Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, mercoledì 30 settembre 2020, alle ore 20.14 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro.

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ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Modifiche e integrazioni al D.P.C.M. 26 giugno 2019, n. 103, recante regolamento di organizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che apporta modifiche e integrazioni al D.P.C.M. 26 giugno 2019, n. 103, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dell’economia e delle finanze.
Le modifiche si sono rese necessarie in seguito ad alcune innovazioni normative e all’istituzione del Ministero dell’università e della ricerca e del Ministero dell’istruzione, in luogo del precedente Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
Il testo, tra l’altro, in un’ottica di razionalizzazione delle funzioni del Ministero, attua la previsione legislativa che ha ricondotto sotto un’unica struttura del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato tutta l’attività ispettiva, svolta in precedenza dai diversi Dipartimenti. Inoltre, si interviene al fine di esplicitare meglio le competenze del Dipartimento del Tesoro in merito alle partecipazioni statali, in linea con quanto previsto dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Il testo tiene conto del parere espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato.

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ORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI DELL’ISTRUZIONE E DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

Regolamento concernente l’organizzazione del Ministero dell’istruzione (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame definitivo)
Regolamento recante l’organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministero dell’istruzione (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame definitivo)
Regolamento recante organizzazione del Ministero dell’università e della ricerca (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame definitivo)
Regolamento recante l’organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell’università e della ricerca (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, quattro regolamenti, da adottarsi con altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, concernenti l’organizzazione del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca, nonché degli uffici di diretta collaborazione dei rispettivi ministri.

Le innovazioni si sono rese necessarie in seguito alla soppressione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avvenuta con il decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, e alla istituzione dei due nuovi Ministeri, con le conseguenti variazioni della rispettiva dotazione organica.

Il nuovo disegno organizzativo del Ministero dell’istruzione prevede due distinte strutture dipartimentali, una riferita all’istruzione e l’altra a organizzazione, sistemi informativi, personale e bilancio, che assicurano l’esercizio organico e integrato delle rispettive funzioni. Quello del Ministero dell’università e della ricerca prevede l’articolazione in cinque direzioni generali, coordinate da un segretario generale e, rispetto al precedente provvedimento organizzativo, che ripartiva le competenze relative alla missione dell’istruzione universitaria in ragione del tipo di istituzione vigilata (atenei oppure istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica), adotta una ripartizione basata sulla tipologia di funzioni esercitate, distinguendo in particolare tra quelle riguardanti la programmazione e la gestione delle risorse nonché la governance delle istituzioni della formazione superiore da un lato e, dall’altro, quelle riguardanti gli ordinamenti didattici, gli studenti e il diritto allo studio.

I testi tengono conto dei pareri espressi dalla sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato.

 

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DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO SUGLIENTI LOCALI

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, in considerazione della necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno dell’amministrazione comunale, ha deliberato la proroga per sei mesi dello scioglimento del Consiglio comunale di Arzano (Napoli).

