Grande come un continente e lontana da ogni altra terra perché completamente circondata dal mare, tra deserti rossi e foreste pluviali, isole, barriere coralline e paesaggi unici: l’Australia è definita dai suoi contrasti e dalla vita che vi si è evoluta nei modi più singolari. Siccità, cicloni, inondazioni e incendi hanno fatto sì che su questa terra i “sopravvissuti” fossero incredibili e unici. Alcuni animali e alcune piante hanno trovato il loro ambiente ideale in luoghi remoti.

Altri sono rimasti immutati da prima delle glaciazioni, prima dei dinosauri e prima dell’uomo. La nuova serie in prima visione “Wild Australia”, in onda da domenica 20 settembre alle 21.15 su Rai5, compie un viaggio attraverso l’Australia più selvaggia, dominata da animali che non esistono in nessun’altra parte del mondo. I quattro episodi della serie esplorano gli ambienti e gli habitat principali del territorio australiano, dalle aree desertiche alle zone paludose, dal bush alle coste, fino alle isole più remote.

Al centro del primo episodio c’è il vasto territorio interno dell’Australia, principalmente arido – quasi un quinto è classificato come deserto. Con temperature che arrivano a superare i 50 gradi e pochissima pioggia, è un habitat dove pochi riescono a sopravvivere. Ma anche regioni così inospitali riescono a essere sorprendentemente varie e spettacolari: con gigantesche formazioni rocciose, scogliere striate e guglie di tumuli di termiti, l’outback potrebbe sembrare il paesaggio di un pianeta lontano.

Eppure, ambienti così estremi sono popolati da creature straordinarie, adattate a sopravvivere in territori poco generosi. Canguri rossi giganti, serpenti tra i più velenosi al mondo e minuscoli roditori abitato queste sabbie roventi. Le alluvioni che colpiscono ciclicamente le pianure dell’entroterra, però, attirano una straordinaria varietà di avifauna, dai pappagalli ai pellicani.

Ferrari è il brindisi ufficiale degli Emmy® Awards anche per l’edizione 2020. Nel 2020, Ferrari si conferma brindisi ufficiale degli Emmy® Awards per il sesto anno consecutivo. Pur in assenza degli eventi live che tradizionalmente animano la serata più glamour della televisione a livello internazionale, Ferrari Trentodoc resta il brindisi d’eccellenza nel settore dell’entertainment televisivo. Il gotha della TV, dalle grandi star ai membri della Television Academy, brinderà a questo grande momento, domenica 20 settembre, con le bollicine italiane.

 

 

 

In quest’anno così particolare, la televisione ha avuto un importante ruolo di aggregazione. Le famiglie hanno guardato insieme alcune delle più grandi produzioni di tutti i tempi o cercato repliche dei classici preferiti. Gli amici hanno trovato il modo di rimanere connessi attraverso lo streaming simultaneo e la discussione successiva delle loro serie preferite.

 

 

 

 

Ferrari vuole celebrare proprio questo spirito di convivialità, rendendo omaggio a tutti coloro i quali hanno lavorato in questi anni per proporre una televisione sempre migliore, e a quanti ne usano la magia per creare un cambiamento sociale positivo, offrendo contenuti stimolanti e provocatori agli spettatori di tutto il mondo.

 

 

Ferrari è dal 2015 la bollicina ufficiale degli “Oscar” della Televisione Americana, e ne ha suggellato tutte le attività, a partire dal Governors Ball: nel corso del famosissimo Gala che solitamente segue le premiazioni al Microsoft Theatre, ogni anno oltre 4.000 invitati hanno celebrato i vincitori con le bollicine italiane per eccellenza. Un tocco di Arte di Vivere Italiana, che è sempre stato molto apprezzato dagli ospiti internazionali e ha significato una vera e propria incoronazione per le bollicine del Belpaese.

Questo palcoscenico mondiale ha riscoperto, quest’anno, una dimensione più intima e privata con gli #EmmysAtHome, dove alzare un calice di Ferrari Trentodoc si può trasformare in un’occasione speciale, anche da casa.

