Ormai ci siamo quasi. Il 20 e 21 si voterà per il Referendum costituzionale e per il rinnovo di molti Consigli comunali.

Sul referendum ho notato lo scarso impegno dei partiti come se quasi tutti fossero ormai rassegnati all’omologazione, allo svilimento della democrazia forse perché è più semplice far passare il messaggio populista e demagogico del taglio lineare dei Parlamentari. Un sì che si traduce semplicemente in questo perché i problemi atavici dell’efficienza parlamentare rimarranno tali e quali. Resterà il bicameralismo perfetto o paritario con la nota navetta parlamentare da una Camera all’altra per approvare le stesse modifiche di una legge, un sistema elettorale ambiguo che catapulta in Parlamento i fidi scudieri dei segretari di partito, non certo i più preparati e che svilisce il ruolo della rappresentanza territoriale.

Su questo anche il nostro Trentino rischia grosso perché l’autonomia speciale non è stata mai compresa dagli strateghi del centralismo romano che se potessero vorrebbero togliercela subito riportandoci subito indietro di settant’anni.

Per questi motivi voterò convintamente “no” a questo referendum perché non mi faccio prendere in giro dalla peggiore classe dirigente che mai abbia avuto questo Paese.

Per le comunali mi impegnerò invece a ricercare nei candidati la competenza, la capacità d’innovazione e la concretezza animato come sono dalla volontà di dare fiducia a persone che non siedono in Consiglio da tre o quattro mandati e che, come un disco rotto, continuano a ripeterci che saranno ancora una volta loro a risolvere i problemi della burocrazia, della pianificazione e riqualificazione urbanistica, della sicurezza e così via.

Stavolta il nostro voto e la nostra responsabilità sono fondamentali per non cadere nei tranelli della retorica politica e delle promesse elettorali. La fiducia, soprattutto ai tempi del Covid, va data a donne e uomini che abbiano una chiara visione politica, energie, competenze e autorevolezza tali da poter rappresentare degnamente gli elettori e per riportare l’asticella della politica ad un livello più alto di quello che – purtroppo – vediamo ogni giorno.

 

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Dott. Andrea Merler

Oggi a Trento il Tar ha accolto il ricorso proposto contro l’assurda delibera della Provincia che IN TEMPI DI CRISI DEVASTANTE da pandemia, con tanti negozi che non ce la fanno e con i posti di lavoro che vanno in fumo e molte persone alla disperazione, invece di favorire in tutti i modi la ripresa aveva vietato le aperture domenicali dei negozi!
Da subito sono stato in prima linea contro questo assurdo divieto, UNICO TRA I CANDIDATI SINDACO!
Oggi ha perso la cattiva politica della destra di Fugatti e di Merler!
Oggi ha perso la sinistra ultrasindacalizzata di Ianeselli!
Oggi, a Trento, ha vinto la libertà!!!
E alle elezioni del 20 e 21 settembre la faremo trionfare!!!

 

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Marcello Carli
Candidato Sindaco città di Trento

Sono soddisfatto dell’attuazione della mia proposta di ordine del giorno alla legge di assestamento di bilancio approvata lo scorso luglio, in cui ho richiesto di dare priorità al finanziamento di un intervento sulla S.S. 421 nel tratto tra San Lorenzo in Banale e Molveno.

Oggi è stato annunciato dalla giunta Provinciale uno stanziamento di risorse pari a 3,6 milioni di euro da destinare a questo progetto, passando dalle parole ai fatti. In particolare, i lavori coinvolgeranno il tratto di strada tra lo sbocco della galleria delle Moline e il lago di Nembia, poco distante dal lago di Molveno.

Le finalità dell’opera sono quelle di agevolare il transito dei veicoli, attualmente penalizzato dalla ridotta larghezza stradale e quello di adeguare, per quanto possibile, i raggi di curvatura attuali in modo che si abbia, per quasi tutti i 760 metri del suo sviluppo, un ampliamento generalizzato degli stessi.