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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato quarantanove leggi delle Regioni e delle Province autonome, e ha quindi deliberato:
di impugnare
la legge della Regione Campania n. 35 del 3 agosto 2020, recante “Istituzione del servizio di Psicologia di base e modifiche delle leggi regionali 7 agosto 2017, n. 25 (Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità) e 6 maggio 2013, n. 5 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013 – 2015 della Regione Campania – legge finanziaria regionale 2013)”, in quanto gli articoli da 1 a 6 riguardanti l’affidamento del servizio di psicologia di nuova istituzione ad uno psicologo di base in rapporto convenzionale con il servizio sanitario regionale nonché i compiti dello stesso e l’organizzazione della relativa attività invadono la competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione ed, altresì, dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, con riferimento ai principi fondamentali in materia di «professioni»;
la legge della Regione Abruzzo n. 20 del 31 luglio 2020, recante “Modifiche alla legge regionale 12 gennaio 2018, n. 2 (Legge organica in materia di sport e impiantistica sportiva) e ulteriori disposizioni urgenti”, in quanto le norme contenute negli articoli 5, comma 2, e 6 prevedono coperture finanziarie non idonee, in violazione dell’articolo 81, terzo comma, della Costituzione;
la legge della Provincia autonoma di Trento n. 6 del 6 agosto 2020, recante “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020 – 2022”, in quanto l’articolo 18, comma 9, in materia di incarichi di direttore di distretto sanitario, l’articolo 29, in matteria di contratti pubblici, e l’articolo 9, in tema di superamento del precariato, eccedono dalle competenze statutarie e violano l’articolo 117, secondo comma lettera l), della Costituzione, che riserva alla competenza esclusiva dello Stato la materia dell’ordinamento civile, l’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in materia di tutela della salute, l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione in materia di tutela della concorrenza, nonché gli articoli 3, 97 e 117, terzo comma, della Costituzione, sotto il profilo dei principi in materia di coordinamento della finanza pubblica;
di non impugnare
la legge la legge della Regione Campania n. 36 del 03/08/2020, recante “Disposizioni urgenti in materia di qualità dell’aria”;
la legge della Regione Liguria n. 25 del 29/07/2020, recante “Assestamento al Bilancio di previsione della Regione Liguria per gli anni finanziari 2020 – 2022”;
la legge della Regione Liguria n. 19 del 27/07/2020, recante “Modifiche alla legge regionale 2 dicembre 1982, n. 45 (Norme per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza della Regione o di enti da essa individuati, delegati o subdelegati)”;
la legge della Regione Liguria n. 20 del 27/07/2020, recante “Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale”;
la legge della Regione Liguria n. 21 del 27/07/2020, recante “Differimento termini in materia urbanistica e altre disposizioni di legge”;
la legge della Regione Liguria n. 22 del 27/07/2020, recante “Interventi di assistenza protesica a favore di persone affette da alopecia. Contributo economico per l’acquisto di una parrucca”;
la legge della Regione Liguria n. 23 del 27/07/2020, recante “Disposizioni regionali in materia di balneazione fluviale e lacuale”;
la legge della Regione Liguria n. 24 del 29/07/2020, recante “Rendiconto Generale dell’Amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2019”;
la legge della Regione Marche n. 43 del 03/08/2020, recante “Ratifica delle deliberazioni di giunta regionale n. 729 del 15 giugno 2020 e n. 876 del 6 luglio 2020. Disposizioni urgenti in materia finanziaria ed istituzionale”;
la legge della Regione Puglia n. 26 del 01/08/2020, recante “Disposizioni varie urgenti”;
la legge della Regione Puglia n. 27 del 01/08/2020, recante “Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”;
la legge della Provincia autonoma di Trento n. 5 del 03/08/2020, recante “Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 2019”;
la legge della Regione Abruzzo n. 19 del 31/07/2020, recante “Disposizioni in materia di sostegno, promozione e valorizzazione del patrimonio medievale della regione Abruzzo”;
la legge della Regione Abruzzo n. 21 del 05/08/2020, recante “Conferimento alle Aziende Sanitarie Locali di funzioni amministrative in materia di organizzazione del servizio farmaceutico ed in materia di indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210 nonché a causa di vaccinazioni antipoliomelitiche di cui all’articolo 3 della legge 14 ottobre 1999, n. 362”;
la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 6 del 04/08/2020, recante “Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2019”;
la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 7 del 04/08/2020, recante “Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2019”;
la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 8 del 04/08/2020, recante “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022”;
la legge della Regione Lazio n. 7 del 05/08/2020, recante “Disposizioni relative al sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia”;
la legge della Regione Lombardia n. 17 del 04/08/2020, recante “Rendiconto generale della gestione 2019”;
la legge della Regione Marche n. 34 del 30/07/2020, recante “Modifiche alla legge regionale 20 giugno 2003, n. 13 “Riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale””;
la legge della Regione Marche n. 35 del 30/07/2020, recante “Disposizioni per la valorizzazione dei luoghi della lotta partigiana e dell’antifascismo denominati Parchi della memoria storica della Resistenza”;
la legge della Regione Marche n. 36 del 30/07/2020, recante “Utilizzo della tecnologia fondata sul sistema di “Registro Distribuito” – DTL “Distributed Ledger Tecnology” – per la certificazione dei pubblici registri, la tracciabilità dei prodotti tipici e l’incentivazione di comportamenti virtuosi”;
la legge della Regione Marche n. 37 del 03/08/2020, recante “Accesso dei disabili motori al percorsi escursionistici”;
la legge della Regione Marche n. 38 del 03/08/2020, recante “Indirizzi per la programmazione delle politiche regionali in materia di inclusione sociale, sostegno al lavoro e lotta alla povertà”;
la legge della Regione Marche n. 39 del 03/08/2020, recante “Diffusione delle tecniche salvavita di disostruzione in età pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare nonché delle tecniche di primo soccorso”;
la legge della Regione Marche n. 40 del 03/08/2020, recante “Disposizioni relative alla presa in carico delle persone con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione o del comportamento alimentare”;
la legge della Regione Marche n. 41 del 03/08/2020, recante “Interventi a favore delle aree montane disagiate e disposizioni in materia di turismo”;
la legge della Regione Marche n. 42 del 03/08/2020, recante “Giornata Carlo Urbani”;
la legge della Regione Marche n. 44 del 05/08/2020, recante “Modifiche ed integrazioni alla Legge Regionale 8 ottobre 2009, n. 22 (interventi della regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile) e alla legge regionale 2 agosto 2017, n. 25 (disposizioni urgenti per la semplificazione e l’accelerazione degli interventi di ricostruzione conseguenti agli eventi sismici del 2016), così come modificata dalla legge regionale 28 maggio 2020, n. 19”;
la legge della Regione Marche n. 45 del 05/08/2020, recante “Modifiche ed integrazioni alla Legge Regionale 4 gennaio 2018, n. 1, recante “Nuove norme per le costruzioni in zone sismiche nella regione Marche””;
la legge della Regione Marche n. 46 del 05/08/2020, recante “Variazione generale al bilancio di previsione 2020/2022 ai sensi del comma 1 dell’articolo 51 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 – (1° provvedimento) e modificazioni alla Legge Regionale 3 giugno 2020, n. 20 “Misure straordinarie ed urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 per la ripartenza delle Marche””;
la legge della Regione Piemonte n. 18 del 05/08/2020, recante “Modifica alla legge regionale 2 novembre 1982, n. 32 (Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale)”;
la legge della Regione Piemonte n. 19 del 05/08/2020, recante “Disposizioni in ordine alla specificità montana della provincia del Verbano Cusio Ossola e interventi a favore dei territori montani e delle province piemontesi”;
la legge della Regione Piemonte n. 20 del 05/08/2020, recante “Modifiche alla legge regionale 30 dicembre 1981, n. 57 (Assicurazione contro gli infortuni dei Consiglieri regionali)”;
la legge della Regione Toscana n. 74 del 03/08/2020, recante “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2019”;
la legge della Regione Toscana n. 75 del 04/08/2020, recante “Interventi normativi collegati alla legge di assestamento del bilancio di previsione 2020 – 2022”;
la legge della Regione Abruzzo n. 24 del 05/08/2020, recante “Norme in materia di turismo itinerante”;
la legge della Regione Abruzzo n. 22 del 05/08/2020, recante “Istituzione del Premio regionale “Federico Caffè””;
la legge della Regione Abruzzo n. 23 del 05/08/2020, recante “Tutela della minoranza linguistica arbereshe di Villa Badessa frazione del Comune di Rosciano (PE) e contributo straordinario a sostegno della Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia”;
la legge della Regione Basilicata n. 25 del 06/08/2020, recante “Modifiche ed integrazioni alla L.R. 19 settembre 2018 n. 23 – Istituzione del Fondo Unico Autonomie Locali (F.U.A.L.)”;
la legge della Regione Basilicata n. 26 del 06/08/2020, recante “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2020-2022 dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (A.R.D.S.U.)”;
la legge della Regione Liguria n. 26 del 31/07/2020, recante “Riconoscimento della legittimità di debito fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) – anno 2020”;
la legge della Regione Liguria n. 27 del 03/08/2020, recante “Incremento delle risorse destinate alla remunerazione del personale dipendente delle aziende e degli enti del servizio sanitario nazionale impegnato nell’emergenza epidemiologica da COVID- 19”;
la legge della Regione Liguria n. 28 del 03/08/2020, recante “Modifiche alla legge regionale 1° aprile 2014, n. 7 (Organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni turistici), alla legge regionale 27 dicembre 2019, n. 31 (Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno 2020) e alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 39 (Programmi regionali di intervento strategico (P.R.I.S.) per agevolare la realizzazione di grandi opere infrastrutturali attraverso la ricerca della coesione territoriale e sociale. Modifiche alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 38 (Organizzazione dell’intervento regionale nel settore abitativo))”;
la legge della Regione Toscana n. 76 del 04/08/2020, recante “Bilancio di previsione finanziario 2020- 2022. Assestamento e seconda variazione”;
la legge della Regione Toscana n. 77 del 04/08/2020, recante “Disposizioni urgenti in materia di rimborsi per l’esercizio del mandato dei consiglieri regionali durante il periodo di emergenza epidemiologica causata da COVID-19”.

