Intervento lungo e complesso sulle Pale di San Martino. Si è concluso poco dopo le 20.00 un intervento lungo e complesso in soccorso di una cordata di due persone sulla via Perla Nera (cima dei Lastei, Pale di San Martino). I due alpinisti si trovavano a quattro tiri dall’uscita della via quando il primo di cordata è precipitato per una ventina di metri dopo che un appiglio aveva ceduto sotto i suoi piedi. Nella caduta l’uomo, del 1964 e residente in provincia di Vicenza, ha sbattuto contro la roccia procurandosi diverse botte e ferite al volto. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.10.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che, tuttavia, non ha potuto portare a termine il recupero a causa della fitta nebbia presente in quota. Quattro operatori delle Stazioni Primiero e San Martino di Castrozza sono stati recuperati a bordo del velivolo, elitrasportati fino al limitare della nebbia e verricellati lungo un canale di rocce. Quindi hanno scalato fino alla cima dei Lastei e da qui si sono calati in corda doppia per circa 200 metri fino a raggiungere l’infortunato il quale, nel frattempo, era stato messo in sicurezza dal compagno. I soccorritori, dopo aver prestato il primo soccorso all’infortunato, hanno attrezzato le corde doppie per calare la cordata fino a una cengia, un centinaio di metri più sotto, per consentire all’elicottero di effettuare il recupero in modo più agevole. Grazie a una finestra di bel tempo, poco prima del crepuscolo, l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites è riuscito a decollare e a recuperare a bordo la cordata e i soccorritori in hovering. L’infortunato è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Altri interventi significativi di giornata:

Un ragazzo tedesco del 1992 è scivolato per una quindicina di metri mentre stava percorrendo il sentiero con cordino metallico di avvicinamento alla falesia Muro dell’asino (Laghel, Arco). Nella scivolata il ragazzo si è procurato sospetti traumi, ferite ed escoriazioni. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.30.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento degli operatori della Stazione Riva del Garda che hanno raggiunto l’infortunato in un quarto d’ora a piedi, insieme ai sanitari del 118. Considerata la dinamica dell’incidente, è stato chiesto l’intervento dell’elicottero, decollato dal Veneto perché gli elicotteri di Trento erano impegnati in altri interventi e atterrato poco lontano. Il ragazzo, dopo aver ricevuto le prime cure mediche, è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un escursionista tedesco del 1939 è scivolato lungo il ripido pendio erboso che costeggia il sentiero Viel del Pan (Canazei, Val di Fassa) per circa 150 metri procurandosi dei politraumi. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15.40.
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites che ha verricellato sull’infortunato il Tecnico di Elisoccorso, l’equipe medica e la Guardia attiva del Soccorso Alpino di turno a Canazei. Dopo essere stato stabilizzato, l’infortunato è stato recuperato a bordo dell’elicottero e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

 

 

Foto: archivio Pat

 

 

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Tavola rotonda: «Economia, finanza, autonomia differenziata e Pubblica amministrazione», moderata dal direttore dell’Adige, il dottor Alberto Faustini.

Sabato 12 settembre, alle ore 20.00, presso la Sala della Cooperazione (in via Giovanni Segantini, 10).

Relatori invitati:

Dottor Giancarlo Giorgetti, economista, già Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Dottor Luciano Pilati, Professore ordinario di Economia ed estimo rurale, Facoltà di Economia – Università degli Studi di Trento.
Dottor Andrea Giovanardi, Professore ordinario di Diritto tributario, Facoltà di Giurisprudenza – Università degli Studi di Trento.
Dottor Achille Spinelli, commercialista, Assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e lavoro della Provincia Autonoma di Trento.

È in programma il saluto del dottor Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia Autonoma di Trento.

 

 

Può succedere una volta, ma non si può accettare che in due occasioni i manifesti della Lega a Martignano siano stati strappati; lo stesso è avvenuto anche per i manifesti di Fratelli d’Italia. Un atteggiamento antidemocratico e che deve essere condannato da tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori della Costituzione. Inoltre tali atti devono essere contrastati anche con pattugliamenti durante le ore notturne da parte delle forze di polizia locale, individuando in modo rapido chi effettua tali azioni.

