In piazza per la sanità pubblica Venerdì 4 settembre alle 15.30 con la Fp Cgil.

L’emergenza Covid-19 ha prodotto un cataclisma sulla sanità pubblica. Il sistema ha retto, malgrado i tagli feroci degli ultimi anni, ma va profondamente ripensato e riorganizzato, a partire – come ammettono tutti – dalla medicina territoriale. Molte risorse sono arrivate dal Governo, anche in Trentino, per far fronte all’emergenza – tra cui l’aumento dei posti letto in rianimazione, il reclutamento straordinario di medici e infermieri – altre ne arriveranno sia dal Governo che dall’Europa. In Trentino la giunta non si confronta col sindacato su questo tema fondamentale: la salute delle persone tutelata dalla Costituzione.

Per questo Fp Cgil sarà in piazza Dante venerdì 4 settembre alle 15.30, per sollecitare un incontro col presidente Fugatti e l’assessora Segnana, chiesto più volte dall’inizio dell’anno e durante tutto il periodo dell’emergenza.

In piazza, dunque, come spiegano il segretario generale Luigi Diaspro e i referenti del settore, Gianna Colle e Marco Cont, per: «Definire il fabbisogno triennale di personale, prevedendo adeguate assunzioni in tutti i profili, dicendo “no” alle esternalizzazioni delle attività, per garantire i servizi e il benessere organizzativo e una maggiore tranquillità nella gestione di un’eventuale recrudescenza della pandemia; rispetto a questa, abbiamo già chiesto al presidente Fugatti, all’assessora Segnana e all’Azienda sanitaria, che ci diano rassicurazioni rispetto alla disponibilità dei dispositivi di protezione in magazzino».

Altri temi chiave sono il rifinanziamento e rinnovo del contratto sanità 2019/2021, con definizione certa dei fondi e loro destinazione, prevedendo quindi un aumento consistente dei “tabellari”, affinché tutti i lavoratori ne abbiano beneficio. Ancora, allargamento dell’attuale platea dei beneficiari del bonus Covid nella sanità pubblica e privata: una fase che stavolta deve prevedere assolutamente il coinvolgimento del sindacato, al contrario di quanto avvenuto finora.
Inoltre: «Va riconosciuto il tempo per il cambio divisa, mantenendo anche l’attuale accordo sul tempo di consegna. Va ricordato infatti che la pandemia ha cambiato, aggravandole fortemente, le procedure di vestizione e svestizione all’entrata e uscita dal servizio, con la necessità di indossare dispositivi di protezione individuale che, fino a pochi mesi fa, erano utilizzati di rado».

E infine: «Vanno ricostruite le corrette ed efficaci relazioni sindacali e va nuovamente valorizzato il ruolo delle rappresentanze sindacali unitarie che, negli ultimi mesi, sono state a dir poco sminuite. Il sindacato, inoltre, va coinvolto nei processi di riorganizzazione ospedaliera e territoriale che Provincia e Azienda sanitaria intendono portare avanti».

 

Locandina Trento 2 settembre 2020.

Biancofiore- FI- Berlusconi: sono vicina al Presidente, fibra forte sono certa supererà anche il virus.

La notizia della positività del Presidente Silvio Berlusconi al Virus SARS-Covid 19 colpisce e ovviamente desta preoccupazione, soprattutto per il fatto che il Presidente ha subito solo pochi anni fa una delicata operazione al cuore.

Ma conoscendone la fibra forte e l’animo indomito e positivo, sono certa che supererà al meglio anche il virus e questi giorni di quarantena. Un augurio e un abbraccio al Presidente di pronta guarigione.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI e membro del coordinamento di Presidenza

 

 

Foto: archivio Opinione

Grande soddisfazione dei consiglieri comunali della Lega di Borgo Valsugana che hanno depositato, in questi giorni, alcune significative proposte di mozione volte a proporre concreti benefici a favore di questo territorio.

In merito alla delocalizzazione dell’elettrodotto che attualmente taglia il centro di Pergine e che Terna vorrebbe spostare sulle colline attorno la città, i consiglieri comunali della Lega chiedono, invece, di valutare opere di interramento. Se fino a qualche decennio fa, infatti, la scelta ricadeva prevalentemente su linee aeree soprattutto per ragioni economiche e tecniche (essendo le linee in cavo interrato assai più costose e meno affidabili per le tensioni più elevate e legate ad una tecnologia in evoluzione), oggi la scelta tende ad orientarsi preferibilmente su linee interrate. Non bisogna dimenticare, in proposito, la maggior frequenza degli eventi meteorologici estremi legati ai cambiamenti climatici (si pensi ad esempio alla tempesta Vaia), eventi rispetto ai quali le linee interrate sono assai più resistenti rispetto a quelle aeree.