Infine, il Consiglio dei ministri ha deliberato la rinuncia alle impugnative di seguito indicate.
Rinunce totali
legge della Regione Calabria n. 53 del 2019 recante “Interpretazione autentica dell’articolo 8, comma 2 della legge regionale 29 novembre 2019, n. 48 (disposizioni in materia funeraria e di polizia mortuaria)”, in quanto la Regione, con successiva legge regionale, ha abrogato la legge impugnata;
legge della Regione Calabria n. 48 del 2019 recante “Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria”, in quanto la Regione, con successiva legge regionale, ha modificato le disposizioni impugnate adeguandole alla normativa statale di riferimento;
legge della Regione Calabria n. 61 del 2019 recante “Modifiche ed integrazioni alla l.r. 19/2002 (norme per la tutela, governo ed uso del territorio – legge urbanistica della Calabria)”, in quanto la Regione, con successiva legge regionale, ha abrogato la legge impugnata.
Rinunce parziali
legge della Regione Sardegna n. 48 del 2018 recante “Legge di stabilità 2019”, in quanto talune disposizioni impugnate sono state sostituite da una successiva legge della Regione;
legge della Regione Lazio n. 13 pubblicata sul B.U.R n. 105 del 29/12/2018 recante “Legge di Stabilità regionale 2019”, in quanto talune disposizioni impugnate sono state sostituite da una successiva legge della Regione.

