La ventunesima stagione di attività di Trentino Volley inizia subito col botto. Il ritorno alla BLM Group Arena per una partita ufficiale a sei mesi di distanza dall’ultima volta, è stato infatti dolcissimo questa sera per l’Itas Trentino, capace di superare per 3-2 la Cucine Lube Civitanova nella gara d’andata di semifinale di Del Monte® Supercoppa 2020.

Un risultato che consente alla rinnovata formazione di Angelo Lorenzetti di compiere un primo promettente passo verso la finale dell’Arena di Verona del 25 settembre, ma per staccare effettivamente il pass bisognerà confermare quanto di buono fatto questa sera fra sette giorni, nelle Marche, vincendo almeno di nuovo al tie break anche la gara di ritorno. Giannelli e compagni si sono costruiti questo piccolo vantaggio grazie ad una prestazione magari non continua ma comunque mai doma e piena di determinazione. Solo in questo modo infatti, al di là degli aspetti tecnico-tattici, si può spiegare la doppia rimonta (da 0-1 a 1-1 e da 1-2 a 2-2) contro un avversario che aveva dato subito segnali importanti della propria vena in attacco, specialmente in posto 4. Dopo aver subito il 16-25 del terzo set, i gialloblù sono però ripartiti cambiando registro in attacco ed in battuta, grazie agli spunti di Nimir, Kooy e Michieletto, bravo a sostituire l’indisponibile Lucarelli al pari di Cortesia per Lisinac.

L’opposto olandese, alla fine mvp con 20 punti di cui quattro in battuta ed uno a muro, ha suonato la carica conducendo la sua squadra prima al tie break e poi alla vittoria, ottimamente spalleggiato proprio dai posti 4, a segno 27 volte in due.

La cronaca del match. L’Itas Trentino si ripropone di fronte ai propri tifosi (contingentati) con un sestetto modificato per sei settimi rispetto alla scorsa stagione; senza Lisinac (in tribuna) e Lucarelli (in panchina ma inutilizzabile) l’unica conferma è quella di Giannelli in regia. Tutti nuovi gli altri: Nimir opposto, Cortesia e Podrascanin centrali, Kooy e Michieletto in banda e Rossini libero. Civitanova si presenta alla BLM Group Arena con De Cecco al palleggio, Rychlicki opposto, Leal e Juantorena schiacciatori, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. L’impatto migliore sulla partita lo hanno i padroni di casa, che con super Nimir (subito tre punti) si porta immediatamente sul 5-3; Juantorena e Simone ricompongono in fretta il mini-break (6-6). L’Itas Trentino con Cortesia guadagna un nuovo +2 (9-7), prima che un’invasione a rete di Michieletto non porti alla nuova parità a quota dodici. La Cucine Lube mette la freccia con Osmany (13-14), Trento non perde contatto (16-17) prima di subire l’ace di Leal che costringe, sul 18-20, Lorenzetti ad interrompere il gioco. Alla ripresa però un altro ace del brasiliano ed un muro del neoentrato Hadrava allargano ulteriormente la forbice (18-22); gli ospiti proteggono il vantaggio (20-24) e vanno al cambio di campo sul 21-25.

La reazione dei gialloblù nel secondo set passa dai servizi potenti di Kooy (4-2) e da quelli ricchi di variazioni di Giannelli (8-4), con Podrascanin che inizia a far sentire il suo peso al centro della rete. Anche Michieletto partecipa positivamente alla fase di break point (attacco ed ace) e l’Itas Trentino dilaga (11-5), senza interrompere la propria corsa. Anzi, con Nimir ispirato in attacco i padroni di casa vanno addirittura sul +7 (17-10) e poi anche sul +8 (19-11); un vantaggio che consente alla squadra di Lorenzetti di gestire senza problemi il finale di set (22-16 e poi 25-19) nonostante un tentativo di ritorno nel match della Lube.
Sull’onda dell’entusiasmo Trento parte bene anche nella terza frazione, sfruttando l’ace di Michieletto e la continuità in attacco di Nimir (3-0 e 6-4), ma la Cucine Lube con Leal e Simon risponde immediatamente (7-8). Con muro e contrattacco i cucinieri tornano ad avere in mano le redini del gioco e guadagnano progressivamente vantaggio, sfruttando anche la classe di Juantorena e De Cecco (9-11, 11-14). Sul 13-19 (muro di Simon su Nimir) gli ospiti sono in assoluto controllo del set, che si assicurano già sul 16-25 (altro muro, stavolta su Michieletto).