Questo quanto dichiarato dal Consigliere comunale della Lega a Trento Vittorio Bridi.

A malga Juribello sono saliti in molti stamani. I vertici e i tecnici del consorzio Concast Trentingrana, i rappresentanti della grande distribuzione e i giornalisti della stampa nazionale specializzata.

Giornata di annunci chiamata significativamente “rinascimento Trentingrana”, che sta per rilancio commerciale, riposizionamento del brand, unificazione della commercializzazione e nuovissime confezioni che permettono di distinguere i vari prodotti: oro e nero e arancione a seconda delle linee di commercializzazione, e sullo sfondo un paesaggio di pascoli e montagne.

Uno sfondo di pascoli di montagna reale, quello che ha fatto da cornice alla giornata, la malga Juribello, la malga e agritur di proprietà della Provincia autonoma e gestita da decenni dalla Federazione provinciale allevatori, segnatamente la famiglia Valorz.

Oggi all’evento hanno partecipato il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni, lo stesso presidente della Federazione allevatori Mauro Fezzi, e per la parte politica il vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina (“sostenere l’agricoltura è un modo intelligente per garantire non un prodotto ma un territorio”) e l’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli (“La giunta è impegnata a valorizzare il connubio tra agricoltura e turismo”).

Insieme a loro il direttore della fondazione Mach Mario Del Grosso Destreri ed altri esponenti del mondo agricolo e cooperativo.

A fare gli onori di casa il presidente di Concast Trentingrana Renzo Marchesi e il direttore Andrea Merz, insieme al direttore commerciale Federico Barbi e alla responsabile marketing Anna Rizzi.

Com’è lo stagionato 30 mesi

Un formaggio da degustare o da regalare, novità nel panorama dell’offerta del “formaggio con la montagna nel cuore” è un vero e proprio orgoglio per il Consorzio. Un prodotto di nicchia perché poche forme selezionate possono raggiungere questo livello di stagionatura: per il 2020 sono previste approssimativamente 2.500 forme sul totale delle circa 100.000 conferite dai caseifici associati, con l’obiettivo per i prossimi 5 anni di raggiungere le 5.000 forme annue.

La prima è stata “spaccata” oggi dall’esperto battitore Franco Fattarsi e analizzata nelle sue gustative e aromatiche dal tecnologo Andrea Goss del consorzio. Esame ottimamente superato.

“Una novità prodotta nei Caseifici Sociali delle vallate alpine del Trentino – ha spiegato il direttore commerciale Federico Barbi – esclusivamente con il latte di bovine allevate sul territorio, alimentate con fieno, foraggi e con mangimi rigidamente NO OGM, senza utilizzo di insilati.”

Ciò fa di questa new-entry un formaggio completamente naturale, preparato solo con latte di montagna, sale e caglio: una produzione all’insegna dell’artigianalità e della genuinità, portata avanti di generazione in generazione secondo i metodi della tradizione casearia trentina. L’origine e la territorialità sono garantite dal Marchio Qualità Trentino.

La confezione rinasce sotto la lente del neuromarketing

“Il sistema packaging dell’intero Gruppo Formaggi del Trentino – ha affermato la responsabile marketing Anna Rizzi – dopo tanti anni vissuti nel banco frigo con la stessa veste grafica, rinasce in qualcosa di moderno e particolarmente vicino alla sfera emotiva e alle esigenze informative del consumatore.

Confezioni che grazie alle proprie caratteristiche grafiche riescono a trasmettere le idee di origine della materia prima, di qualità della filiera, di attenzione per il territorio. Come? Con il neuromarketing, la disciplina che utilizza le scoperte delle neuroscienze per rendere più efficaci la comunicazione aziendale e i processi che guidano gli acquisti.

Il Gruppo Formaggi del Trentino si è dunque avvalso del supporto della società trentina Neurexplore – della quale è intervenuta la dott. Francesca Perna – per realizzare un nuovo sistema packaging: un progetto di comunicazione fondato su un approfondito studio scientifico, che ha permesso di dare un nuovo volto a Trentingrana.