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Il Consiglio dei ministri è terminato alle 21.10.

 

 

Comunicato stampa Consiglio dei ministri n 64

Nasce il Solenida di Podernovo. Le Tenute Lunelli presentano il Solenida, Sangiovese in purezza massima espressione del territorio in cui nasce, sulla Costa Toscana.

È un Sangiovese in purezza di grande carattere il nuovo vino delle Tenute Lunelli, nato dalla collaborazione con Luca D’Attoma, enologo di indiscussa esperienza in particolare sui vini toscani.

Il Solenida è frutto di un’accurata selezione, con il sistema Animavitis®, delle uve Sangiovese provenienti dall’antico vigneto presente nella Tenuta, vinificate parte in acciaio e parte in anfora.

È certificato biologico, come tutti i vini di Podernovo, e deve il suo nome alla conchiglia Solenidae, a testimonianza della ricca presenza fossile nel terreno.

 

Sangiovese in purezza, Solenida è frutto di una rigorosa selezione delle uve della Tenuta Podernovo, realizzata tramite il progetto AnimavitisR che permette di vendemmiare separatamente le microzone con grappoli piccoli e acini leggeri e concentrati, ottenendo la massima qualità ed espressione del territorio. E’ un vino di grande carattere anche grazie alle scelte nella fase di vinificazione, che avviene in parte in anfora.

È biologico, come tutti i vini della Tenuta, e deve il suo nome alla conchiglia Solenidae, a testimonianza della presenza fossile nel terreno della Tenuta.