Il quarto periodo torna ad essere equilibrato per merito dei gialloblù che, subito sotto 6-8, con Nimir tornano a lottare sul punto a punto (11-11) senza perdersi d’animo. Kooy ritrova la vena in attacco e Michieletto regala un altro ace pesante per il 15-12, che costringe De Giorgi ad interrompere il gioco. Alla ripresa il divario non muta (18-15), poi la Lube sfrutta un errore di Kooy (19-18); Podrascanin rilancia i suoi con un primo tempo su ricostruita (23-20) e poi difende definitivamente il vantaggio acquisito (25-21).

Il tie break vede l’Itas Trentino attingere a tutte le sue energie (5-3) e con Michieletto accelera ancora (8-5). Ci pensa Nimir con ace e battuta ad indirizzare definitivamente la partita per il versante gialloblù (11-7, 13-8 ed infine 15-9).
“E’ stata una bella partita, magari con fasi alterne, ma dobbiamo essere felici per questo inizio – ha dichiarato l’allenatore dell’Itas Trentino Angelo Lorenzetti al termine del match – . La vittoria è per il pubblico che, seppur in numero limitato, ha trasmesso grande calore. Per quel che riguarda la serie, sicuramente il pallino del gioco lo ha in mano ancora Civitanova; tuttavia potevamo andare ancora più in difficoltà se avessimo perso in quattro o cinque set”.
La gara di ritorno si giocherà domenica 20 settembre all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, con fischio d’inizio programmato alle ore 17.30: diretta RAI Sport + e Radio Dolomiti.

Di seguito il tabellino della gara d’andata di semifinale di Del Monte® Supercoppa 2020, giocata questa sera alla BLM Group Arena di Trento.

Itas Trentino-Cucine Lube Civitanova 3-2
(21-25, 25-19, 16-25, 25-21, 15-9)
ITAS TRENTINO: Abdel-Aziz 20, Kooy 18, Cortesia 8, Giannelli 3, Michieletto 9, Podrascanin 12, Rossini (L); Sperotto 1, Argenta, De Angelis, Sosa Sierra. N.e. Acuti, Bonatesta. All. Angelo Lorenzetti.
CUCINE LUBE: De Cecco, Juantorena 16, Anzani 9, Rychlicki 10, Leal 19, Simon 14, Balaso (L); Hadrava 3, Kovar 1, Yant, Diamantini 1. N.e. Marchisio, Larizza, Falaschi. All. Ferdinando De Giorgi.
ARBITRI: Boris di Pavia e Puecher di Padova.
DURATA SET: 27’, 27’, 24’, 29’, 15’; tot 2h e 2’.
NOTE: 869 spettatori, per un incasso di 8.230 euro. Itas Trentino: 7 muri, 13 ace, 20 errori in battuta, 4 errori azione, 49% in attacco, 64% (36%) in ricezione. Cucine Lube Civitanova: 10 muri, 5 ace, 26 errori in battuta, 3 errori azione, 57% in attacco, 57% (27%) in ricezione. Mvp Abdel-Aziz.

 

 

 

Foto: Marco Trabalza

La Scuderia Ferrari ha celebrato con bollicine Ferrari Trentodoc il millesimo Gran Premio della propria storia.

Un occasione che ha visto insieme due realtà simbolo dell’eccellenza del nostro Paese che condividono lo stesso nome, rendendo la parola “Ferrari” uno di quei suoni che parla d’Italia e riempie il cuore di passione.

I festeggiamenti si sono tenuti sabato 12 settembre in Piazza della Signoria a Firenze.

