Con riferimento allo sciopero del personale ENAC indetto dalle sigle sindacali FP CGIL, UIL PA, CISL FP, FIT-CISL, USB, FLP, CIDA per la giornata di oggi, 16 settembre 2020, si informa che come da disposizione del Dipartimento della Funzione Pubblica il dato di adesione, rilevato alle ore 14:00, è di 279 unità sull’intero territorio nazionale su un totale di 711 dipendenti.
Il presidio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a quanto comunicato dalla Questura, è risultato pari a circa 40 partecipanti.

Coronavirus: primi casi nelle scuole. 33 i casi di contagio da Coronavirus riscontrati oggi (tecnicamente 32, più uno che verrà conteggiato domani ma che ha messo comunque già in moto i protocolli di gestione), di cui 3 in altrettanti istituti scolastici, rispettivamente in una scuola dell’Infanzia del Pinetano, una primaria nell’area della val di Sole, una scuola superiore nel Roveretano. 13 dei casi registrati riguardano inoltre il cluster individuato nelle scorse settimane ed oggetto di una approfondita indagine che sta interessando anche i familiari dei lavoratori. Anche i ricoveri complessivi nelle strutture dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari sono 13.
2528 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.

Come illustrato nel corso della conferenza stampa tenutasi nel tardo pomeriggio con i vertici della Provincia e dell’Apss, i protocolli prevedono che vengano applicate le misure di isolamento e monitoraggio a domicilio ai compagni di classe degli alunni o studenti trovati positivi al Covid 19. Nel caso in cui il ragazzo fosse stato già assente da qualche giorno dalla classe la quarantena di due settimane si accorcia. Tamponi verranno effettuati solo nel caso insorgessero dei sintomi di contagio.

Per gli insegnanti invece le misure vengono stabilite caso per caso, tenuto conto del fatto che anche i singoli casi possono venire alla luce in maniera diversa. Ad esempio: il contagio registratosi nella scuola materna riguarda un bambino che era stato ricoverato per una caduta al Pronto Soccorso, dove gli è stata anche riscontrata la positività al Coronavirus, che ha fatto scattare tutte le misure preventive; per il caso verificatosi alle Elementari erano insorti dei sintomi e il bambino è stato subito isolato; per quanto riguarda infine il ragazzo delle Superiori, si tratta di un caso collegato ad un focolaio preesistente in cui era stata coinvolta una persona della famiglia. La patologia è passata al ragazzo, che è stato però tenuto a casa precauzionalmente dai genitori quando era ancora
asintomatico.

Gli istituti coinvolti continueranno nei prossimi giorni la loro attività. Questi episodi, è stato sottolineato, rappresentano alcuni dei primi casi di contagio nella scuola, e sono destinati quindi a fare esperienze che consentiranno di confermare o eventualmente di modificare i protocolli di intervento previsti.

Giovedì 17 settembre alle ore 12:00 presso il Liber Café di Piazza Dante a Trento il sen. Riccardo Nencini, presidente della Commissione Cultura del Senato della Repubblica, sarà protagonista di un incontro con la cittadinanza sul tema “Ripartire dalla cultura” in dialogo con la giornalista Marika Damaggio. Introdurranno la segretaria provinciale del Pd trentino Lucia Maestri e il segretario regionale del Psi Nicola Zoller. Riccardo Nencini è stato segretario nazionale del Psi dal 2008 al 2018 e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nei governi Renzi e Gentiloni.

È autore di numerosi saggi, tra cui il più recente è “Dopo l’apocalisse. Ipotesi per una rinascita” con Franco Cardini (La Vela 2020).

 

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Partito Socialista Italiano
Partito Democratico del Trentino

Recuperati i resti di un caduto della Grande Guerra. Sul Crozzon di Lares nel gruppo dell’Adamello.

A sole due settimane dal rinvenimento dei resti di un caduto della Grande Guerra sul Cornicciolo di Presena, i ghiacciai del Trentino hanno restituito la salma di un altro soldato deceduto durante la Prima guerra mondiale. L’intervento di recupero è avvenuto questa mattina nei pressi del Crozzon di Lares nel gruppo dell’Adamello a 3.150 metri di altitudine. Anche in questo caso il ritrovamento si deve alla segnalazione di due alpinisti che hanno notato nel ghiaccio la presenza di resti umani e allertato la stazione dei Carabinieri di Carisolo.