Si arriverà ad avere una carreggiata di 6.00m (2 corsie da 3.00m ognuna), con 2 banchine da 0.50m ognuna – elementi di margine da 0.50m per lato dove non è presente il cordolo per il sostegno delle barriere di sicurezza e da muri di sostegno o cordoli da 0.70m negli altri casi.

Tale opera si aggiunge a due interventi già inseriti nel DPS provinciale in materia di infrastrutture, uno volto alla mitigazione del rischio da caduta massi tra S. Lorenzo in Banale e Molveno e l’altro all’allargamento del tratto di 5 km di carreggiata che costeggia il lago.

Un nuovo segnale importante dell’attenzione da parte della Giunta provinciale volta a questa arteria stradale, fondamentale sia per il transito quotidiano di pendolari, sia come varco d’accesso per i turisti verso la Paganella e l’Alto Garda.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale e regionale Denis Paoli.

 

 

Esprimo piena solidarietà ai candidati e militanti di Forza Italia, a partire dalla candidata Gabriella Maffioletti, per l’aggressione subita nelle scorse all’angolo di via Manci con via Oss Mazzurana, dove il gazebo forzista è stato oggetto dell’aggressione di un violento.

Fortunatamente, sul posto, sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine, che hanno bloccato ed identificato la persona fuori controllo, ma è chiaro che questo episodio – l’ennesimo simile in questa campagna elettorale – certifica un clima di intolleranza che deve essere condannato senza se e senza ma.

Simili episodi, incompatibili con ogni logica democratica, non dovranno più accadere.

 

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Avv. Andrea Merler

L’infrastrutturazione dei territori periferici ha subito un’accelerazione anche grazie al ruolo della Provincia autonoma di Trento. Internet veloce, la corsa di Open Fiber in Trentino.

Il piano banda ultra larga accelera In Trentino. Sul territorio provinciale sono in aumento i cantieri aperti per portare la rete ultraveloce a cittadini e imprese, soprattutto nelle aree periferiche che potranno beneficiare di servizi digitali di ultima generazione e di nuove opportunità di sviluppo.

La società che sta realizzando i lavori sul territorio è Open Fiber, che si è aggiudicata i bandi pubblici di Infratel per la copertura delle aree bianche, a fallimento di mercato, del Paese.

Nella Provincia Autonoma di Trento il valore del progetto, finanziato con fondi pubblici, ammonta a 72 milioni di euro e collegherà circa 216 comuni con la rete in fibra ultraveloce. Ad oggi sono già 83 i comuni con progettazione esecutiva approvata, con l’obiettivo condiviso dalla Provincia e la concessionaria di arrivare a fine anno a 115 comuni, ovvero più del 50% dei comuni inseriti nel Piano banda ultra larga (#BUL).

La sinergia con la Provincia Autonoma di Trento, unita all’accordo con Trentino Digitale per il riutilizzo delle infrastrutture già esistenti, ha consentito a Open Fiber di imprimere una forte accelerazione al piano di sviluppo: circa 60 sono i cantieri aperti in tutto il territorio, 14 i comuni con commercializzazione dei servizi già avviata, che diventeranno 30 entro il 2020. Alla fine dell’anno, saranno più di 80 mila le unità immobiliari in lavorazione, di cui 33 mila già connesse.

 

 

Open Fiber sta realizzando nelle valli della Provincia Autonoma di Trento una rete interamente in fibra ottica, in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), che abilita velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo. Una percentuale minore del cablaggio avviene mediante tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), cioè tramite ripetitori collegati alla rete in fibra ottica che a loro volta irradiano un segnale ad alto potenziale, il che permette di raggiungere una buona velocità di connessione anche nelle zone più impervie. Questa seconda soluzione permetterà di collegare anche i nuclei abitativi più distanti, garantendo in ogni caso una connessione stabile.

In collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, Open Fiber ha progettato tra il 2018 e 2019 l’infrastrutturazione di 62 Comuni del Trentino. (Vedi Tabella A, in allegato)

Il cronoprogramma, concordato con la Provincia, prevede entro quest’anno l’apertura di nuovi cantieri in altri 21 Comuni, per i quali sono già stati predisposti i progetti. (Vedi Tabella b, in allegato)

Nei prossimi mesi, Open Fiber conta di poter avviare la progettazione con procedura accelerata di altri 32 Comuni.

Al 31 agosto 2020, Open Fiber ha completato la rete a banda ultra larga in 20 Comuni del Trentino. In 14 di questi il servizio è attivo. Altri 16 Comuni sono previsti entro il 22020. (Vedi Tabella C, in allegato)

In sintesi, l’evoluzione della progettazione e della realizzazione della reta a banda ultra larga ha registrato in questi anni un’accelerazione, rallentata solo in parte dal blocco dei cantieri imposto dalla pandemia Covid-19 nella primavera scorsa.

Dopo l’avvio del progetto Bull nel 2018 con la realizzazione dei progetti di intervento e la relativa apertura dei cantieri in 9 Comuni, nel 2019, erano stati 37 i progetti esecutivi approvati (su 62 presentati), e Open Fiber aveva aperto 34 cantieri nei diversi Comuni. I cantieri chiusi, disponibili agli operatori privati per i collegamenti in fibra ottica sono stati 9. Quest’anno, le cifre crescono in maniera evidente. A fronte della consegna di 115 progetti esecutivi in altrettanti Comuni, si registrerà l’apertura di 90 cantieri comunali e la copertura della rete ultimata (pronti per collaudo e relativa consegna agli operatori privati) in 30 Comuni. Il 2021 dovrebbe essere l’anno decisivo con la realizzazione di tutti i progetti esecutivi nei 214 Comuni del Trentino, l’avvio dei lavori in 170 di essi e la consegna della rete in 76 Comuni. L’obiettivo è per il 2022, ultimata la fase progettuale, di avviare e chiudere i cantieri, coprendo così tutti e 214 i Comuni inseriti nella road map del progetto ministeriale. (Vedi Tabella D, in allegato)

La rete FTTH è la tecnologia più performante sul mercato (riconosciuta dall’Agcom con il bollino verde di “vera fibra”), che consente alle aziende e ai cittadini una connessione veloce e stabile e, in caso di emergenze come quella vissuta negli scorsi mesi, di poter lavorare in maniera piena con la modalità smart working e di utilizzare senza problemi le piattaforme della didattica a distanza. I vantaggi della rete a banda ultra larga per i singoli cittadini e per le aziende sono innumerevoli: è possibile accedere ad una serie di servizi che possono semplificare le relazioni fra cittadini e Pubblica Amministrazione, fra studenti, scuole e università e aumentare la produttività e la competitività delle imprese.

I cittadini dei comuni già completati e con rete vendibile, possono consultare il sito di Open Fiber, inserire il proprio civico e scegliere con quale operatore richiedere l’attivazione del contratto. La società è infatti un operatore “wholesale only”, che realizza l’infrastruttura e la mette a disposizione di tutti gli operatori interessati ai quali spetterà il collegamento sempre e solo in fibra dalla rete Open Fiber all’abitazione.

“Trascendi e sali”, il Centro Santa Chiara procede con il rimborso tramite voucher dei biglietti acquistati per l’appuntamento di marzo. Lo spettacolo di Bergonzoni verrà eccezionalmente recuperato con una doppia recita: mercoledì 11 e giovedì 12 novembre 2020.

Il Centro Servizi Culturali S. Chiara comunica che lo spettacolo “TRASCENDI E SALI” di Alessandro Bergonzoni, previsto originariamente in scena lo scorso 12 marzo al Teatro Sociale – e annullato a causa dell’emergenza legata al Covid-19 – è stato spostato all’11 novembre 2020.

Per ottemperare alle disposizioni previste anti Covid-19, in previsione della stagione teatrale 2020/2021 l’Ente ha provveduto al distanziamento delle poltrone e ad una conseguente riduzione della capienza del Teatro Sociale che ha comportato una ridefinizione dei posti effettivamente disponibili.