Un’altra significativa proposta di mozione impegna invece la Giunta ad estendere l’orario per il servizio di sportello pubblico relativo a Dolomiti Energia/Trenta per quei cittadini che hanno la necessità di usufruire dei relativi servizi proprio a Borgo, al fine di evitare difficoltà di spostamento per raggiungere gli uffici di Pergine.

Altro tema già discusso e trattato in Consiglio comunale lo scorso maggio, legato agli infortuni avvenuti nelle nuove piazze del paese e in particolare sul marciapiede rialzato antistante al Municipio, è quello dell’analisi con gli uffici tecnici competenti dei punti critici della Piazze e per mettere in campo soluzioni atte a rendere più visibili i predetti punti.

Infine, data la volontà della Giunta provinciale di iniziare a breve i lavori di messa in sicurezza della SS 47 nel tratto di Ospedaletto, si è chiesto di prevedere che nel progetto venga inserito anche lo svincolo della superstrada per la zona est di Borgo Valsugana. Tale collegamento comporterebbe, infatti, notevoli vantaggi sia per la viabilità interna che per le attività economiche.

 

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I consiglieri Marika Sbetta, Davide Decarli e Lorenzo Trentin, Gruppo Lega Salvini Trentino in Consiglio comunale di Borgo Valsugana e Olle.

 

 

12 MOZIONE TERNA

 

9. mozione dolomiti.

 

10 mozione aula studio

 

11 mozione piazze

In seguito a un ulteriore controllo precauzionale, il Presidente Berlusconi è risultato positivo al SARS-COV-2.

Il Presidente continua a lavorare dalla sua residenza di Arcore, dove trascorrerà il periodo di isolamento previsto. Continuerà in ogni caso a sostenere i candidati di Forza Italia e del centro-destra alle elezioni regionali ed amministrative.

Giovedì 3 Settembre il Segretario della Lega Matteo Salvini sarà in Trentino in vista delle elezioni comunali 2020.

Il tour in Trentino verrà inaugurato a Lavis, alle ore 13.45 in Piazzetta degli Alpini, dove si terrà un breve incontro pubblico al fine di sostenere la candidata sindaco della Lega Monica Ceccato.

Successivamente ci si sposterà a Rovereto, dove – dopo una breve visita ai commercianti del centro storico – alle 15.30 in Piazza delle Oche il Senatore Salvini sosterrà pubblicamente il candidato sindaco Andrea Zambelli.

Alle ore 17.00 sarà il turno di Trento dove, dopo una breve camminata lungo le vie del centro città, alle 17.30 in piazza Cesare Battisti è previsto un comizio a sostegno della coalizione capitanata dal candidato sindaco Andrea Merler, a cui prenderà parte anche il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

La serata vedrà protagonista l’area dell’Alto Garda dove, alle ore 20.00, ad Arco presso l’azienda Fratelli Moiola di Viale Rovereto (Bolognano – Vignole) avrà luogo una serata/aperitivo in presenza del candidato sindaco Giacomo Bernardi e della sua coalizione.

La giornata terminerà a Riva del Garda, dove – alle ore 21.15 presso Piazza 3 Novembre – si terrà un incontro pubblico con la popolazione al fine di promuovere la candidatura a sindaco di Cristina Santi.

Venerdì 4 settembre Matteo Salvini sarà ad Ala, dove, alle ore 9.20 presso il Caffè Commercio, incontrerà la candidata sindaco Onorevole Vanessa Cattoi per discutere del futuro del Comune.

 

 

 

 

L’ordinanza del presidente della Provincia di Trento del 27 agosto 2020 detta interventi in merito alla rimozione di orsi pericolosi per l’incolumità e la sicurezza pubblica.

Nello specifico ordina al Servizio Foreste e Fauna, tramite il personale del Corpo forestale trentino, di procedere alla cattura degli esemplari di orso bruno dei quali venisse accertata la presenza nell’ambito dei centri abitati di Andalo, di Dimaro Folgarida o in quelli ad essi contermini, per la traslocazione e captivazione permanente presso il recinto di Casteller.

Recentemente ho fatto visita con la terza commissione del Consiglio provinciale all’area faunistica del Casteller, che ha ospitato M49 prima delle sue fughe e dove attualmente vivono l’orsa DJ3 (da 11 anni) e da pochi giorni M57, catturato ad Andalo. Ribadisco in questa sede l’assoluta inadeguatezza della struttura ad ospitare plantigradi, animali selvatici e specie protette che necessitano di grandi spazi ed areali da percorrere, di boschi, corsi d’acqua e montagne dove poter dare libero sfogo alla loro natura. Per percorrere il perimetro della zona ho impiegato 10 minuti.