 

 

Uve
100% Sangiovese per lo più proveniente da selezione madale della vecchia vigna presente a Podernovo a partire dagli anni ‘80.

Zona di Produzione
Tenuta Podernovo, Comune di terricciola (Pisa) – Costa Toscana.

Tipologia dei terreni
Caratterizzati dalla presenza di sabbie limose con una buona componente di argille e una notevole quantità di residui fossili.

Sistema di allevamento
Cordone speronato, 5680 ceppi per ha.

Produzione ha
50 quintali di uva ad ettaro.

Temperatura di fermentazione
24-26°C per 21 giorni in tini di acciaio.

Tempo di macerazione
Premacerazione a freddo, a 12°C per 36 ore. Macerazione in acciao si protrae per circa 3 settimane al fine di estrarre lentamente il colore e i tannini migliori. La macerazione in anfore di terracotta, che riguarda il 10% del vino, dura almeno 3 mesi.

Affinamento
In botti e barili di rovere, parte francese e parte di Slavonia, per 24 mesi, seguito da 24 mesi in bottiglia.

Prima annata di Produzione
2015

 

 

 

Alessandro Lunelli e Luca D’Attoma guideranno nell’affascinante viaggio enologico che ha portato alla realizzazione del Solenida 2015 Costa Toscana I.G.T. in un webinar che si terrà giovedì 1 ottobre alle ore 17.

L’incontro sarà accessibile tramite la piattaforma Zoom oppure in diretta Facebook sulla pagina ufficiale.

 

 

Coronavirus: 37 nuovi positivi oggi.

Dati nuovamente in crescita nel rapporto Apss sull’andamento del contagio da Covid 19 in Trentino. Oggi si registrano 37 casi nuovi, di cui 11 sintomatici, tra cui un minorenne. C’è anche 1 caso riferito al cluster della lavorazione di prodotti alimentari, ma la maggior parte delle situazioni – se si esclude una concentrazione di una dozzina di soggetti registrati nel capoluogo – tocca a macchia di leopardo un po’ tutto il territorio.

Salgono anche i ricoverati in ospedale che oggi si attestano a quota 14, e c’è un incremento importante anche del numero dei tamponi: ieri ne sono stati analizzati ben 2.422 di cui 1.419 all’Ospedale Santa Chiara di Trento e 1.003 a San Michele

Incontro ENAC – Assaeroporti sulla crisi degli aeroporti italiani Occorre tutelare investimenti e livelli occupazionali.

Si è svolto oggi, 30 settembre 2020, un incontro tra ENAC e Assaeroporti, l’Associazione delle società di gestione aeroportuale italiane. La riunione, convocata su richiesta dell’Associazione, ha visto la partecipazione del Presidente dell’ENAC, dei Vice Presidenti e del Direttore Generale di Assaeroporti.

L’incontro è stata l’occasione per avviare un confronto, in visione prospettica, sul futuro degli aeroporti, duramente colpiti dalla crisi, e sulla necessaria ripartenza del settore, strategico per la ripresa economica del Paese.

I vertici associativi, inoltre, hanno rappresentato all’ENAC le criticità legate all’attuazione degli investimenti programmati e hanno ribadito la necessità di includere anche gli interventi aeroportuali tra quelli finanziabili con il Recovery Fund, in considerazione della loro importanza rispetto all’accessibilità del Paese e alle positive ricadute per le Comunità territoriali.

Grande preoccupazione, infine, è stata sollevata dagli aeroporti in merito al possibile impatto sociale dell’emergenza in atto e alla improcrastinabile necessità di interventi del Governo tesi a supportare l’intera filiera del trasporto aereo per tutelare, in primis, i livelli occupazionali.

Il Presidente dell’ENAC, Nicola Zaccheo, ha ribadito il supporto dell’Ente ad iniziative tese al sostegno del settore in questo momento di crisi.

La Funzione pubblica Cgil del Trentino prende atto del processo che sta portando all’istituzione dell’infermiere di famiglia, rispetto al quale si è tenuto un primo incontro del tavolo di lavoro con assessore e dirigente provinciale, dirigenti dell’Azienda sanitaria e Ordine delle Professioni Infermieristiche.