 

 

Matteo Lunelli e John Elkann

 

 

 

Marcello Lunelli, Mattia Binotto, Matteo Lunelli e Simone Masè

 

 

 

Matteo Lunelli davanti a Palazzo Vecchio a Firenze

Sarà la Scuola primaria ‘Guido Negri’ di Vo’ (Padova) ad ospitare ‘Tutti a Scuola’, l’annuale cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si terrà domani pomeriggio, lunedì 14 settembre 2020, a partire dalle 16.30.

Alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza delle scuole di tutta Italia, celebreranno insieme al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, il ritorno fra i banchi.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Uno, dalle 16.30 alle 18.30, nel corso della trasmissione condotta da Flavio Insinna e da Andrea Delogu. Sul palco, oltre a studentesse e studenti, saliranno anche alcune personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, fra cui l’attore Alessio Boni, il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini, le campionesse di nuoto Simona Quadarella e Benedetta Pilato. E ancora: il soprano Katia Ricciarelli, la cantautrice Levante, il cantautore Leo Gassmann e il gruppo Il Volo.

Presenzieranno alla cerimonia il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Segretario d’Aula Francesco Scoma – in rappresentanza del Presidente della Camera Roberto Fico -, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà e la Vice Ministra dell’Istruzione Anna Ascani.

‘Tutti a Scuola’ è ormai un appuntamento tradizionale per salutare il ritorno tra i banchi. Una festa che quest’anno assume un significato ancora più particolare dopo la sospensione delle attività in presenza per l’emergenza sanitaria.

Ad animare la cerimonia saranno gli alunni degli istituti che sono stati selezionati nell’ambito del concorso annuale del Ministero dell’Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi dell’educazione, della legalità, dell’integrazione e della lotta ai fenomeni di bullismo. È un inno alla speranza ‘Amuchina song’, il brano composto dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Borgonovo Val Titole e Zian Piacentino (PC). ‘Voci nella Storia’, dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo ‘John Dewey’ di San Martino in Pensilis (CB), è il progetto pensato per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico dei paesi arbëreshë d’Italia. L’Inno alla Gioia di Ludwing van Beethoven è stato rielaborato dagli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo di Città Sant’Angelo (PE) in una originale versione per arpa. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo ‘Fogazzaro’ di Noventa Vicentino (VI), dell’Istituto Comprensivo ‘De Amicis’ di Catania e dell’Istituto Comprensivo di Montecastrilli (TR), in collaborazione con l’Associazione Europa InCanto, saranno invece protagonisti con l’Inno d’Italia DAD. Mentre la classe III B del Liceo classico ‘Luca Signorelli’ di Cortona (AR) reciterà il monologo ‘No bullismo’. Le musiche saranno eseguite dall’orchestra composta dai migliori allievi dei Conservatori di Musica d’Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.

La cerimonia ‘Tutti a Scuola’ potrà essere seguita anche sui canali social del Ministero dell’Istruzione con l’hashtag #TuttiAScuola.

Sono oltre 8,3 milioni le studentesse e gli studenti che rientrano quest’anno tra i banchi: 7.507.484 negli istituti statali, ai quali si aggiungono i circa 860 mila delle paritarie. Si tratta dei primi dati elaborati sul nuovo anno scolastico, il 2020/2021.

In particolare, con la ripartenza di domani e la riapertura nella maggior parte delle regioni, oltre 5,6 milioni di alunne e alunni riprenderanno le lezioni nel sistema scolastico italiano.

Quest’anno, le studentesse e gli studenti delle scuole statali saranno distribuiti in 369.048 classi. Di questi, 876.232 sono iscritti alla Scuola dell’infanzia, 2.384.026 alla Primaria, 1.612.116 alla Secondaria di primo grado, 2.635.110 alla Secondaria di secondo grado.

Si registra un leggero calo degli alunni: lo scorso anno erano 7.599.259. Sempre nella scuola statale, studentesse e studenti con disabilità aumentano dai 259.757 di un anno fa ai 268.671 di quest’anno. Di questi, 19.907 frequenteranno la Scuola dell’infanzia, 100.434 la Primaria, 70.431 la Secondaria di primo grado, 77.899 la Secondaria di secondo grado.