La 72ma edizione degli Emmy Awards sarà trasmessa in diretta domenica 20 settembre alle 20 ora di Los Angeles sulla ABC, le 2 del mattino in Italia dove saranno trasmessi da Rai 4.
Per la lista completa, si invita a visitare il sito degli Emmys a questo link:

Sarà una puntata dedicata allo sforzo di ripartire e ricostruire il Paese nella direzione di un’economia sostenibile quella di “PresaDiretta”, eccezionalmente in onda domenica 20 settembre alle 21.20 su Rai3. L’accelerazione dei cambiamenti climatici uniti alla crisi economica provocata dal Covid-19 impongono una svolta immediata: la rivoluzione verde non può più aspettare.

“La ripartenza verde” ha raccolto l’allarme di importanti equipe di scienziati che hanno indagato, fin dalle prime settimane della pandemia, sulla correlazione tra inquinamento atmosferico e propagazione del virus. Le polveri sottili e il particolato delle aree più inquinate del nord Italia potrebbero essere stati vettori del virus? “PresaDiretta” vuole raccontare l’urgenza di trasformare radicalmente l’economia e i modelli produttivi, mentre purtroppo, le fonti fossili e l’inquinamento prodotto dalle città, dalle industrie, dall’agricoltura e dall’allevamento intensivi, continuano a produrre milioni di tonnellate di Co2 ogni anno.

Il grande progetto del New Green Deal, fondamentale per trasformare l’Europa nel primo continente a impatto climatico zero, riuscirà a decollare? E il Piano di Ripresa su cui sta lavorando il Governo per ottenere i fondi del Recovery Fund si muovono nella direzione giusta?

Nel programma, le testimonianze di scienziati ed esperti, climatologi ed economisti e le storie delle imprese virtuose che hanno già cambiato passo. “Non c’è nessun motivo oggi di rimanere in una infrastruttura morente, quella dei combustibili fossili, che non darà nessuna opportunità di investimento, di business e di lavoro. Ecco perché questo è il momento più importante della storia umana: la nascita di una terza rivoluzione industriale che potrà creare nuove imprese, nuova occupazione e nuovi investimenti. È il Green Deal.” ha detto Jeremy Rifkin – economista e ambientalista di fama mondiale – in un’intervista in esclusiva.

E poi un viaggio in Sardegna, l’isola del sole e del vento, che con le sue fonti di energia rinnovabile potrebbe diventare la prima Regione d’Europa libera dai combustibili fossili. Quali sono gli ostacoli su questa strada?

In studio in diretta con Riccardo Iacona gli ospiti: Enrico Giovannini il portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e membro della Commissione Colao, convinto sostenitore dell’uscita verde dalla crisi; Fabrizio Bianchi, epidemiologo e scienziato del Cnr esperto sulle conseguenze dell’inquinamento sulla salute; Donatella Spano, agrometeorologa dell’Università di Sassari e coordinatrice del primo studio che simula gli scenari di quello che potrebbe accadere nel nostro Paese con un aumento della temperatura di 5 gradi.
“La ripartenza verde” è un racconto di Riccardo Iacona con Alessandro Macina, Silvia Bacci, Fabrizio Lazzaretti

Dispiace apprendere dalla stampa che la Provincia Autonoma di Trento ha dichiarato un piano di assunzioni per Infermieri e Medici presso l’ APSS senza nessun confronto con le Parti Sociali di categoria. A questo punto ci viene da pensare che sia solo una mossa pre-elettorale!!!

La  UIL FPL Sanità è da mesi che continua a far presente tramite missive che il Personale Sanitario e OSS è allo stremo. Tra assenze varie e cessazioni la carenza di questi Professionisti si sta diffondendo a macchia di leopardo in tutta l’ APSS. In alcune realtà come il Servizio Territoriale dell’ Alto Garda e Ledro l’ organico infermieristico è sotto di 6 unità, quindi il personale presente è costretto a compensare il personale mancante. In più dal 15 settembre è stato coinvolto a gestire quotidianamente il DRIVE THRU ( esecuzione dei tamponi).

Presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento la situazione attuale non è delle migliori, mancano Tecnici Sanitari di laboratorio presso la  Microbiologia, nell’ Unità Operativa di Pneumologia mancano 4 infermieri da mesi, nelle Medicine da giugno mancano infermieri e OSS come anche in Pronto Soccorso.

Negli Ospedali periferici la situazione è altrettanto critica, una tra tante è presso il Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Borgo dove è presente 1\3 del Personale in forza.