Pertanto, a dispetto di quanto inizialmente previsto, il Centro comunica che i biglietti e gli abbonamenti acquistati per la stagione scorsa non possono più ritenersi validi.

Al fine di garantire comunque a tutti gli spettatori che avevano manifestato l’intenzione di assistere precedentemente allo spettacolo, l’Ente ha eccezionalmente previsto una seconda recita dell’evento, programmata in data 12 novembre 2020, consentendo così a tutti gli spettatori di prendervi parte.

L’Ente procederà quindi con il rimborso del biglietto o dei ratei di abbonamento alla rassegna Altre Tendenze tramite un voucher della validità di 18 mesi. Per assistere allo spettacolo “Trascendi e Sali” sarà quindi necessario acquistare i biglietti per le nuove date, in vendita a partire dal 10 ottobre, anche avvalendosi del voucher.

Il rimborso dovrà essere richiesto entro il 30 settembre, presentando apposita richiesta come da indicazioni presenti al seguente link:

Il voucher potrà essere utilizzato per tutti gli spettacoli inseriti nella stagione del Centro Servizi Culturali S. Chiara.

Si ricorda, infine, che le casse del Teatro Auditorium osserveranno il seguente orario: dal 14 al 18 settembre (lun-ven; 15-19) e dal 19 settembre (lun-sab; 10-13, 15-19).

Domenica 13 settembre rimarranno chiusi i punti vendita Sait e Famiglia Cooperativa. La decisione è stata assunta nella giornata di oggi, nonostante la sospensiva del Tar, per rispetto dei collaboratori, visto il pochissimo preavviso.

Un gesto di attenzione e di sensibilità nei confronti di chi opera quotidianamente nella rete di negozi della cooperazione di consumo trentina e dei loro familiari.

Nella giornata di oggi i vertici del Sait, il consorzio delle cooperative di consumo trentine, hanno deciso che “indipendentemente dal pronunciamento del Tar che ha sospeso la delibera provinciale sulla chiusura festiva dei negozi, che potrebbe essere interpretata in maniera estensiva”, i punti vendita che operano in località non incluse nell’elenco dei comuni turistici deliberato dalla Giunta provinciale rimarranno chiusi questa domenica (13 settembre ndr) visto il breve preavviso che inciderebbe negativamente sui collaboratori e le loro famiglie”.

Come è noto i giudici del Tar si rivolgeranno alla Corte Costituzionale perché esprima una parola definitiva in merito alla legge provinciale sulla chiusura dei negozi nella giornata di domenica e dei giorni festivi.

Coronavirus: oggi 29 positivi, 6 ricoveri. Per contrastare il Covid-19 è fondamentale circoscrivere i casi.

Il report dell’Azienda sanitaria riferisce, per la giornata di oggi, di 29 casi accertati di Covid-19. Di questi, 8 presentano lievi sintomi, i restanti sono asintomatici.
Nel corso della conferenza stampa tenutasi al termine della mattinata in piazza Dante il direttore generale di Apss ha chiarito che sono 9 i lavoratori agroforestali individuati come positivi i quali, quindi, con i 6 dei giorni scorsi salgono ad un totale di 15: numeri piuttosto contenuti rispetto al complesso dei lavoratori del settore.

Riguardo al comparto lavorazione carni, sempre il direttore generale ha specificato che sono 4 le aziende interessate dalla presenza di casi Covid: 180 appartengono all’azienda del primo focolaio, dove oggi comunque non è stato rilevato nessun nuovo contagio. Sta comunque continuando, in stretta collaborazione con le singole aziende, il grande impegno di Apss per isolare i casi rilevati sia tra i lavoratori, sia tra i contatti extralavorativi, per fare in modo che i focolai rimangano contenuti. Un lavoro che si fonda non solo sugli accertamenti sanitari in corso, ma soprattutto sull’impegno delle singole persone. Per questo è stata rinnovata la raccomandazione di mantenere sempre il distanziamento sociale. Nel rapporto odierno si parla anche di ricoveri (6 i pazienti, ma nessuno è in rianimazione) e di tamponi analizzati (in totale 1627 di cui 984 da Apss e 643 dalla Fem).