I tecnici dell’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza provinciale per i beni culturali, insieme al Comandante della locale stazione dei Carabinieri e ad un componente della Commissione storico culturale della SAT, accompagnati da una guida alpina, hanno effettuato il prelievo del corpo, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni. L’intervento è stato supportato dal nucleo elicotteri della Provincia autonoma di Trento.

I resti del caduto sono stati individuati lungo il versante settentrionale della cima, alle sue estreme pendici. Totalmente scheletrizzati e dispersi su un areale di diversi metri quadrati a causa dell’azione erosiva dei ghiacci, erano ancora in parte inseriti nella divisa di cui si sono conservati numerosi brandelli. Assieme vi erano anche altri oggetti del corredo militare. Alla luce del materiale raccolto si può fin da subito riconoscere un’appartenenza del soldato all’esercito austro-ungarico.

L’operazione di recupero ha previsto, oltre alla registrazione puntuale del luogo del rinvenimento, la raccolta documentata di tutto quanto poteva essere pertinente alla salma, alla sua divisa e ai suoi accessori. Dopo un primo inventario e catalogazione effettuati sul sito, i resti sono stati trasferiti a valle per essere sottoposti ad esame autoptico da parte di un anatomopatologo allo scopo di ricostruire il profilo biologico della salma. I reperti, dopo i necessari accertamenti volti a verificare la presenza di ulteriori elementi utili ai fini di una possibile identificazione del caduto, saranno affidati ai restauratori della Soprintendenza. Del ritrovamento è stata data la dovuta comunicazione al Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti e alla Croce Nera austriaca.

LEGA ROVERETO: IL PATT NASCONDE IL FATTO DI ESSERE ALLEATO DI UN PARTITO CONTRO LA TANGENZIALE E DI SOSTENERE UN SINDACO CHE NON HA ALCUNA PROGRAMMAZIONE DI MEDIO E LUNGO PERIODO PER ROVERETO.

Gli esponenti del Patt roveretano in queste ore stanno accusando la maggioranza provinciale di centrodestra di non aver approvato due loro ordini del giorno riguardanti la tangenziale.

Due ordini del giorno proposti nel 2019 come spot elettorale per un partito, il Partito Autonomista Trentino Tirolese, che si dimostra incoerente in quanto alleato del Partito Democratico, notoriamente contrario a qualsiasi Opera viabilistica – sempre più indispensabili per Rovereto – diversa da semplici progetti di viabilità green.

Dello stesso avviso si dimostra essere anche il candidato Sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, che boccia l’interramento della ferrovia in quanto “non realizzabile in tempi brevi”. Che cosa intende per tempi brevi? Che abbia perso di lungimiranza? Oppure, che abbia mica intenzione di dirigersi verso nuovi lidi, magari provinciali, magari nel 2023, comprimendo in modo sostanziale la durata della consigliatura? Credo che un Sindaco debba lavorare per la sua città, anche in ottica di medio e lungo periodo, cercando di servire la comunità e di trovare una soluzione pratica per un’infrastruttura oggi necessaria che per troppi anni è stata negligentemente messa da parte.

Questo quanto dichiarato dal referente della Lega Salvini Trentino a Rovereto Villiam Angeli

IL SOVRANISMO VUOLE MANGIARSI ROVERETO: DIETRO AL FINTO “MODERATO” ZAMBELLI CI SONO SALVINI E MELONI.

Cinque domande che nessuno ha mai fatto al candidato sindaco di Lega e Fratelli d’Italia.

Per tutta la campagna elettorale il candidato sindaco della Lega e di Fratelli d’Italia ha finto moderazione. Ma è solo una maldestra copertura: a tirare le fila dietro di lui è la de-stra dal volto feroce, quel “sovranismo” che si fa beffe delle autonomie locali e che ora vorrebbe ingoiare anche Rovereto.