Su questo tema, spiegano il segretario generale Luigi Diaspro e i referenti del settore sanità Gianna Colle e Marco Cont: «Chiediamo di essere coinvolti nelle prossime fasi organizzative di istituzione di questa importante figura: per poter meglio inquadrare i fabbisogni del territorio e individuare come garantire adeguata integrazione coi servizi già in essere.

Abbiamo appreso che il piano prevede l’assunzione di una sessantina di figure professionali e anche su questo elemento è cruciale il ruolo del sindacato nell’affiancare una corretta progettazione: utile a dare il miglior servizio possibile ai cittadini ma necessaria anche per garantire adeguatamente i lavoratori già in servizio e quelli che saranno assunti».

Multato in skateboard. Le precisazioni della Polizia Locale. In relazione a quanto pubblicato ieri sulla stampa locale in merito all’accertamento operato a carico del conducente di uno skateboard, la Polizia locale tiene a precisare che lo skateboard trovato in circolazione nella tarda serata di domenica 27 settembre era dotato di motore elettrico, motivo per cui assumeva le caratteristiche di veicolo a motore per il quale il codice della strada richiede l’obbligo di immatricolazione, con rilascio del relativo certificato di circolazione.

Risulta infatti equiparabile ad un ciclomotore poiché in grado di sviluppare una velocità massima di 40 km/h ed una potenza di 800 watt.

Il conducente che circolava con tale veicolo è stato intercettato dalle pattuglie della polizia locale che hanno intimato l’alt mentre percorreva via S.F. d’Assisi verso le 23.15 di domenica sera. Il conducente non si è fermato all’intimazione costringendo gli operatori a seguirlo ed a bloccarlo. Il conducente in particolare veniva inseguito con il veicolo di servizio e fermato in piazza Garzetti. Inevitabile contestare a questo punto le violazioni previste dalla legge per chi circola con un ciclomotore non immatricolato. Lo skateboard è stato sequestrato.

Da quando è entrata in vigore la normativa sulla conduzione dei monopattini elettrici, la polizia locale ha contestato lo scorso 2 settembre un’analoga violazione ad un conducente di skateboard dotato di motore elettrico. Anche in questo caso sono state applicate le violazioni sopra descritte.

Per quanto riguarda la circolazione dei monopattini elettrici recentemente sono state contestate altre violazioni: a carico di persone che circolavano con monopattino elettrico dotato di sedile, oppure per guida senza casco da parte di minore degli anni 18, o ancora per circolazione in orario serale notturno senza giubbino/bretelle retroriflettenti oltre ad alcune violazioni alle norme di comportamento previste dal Codice della Strada quali la circolazione sul marciapiede, la circolazione in senso vietato, il passaggio con il semaforo rosso.

Infine si ricorda che gli unici dispositivi elettrici ai quali è consentita la circolazione avviando una fase sperimentale per la circolazione su aree urbane e strade sono individuati negli hoverboard, segway e monowheel: possono però circolare in ambito urbano solo se apposita delibera comunale li ammette in via sperimentale, cosa che il Comune di Trento non ha fatto.

Si evidenzia inoltre che i soli monopattini elettrici, da quest’anno, essendo equiparati alle biciclette, possono circolare su strada senza particolari prescrizioni relative all’omologazione, approvazione, immatricolazione, targatura, copertura assicurativa, pur in presenza di alcune regole specifiche che riguardano:
• i limiti di età per la loro conduzione (14 anni)
• l’obbligo dell’uso del casco per i minori di diciotto anni
• l’obbligo di indossare il giubbotto retroriflettente in condizioni di scarsa visibilità
• avere un motore elettrico di potenza nominale continuativa non superiore a 0,50 kW (500 watt)
• non essere dotati di posto a sedere per l’utilizzatore perché destinati ad essere utilizzati da quest’ultimo con postura in piedi
• essere dotati di limitatore di velocità che non consenta di superare i 25 Km/h quando circolano sulla carreggiata delle strade e i 6 km/h quando circolano nelle aree pedonali
• essere dotati di un campanello per le segnalazioni acustiche
• riportare la marcatura «CE»
• da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità, e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, devono essere equipaggiati con luci bianche o gialle anteriori e con luci rosse e catadiottri rossi posteriori per le segnalazioni visive ed in mancanza non possono essere utilizzati, ma solamente condotti o trasportati a mano.