Durante il picco dell’ emergenza Covid il Personale Sanitario è stato costretto a sostenere sacrifici personali e familiari per garantire lo stato di salute a tutti i Pazienti che si sono ammalati e ricoverati di Covid ( U.O. di Rianimazione, Pneumologie, Medicine ecc) e ai Pazienti che avevano necessità di altre prestazioni ( chirurgiche, ortopediche,oncologiche ecc).

Alcuni di questi Professionisti sono ancora in attesa di risposte economiche che dovevano arrivare in seconda tranche economica promessa dalla PAT e mai arrivata. Gli stessi lavoratori prima lodati e poi abbandonati!!!

Come OO.SS siamo ancora in attesa di essere convocati in APSS per definire i criteri da adottare per quanto riguarda l’ indennità di malattie infettive per il Personale coinvolto nell’emergenza Covid. Anche questo, prima promessa e poi non mantenuta!!!

 

Sarebbe opportuno potenziare tale Personale mancante in previsione di un autunno poco rassicurante sul fronte Covid.

 

*

 

Giuseppe Varagone

Segretario provinciale UIL FPL Sanità

Coronavirus: 22 casi nuovi, 1 minorenne. In linea con la giornata di ieri l’andamento del contagio da Covid-19 in Trentino. Il rapporto quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari indica oggi 22 nuovi casi positivi, di cui 8 con sintomi.

Scendendo più nel dettaglio, le indagini epidemiologiche che da giorni stanno aiutando a mantenere circoscritti, per quanto possibile, i cluster individuati hanno rilevato altri 4 soggetti di cui 1 sintomatico.

Sul fronte ricoveri, i pazienti oggi sono 10, nessuno in rianimazione.

Sono 2375 infine i tamponi analizzati ieri, di cui 1.147 da APSS e 1.228 da FEM.

 

 

DIRETTO

http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1

Il 20 e il 21 settembre l’Italia torna alle urne per le prime consultazioni dopo l’emergenza Covid 19. Si vota il Referendum Costituzionale sul taglio dei parlamentari, che potrebbe cambiare il volto di Camera e Senato, ma anche il governo di diverse Regioni e numerose città. Un voto dunque che potrebbe avere risvolti anche sulla politica nazionale e sul Governo. Sky TG24 racconterà lo spoglio con uno speciale di quasi 30 ore “Voto 2020”, in onda dalle 14.30 di lunedì 21 settembre fino alle 20 di martedì 22 settembre, per illustrare i risultati delle urne e tutti i possibili scenari post voto.

La testata diretta da Giuseppe De Bellis racconterà con questa lunghissima diretta i risultati in tempo reale, le reazioni dei protagonisti e le possibili conseguenze dei voti, con ospiti in studio e collegamenti dalle regioni e dai luoghi chiave di queste elezioni. Dalla chiusura delle urne verranno diffusi gli instant poll relativi ai risultati del Referendum e del voto in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto, a cura dell’istituto Quorum/Youtrend.

In collaborazione con l’istituto di ricerca, sarà proposto anche il Decision Desk, che anticiperà, quando la solidità statistica dei risultati sarà acquisita, gli esiti dello scrutinio durante lo spoglio. Lo speciale seguirà anche tutti i principali appuntamenti delle Elezioni Amministrative, aggiornando in tempo reale sui dati dalle singole città e regioni italiane al voto.

Il racconto elettorale potrà contare su 15 punti live nelle principali città coinvolte e nei comitati elettorali e vedrà alternarsi alla conduzione Fabio Vitale, Valentina Bendicenti, Stefania Pinna, Claudio Calì, Marco Congiu, Vittorio Eboli, Tonia Cartolano, Roberto Inciocchi e Luigi Casillo. Al DigiWall Roberto Palladino, Milo D’Agostino e Paolo Fratter. In studio, ospiti dello speciale elettorale, saranno presenti esponenti politici, direttori di testata, editorialisti e notisti, per commenti, reazioni, analisi e scenari futuri.

In campo anche il sito skytg24.it e tutti i canali social della testata, presente su Facebook (fb.com/SkyTG24), Twitter (twitter.com/SkyTG24), e Instagram (instagram.com/skytg24), con la diretta streaming, un dettagliato liveblog, schede di approfondimento, infografiche e mappe con tutti i risultati in tempo reale e un confronto con i dati delle consultazioni precedenti.