Nelle Secondarie di II grado statali, 1.327.443 ragazze e ragazzi frequenteranno un indirizzo liceale, 830.860 un Istituto tecnico, 476.807 un Istituto professionale.

Coronavirus: oggi 9 casi positivi. Sono 9 i nuovi casi positivi al Covid 19 in Trentino. Il dato è contenuto nel rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari che specifica come siano 3 i soggetti sintomatici, mentre gli altri 6 sono stati individuati grazie all’attività di screening. L’azienda fa sapere inoltre che tra i nuovi contagiati 1 solo è ascrivibile ai recenti focolai.

Oggi non si registra nessun decesso e nessun caso positivo fra minorenni. In ospedale risultano ricoverati per Coronavirus 9 pazienti, nessuno dei quali in rianimazione.
Un ultimo dato riguarda infine il numero dei tamponi: ieri ne sono stati analizzati 1166 di cui 664 dall’Apss, 502 dalla FEM.

Con l’inizio delle attività didattiche per la maggior parte degli studenti, l’Azienda sanitaria fa appello al senso di responsabilità di tutta la popolazione e in particolare delle famiglie, che sono invitate a porre la massima attenzione per garantire un avvio sereno dell’anno scolastico in questa fase delicata di emergenza sanitaria.

In tutte le Regioni le linee guida funzionano bene. “Sulla Sardegna c’è tanta propaganda politica e le conseguenze rischiano di pagarle i cittadini sardi. Sui test la Regione Sardegna ha rifiutato diverse volte di sottoscrivere un accordo con la Protezione civile e il Ministero della Salute, rinviando senza motivi. Il Governo è sempre a totale disposizione della comunità sarda ma fare propaganda su un passaporto che non c’è, che non può esistere, è molto grave.

Il passaporto sanitario non c’entra nulla con la reciprocità dei test in ingresso e in uscita che abbiamo più volte proposto e organizzato con la stessa regione Lazio. Quella proposta era semplicemente una richiesta di forte assistenza inoltrata al Ministro della Salute per la Sardegna e il Lazio per mettere in campo tutte le misure adeguate per prevenire e bloccare la diffusione del contagio. Peraltro avevamo proposto che l’iniziativa si estendesse anche ad altre Regioni con legami frequenti attraverso i porti per evitare assembramenti rischiosi.

In questi mesi abbiamo organizzato test ovunque e fornito a richiesta test d’ingresso ogni tipo in caso di esigenza a partire da quelli molecolari e assicurato anche attraverso la Protezione civile qualsiasi supporto; la Regione Sardegna avrà sempre il nostro supporto ma deve chiarirsi le idee su cosa fare. Non esiste una ‘soluzione sarda’ al Coronavirus, ma azioni sinergiche tra Stato e Regioni per bloccare la diffusione del contagio.

La Sardegna è l’unica Regione italiana che ha avuto problemi con le linee guida nazionali approvate all’unanimità anche dalla stessa Sardegna; le regole funzionano ovunque tranne in Sardegna o si fa propaganda sulla pelle dei sardi? Il nostro obiettivo è sempre e solo garantire la massima sicurezza.

In questi mesi tra Stato e Regione abbiamo sempre lavorato per trovare accordi di varia natura sulle entrate, sui trasporti, sul federalismo fiscale, la Regione Sardegna ha avviato da marzo un’importante collaborazione con il Ministero della Difesa e la sanità militare; arrivare allo scontro adesso su un’ordinanza in materia di Covid-19, dopo i mesi passati a lottare fianco a fianco, rischia soltanto di far strumentalizzare politicamente l’emergenza sanitaria”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

 

 

 

 

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Due imperdibili appuntamenti settimanali, venti concorrenti “vip” pronti a varcare la Porta Rossa, il gioco, il viaggio introspettivo, la competizione. Da lunedì 14 settembre, in prima serata su Canale 5, torna “Grande Fratello Vip” che raddoppia e torna in onda venerdì 18 settembre. Al timone del reality, prodotto da Endemol Shine Italy, Alfonso Signorini con, al suo fianco, una coppia di opinionisti inedita ed esplosiva formata da Antonella Elia e Pupo.