M49 è stato rinchiuso per tre mesi in una gabbia con sbarre possenti al fine di avviarlo, così ci è stato riferito, ad un percorso di acclimatamento e pre ambientamento che, non si sa bene come, secondo gli esperti avrebbe dovuto ammansire l’orso ed abituarlo gradualmente alla perdita della libertà. Penso che ogni commento sia superfluo.

Nessuno poteva immaginare e chi sapeva non lo ha certo rivelato, che a M49 era stato riservato un trattamento così restrittivo tale da essere definito, senza timore di essere eccessivi, un vero e proprio maltrattamento.

Il presidente della Provincia ha annunciato che l’area del Casteller nel frattempo verrà riorganizzata, con un potenziamento delle barriere esterne e un ulteriore rafforzamento del recinto in vista della collocazione degli orsi cosiddetti confidenti.

La Provincia si ostina a far finta di non sapere che ci sono modalità riconosciute per tenere lontani gli orsi dai centri abitati. Sarebbe opportuno dotare i paesi montani e le zone di ristoro di cassonetti anti orso, come fanno in tutti i posti del mondo dove convivono con l’orso. E’ noto inoltre che in alcuni paesi gli abitanti lasciano residui di cibo per animali domestici nei giardini o nelle aie; anche queste abitudini inducono gli orsi ad avvicinarsi ai centri abitati per ricercare cibo e diventano così “confidenti”.

Non si è mai neppure provveduto a creare corridoi faunistici tra le valli del Trentino e le regioni montane limitrofe, in modo da permettere agli animali di spostarsi senza essere costretti a vivere, come ora, in un contesto più ristretto e abbassando così notevolmente il rischio di incontro uomo-orso.

Si rinuncia a elaborare un piano specifico di convivenza, coinvolgendo esperti provenienti anche da altre parti del mondo dove gestiscono bene la convivenza tra orso e uomo, puntando direttamente alla traslocazione e captivazione permanente.

Tutto ciò premesso interrogo il presidente della Provincia di Trento per sapere:

in base a quale criterio l’attraversamento di una strada da parte degli orsi viene considerato come indice di pericolosità, tenuto conto che i plantigradi hanno notevoli margini di spostamento anche nell’arco di una sola giornata e che tali attraversamenti sono dovuti anche alla totale assenza di adeguati corridoi faunistici, peraltro previsti in relazione al reinserimento nelle Alpi di questa specie e mai attuati;

a quali norme di legge ci si è attenuti quando si sono decise le attuali dimensioni della famigerata gabbia del Casteller, nella quale M49 è rimasto rinchiuso per tre mesi (tutto il tempo della sua detenzione prima della seconda fuga) e che potrebbe ora essere riutilizzata e magari duplicata in seguito all’ordinanza del 27 agosto 2020 che prevede la captivazione permanente per orsi considerati confidenti;

se si è consapevoli del fatto che in nessun caso devono sussistere condizioni che si prefigurino come maltrattamento agli animali o che pregiudichino la condizione di relativo benessere dell’orso, seppure in regime di prigionia (la legge Svizzera prevede, ad esempio, che a un cervide debba essere riservato uno spazio non inferiori ai due ettari);

se si ritiene, posto che il radiocollare di M49 è stato rinvenuto inspiegabilmente intatto, che non è stato disattivato alla fonte e che non risultano nelle ultime settimane razzie a danno di bestiame ad esso imputabili (M49 è improvvisamente diventato solo vegetariano?), per le quali ricordo era stata ordinata ulteriore cattura, che sia ancora tra noi o che, nell’ipotesi infausta di un atto di bracconaggio, sia passato a miglior vita.

 

 

 

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Covid: individuati 24 positivi in un’azienda trentina? Proseguono gli approfondimenti diagnostici ed epidemiologici per l’individuazione di contagi da Covid-19 in provincia di Trento, che attraverso i risultati di alcuni tamponi hanno identificato un nuovo focolaio in un’azienda della filiera alimentare.

Il tampone eseguito su due persone con sintomi ha accertato la positività dei soggetti e un successivo approfondimento ha consentito di individuare altri contagi nel luogo di lavoro. Sono stati quindi identificati 24 nuovi positivi, tutte persone sotto i 50 anni per lo più asintomatici o con sintomi lievi, mentre sono in corso un altro centinaio di tamponi.

Apss, in collaborazione con l’azienda coinvolta, è intervenuta a livello di prevenzione e salvaguardia della sicurezza all’interno del processo produttivo.

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