Dopo gli episodi di ieri e di questa mattina, al fine di costruire un clima più sereno, Bisesti ha proposto al Presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher e al Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder di istituire nei pressi dell’aula del Consiglio uno spazio adibito ed attrezzato a sala stampa così come presente in altri Consigli e Parlamenti. Un vero spazio stampa, oggi assente, per valorizzare il ruolo essenziale che la stampa riveste.

Intervento in soccorso di un minore, un dodicenne di nazionalità olandese, sotto cima Lago Scuro sopra il ghiacciaio Presena. Da una prima ricostruzione i due escursionisti avrebbero sbagliato il percorso di rientro del Sentiero dei Fiori finendo in un canalone molto ripido a una quota di circa 3.000 m.s.l.m., sopra la fermata intermedia della cabinovia che dal Passo del Tonale arriva in cima Presena. Qui, il ragazzino è scivolato per circa 100 metri sulle rocce del canalone finendo sul nevaio sottostante e procurandosi diversi traumi. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è scattato verso le 15 da parte della madre dell’infortunato che si trovava a valle.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero e la disponibilità degli operatori della Stazione Vermiglio. Poiché le coordinate precise del luogo dell’incidente non erano note, l’equipaggio dell’elisoccorso è riuscito a individuare l’infortunato grazie ad alcune fotografie che il padre aveva inviato alla moglie. Con l’uso del verricello il Tecnico di elisoccorso è stato calato fino all’infortunato, che è stato stabilizzato, recuperato a bordo dell’elicottero e trasferito al passo del Tonale dove lo attendeva l’equipe medica per le prime cure.

L’elicottero è poi tornato in quota per recuperare il padre che si trovava lungo il canale molto impervio, circa 100 metri sopra a dove è stato trovato l’infortunato. A causa della presenza di alcuni cavi pericolosi per l’elicottero in volo, il Tecnico di Elisoccorso è stato verricellato poco sopra ed ha raggiunto l’uomo calandosi per circa 60 metri. In una seconda rotazione sono stati portati in quota anche due operatori della Stazione Vermiglio per sostituire il Tecnico di elisoccorso nelle operazioni di recupero, poiché nel frattempo il minore doveva essere trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento ed era necessario effettuare un altro intervento di Soccorso alpino poco lontano, sotto il passo di Lago Scuro per un escursionista con un trauma all’arto inferiore.

I soccorritori della Stazione Vermiglio hanno messo in sicurezza l’uomo e lo hanno accompagnato in cresta in un luogo più sicuro in attesa di essere recuperati dall’elicottero. Verso le 17.10, una volta concluso anche l’intervento al passo di Lago Scuro con il trasferimento del paziente all’ospedale di Cles, l’elicottero è tornato ed ha riportato a valle il padre dell’infortunato, incolume, e i soccorritori.

COMUNICATO ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL COMPARTO AUTOSTRADE SCIOPERIAMO CONTRO:

LE AZIENDE CONCESSIONARIE che, anche approfittando della grave crisi del paese dovuta alla pandemia:

  •   hanno continuato nell’utilizzo della cassa integrazione determinando un uso improprio e sbagliato di risorse pubbliche e uningiustificato attacco alle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori;
  •   hanno calpestato sistematicamente norme contrattuali, modificato unilateralmente orari di lavoro e turnazioni, mortificatoil lavoro, aggravato colpevolmente ed in modo pesante i carichi di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, disatteso le regole

    e le disposizioni del Ministero dei Trasporti;

  •   hanno approfittato della situazione, in diversi casi, per abbandonare al loro destino molti lavoratori stagionali, nonrichiamandoli in servizio pur trovandosi in presenza di importanti carenze di organico, alle quali hanno fatto fronte

    utilizzando impropriamente personale non appartenente al comparto esazione;
    LE ASSOCIAZIONI DATORIALI FISE E FEDERRETI che, attraverso i loro comportamenti:

