni Atlantia e riceveranno inoltre un’azione della Società Beneficiaria per ogni azione di Atlantia detenuta.

Si precisa che nell’ipotesi di adesione totale da parte dei dipendenti assegnatari del Piano di Assegnazione Gratuita ai Dipendenti 2020, approvato dall’assemblea degli azionisti di Atlantia del 29 maggio 2020 e di prossima assegnazione, la partecipazione al capitale sociale della Beneficiaria assegnata ad Atlantia per effetto del Conferimento sarà pari al 38,07% (in luogo del 38,14%), mentre la quota di capitale assegnata ai soci di Atlantia con la Scissione, inclusiva dei dipendenti assegnatari del citato piano, sarà pari al 61,93% (in luogo del 61,86%).

Analogamente eventuali altre variazioni nel numero di azioni proprie detenute da Atlantia alla data di efficacia dello Spin-off determineranno conseguentemente variazioni nelle partecipazioni al capitale della Beneficiaria assegnate ad Atlantia o ai suoi azionisti.

Da ultimo, si precisa, a mero titolo di completezza, che il cambiamento del controllo su ASPI all’esito del processo “dual track” non determinerà l’insorgere di obblighi di offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Autostrade Meridionali S.p.A., dal momento che la partecipazione in detta società detenuta da ASPI non costituisce attivo prevalente di ASPI medesima ai sensi della normativa, anche regolamentare, applicabile e, pertanto, non si realizza un “acquisto indiretto” della partecipazione rilevante in Autostrade Meridionali S.p.A..

Messico e Trentino: opportunità per crescere insieme. Ricevuto in Provincia l’Ambasciatore del Messico in Italia.

Accrescere ulteriormente le già importanti relazioni tra il Messico e il Trentino, sia in chiave di conoscenza delle bellezze e opportunità dei rispettivi territori – anche con finalità turistiche – sia per incrementare le collaborazioni in campo economico, scientifico e culturale: ne hanno parlato questa mattina, presso il palazzo della Provincia, il Vice Presidente della Provincia autonoma di Trento e l’Ambasciatore messicano in Italia, S.E. Carlos Eugenio García de Alba Zepeda, in Trentino per una serie di incontri.

Il Vice Presidente della Provincia, affiancato dal dirigente per l’internalizzazione e le relazioni economiche della Provincia Raffaele Farella, ha presentato il particolare assetto autonomistico del Trentino e la sua storia, fatta un tempo anche di emigrazione, fenomeno che ha visto come destinazione anche il Messico.

Oggi, ha spiegato, grazie alle competenze e alle risorse dell’autonomia, in Trentino si possono garantire servizi di qualità che consentono a molte persone di vivere e lavorare in tutte le vallate della provincia. Sviluppo e benessere diffusi, ha aggiunto, sono merito anche di un’esperienza particolare come la cooperazione, che ha contribuito a creare una comunità inclusiva.

Inoltre, ha spiegato, il Trentino è parte integrante – avendone in questo periodo anche la presidenza – della Fondazione che valorizza le Dolomiti come patrimonio Unesco, altro elemento che caratterizza il patrimonio ambientale attraverso cui il Trentino si fa conoscere nel mondo.

L’ambasciatore ha ricordato le relazioni esistenti tra il Trentino e il Messico, che vedono anche la presenza di investimenti e di aziende che operano in quel Paese, ed ha auspicato che le due realtà possano lavorare assieme per sviluppare ulteriormente le potenzialità di collaborazione che vi sono in diversi campi. Oltre all’Ambasciata di Roma e al Consolato generale di Milano, ha detto, il Messico ha in Italia altri dieci Consolati onorari e intende potenziare ulteriormente le relazioni con il Trentino e l’Alto Adige in ragione delle elevate potenzialità di sviluppo dei rapporti bilaterali e del livello di sviluppo economico e sociale raggiunto, per il quale l’Ambasciatore si è complimentato.

Nel corso dell’incontro si è inoltre ricordato come le relazioni tra le due comunità siano state rafforzate anche dall’opera di personalità come Padre Eusebio Chini e Cassiano Conzatti, oltre che dalle iniziative messe in campo negli anni dalla Provincia autonoma di Trento in favore dei discendenti trentini in Messico.

L’opportunità è quella di valorizzare i legami culturali e istituzionali esistenti per rafforzare gli scambi commerciali che hanno registrato una significativa crescita negli ultimi anni (pasta, carta e macchinari i settori più coinvolti) ma che presentano margini elevati in considerazione dello sviluppo economico crescente del grande paese dell’America centrale.

 

 

 

 

DIRETTO

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Coronavirus: altri 23 casi positivi, 1 minorenne, 14 ricoveri. Ci sono diversi casi sparsi in tutto il Trentino, per un totale di 23 nuovi contagi da Covid a caratterizzare il rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Sul totale, solo 1 caso è riferito ai noti cluster.

Ecco altri dettagli: 11 soggetti hanno presentato sintomi e fra loro c’è un nuovo minorenne. Salgono di una unità anche i pazienti ricoverati che oggi pertanto risultano essere 14, nessuno dei quali in rianimazione. Anche oggi non si registra alcun decesso per Coronavirus, mentre – sul versante degli screening – ieri sono stati analizzati 1.613 tamponi di cui 812 all’Ospedale Santa Chiara e 801 dalla FEM.