 

Casi positivi in quattro scuole altoatesine. Sono stati accertati oggi (30 settembre) casi di positività al Covid-19 in quattro istituti scolastici altoatesini. Attivate dalle direzioni scolastiche le procedure previste dall’Azienda sanitaria.

È stato accertato oggi un caso di positività al Covid-19 alla scuola primaria Rosmini di Bressanone, alla scuola primaria Don Bosco di Bolzano, all’ I.T.C.A.T. A e P Delai e all’Istituto scolastico superiore C. De Medici di Bolzano.

Gli istituti scolastici hanno adottato tutte le procedure previste ed hanno seguito le indicazioni stabilite dall’Azienda sanitaria per garantire la tutela della salute degli studenti e del personale scolastico.

Le famiglie e gli allievi interessati hanno ricevuto informazioni dalle scuole sul proseguimento delle lezioni e saranno contattate direttamente dall’ASL per le procedure previste.

Ulteriori passi saranno eventualmente compiuti in accordo tra l’Azienda sanitaria e le direzioni scolastiche.

In questo periodo tutte le scuole stanno lavorando con grande impegno affinché sia garantito agli studenti il diritto all’istruzione e che ciò avvenga in un ambiente sano e sicuro per tutti i presenti negli istituti.

I dirigenti, gli insegnanti e il personale amministrativo stanno gestendo con professionalità una situazione mutevole e caratterizzata da una notevole pressione. In questo panorama è fondamentale la collaborazione e la comunicazione con le famiglie e gli studenti più grandi, che i dirigenti assicurano attraverso gli appositi canali.

Qualsiasi ulteriore comunicazione destinata alla cittadinanza verrà trasmessa attraverso gli appositi canali istituzionali. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Thomas Laconi email: Thomas.Laconi@provincia.bz.it .

Assegno unico. Rischio iniquità spostando in là di sei mesi la percezione del sostegno pubblico.

Trascorre un anno tra la produzione del reddito e la domanda di assegno unico. Ora serviranno ben 18 mesi. Preoccupazione sul rischio sovrapposizioni tra Assegno Unico provinciale e nuovi assegni familiari statali.

Dichiarazioni dei segretari generali di CGIL CISL UIL del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi, Walter Alotti

“Lo spostamento in avanti momento della corresponsione dell’assegno unico rispetto al momento in cui vengono prodotti i redditi su cui si calcola l’Icef, è sbagliato, perché rischia di creare iniquità. In pratica portando a luglio il pagamento dell’assegno unico, come deciso dalla Giunta venerdì, la distanza temporale tra quando compilo la dichiarazione Icef e quando ricevo i contributi provinciali è di ben 18 mesi. In questo modo variazioni significative di reddito disponibile vengono registrate troppo in là nel tempo, quando invece sarebbe necessario ridurre questa distanza per sostenere le famiglie proprio nel momento in cui c’è più bisogno.

Oltre a questo problema strutturale, ce n’è uno contingente molto urgente. Il Governo nazionale sembra intenzionato a varare entro la legge di bilancio il nuovo assegno unico universale che sostituisce una serie di benefici statali per le famiglie, a partire dagli assegni familiari concessi dall’Inps. C’è il pericolo che questa riforma impatti in modo negativo sulle famiglie che percepiscono la quota B dell’assegno unico provinciale, soprattutto se i benefici provinciali dovessero essere calcolati come reddito ai fini del calcolo delle provvidenze statali. In pratica se le famiglie trentine ricevono sostegni dalla Provincia, potrebbero vedersi ridotti gli assegni statali.