A vent’anni esatti dal debutto in Italia di “Grande Fratello”, al via la quinta edizione vip del reality show che ha cambiato la storia della televisione italiana. Un gruppo eterogeneo di concorrenti è pronto a mettersi in gioco al cento per cento, senza influenze esterne, con l’obiettivo di divertirsi e aggiudicarsi la vittoria del montepremi finale di 100.000 euro, metà del quale andrà in beneficenza.
Lunedì faranno il loro ingresso nel loft di Cinecittà: Elisabetta Gregoraci, Fausto Leali, Enock Barwuah, Dayane Mello, Tommaso Zorzi, Patrizia De Blanck, Adua Del Vesco, Massimiliano Morra, Flavia Vento, Matilde Brandi, Andrea Zelletta e Pierpaolo Pretelli. Venerdì sarà la volta di: Stefania Orlando, Paolo Brosio, Fulvio Abbate, Myriam Catania, Denis Dosio, Francesca Pepe, Francesco Oppini, Maria Teresa Ruta e Guenda Goria.

La “convivenza forzata” degli inquilini della Casa è spiata 24 ore su 24 e offre a ciascuno il privilegio di mostrarsi senza alcuna maschera e di vivere ogni emozione senza filtri. Oltre alle finestre di day-time su Canale 5 e Italia 1, i telespettatori possono seguire in diretta i protagonisti del reality vip tutti i giorni sui canali free Mediaset Extra (dalle 9.00 alle 6.00 del mattino successivo) e La5 (dal lunedì al venerdì alle 13.40 e tutti i giorni alle 24.40).

Il pubblico può inoltre rimanere sempre aggiornato sulle vicende della Casa grazie al sito ufficiale grandefratellovip.mediaset.it, dell’App Mediaset Play e ai vari profili social del programma (Facebook, Twitter, Instagram).

Il gruppo di autori, coordinato da Andrea Palazzo, è composto da: Fausto Enni, Alfonso Signorini, Raffaele Bleve, Omar Bouriki, Nicolò Cristaldi, Irene Ghergo, Alessio

Giaquinto, Federico Lampredi, Giulia La Penna, Marco Mangiarotti, Tommaso Marazza, Francesca Picozza, Alessandro Santucci.

Il produttore esecutivo RTI è Lino Tatalo, il produttore esecutivo Endemol Shine Italy è Alessio de Luca, la regia dello studio è affidata ad Alessio Pollacci, quella della Casa a Marco Fuortes.
L’evoluzione crossmediale e interattiva di “Grande Fratello Vip” è affidata alla Direzione Business Digital di RTI.

 

 

GF VIP 5 - CARTELLA STAMPA

Domani – 14 settembre 2020 – alle ore 11.30 si svolgerà a Rovereto una conferenza stampa con il Presidente della Regione Friuli – Venezia Giulia Massimiliano Fedriga presso l’Antico Caffè Rosmini in Piazza Rosmini a Rovereto con il candidato Sindaco del centrodestra autonomista, Andrea Zambelli, la Capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio, e il Segretario della Lega Salvini Trentino, Mirko Bisesti.

Seguirà alle ore 14:30 conferenza stampa in Via Belenzani a Trento con il candidato Sindaco, Andrea Merler, il Presidente della Regione Friuli – Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il Segretario della Lega Salvini Trentino, Mirko Bisesti, assieme ai rappresentanti provinciali e nazionali del Partito.

Lunedì 14 sarà necessaria la collaborazione di studenti, genitori, docenti, dirigenti e personale ATA, uniti, per cercare di dare una parvenza di normalità a un anno scolastico messo fortemente in difficoltà più dal pressappochismo di tecnici e politici che dalla pandemia.