  •   hanno manifestato la loro assenza o, peggio ancora, la mancanza di assunzione di responsabilità nel normale confronto di merito con le OO.SS., essenziale anche per agevolare la costruzione di intese per il pieno rispetto del CCNL e della normativa vigente nel settore, palesando un’evidente crisi di rappresentanza;
  •   hanno, di fatto, ostacolato strumentalmente tutti gli interventi finalizzati ad erogare un contributo economico per il necessario sostegno alle lavoratrici e lavoratori che a causa dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali hanno visto falcidiare i propri salari;

Viabilità e Logistica

LE REGOLE

SCIOPERIAMO PER:

 indispensabili ad impedire alle imprese concessionarie di lucrare sul lavoro scaricando i costi sull’occupazione, il reddito e le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, ad assicurare servizi, assistenza e sicurezza alla viabilità, a garantire una omogeneità di regole applicabili in tutto il sistema delle concessioni autostradali; in particolare a fronte della grande incertezza che c’è rispetto alle prossime assegnazioni di diverse concessioni (attualmente SAM, SATAP-ATIVA, SALT-ADF, BRENNERO, AUTOVIE VENETE);

I DIRITTI, L’OCCUPAZIONE E LE TUTELE

 l’esigibilità della clausola sociale, la garanzia di assicurare, anche nelle imminenti trasformazioni di alcune concessioni, la continuità della occupazione e la tutela del reddito di tutte le lavoratrici e i lavoratori, il futuro e lo sviluppo delle tante, diverse e importanti professionalità di donne e uomini presenti nel settore;

I SERVIZI, LA SICUREZZA E L’ASSISTENZA ALL’UTENZA

 è essenziale garantire all’utenza ed al Paese una qualità e dei livelli di servizio efficaci ed adeguati, quindi più lavoro, più servizi; garantire più sicurezza equivale a garantire più qualità sulle autostrade del nostro Paese.

Regole, Rispetto, Diritti, Tutele, Partecipazione, sono questi i temi che vengono calpestati quotidianamente dalle concessionarie e dalle loro associazioni e per questi motivi il 9 e 10 agosto 2020 le lavoratrici ed i lavoratori, anche “stagionali”, delle concessioni

autostradali scioperano.

“SE NON ORA ……QUANDO !?”

 

Sciopero 9 10 agosto 2020 - Nota alle strutture sindacali

 

VOLANTINO_COMUNICATO sciopero 9 10 agosto 2020

Kaswalder faccia un passo indietro, nell’interesse delle istituzioni trentine e dell’agibilità del consiglio provinciale.

A valle dell’ennesimo spiacevole episodio che ha visto protagonista il presidente del Consiglio provinciale Kaswalder e tre malcapitati giornalisti, ai quali va tutta la nostra sincera solidarietà, il Partito democratico del Trentino non può esimersi dall’esprimere alcune considerazioni di carattere politico, considerazioni animate da una forte preoccupazione per le modalità con le quali il Presidente del Consiglio sta interpretando il suo mandato.

La decisione assunta del presidente Fugatti di allocare, mediante un subemendamento, quei 350 milioni di euro giunti dalla Stato in soccorso dell’economia trentina, martoriata dalla crisi generata dalla pandemia, nei cosiddetti fondi di riserva ha ragionevolmente fatto sussultare le minoranze in consiglio. Fugatti avrebbe potuto permettere al consiglio provinciale di discutere, anche polemizzare, circa lo stanziamento di quei 350 milioni, presentando una proposta articolata in merito e mettendo così in pratica ciò che il presidente Mattarella ha più volte auspicato: da questa epocale crisi si esce uniti, uniti e con il concorso di tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione.

Il presidente Fugatti ha scelto di ignorare questo invito e di mettere nel cassetto della sua scrivania quei denari. Come ben ricorda Giorgio Tonini, di questo passo, la prossima legge di bilancio verrà solo annunciata in conferenza stampa o magari con un tweet, tanto caro al leader Salvini.