Riteniamo allora che sia doveroso, a poche ore ormai dal voto, rivolgere ad Andrea Zambelli cinque domande, quelle domande che finora nessuno gli ha mai posto con chiarezza:

1. Lei si è laureato con una tesi su Antonio Rosmini, filosofo il cui pilastro è la carità a favore degli ammalati, dei poveri e degli emarginati. Come concilia tutto questo con le idee di Salvini e della Meloni, i cui partiti la sostengono? Ricordiamo che sui migranti che hanno attraversato il deserto alla disperata ricerca di una speran-za di vita, Salvini ha detto “diamogli una pacca sulle spalle delle noccioline e ri-mandiamoli indietro” (salvo rimandarne indietro effettivamente poi solo 3.000 sui 100mila sbandierati all’inizio).

2. Quando Matteo Salvini è stato in città qualche giorno fa ha detto testualmente che se diventerà il futuro sindaco di Rovereto lei dovrà interloquire direttamente con lo stesso Salvini (che ad oggi è solo un privato cittadino, ricordiamolo). Si comporte-rà davvero così da primo cittadino, in stretto collegamento telefonico con il capo della Lega? Non pensa anche lei che sarebbe una pietra tombale sulla nostra Au-tonomia trentina e sul sacrosanto diritto di questa città a governarsi da sola, senza ingerenze esterne?

3. In una intervista ha dichiarato la ferma intenzione di valorizzare l’acquedotto di Spino, pensando all’imbottigliamento e alla commercializzazione dell’acqua. Lo sa che è altrettanto ferma intenzione della Lega realizzare la Valdastico? Il trac-ciato intercetterebbe le sorgenti e le falde acquifere del Pasubio e quindi i rovere-tani le bottiglie d’acqua dovrebbero andarle a prendere al supermercato

4. A proposito dello sviluppo della meccatronica, che a quanto pare le sta molto a cuore, è informato che la Giunta provinciale ha sospeso il finanziamento di 27 mi-lioni di euro per la realizzazione delle nuove scuole dell’ITT Marconi e del CFP Veronesi nel Polo Meccatronica di Rovereto e che questa sospensione (sic!) non consentirà di procedere nel processo di costruzione di un distretto integrato pro-duttivo, formativo e di ricerca tecnologico?

5. Le sembra accettabile – da marito, da padre di figli che frequentano la scuola – che il Presidente del Mart non perda occasione per insultare donne, in modo particola-re rappresentanti delle Istituzioni, e farsi promotore di una campagna di negazio-ne e minimizzazione del contagio da Covid19?

Alfredo Maglione è il nuovo Presidente della Sezione Informatica e Tecnologie Digitali.

L’Assemblea della neonata Sezione Informatica e Tecnologie Digitali di Confindustria Trento ha eletto il presidente e i membri del Comitato di Sezione.

Alfredo Maglione, già presidente della Sezione Servizi Innovativi e Tecnologici, che da alcune settimane è stata riorganizzata in due sezioni distinte (Informatica e Tecnologie Digitali da una parte, Servizi alle imprese, Engineering e Finanza dall’altra) è stato eletto alla presidenza per il quadriennio 2020-2024.

Presidente di Sezione: Alfredo Maglione (Optoelettronica Italia Srl)

Comitato di Sezione: Pompeo Viganò (Delta Informatica Spa) in qualità di vicepresidente, Andrea Bassetti (Europa Computer Srl), Roberto Benassi (Benassi Srl), Pierluigi Fedrizzi (I & S Informatica e Servizi Srl), Daniela Filbier (GPI Spa), Maurizio Gianordoli (Social IT Software & Consulting Srl), Mauro Gottardi (ACS Data System Spa), Oriente Malagoli (Innovie Srl), Angelo Messina (Enginsoft Spa), William Nicolussi Castellan (Saidea Srl), Fulvio Rigotti (Deltamax Automazione Srl), Giordano Tamanini (Aldebra Spa), Andrea Turso (Nevicam Srl).

Angelo Messina e William Nicolussi entrano a far parte del Comitato Piccola Industria.

Alfredo Maglione e Pompeo Viganò entrano a far parte del Consiglio Generale.

”Trovo rappresenti davvero una ottima, anzi una eccellente notizia il via libera dato in questi giorni dalla Commissione Europea allo studio sul plasma, progetto all’avanguardia portato avanti dai ricercatori di Mantova e di Pavia, che fornirà indicazioni molto preziose per affrontare la pandemia attuale e futura in Europa.