Sostenibilità e cura del territorio

L’amore per il territorio trentino in un formaggio. Il direttore Andrea Merz ha sottolineato gli investimenti e l’impegno costante nei riguardi della qualità e della sostenibilità. “Una passione – ha affermato – che Trentingrana esprime nell’eccellenza e gusto unico sprigionato dalle sue forme, ma che riguarda tutta la filiera, dalla produzione casearia al benessere animale, fino alle azioni intraprese per il risparmio energetico e la tutela del paesaggio circostante”.

Gli allevatori contribuiscono infatti in modo determinante alla salvaguardia del paesaggio, provvedendo allo sfalcio dei prati e alla cura dei pascoli di alta montagna, con importanti benefici per il turismo. Si tratta di attività che hanno oggi una funzione ambientale molto importante, anche per il mantenimento della biodiversità, senza dimenticare la funzione di contrasto al dissesto idrogeologico.

Parte la commercializzazione unificata

Federico Barbi ha presentato l’offerta commerciale, che dal primo gennaio sarà coordinata e unificata, grazie a una caratterizzazione comune per le Linee Trentingrana, Formaggi Tradizionali e Burro Trentino.

L’unificazione dell’offerta (che significa unica struttura commerciale e unica fatturazione) è preludio alla concentrazione in un unico stabilimento del confezionamento dei formaggi, attualmente divisi tra i due siti produttivi di Spini e Segno. La decisione sulla scelta dello stabilimento unico di confezionamento sarà presa a breve.

Ogni linea ha il suo colore. Le tre linee di produzione trovano una logica comunicativa comune, con diversi colori che trasmettono una identità precisa: oro e nero sono i colori della confezione del nuovo Trentingrana 30 mesi e delle eccellenze della Linea Tradizionali, arancione è la cromia che identifica le referenze Trentingrana provenienti da forme con stagionatura 18/24 mesi, il best seller della gamma. Oggi si presenta con una nuova veste e una nuova definizione: “Trentingrana Premium Quality”.

In dirittura d’arrivo la decisione della Giunta con l’obiettivo di sostenere l’economia trentina. Strutture ricettive, commercio, ristorazione, servizi: due bandi per rilanciare la qualità e gli investimenti.

L’ obbiettivo è chiaro: rilanciare l’economia trentina colpita dalla crisi causata dal Covid-19, attraverso un piano straordinario di incentivi rivolti a chi investe in strutture ricettive, commercio, ristorazione, servizi alla persona. Parliamo dei due bandi “Qualità in Trentino”, che la Giunta provinciale, su iniziativa dell’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo, ha messo a punto, e che introducono importanti novità. Una delle principali è l’indicazione di limiti di spesa molto bassi, per permettere anche alle realtà di piccole dimensioni di realizzare gli interventi necessari per migliorare la qualità della propria offerta e venire incontro alle esigenze dei clienti. Sullo sfondo, oltre alla situazione eccezionale venuta a crearsi a seguito della pandemia, le Olimpiadi invernali del 2026. Per arrivare preparati a questo appuntamento si vuole alzare in maniera diffusa la qualità generale dell’offerta turistica, permettendo a tutti di accedere al sostegno provinciale, senza distinzioni fra realtà di valle o urbane o fra comune e comune.
Requisito di base per accedere ad ogni tipologia di iniziativa oggetto di incentivo è quello di utilizzare beni e servizi ad alta ricaduta economica locale (almeno per il 75%). Per l’avvio dei due bandi sono stati assegnati 10 milioni di euro, integrabili. I contributi saranno concessi in unica soluzione.

Una forte discontinuità rispetto al passato, dunque, quella che verrà introdotta dai due bandi contenenti incentivi per investimenti fissi, che hanno entrambi come scopo una maggiore qualità e redditività delle strutture, ma anche il rilancio dei centri storici e la rigenerazione urbana nel suo complesso, oltre a riservare un’attenzione particolare alla “filiera corta” e alle produzioni locali agricole e artigiane. Le domande potranno essere presentate da ottobre 2020 al il 31 marzo 2021, mentre i lavori potranno essere svolti dal 1 settembre 2020 al 31 dicembre 2021.