Oltre a questo, sul sito sarà pubblicato un longform multimediale con il racconto del voto in alcuni luoghi simbolo dell’emergenza sanitaria. Con immagini e testimonianze, verranno raccontate le storie e le esperienze ai seggi di alcuni elettori residenti in aree particolarmente impattate dalla pandemia e dal conseguente lockdown, per capire, ampliando lo sguardo al contesto in cui vivono, come, tra misure di sicurezza e prevenzione, questi luoghi abbiano vissuto i giorni del voto e il ritorno a una nuova normalità.

Durante la lunga non-stop Sky TG24 sarà media-partner dello speciale elettorale “Luiss Live Polls” dell’Università Luiss Guido Carli, in collaborazione con il proprio Master in Giornalismo e Comunicazione multimediale, il Luiss CISE, la Luiss School of Government e Radio Luiss. Dalla sede della Scuola di Giornalismo dell’Ateneo, collegamenti in diretta con i docenti, gli economisti e i politologi dell’Ateneo.

“Dispiace dover leggere sulla stampa del piano di riorganizzazione comparto sanitario provinciale”, queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: “L’esecutivo non riesce a confrontarsi con i sindacati e torniamo a denunciare provvedimenti presi totalmente in modo unilaterale senza la capacità di coinvolgere personale e operatori da mesi in prima linea nel fronteggiare l’emergenza coronavirus”.

La Provincia è tornata a parlare di assunzioni, assistenza domiciliare, infermiere di famiglia, unità speciali di continuità assistenziale e centrale operativa provinciale. “Non c’è però nessun confronto con lavoratrici e lavoratori, così come i loro rappresentanti. Manche anche una analisi seria, puntuale e condivisa dei fabbisogni. La Provincia – evidenzia la Cisl Fp – è già stata fermata dal giudice del lavoro nel recente passato e potrebbe ritornare a pagare un’altra sconfitta giudiziaria se continua sulla strada dell’autoreferenzialità”.

Un altro nodo è quello delle risorse. Le parti sociali chiedono adeguate assunzioni di personale per garantire il benessere organizzativo; rifinanziare e rinnovare il contratto di settore 2019/2021; allargare la platea dei beneficiari del bonus Covid-19 nella sanità pubblica e privata e partecipare alle scelte nella riorganizzazione territoriale del comparto. “Non si capisce – evidenzia Pallanch – quali risorse intende utilizzare e come vuole destinare eventuali finanziamenti, soprattutto per fronteggiare l’emergenza Covid-19 ancora presente”.

C’è poi il tema delle esternalizzazioni. “Procedure che sono già state avviate. Siamo contrari – dice la Cisl Fp – la sanità pubblica ha dimostrato di saper reggere l’urto dell’epidemia coronavirus. Si vogliono seguire modelli che si sono dimostrati disastrosi in altre Regioni e questo meccanismo non può funzionare. Nonostante l’abnegazione di questi mesi delicati e difficili, i nostri eroi hanno ricevuto solo promesse ma pochi fatti. Si deve invece puntare a valorizzare lavoratrici e lavoratori che si si sono spesi e continuano a impegnarsi senza sosta”.

Altre criticità si registrano poi sul fronte della sanità privata. “E’ inutile che si riuniscano senza i sindacati. Le decisioni devono essere condivise e discusse. Se le parti sociali vengono tagliate fuori, siamo pronti a tutte le azioni che si rendono necessarie. L’agitazione è molto alta a tutti i livelli del settore”, conclude Pallanch.

Buoni pasto: la Giunta cambia senza informare nessuno. La UIL “sono risorse contrattuali, dobbiamo essere informàti!”.

Apprendiamo dai quotidiani di oggi che la Giunta provinciale è intenzionata a gestire “in house” i buoni pasto per i propri dipendenti, per efficientare il servizio.
“Siamo favorevoli alla spending rewiew” , dichiarano i sindacalisti, “ma sembra che l’efficientamento della pubblica amministrazione si debba fare solo con le risorse contrattuali” .