Insieme alle Acli, abbiamo chiesto di recente all’assessora provinciale Stefania Segnana di interloquire con la ministra Bonetti su questi temi per tutelare gli interessi delle famiglie trentine. Ci ha assicurato che la Giunta sta seguendo la questione. Ma su questo tema è fondamentale aprire un confronto tra la Giunta e le parti sociali. Non possiamo infatti permettere che lo Stato risparmi qualche soldo sulle spalle delle famiglie trentine e non accetteremo che la Giunta Fugatti resti inerte di fronte a questo possibile scippo”.

Oggi a Riva del Garda con il presidente della Regioen Veneto, Luca Zaia, perché domenica vincerà la candidato sindaco Cristina Santi. Vincerà la libertà.

Finalmente Adalberto Mosaner lo manderemo a casa… e tanti bacioni ad Ugo Rossi.

 

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Alessandro Savoi

Consigliere Pat e Presidente Lega Trentino

 

 

Appena eletto, Franco Ianeselli ha subito impresso un ritmo molto alto alla sua azione da Sindaco di Trento. Il nuovo inquilino di Palazzo Thun ha immediatamente deciso la “silurazione” della dirigente generale del Comune di Trento, la dott.ssa Chiara Morandini, nominata dal suo predecessore Alessandro Andreatta e già presente come figura nell’organico dirigenziale.

Il sostituto (o la sostituta, visto che il toto-nomi porta secondo molti alla dott.ssa Livia Ferrario, anch’ella sia chiaro eccellente figura), dovrebbe essere un tecnico esterno, e l’aggravio per le casse pubbliche risulterebbe di 150.000 euro all’anno.

Si ritiene senz’altro che Ianeselli, avrebbe facilmente potuto evitare di sovraccaricare le già appesantite finanze pubbliche, e va anche detto che tale cambio della guardia verrà gestito, (anche se la legge non lo impone), attraverso un concorso pubblico, che richiederà mesi per la scelta. Non si tratterebbe, poi, di una scelta all’insegna del ringiovanimento della classe dirigente, visti i 63 anni di età della dott.ssa Ferrario ma poco importa perché il criterio, a nostro avviso, che deve valere sono le competenze ed i meriti.

Fatta questa premessa sull’esordio vorrei trattare anche l’altro tema portato alla ribalta dalle prime dichiarazioni del nuovo Sindaco: quello della parità di genere. Ianeselli ha chiarito come metà Giunta sarà composta da donne, ma ha altresì rimarcato come intenda avvalersi nell’uso linguistico dei termini, della versione “femminile” di certe cariche e ruoli politici ad es: “assessora” e “consigliera”. Il tutto, intendendo definire in questo modo la parità tra i due sessi. Probabilmente prendendo le mosse da quanto suggerito dall ‘Accademia della Crusca, ritenuta la massima istituzione di verifica della correttezza del nostro linguaggio.

Questa prima proposta legislativa insieme alla misura di aumento dei ticket dei parcheggi blu danno già un imprinting sui fondamentali elementi di idealità progettuale con cui questo nuovo governo di centrosinistra avvia i lavori di aula. Per quanto concerne ancora la tematica della parità di genere ritengo sia un tema classico ormai strumentalizzato ciclicamente dai partiti di centrosinistra che vedono la donna ome una sorta di “panda” in via di estinzione, da tutelare a parole ma molto meno nei fatti.

La parità di genere non può essere svilito a slogan ma va ricercata con uno sforzo organico e complesso, mettendo in campo politiche atte a sostanziare con misure ed azioni concrete come ad esempio l’’equal pay, e la predisposizione di un variegato palinsesto di strumenti ed interventi di conciliazione lavoro e famiglia.

Credo di interpretare il pensiero comune di molte donne al pari mio che avrebbero sicuramente apprezzato lo sforzo da parte di un Sindaco pur marcatamente di sinistra che si fosse dimostrato più vicino ai bisogni della collettività ed avesse inaugurato la nuova stagione governativa con altre priorità ma soprattutto con un approccio meno accademico ed ideologico su un tema come quello della parità di genere che ancora una volta si dimostra essere terreno per la sinistra di reiterati scoop propagandistici.

 

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Gabriella Maffioletti
Vice coordinatrice regionale di Forza Italia

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