 

Ecco in estrema sintesi il contenuto dei due bandi che saranno pubblicati nei prossimi giorni.

• BANDO RICETTIVO

Con questo bando la Provincia autonoma di Trento intende incentivare il settore della ricettività turistica al fine di migliorare la qualità complessiva dell’offerta trentina, intesa come insieme di ospitalità, servizi ed infrastrutture. Sono previsti contributi del 30% in de minimis (20% in esenzione) validi per esercizi alberghieri, extralberghieri, rifugi escursionistici e strutture ricettive all’aperto sulle seguenti iniziative:

 

• INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E MIGLIORAMENTO DI CAMERE E BAGNI con limite di spesa minimo a 30.000€ e massimo a 300.000€. Si tratta di interventi volti alla riqualificazione dei servizi di base di accoglienza del cliente attraverso il miglioramento degli spazi esistenti destinati o da destinare ad alloggio dell’ospite con la loro riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo delle unità abitative e dei servizi igienici.

 

• INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA PERMANENZA DELL’OSPITE (zone comuni e spazi funzionali) con limite di spesa minimo a 50.000€ e massimo a 600.000€. Sono compresi gli interventi di miglioramento degli spazi esistenti destinati o da destinare a zone comuni di permanenza dell’ospite o spazi ad esse funzionali con la loro riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento e rinnovo. Esempi: hall, sale da pranzo, sale colazioni, centri benessere, piscine, parco giochi, spazi esterni, oltre agli spazi funzionali utilizzati per la produzione dei servizi offerti, quali ad esempio cucine, ripostigli, depositi/magazzini.

 

• INTERVENTI DI COMPLETAMENTO E ADEGUAMENTO DELLE STRUTTURE IN FUNZIONE DELL’OFFERTA TURISTICA con limite di spesa minimo a 70.000€ e massimo a 600.000€. Si tratta di interventi di costruzione e/o cambio di destinazione d’uso di strutture che integrano l’attività dell’esercizio in relazione all’attività sportiva, curativa, ricreativa e di svago in genere, nonché tramite l’acquisto e/o costruzione di nuovi parcheggi. Esempi: centro benessere, deposito di sci, bike o per attività sportive, parco giochi, mini-club

 

• BANDO COMMERCIO-PUBBLICI ESERCIZI-ESTETISTI E ACCONCIATORI

Il bando intende incentivare i diversi settori che operano “sulla pubblica piazza”, da quello della somministrazione di alimenti e bevande a quello del commercio al dettaglio e dei servizi di cura alla persona. Il fine è aumentare la qualità di ogni località o città del Trentino in modo generalizzato, incentivando pertanto quei interventi di riqualificazione, ammodernamento o anche semplice abbellimento che nel loro complesso possono rendere il nostro Trentino ancora più attrattivo e moderno, un fattore importante per il posizionamento della nostra provincia sui mercati nazionali e internazionali. Un secondo motivo alla base di questo bando è quello di aiutare la ripopolazione dei centri storici e della cosiddetta rigenerazione urbana, un principio che deve valere a 360°, indipendentemente dal fatto che si parli di attività commerciali, di pubblici esercizi o artigianali. A monte vi è insomma l’intenzione di far “cambiare volto” alle vetrine e ai locali vuoti, così come a negozi, bar o saloni chiusi o in degrado collocati talvolta persino in piazze o vie ad alto interesse commerciale o turistico. Il bando ripone una particolare attenzione inoltre alle filiere locali e alle loro produzioni.
Sono previsti contributi del 25% in de minimis (17% in esenzione) validi per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, commercio al dettaglio in sede fissa, acconciatori ed estetisti, agenzie di viaggio, noleggi di attrezzature sportive e ricreative.
Alla percentuale di contributo base sono aggiunte delle premialità del 5% (o 3%) in caso di: interventi nei centri storici, interventi su esercizi nuovi o esistenti di vendita di produzioni locali, interventi riguardanti attività localizzate in comuni di montagna, interventi di riapertura di esercizi (anche con diversa tipologia/merceologia) dismessi da più di 5 anni e interventi di realizzazione di showroom o punti vendita di beni di propria produzione.