Si tratta, in assenza di terapie validate per il COVID-19, di un’iniziativa unica nel suo genere, ed è davvero importante tale recentissimo riconoscimento europeo circa l’efficacia del plasma convalescente per trattare i pazienti affetti da COVID-19, anche perché alimenta concrete speranze sul versante terapeutico e clinico.

Rispetto a questo risultato – entusiasta per questa notizia e fiduciosa che scienza, ricerca e medicina possano traghettarci fuori dalla stagione pandemica al più presto – non posso che rilanciare l’appello di Avis del Trentino, che già mesi or sono aveva chiesto una raccolta di plasma autoimmune da parte di donatori guariti dal COVID-19.

Fortunatamente la nostra provincia, le cui autorità sanitarie hanno già mostrato interesse attivo verso la sieroterapia, già vanta una solida tradizione, con i donatori di sangue che sono circa 20.000, motivo per cui questo appello per la raccolta di plasma autoimmune – che sono onorata di rilanciare – di certo non passerà inascoltato. Dobbiamo fare tutto il possibile, ciascuno dando il proprio contributo, per voltare pagina e lasciarci la pandemia alle spalle.”

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi.

Combinare le agevolazioni pubbliche con mutui a tassi bassi per favorire il “buon abitare”, ovvero abitazioni di buona qualità energetica certificate Arca o CasaClima.

Questo il senso della convenzione firmata stamani in Cassa Rurale Alta Valsugana dal presidente Franco Senesi con i rappresentanti del distretto tecnologico Habitat, presente il direttore generale Francesco Gasperi e l’Agenzia per l’Energia CasaClima, con il referente Luca Devigili.

Per Gasperi questo mutuo è “l’apripista di quello che il mercato si aspetta”.

Alla cerimonia erano presenti il direttore generale della Cassa Paolo Carazzai (il superbonus è l’occasione di stringere ancora di più i rapporti con la clientela”) e il responsabile commerciale Massimo Tarter (finanziamenti fino a 500mila euro, condizioni indipendenti dalla durata del mutuo che può arrivare a trent’anni”).

Alla convenzione in essere con Habitat si aggiunge quindi, primo tra le Casse Rurali, l’accordo legato al Superbonus del 110% per la certificazione energetica degli edifici privati da parte di un ente di assoluto prestigio e credibilità come è l’Agenzia per l’Energia CasaClima, che consente di valutare con competenza gli interventi più appropriati per migliorare la classe energetica degli immobili.

Sullo sfondo, l’obiettivo di contribuire alla riqualificazione urbanistica del territorio. Il presidente Franco Senesi: “Questo territorio è indubbiamente in difficoltà, non ha una particolare eccellenza trainante per l’economia. Ma abbiamo un territorio magnifico, che merita di essere curato, tutelato e rinnovato, anche nell’aspetto delle abitazioni”.

“La firma della convenzione – prosegue Senesi – conferma l’impegno della Cassa Rurale Alta Valsugana rivolto a sostenere i temi legati alla sostenibilità ambientale. La scelta di collaborare con partner di chiara fama nel settore della certificazione energetica come CasaClima e Habitat va proprio in questa direzione e dimostra il desiderio della Cassa di consolidare il rapporto con le eccellenze presente sul territorio della Regione Trentino Alto Adige”.

Tassi agevolati sempre sotto l’1%

Da un punto di vista economico, la convenzione prevede l’agevolazione per finanziamenti a tasso variabile pari all’Euribor sei mesi (mai negativo) con uno spread dell’1,25%. Mentre i mutui a tasso misto godranno di un tasso pari all’Irs 5 anni con uno spread dello 0,60% per i primi 5 anni e un tasso variabile corrispondente all’Euribor sei mesi (mai negativo) maggiorato dello spread pari al 1,35% per gli anni successivi.

O, in alternativa, è previsto un tasso fisso per i primi 10 anni pari all’Irs a 10 anni (mai negativo) con uno spread dello 0,95% ad un tasso variabile per gli anni successivi corrispondente all’Euribor sei mesi con uno spread dell’1,35%.

Due partner di eccellenza

La mission di Habitech – Distretto tecnologico trentino – che ha sede a Rovereto è quella di realizzare in Trentino reti di imprese e filiere produttive specializzate nei settori dell’edilizia sostenibile, dell’efficienza energetica e delle tecnologie intelligenti per la gestione del territorio.