“Nuovo aumento dei contagi, fondamentale rispettare misure di precauzione”. L’aumento dell’età dei casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio riflette la trasmissione del virus dalle fasce di età più giovanili a quelle più anziane, soprattutto all’interno della famiglia. Si raccomanda quindi di adottare tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare.

Punti chiave:

· Si riporta un’analisi dei dati relativi al periodo 31 agosto – 6 settembre 2020. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione nella terza decade di agosto. Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero aver contratto l’infezione in periodi antecedenti.

· Si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la sesta settimana consecutiva con una incidenza cumulativa (dati flusso ISS) negli ultimi 14 gg (periodo 24/8-6/9) di 27.89 per 100.000 abitanti, in aumento dal periodo 6/7-19/7. La maggior parte dei casi continua ad essere contratta sul territorio nazionale (risultano importati da stato estero il 15% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio); in particolare si osserva una percentuale non trascurabile di casi importati da altra Regione/PA (11,1% nella settimana corrente, in diminuzione rispetto alla settimana precedente).

· In Italia, come in Europa, si è verificata durante l’estate una transizione epidemiologica dell’epidemia da SARS-CoV-2 con un forte abbassamento dell’età mediana della popolazione che contrae l’infezione. Tuttavia, nelle ultime due settimane l’età mediana dei casi diagnosticati sta di nuovo aumentando ed è di circa 35 anni. In particolare, le persone con una età maggiore di 50 anni sono nel periodo 24/8-6/9 circa il 28% dei casi; queste erano poco più del 20% nelle due settimane precedenti. Sebbene la circolazione nel periodo estivo sia avvenuta con maggiore frequenza nelle fasce di età più giovani, in un contesto di avanzata riapertura delle attività commerciali (inclusi luoghi di aggregazione) e di aumentata mobilità, ci sono ora segnali di una maggiore trasmissione sul territorio nazionale in ambito domiciliare/familiare con circolazione anche in persone con età più avanzata. Le dinamiche di trasmissione si mantengono estremamente fluide: si continuano ad osservare gli effetti di focolai associati ad attività ricreative sia sul territorio nazionale che all’estero già osservati nelle settimane precedenti a cui si associa da questa settimana un ulteriore aumento della trasmissione in ambito familiare/domestico.

· A partire da giugno, probabilmente per effetto delle riaperture del 4 e 18 maggio e del 3 giugno, a livello nazionale si è notato un leggero ma costante incremento dell’indice di trasmissione nazionale (Rt) che ha superato la soglia di 1 intorno al 16 agosto 2020. Nel periodo 20 agosto – 2 settembre 2020 l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.14 (95%CI:0.71 – 1.53). Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (https://www.iss.it/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5477037).
· Bisogna tuttavia interpretare con cautela l’indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell’epidemia. Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l’Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza.

· Anche in questa settimana di monitoraggio sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2 in tutte le Regioni/PPAA. Nella settimana di monitoraggio il 37% dei nuovi casi diagnosticati in Italia è stato identificato tramite attività di screening, mentre il 31% nell’ambito di attività di contact tracing. I rimanenti casi sono stati identificati in quanto sintomatici (27%) o non è riportata la ragione dell’accertamento diagnostico (5%). Quindi, complessivamente, il 68% dei nuovi casi sono stati diagnosticati grazie alla intensa attività di screening e alla indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti.