 

Le iniziative ammissibili a contributo sono le seguenti:

• INTERVENTI VOLTI ALL’AVVIO DI NUOVE ATTIVITÀ E ALLA REALIZZAZIONE DI NUOVI SPAZI FUNZIONALI AD ATTIVITÀ ESISTENTI ANCHE ATTRAVERSO L’ACQUISTO con limite di spesa minimo a 50.000€ e massimo a 600.000€. S’intendono interventi legati al subentro o meno in attività esistenti o dismesse attraverso l’eventuale acquisizione dell’immobile, la ristrutturazione o l’ammodernamento dei locali, la realizzazione di showroom o negozi volti alla vendita dei beni prodotti da aziende agricole e manifatturiere (artigiane o industriali), così come l’eventuale acquisizione e realizzazione di nuovi locali, spazi esterni o plateatici funzionali ed integrativi delle attività esistenti.
Questo incentivo è aperto anche ad imprese agricole e manifatturiere (artigiane o industriali) limitatamente agli interventi di realizzazione di showroom o punti vendita di beni di propria produzione.

 

• INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE, AMMODERNAMENTO E ABBELLIMENTO DEGLI SPAZI ESISTENTI con limite di spesa minimo a 20.000€ e massimo a 600.000€. Per le strutture di somministrazione alimenti e bevande si tratta ad esempio di interventi di rifacimento e ammodernamento di sale, plateatici, bar, servizi igienici, cucine, insegne, spazi esterni; per gli esercizi commerciali e gli altri soggetti beneficiari si tratta del rifacimento e riqualificazione delle vetrine, degli spazi interni, delle insegne, delle attrezzature funzionali all’attività e dei magazzini.

 

• INTERVENTI DI RICONVERSIONE DELLA PROPRIA ATTIVITÀ con limite di spesa minimo a 30.000€ e massimo a 300.000€. S’intendono interventi di adeguamento, rifacimento, ristrutturazione o ampliamento degli spazi e delle strutture esistenti con il fine della sostituzione o riconversione dell’attività preesistente in una nuova tipologia o merceologia anche di diverso settore (es. da negozio di scarpe a negozio di prodotti tipici o da bar a ristorante).

Mentre i ghiacciai alpini continuano a ritirarsi a grande velocità – negli ultimi 12 anni hanno perso il 13% della loro superficie, come rilevato dall’Agenzia Spaziale Europea – prosegue il viaggio di Marco Confortola.

“Focus” propone il secondo appuntamento con «Dalle Alpi al Tetto del Mondo», domenica 13 settembre, in prima serata.

La rete tematica Mediaset dedicata alla divulgazione vede Confortola raccontare, da molteplici aspetti, il tema della partenza per un Ottomila:

– psicofisico: con che tipo di alimentazione e di allenamenti;

– organizzativo: con un forte investimento economico, una grande capacità organizzativa per scelta di materiali e attrezzature, preparandosi a ogni possibile incidente e contrattempo;

– logistico: da come si svolge il viaggio, compreso il trasferimento – spesso lungo, spossante e non privo di rischi – fino al campo base; aspetto che implica una buona conoscenza della cultura dei porter pachistani così come degli sherpa nepalesi, e la capacità di interagire con loro con rispetto, motivandoli nelle difficoltà;

– psicologico: tra attrazione verso l’impresa e nostalgia di casa (per gli affetti personali, i luoghi del cuore, le comodità occidentali…), imparando a gestire la tensione e ad adattarsi;

– resiliente: saper ripartire ogni giorno, superando le difficoltà e dandosi ogni volta obiettivi pratici, morali ed esistenziali; temi sui quali, la cultura della montagna, come l’identità e l’amore per la propria terra possono influire rafforzando e ampliando questa capacità.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

In data 20 giugno il Consiglio comunale di Trento ha votato la variante al Piano Regolatore Generale che prevede l’istituzione di una nuova area edificabile a Melta, in contrasto con il parere unanime del Consiglio circoscrizionale di Gardolo che, per protesta, si è dimesso.