Infatti è ancora viva la frattura tra la UIL e la Giunta legata al taglio delle risorse per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, e, di nuovo, si apprende che risorse e welfare destinato a queste lavoratrici e lavoratori non saranno oggetto nemmeno d’informatica sindacale.
Il buono pasto era uno degli argomenti inserito nel protocollo di gennaio che prevedeva la sua revisione in virtù delle modifiche giuridiche nazionali riferite alla consumazione di cibo e bevande da parte dei dipendenti (pubblici e privati).

Stupisce inoltre che le associazioni di categoria degli esercenti siano favorevoli ad un intervento del quale ancora i dipendenti non sanno nulla, a meno che non sia gia’ stato concordato qualche vantaggio per loro, anziché per i dipendenti pubblici, che devono consumare il pasto fuori casa perché pendolari. D’altronde già la modifica dell’orario di lavoro di qualche mese fa, sanzionata’ dal giudice, era stata evidentemente deliberata “sentite le categorie degli esercenti”, piuttosto che gli aventi diritto al buono mensa.

Chiediamo di essere immediatamente convocati per dare applicazione al protocollo di gennaio e agli argomenti in esso contenuto: è necessario ripristinare le risorse contrattuali per dare risposte a tutto il personale del pubblico impiego.

 

*

Walter Alotti – Segretario Generale UIL del Trentino

Giuseppe Varagone -Segretario provinciale UIL FPL Sanità

Marcella Tomasi – Segretaria provinciale UIL FPL Enti Locali

Sanità: personale ancora sotto pressione e la giunta continua a ignorare il sindacato. «Apprendiamo, di nuovo dalla stampa, del piano di riorganizzazione della rete assistenziale territoriale della Provincia. Si parla di assunzioni, assistenza domiciliare, infermiere di famiglia, unità speciali di continuità assistenziale e centrale operativa provinciale. Temi con protagonisti i lavoratori: siano essi nuovi assunti oppure già in servizio.

Tutti temi che riguardano i nuovi rischi, i nuovi carichi e le nuove destinazioni. Tutti temi che una giunta provinciale corretta affronterebbe coi sindacati. Tutti temi che invece, ancora una volta, la giunta Fugatti – che corretta non è e che inanella sconfitte giudiziarie proprio per questo – sceglie di portare avanti in totale autoreferenzialità e senza alcun confronto col sindacato». A parlare sono il segretario generale della Funzione pubblica Cgil Luigi Diaspro e i responsabili del settore sanità Gianna Colle e Marco Cont.

«Le risorse usate – continuano – sono peraltro quelle stanziate sostanzialmente dallo Stato e dunque quantomeno la Provincia dovrebbe provvedere con risorse proprie a dare risposte ad esempio per il premio Covid o per rivedere l’ordinamento professionale e valorizzare competenze e responsabilità».

Il sindacato fa notare le generalizzate difficoltà segnalate dai lavoratori: da mesi al personale sanitario, e in particolar modo a quello del territorio, viene affidata la prevenzione e l’esecuzione dei tamponi; altrettanta pressione hanno gli oss addetti all’assistenza dei reparti delle aree mediche: operatori che sono stati “spremuti” per sopperire alle assenze per malattia Covid; poi per tamponare l’aumentato carico di congedi e, infine per coprire le ferie arretrate sempre causa Covid. Su tutto questo, emergono le assenze post-traumatiche connesse alla Pandemia.

È sempre completamente mancata una previsione del fabbisogno triennale del personale dell’Azienda Sanitaria: cosa deleteria durante la pandemia, quando il personale andava potenziato ben oltre gli standard previsti. Va poi sottolineato che il personale neo-assunto avrà necessità di un periodo di affiancamento prima di essere autonomo. «L’aumento esponenziale delle domande di mobilità – spiegano ancora dalla Fp Cgil – è il chiaro segnale di un malessere organizzativo generale».

Per Cgil è dunque indispensabile una previsione del fabbisogno triennale del personale con assunzioni stabili e strutturali di infermieri e oss, ma anche di amministrativi e tecnici. Le assunzioni vanno aumentate anche in previsione dei prossimi pensionamenti. Bisogna rivedere i criteri di accesso al part-time, da valutare anche sulla base dei carichi di lavoro, serve in particolare potenziare il personale oss nei reparti, anche nel turno notturno, dove il parametro della criticità medica spesso non è aderente alla vera compromissione nell’autonomia del paziente.

(Pagina 1 di 2)