Come già annunciato nel luglio scorso aumentano le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni: da 285 euro circa saliranno a quota 651 euro, per tredici mensilità.
Ma se è già noto che le somme messe in campo dal governo Conte per l’adeguamento a livello nazionale degli assegni non bastano, in Trentino, dove queste pensioni a favore degli invalidi civili non sono erogate dall’INPS, ma dalla Provincia Autonoma (anzi dall’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa) esse avrebbero già dovuto essere adeguate o perlomeno essere informati dell’adeguamento i beneficiari.

La UIL, alla luce delle diverse richieste di informazione pervenute al Patronato ITAL UIL, chiede quindi alla Giunta di avviare al più presto l’allineamento amministrativo di APAPI alla sentenza della Consulta; di stanziamento le risorse necessarie appunto all’aumento degli assegni stessi e rivedere anche l’intera partita relativa alle diverse provvidenze provinciali per gli invalidi civili.

Sono circa 16.000 gli invalidi con grado di inabilità fra il 74 ed il 100% in Trentino, ma molti di meno quelli assoluti, col 100% di invalidità. Quelli che beneficeranno dell’aumento massimo (4745 euro annui) sono quelli che non hanno altri redditi personali dichiarati che altrimenti decrementano l’integrazione prevista.

Ricordiamo ancora che l’incremento arriva dopo la sentenza della Corte costituzionale che a giugno ha definito i 285,66 euro insufficienti a soddisfare i bisogni primari della vita, al punto da violare l’articolo 38 della Costituzione sul diritto al mantenimento e all’assistenza sociale degli inabili. I giudici hanno stabilito che il cosiddetto “incremento al milione” (pari a 516,46 euro) che ha già impattato su vari trattamenti pensionistici debba essere assicurato pure agli invalidi civili totali, senza attendere il raggiungimento dei 67 anni di età. Età nella quale comunque, in possesso dei requisiti reddituali previsti, si percepisce l’assegno sociale da 460 a 780 euro.

 

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Walter Alotti

Segretario Generale UIL del Trentino

Prosegue l’attività di prevenzione allo spaccio del Nucleo civico della Polizia locale. Arrestato ieri spacciatore in via Romagnosi. L’uomo ha ingerito gli ovuli con la droga e attualmente è piantonato al S. Chiara

Ieri poco dopo mezzogiorno agenti del Nucleo Civico della Polizia Locale di Trento nel corso dei controlli in borghese in piazza Dante per la prevenzione ed il contrasto del degrado urbano e la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti notavano un soggetto che arrivava all’interno del parco e si dirigeva verso via Vannetti, seguito da diverse persone note in quanto dedite al consumo di sostanze stupefacenti.

Insospettiti, gli agenti provvedevano ad osservare a debita distanza i movimenti del soggetto – un nigeriano di anni 21, residente in Veneto – e lo coglievano in flagranza di reato mentre cedeva in via Romagnosi ad uno dei tossicodipendenti una pallina di cellophane. Gli agenti fermavano il soggetto e notavano chiaramente, nonostante questi indossasse una mascherina, che lo stesso deglutiva qualcosa. Dall’esperienza maturata hanno immediatamente sospettato che avesse ingerito altre dosi di stupefacente che deteneva in bocca per sottrarsi ad eventuali controlli o perquisizioni da parte delle Forze dell’Ordine.

Gli agenti recuperavano la pallina appena ceduta e si portavano presso il Comando di Via Maccani dove accompagnavano il cittadino extracomunitario per ulteriori controlli. Dalle analisi effettuate tramite i narcotest in dotazione la pallina recuperata conteneva eroina e lo straniero risultava in possesso di 85 euro in contanti, delle quali non era in grado di giustificare la provenienza e quindi presumibilmente provento dell’attività di spaccio. Denaro e stupefacente venivano immediatamente sequestrati.

Il nigeriano manifestava segni evidenti di nervosismo ed agitazione e gli agenti, considerata la modica quantità di denaro rinvenuta e forti dell’esperienza acquisita, sospettavano che avesse ingerito le altre dosi nell’immediatezza del fermo.

Decidevano quindi – sia al fine di reperire eventuale altro stupefacente che per la tutela della sua salute che poteva venire gravemente compromessa in caso di rottura degli ovuli deglutiti – di trasportare con urgenza il soggetto presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento dove veniva sottoposto ad esami radiologici che evidenziavano la presenza di corpi estranei presenti lungo l’intestino, che per forma e dimensioni erano compatibili con l’ovulo sequestrato.

Alla luce del referto radiologico il soggetto veniva dichiarato in stato di arresto ed il Pubblico Ministero, tempestivamente informato, ne disponeva la custodia presso l’ospedale fino all’espulsione degli ovuli. L’extracomunitario veniva quindi ricoverato in stato di arresto presso il reparto chirurgia, al fine di garantire un tempestivo intervento dei sanitario qualora dovessero insorgere complicazioni.

Nel corso della notte gli agenti recuperavano 24 ovuli che analizzati risultavano contenere anch’essi eroina e venivano posti anch’essi sotto sequestro. Ma poiché da nuove indagini radiologiche emergeva che l’extracomunitario ne aveva ancora all’interno dell’intestino egli rimaneva piantonato presso il reparto di chirurgia, in attesa del processo per direttissima che si terrà non appena verrà dimesso dall’ospedale.

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