Si costruiranno ancora nuove palazzine in un territorio, quello di Melta, già pesantemente sacrificato alla cementificazione, ponendo così le premesse per la scomparsa di ogni residuo appezzamento di verde e/o agricolo.

Ulteriore carico abitativo avrà inoltre conseguenze negative sul traffico e sull’inquinamento di Via 4 novembre e di Via 25 aprile (e non solo).

E non si dica che si vuole così affrontare il problema abitativo in una città dove si contano circa 2.000 (duemila!!!) appartamenti sfitti e un patrimonio di edifici pubblici abbandonati da tempo da ristrutturare.

Alla prova dei fatti e su questioni basilari, come la lotta alla cementificazione, al consumo di suolo e all’edilizia speculativa, a vantaggio dei profitti di pochi immobiliaristi, Centro-sinistra e Centro-destra si dimostrano simili e intercambiabili.

Noi proponiamo invece, per quell’area, un’estensione del parco, quale risarcimento per un’urbanizzazione selvaggia e l’utilizzo di una parte di essa ad orti urbani dati a titolo gratuito agli abitanti della zona che ne faranno richiesta.

 

PER RIBADIRE LA PROPRIA TOTALE CONTRARIETA’
A NUOVA CEMENTIFICAZIONE
RIFONDAZIONE COMUNISTA – ALTRA TRENTO
ORGANIZZA E INVITA A PARTECIPARE,
DOMENICA 13 SETTEMBRE ALLE ORE 16.00
UN PRESIDIO, IN PROSSIMITA’ DEL PARCO DI MELTA
TRA VIA 24 APRILE E 4 NOVEMBRE.

In Trentino oggi 22 nuovi casi di Covid 19

Sono complessivamente 22 i casi di contagio da Covid 19 registrati oggi in Trentino. Di questi, 9 riguardano persone sintomatiche, fra cui un minorenne , 8 di esse con sintomi lievi e una con sintomi di media intensità . Altre 13 persone asintomatiche sono state individuate con la consueta attività di screening. Salgono quindi complessivamente ad 8 le persone ricoverate per Coronavirus, nessuna in rianimazione.

1957 in totale i tamponi eseguiti, di cui 1082 dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari e 875 da Fem.

PATT: “Trento sempre più europea. L’eurodeputato Dorfmann a sostegno del PATT e del candidato sindaco Ianeselli”.

Nella giornata di ieri, a Trento, l’Europarlamentare Herbert Dorfmann a sostegno della lista PATT e del candidato sindaco Franco Ianeselli ha voluto sottolineare l’importanza strategica della città di Trento nel contesto europeo. Trento città d’Europa; un ponte tra la cultura italiana e mitteleuropea.

L’incontro con Herbert Dorfmann doveva essere un momento di confronto con i candidati del PATT cittadino, ma è stato molto di più. È stato un momento importante in cui si è rimarcato l’importante collegamento che Trento deve mantenere con la realtà Europea e soprattutto un momento per riaffermare quanto il PATT sia profondamente europeista.

“In questi giorni di campagna elettorale – afferma il segretario politico del PATT Simone Marchiori – stiamo assistendo alla sfilata di certi politici nazionali che stanno usando la nostra bella città come una vetrina politica, senza interessarsi veramente al suo futuro. In particolare abbiamo visto coloro che credono che per ripartire sia necessario chiudersi nei propri confini anziché collaborare per rendere l’Europa sempre più efficiente e vicina ai cittadini. Questo non fa che rimarcare la differenza tra noi e gli altri partiti. Noi autonomisti vogliamo sottolineare il nostro essere europeisti. Trento è stata la città del Concilio proprio per la sua centralità, il suo essere cerniera tra diverse realtà e culture, tra la Mitteleuropa e il Mediterraneo. Un ruolo che può e deve valorizzare in chiave moderna in chiave economica e culturale. Ecco oggi, insieme a Dorfmann vogliamo proprio sottolineare questo. Trento è e deve essere una città Europea che fa della collaborazione con le altre realtà europee un punto di forza e che, soprattutto, non si chiude in sé stessa alzando muri ideologici”.