Eppure, vi è una figura all’interno del Consiglio deputata al presidio delle competenze consiliari, ed è quella del Presidente del Consiglio provinciale, ovvero Walter Kaswalder.

Il presidente Kaswalder, una volta di più dopo l’affaire Pruner, ha dimostrato tutta la sua debolezza e fragilità nel ruolo di garante di tutte le forze politiche del Consiglio, scegliendo il silenzio, anzi esprimendosi solo per rimbrottare le minoranze, ree di aver abbandonato i lavori dopo essere state scavalcate.

Il presidente Kaswalder ha dunque di fatto esautorato il Consiglio provinciale, massimo organo di rappresentanza dei trentini, delle sue funzioni e delle sue prerogative in materia di discussione del bilancio provinciale, impedendo di fatto alle minoranze non solo di discutere una proposta ma anche di avanzarne di proprie rispetto alla gestione di quei fondi straordinari, dei quali, al momento non sappiamo quali saranno le destinazioni.

In aggiunta quindi ad una gestione pasticciata, claudicante, per non dire imparziale, del suo ruolo Kaswalder travalica addirittura i limiti del civile confronto e attacca, verbalmente e non, i giornalisti in attesa nella buvette. Si è scusato, vero, ma il suo atteggiamento nervoso rivela scarso rispetto dei fondamenti democratici della nostra società, tra i quali vi è ovviamente il diritto dei giornalisti di svolgere liberamente il proprio mestiere.

Non possiamo dunque che esprimere rammarico e preoccupazione per l’atteggiamento assunto dal Presidente Kaswalder, un atteggiamento che in ultimo risulta lesivo della dignità che spetta alle istituzioni trentine.

È proprio nell’interesse delle istituzioni trentine e dell’agibilità del Consiglio provinciale, che auspichiamo un passo indietro da parte del Presidente Kaswalder.

 

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Partito Democratico del Trentino
Gruppo Consiliare provinciale

Oggi pomeriggio verso 15.00 alla Sala Operativa della Questura veniva segnalata una valigetta abbandonata, nei pressi del palazzo del Commissariato del Governo. Scattava subito il piano di tutela della zona al fine di prevenire eventuali situazioni pericolose. Le Volanti cinturavano le vie adiacenti e con l’ausilio della Polizia Locale inibivano il luogo del ritrovamento della valigetta al traffico e al passaggio dei pedoni.

Sul posto, subito dopo il ritrovamento, giungeva  il sig. Commissario del Governo Lombardi ed il Vicario del Questore Di Ruscio. Nel frattempo gli Artificieri della Polizia di Stato, immediatamente allertati, giungevano in Corso 3 Novembre per verificare gli eventuali pericoli connessi all’intervento. Dopo le valutazione e la messa in sicurezza delle persone e delle strutture decidevano di far brillare la valigetta. A seguito dello scoppio controllato il contenuto della valigetta, in apparenza non pericoloso, veniva recuperato e sequestrato per le valutazioni dell’Autorità Giudiziaria.

La celerità dell’intervento e l’immediata azione degli artificieri ha permesso di chiarire nel breve una situazione che non solo poteva essere potenzialmente pericolosa, ma poteva creare un disagio notevole per la cittadinanza.

 

Foto: archivio Polizia di Stato

Uiltrasporti rigetta in toto le elemosine aziendali. In data 3 agosto 2020 si tenuto l’incontro con l’azienda Trentino Trasporti per discutere di un possibile accordo tra le parti, per dare il giusto riconoscimento, a chi opera nel settore. Sia per il rischio legato alla pandemia sia per il contratto di secondo livello, scaduto da 20 anni.

In quella sede la Uiltrasporti era alquanto contrariata dalle sparate aziendali su indicazione della Pat.