Si sono persi mesi aspettando pavidamente indicazioni dal ministero, “dimenticandosi” dell’autonomia trentina che viene però rispolverata ogniqualvolta serva a fini propagandistici.

Consiglio del sistema educativo e Consulta dei genitori hanno evidenziato, proposto e sollecitato più volte interventi organizzativi seri e strutturati, ma in realtà si è riscontrata solo una tardiva rincorsa a soluzioni di facciata presentate a pochi giorni dalla riapertura… e dal voto. Misure prese con precipitazione, immotivata per i sei mesi che ci separano ormai dalla chiusura della scuola per il lockdown, e scarsa sensibilità per i reali bisogni di studenti e personale scolastico.

Nell’ultima seduta del CSEP, a due giorni lavorativi dalla riapertura, la sovrintendente, in riferimento alla didattica per alunni certificati ex lege 104, con gravi patologie immunodepressive, ha dichiarato che il dipartimento “ci sta pensando” nonostante la richiesta di attenzione alle fragilità fosse giunta fin dal 20 aprile. Quasi cinque mesi fa!

Stesso dicasi per la misurazione della temperatura: dopo mesi viene pubblicizzata (anche con spazi a pagamento) la fornitura di termoscanner che, salvo chiarimenti che auspicheremmo, non si ha nemmeno la certezza che siano adeguati a sostenere il carico di lavoro richiesto “sopravvivendo” alla prima settimana.

Si è parlato di nuove assunzioni per incrementare l’organico ma, ad oggi, cattedre e spezzoni di orario scoperti sono ancora numerosi in molte scuole, per non parlare dei collaboratori scolastici in numero inadeguato a quanto previsto dai protocolli.

Per limitare le evidenze di tutte le carenze dovute alla programmazione approssimativa di questi mesi che ha costretto i dirigenti a un notevole e – con poche eccezioni – apprezzatissimo sforzo si è ben pensato di dare indicazioni per ridurre la didattica all’essenziale; ma, come sempre, lasciando libera interpretazione sul concetto di essenzialità, svilendo ulteriormente un percorso formativo già gravemente penalizzato dalla didattica a distanza.

Ci si è prodigati nella produzione di linee guida per una DDI (già, nel frattempo non è più DaD: nel malcelato tentativo di superare l’alone di scontento e negatività che connotava l’acronimo) dando per scontato che si debba ricorrere nuovamente a questa modalità, ma non ci si è preoccupati di affrontare seriamente i problemi (dispositivi e rete) degli studenti per fruirne; mentre gli insegnanti sarebbero chiamati, esattamente come durante il lockdown della primavera scorsa, a utilizzare strumenti privati per erogare un servizio pubblico.

Per i trasporti si è trovata la “soluzione” ottenendo una deroga alle limitazioni di carico, senz’altra programmazione in caso di ulteriori restrizioni e facendo ben poco a livello organizzativo, con il rischio di ritrovarsi in difficoltà (o a casa) al minimo incremento dei contagi.

Dopo tutto questo si arriva a chiedere ai dirigenti di sottoporre a genitori e studenti la sottoscrizione di un patto di corresponsabilità per impegnarli a rispettare scelte già imposte e non condivise. Sarebbe stato ben più opportuno chiedere una firma di “presa visione” per ovviare alla possibile ignoranza sulle prescrizioni.

Resta un ultimo quesito: se viene dichiarato (Ufficio stampa PAT 12 settembre) che le risorse impiegate saranno 756 milioni di euro (a fronte dei 740 milioni dello scorso anno) dove sono i 45 milioni di cui si continua a parlare? Ne vediamo solo 16 e, di questi, una parte cospicua deriva dalle risorse destinate dal governo nazionale alla provincia.

Quali garanzie vi sono infine che l’attenzione per la scuola – peraltro più mediatica che effettiva – abbia un futuro dopo la chiusura delle urne?

 

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Giovanni Ceschi – presidente del Consiglio del sistema educativo
Maurizio Freschi – presidente della Consulta provinciale dei genitori

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