“Ma c’è un altro aspetto importante – ha affermato Marchiori – che rende simbolico l’incontro di oggi: l’alleanza SiamoTrento, grazie alla presenza del PATT, alleato storico della SVP, è l’unica che può garantire una Trento che in futuro non resta isolata ma collabora con tutte le realtà regionali, a partire da Bolzano”.

Il candidato sindaco, Franco Inaselli ha voluto ringraziare Dorfmann per il suo impegno nel sostenere l’agricoltura e ha voluto sottolineare la vocazione agricola della città di Trento. Ianeselli nel suo intervento ha parlato del fatto di essere europei, non a parole, ma costruendo ponti e collaborazioni. Ha rimarcato soprattutto il suo impegno, in caso di elezione, a rafforzare la collaborazione con gli altri due capoluoghi dell’Euregio: Bolzano e Innsbruck.

Soddisfatto l’Eurodeputato Herbert Dorfmann: “Sono qui oggi per rimarcare la vicinanza e il rapporto d’amicizia che mi lega al Trentino e al Partito Autonomista. Con il Patt ho avuto modo di affrontare numerose campagne elettorali, ma non solo. Numerosi sono stati anche i momenti in cui abbiamo avuto la possibilità di discutere e collaborare per il futuro della nostra terra. E questo è il momento per rinsaldare ancora di più il legame con l’Europa: una sfida che possiamo e dobbiamo vincere assieme.

L’Europa, durante la pandemia, dopo un primo momento in cui sono prevalsi gli interessi nazionali, ha dimostrato di essere vicina a tutti i suoi cittadini e territori. A Bruxelles stiamo ragionando su moltissimi temi che riguardano la vita dei cittadini: dall’agricoltura, alla ricerca, alle risorse per la ripartenza. Mi rendo conto che l’Europa può essere vista come lontana dalle tematiche di una campagna elettorale per le elezioni comunali, ma vi assicuro che ci sono tantissime opportunità da cogliere, sopratutto in questo momento, messe in campo dall’Europa. E qui, oggi, vedo una squadra che può riuscire in questo fondamentale intento. Auguro al PATT e al candidato sindaco Ianeselli di poter diventare il riferimento per chi crede nello sviluppo della città di Trento.”

“Da parte di alcuni media, e non solo, c’è stata eccessiva e non imparziale enfasi nel definire «bocciata» la Provincia di Trento rispetto alle sue disposte chiusure domenicali. Infatti, ciò che ieri è accaduto è che il Tar, con una ordinanza sospensiva, ha riconosciuto la possibilità di restare aperti la domenica ai soli esercizi che avevano fatto ricorso alla norma provinciale. Ma tale possibilità è stata riconosciuta «sino all’esito del giudizio di merito». Dunque la partita è tecnicamente e giuridicamente ancora aperta.

Ma lo è anche politicamente, dal momento che, se da un lato è chiaro come in questo caso – con il governo M5S e PD che ha impugnato davanti alla Consulta le chiusure domenicali trentine – il Tar sia stato in qualche modo influenzato da tale decisione e dal fatto che la palla sia già alla Corte Costituzionale, dall’altro la Lega e la Giunta Fugatti non sono intenzionati in alcun modo a mollare la presa sulle chiusure domenicali, che in realtà altro non sono, per i lavoratori, che possibilità di trascorrere del tempo con i familiari, all’aperto e a godersi il nostro magnifico paesaggio.

Non c’è dunque nessuna «bocciatura» ai danni della Provincia, ma solo una contesa aperta tra due modi di guardare la società: da una parte quello di chi ieri stava con i lavoratori e oggi strizza gli occhi al solo capitale e, dall’altra quello di chi ritiene che “non di solo pane viva l’uomo”, e ci sia quindi la necessità di contemperare esigenze economiche con fondamentali diritti familiari e di libertà. Un approccio, quest’ultimo, nel quale mi riconosco convintamente e speriamo, per il bene del Trentino, possa prevalere”.

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.

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