Per non essere bastian contrari abbiamo accettato di vedere l’accordo proposto dall’ azienda. Dopo una attenta analisi al documento, vista la proposta poco riconoscente nel valorizzare il lavoro di tutti i lavoratori di Trentino Trasporti, abbiamo deciso di dire picche all’ azienda. Il tutto non è rispettoso nemmeno da proporre ai lavoratori per noi di Uiltrasporti.

Alla fine la Provincia fa sparire i 2,4 milioni legati al rinnovo contrattuale, ripaga con circa 300 mila euro 1.300 dipendente vincolandoli fino al 31.12.2021, pertanto noi come Uiltrasporti diciamo no per la dignità dei lavoratori e se gli altri sindacati lo vogliono accettare,c he lo vadano a spiegare ai lavoratori nelle assemblee.

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Nicola Petrolli

Segretario Provinciale UILTRASPORTI del Trentino

“Ècon un senso di profonda condivisione che quest’oggi – nell’ambito della discussione in Aula sul Ddl 53 sulla Riforma del Turismo – sono intervenuta per esprimere appoggio ad un provvedimento che reputo di vitale importanza non “solo” per il comparto turistico, che esso va chiaramente disciplinare, ma per tutto il Trentino.

A tal proposito, nel corso del mio intervento, ho espresso apprezzamento per vari elementi di questa Riforma, volta ad offrire una nuova visione sia del marketing turistico sia del paradigma turistico, con una messa al centro dell’ospite non solo in fase promozionale ma anche nel corso del suo soggiorno, così sostituendo un «turismo dell’attrattività» con un «turismo dell’esperienza».

Coltivare un «turismo dell’esperienza» – con i turisti di fatto già sempre più social e pronti a condividere in Rete foto, brividi ed emozioni – significa far sì che i turisti possano poi anche ritornare in Trentino, se si sono sentiti seguiti e coccolati. In Aula mi sono poi soffermata sul tema della mobilità, interna ed esterna al nostro territorio e della sostenibilità, mediante progetti strategici e di sinergia tra l’utilizzo dei treni e dell’aeroporto Catullo.

Nello specifico ho auspicato come, attraverso l’aeroporto Catullo – in particolare tramite la nuova governance della società scaligera -, possano essere avviati nuovi contatti, pacchetti e collaborazioni per semplificare la vita al turista, offrendogli un servizio migliore e più completo.

Dato poi che la Riforma del turismo pone al centro il turista, le sue aspettative, i suoi desideri e le sue necessità, nel corso del mio intervento ho inoltre fatto un esplicito richiamo all’importanza di prestare attenzione ad una categoria di turisti che io amo definire“speciali”: le persone diversamente abili e le loro famiglie. Molte strutture ricettive si sono già attrezzate al riguardo, sia rimuovendo barriere architettoniche e rendendole maggiormente accessibili di quanto non fossero sino a qualche anno fa, sia attraverso attenzioni nei confronti di una disabilità di tipo intellettivo.

Tuttavia, è anche vero che molto lavoro resta da fare su questo versante. Anche perché sarebbe inutile sviluppare un ragionamento su un rinnovato concetto di ospitalità, se poi alcuni ospiti non fossero considerati nella globalità, talvolta speciale, delle loro esigenze. Ho detto tale richiamo affinché questa necessaria Riforma del Turismo possa essere l’occasione per una trasformazione vasta, profonda e duratura sotto ogni aspetto e possa portare grandi e importanti benefici al nostro territorio in termini morali, civili, culturali ed economici ”

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Alessia Ambrosi.

Coronavirus: 1 solo contagio, 1.231 tamponi. Sale di una unità la lista dei pazienti positivi al Covid 19 riscontrati in Trentino. Lo conferma l’Azienda provinciale per i servizi sanitari che ha individuato il nuovo caso attraverso le campagne di screening che proseguono con invariata intensità.

Ieri infatti sono stati analizzati 1231 tamponi, di cui 570 nel laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara e 661 alla Fondazione Mach.

Stabile la situazione negli ospedali dove continuano ad essere 3 i pazienti ricoverati in malattie infettive.