· Il virus oggi circola in tutto il Paese. Dieci Regioni/PPAA hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente (flusso ISS) che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati da stato estero. In quasi tutte le regioni/PPAA continua ad essere segnalato un numero elevato di nuovi casi e si osserva sostanzialmente un trend in aumento da diverse settimane. Focolai sono riportati nella quasi totalità delle province riflettendo una circolazione del virus su tutto il territorio italiano. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che nel Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è sempre più rilevante. Rispetto alle due settimane di monitoraggio precedenti (dal 17 al 30 agosto 2020), in quasi tutte le Regioni si osserva un aumento del tasso di occupazione dei posti letto dedicati sia in area medica che in terapia intensiva. A livello nazionale il tasso di occupazione in area medica è aumentato dall’1 al 2% mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva dal 2% al 3%, con valori superiori al 5% per alcune regioni. Sebbene, non siano ancora stati identificati segnali di sovraccarico dei servizi sanitari assistenziali, la tendenza osservata potrebbe riflettersi a breve tempo in un maggiore impegno. Si conferma, inoltre, l’importante e crescente impegno dei servizi territoriali (Dipartimenti di Prevenzione) per far sì che i focolai presenti siano prontamente identificati ed indagati.

· Nella settimana di monitoraggio sono stati riportati complessivamente 2280 focolai attivi di cui 691 nuovi (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), entrambi in aumento per la sesta settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 1799 focolai attivi di cui 649 nuovi). Questo comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus.

Conclusioni:

· In Italia si osserva un lento e progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-Cov-2, sebbene inferiore a quello di altri Paesi della stessa area geografica. Anche in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all’estero.

· Questo sta comportando anche una trasmissione locale dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all’interno della famiglia, che si riflette anche in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri. Si raccomanda quindi di adottare tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare.

· Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso inferiore rispetto a quello di altri paesi europei, ma con un aumento da sei settimane consecutive. Il rispetto delle misure di prevenzione e della quarantena raccomandate dalle autorità sanitarie resta un elemento cruciale ed ineludibile per contrastare la diffusione dell’infezione. D’altro canto l’aumento delle capacità di offerta diagnostica deve essere accompagnato dal potenziamento dei servizi territoriali per la ricerca dei casi e la gestione dei contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l’isolamento immediato dei casi secondari. La riduzione nei tempi tra l’inizio della contagiosità e l’isolamento resta un elemento fondamentale per il controllo della diffusione dell’infezione.

· È quindi necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali, continuare a rafforzare la consapevolezza e la compliance della popolazione al rispetto delle misure di controllo, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche.

· È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di “contact tracing” (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia. Per questo rimane fondamentale mantenere una elevata consapevolezza della popolazione generale circa il peggioramento della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico.

· Si ribadisce la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie, sia per le persone che rientrano da Paesi per i quali è prevista la quarantena, e sia, a seguito di richiesta dell’autorità sanitaria, essendo stati individuati come contatti stretti di un caso.

· La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente ad infezioni contratte nella terza decade di agosto 2020, conferma la presenza di importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale. Al momento i dati confermano l’opportunità di mantenere le misure di prevenzione e controllo già adottate dalle Regioni/PPAA e essere pronti alla attivazione di ulteriori interventi in caso di evoluzione in ulteriore peggioramento.

· Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione al rischio di contrarre l’infezione in situazioni di affollamento in cui si osserva un mancato rispetto delle misure raccomandate e durante periodi di permanenza in Paesi o aree con una più alta circolazione virale. In questi casi, si raccomanda di prestare responsabilmente particolare attenzione alle norme comportamentali di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2, in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili.

 

 

 

 

CS_REPORT_11settembre

Chiusure domenicali: la sentenza del TAR ha effetto solo sui ricorrenti. La Provincia prende atto della decisione TAR di Trento che con una propria ordinanza ha sospeso il provvedimento della Giunta provinciale che a seguito dell’approvazione della legge provinciale n°4 del 2020 sugli orari delle attività commerciali individuava i comuni turistici del Trentino in cui potevano essere derogate le chiusure domenicali. La decisione presa dal Tribunale amministrativo regionale è conseguente alla presunta incostituzionalità della norma approvata dal Consiglio provinciale. Al riguardo, si precisa che l’ordinanza del TAR ha effetto solamente nei confronti dei ricorrenti, che da domenica potranno dunque riaprire i rispettivi esercizi commerciali.

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