Si tratta di una struttura privata con 127 soci che reinveste il 100% degli utili nello sviluppo di progetti innovativi di impatto reale.

L’agenzia CasaClima con sede a Bolzano è un centro di competenza per l’efficienza energetica, edilizia sostenibile e, più in generale, per la promozione di iniziative a tutela del clima.

Configurato come ente pubblico indipendente, CasaClima promuove soluzioni intelligenti e a basso impatto ambientale nell’ambito privato e pubblico nei processi produttivi e del settore terziario.

Stasera serata informativa sul Superbonus 110% in diretta streaming

La Cassa Rurale Alta Valsugana organizza oggi alle 20.30 una serata informativa sulla soluzione SUPERBONUS 110%, che sarà trasmessa in diretta streaming su Facebook e Youtube. Interverranno:

Paolo Carazzai – Direttore Generale Cassa Rurale Alta Valsugana

Ing. Maurizio Fauri – Professore Associato Università degli Studi di Trento

Giuseppe Toccoli – Dottore Commercialista e Sindaco Effettivo Cassa Rurale Alta Valsugana

È stata inaugurata oggi a Rovereto nord, la nuova Cabina Primaria di SET Distribuzione.

Il nuovo impianto, parte di un vasto programma di potenziamento del servizio di distribuzione di energia elettrica nel Comune di Rovereto e nei comuni della Val d’Adige, riveste un ruolo strategico per migliorare ulteriormente il livello del servizio che già oggi si colloca ai primi posti delle classifiche nazionali stilate dall’Autorità per l’Energia, per valutare la qualità offerta ai cittadini. L’opera contribuirà inoltre a ridurre l’impatto ambientale complessivo degli impianti.

La nuova cabina di trasformazione è connessa alla rete ad alta tensione gestita da Terna ed è stata realizzata secondo i migliori standard tecnologici, completamente automatizzata e telecomandata a distanza. Gli eventuali guasti saranno identificati ed isolati tempestivamente grazie ad una fitta rete di sensori innovativi, che permetteranno di ridurre ulteriormente il numero e la durata dei disservizi, garantendo maggiore continuità del servizio a circa 27.000 utenze.

La cabina permetterà di trasformare l’energia ad alta tensione proveniente dalla rete nazionale in energia a media e bassa tensione adatta ad essere consumata nelle abitazioni, nelle attività commerciali e nelle aziende. Il sistema elettrico della Val d’Adige diventa più intelligente al servizio di città sempre più smart dove i clienti non sono più solo utilizzatori ma anche produttori, dove l’elettrificazione dei consumi sta coinvolgendo settori nuovi come la mobilità o il riscaldamento degli immobili.

L’inaugurazione di oggi conclude un percorso pluriennale iniziato nel 2016 con l’approvazione da parte della Giunta di Rovereto dello spostamento della Cabina Primaria “Rovereto Pista” che si trova in centro città in via Lungo Leno Destro, e portandola a nord del Comune, in località Ischia Sant’Ilario, al di fuori dei centri abitati al confine con il Comune di Volano. L’intervento è stato infatti reso possibile grazie alla costante e indispensabile cooperazione dell’Amministrazione Comunale che ha sempre mostrato in questi anni una sensibilità lungimirante verso infrastrutture come questa, in grado di portare benefici concreti per le comunità. Oltre all’organizzazione comunale l’opera ha visto la collaborazione di diversi altri enti: sono stati infatti coinvolti anche Terna, la Provincia di Trento ed il Comune di Volano.

Il nuovo impianto porterà benefici oltre che alla qualità della vita delle persone anche al paesaggio e all’ambiente. Oltre a liberare un’area in centro città grazie allo smantellamento di parte della cabina di Rovereto Pista, renderà possibile nei prossimi mesi anche la demolizione dei tralicci e della linea elettrica a 132 kV “Lizzana – Rovereto Pista” che, partendo dalla zona industriale, attraversa una zona urbanizzata a sud della città per una lunghezza complessiva di 2 km.

L’operazione ha richiesto una spesa di circa 3,2 milioni di euro, finanziata con le risorse di SET Distribuzione che nell’ultimo piano strategico ha avviato un piano di investimenti di oltre 100 milioni di euro per l’innovazione delle reti di distribuzione e la sicurezza dell’approvvigionamento energetico del territorio trentino.

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