Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Intervento di soccorso in località Faè (Pinzolo): uomo elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Si è concluso verso le 20.30 un intervento in soccorso di un uomo che si è procurato una brutta ferita alla testa cadendo lungo un sentiero nel bosco in località Faè, nei pressi dell’abitato di Sant’Antonio di Mavignola (Pinzolo). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata dallo stesso infortunato verso le 19.10.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento di dieci operatori della Stazione Pinzolo e della Guardia attiva di turno a Madonna di Campiglio. La squadra arrivata sul posto, valutata la dinamica dell’incidente e le ferite dell’infortunato, sempre cosciente ma confuso, ha richiesto il supporto dell’elicottero che ha elitrasportato sul posto l’equipe medica. Dopo le prime cure mediche l’uomo è stato imbarcato a bordo del velivolo in hovering per il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

In giornata la Stazione Pinzolo del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha effettuato un altro intervento per prestare soccorso a un escursionista che, cadendo, ha sbattuto la testa nei pressi delle cascate del Lares in Val Genova (Carisolo). La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 11.00.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento di nove operatori della Stazione Pinzolo. I soccorritori hanno raggiunto l’infortunato e, dopo averlo stabilizzato, lo hanno trasportato con la barella portantina fino all’ambulanza per circa venti minuti. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Tione.

 

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Foto: archivio Soccorso alpino Trentino

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha raggiunto telefonicamente il Generale  Di Stasio Comandante del Contingente Italiano in Libano e il Generale Antoci Comandante della Missione Bilaterale di Addestramento. “Appena ho appreso della tremenda esplosione avvenuta a Beirut ho voluto immediatamente sincerarmi delle condizioni del nostro Contingente in Libano. Un nostro militare è rimasto lievemente ferito. A lui e ai suoi familiari va la mia solidarietà e vicinanza, cosi come a tutti i militari italiani in Libano”.

Il Ministro ha voluto subito essere informato sulle condizioni del militare ed esprimere la vicinanza di tutto il Governo, ricevendo rassicurazioni sullo stato del militare che è stato lievemente ferito al braccio durante l’esplosione. Lo stabile dove si trovavano i dodici militari Italiani infatti, anche se non si trovava nelle immediate vicinanze, è stato danneggiato dall’onda d’urto. È in corso il trasferimento dei dodici militari che si trovavano a Beirut alla base di Shama. Tutti hanno avvisato di persona le loro famiglie rassicurandoli sulle proprie condizioni.

 

 

 

Ora ho letto la nota del Sindacato dei giornalisti. Penso che tale comportamento sia fuori da un corretto uso dell’istituzione. Esprimo quindi piena solidarietà ai giornalisti coinvolti.

È opportuno che la totale solidarietà venga rivolta anche all’intera categoria dell’informazione.

 

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Bruno Dorigatti

già Presidente del Consiglio provinciale di Trento

 

 

 

TIM: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVA LA RELAZIONE FINANZIARIA AL 30 GIUGNO 2020

Dal 2019 il Gruppo TIM applica il principio contabile IFRS 16 (Leasing). Risultati organici:

UTILE NETTO PARI A 678 MILIONI DI EURO (+23% YOY)

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO IN DIMINUZIONE NEL SEMESTRE DI 1.697 MILIONI DI EURO E 2,4 MILIARDI DI EURO YOY

PERDITA LINEE FISSE CONSUMER AZZERATA NEL TRIMESTRE; LINEE MOBILI STABILI

OLTRE 500 MILA NUOVI CLIENTI IN FIBRA

§ Indebitamento Finanziario Netto After Lease: 21,1 miliardi di euro
§ Equity free cash flow: 978 milioni di euro; secondo trimestre in crescita rispetto al primo (512 milioni di euro, +10%)
§ Ricavi da servizi: 7,3 miliardi di euro (-7,4% YoY). Il trend dei ricavi, oltre a risentire degli effetti dell’emergenza COVID, riflette la razionalizzazione del portafoglio prodotti e la maggior disciplina nei processi commerciali avviata lo scorso anno
§ EBITDA organico: 3,5 miliardi di euro nel semestre (-6,9% YoY, -6,4% nel secondo trimestre con margine al 46,1%, +1,8 pp YoY)
§ Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto con favore dei contenuti del progetto di separazione della rete secondaria (incluso l’80% detenuta da TIM in Flash Fiber) e della partnership con KKR Infrastructure e Fastweb (FiberCop) contenuti nell’’offerta vincolante ricevuta da KKR Infrastructure
§ L’offerta è pari a 1,8 miliardi di euro per l’acquisto da parte di KKR Infrastructure del 37,5% di FiberCop sulla base di un enterprise value di circa 7,7 miliardi di euro (equity value 4,7 miliardi di euro), mentre Fastweb avrebbe il 4,5% del capitale di FiberCop a fronte del conferimento del 20% attualmente detenuto in Flash Fiber
§ Il Consiglio di Amministrazione ha visto con grande favore l’accelerazione del progetto di Rete Unica e parteciperà con entusiasmo ai lavori che il Governo intende far partire nelle prossime ore; in tal senso ha dato mandato all’Amministratore Delegato ad interloquire con l’Autorità di Governo
§ Il Consiglio di Amministrazione si è riconvocato il 31 agosto per deliberare in modo conclusivo sul Progetto FiberCop, eventualmente aggiornato alla luce dell’esito delle iniziative di cui sopra
§ Presentata un’offerta vincolante di 16,5 miliardi di Reais per l’acquisizione delle attività mobili del gruppo brasiliano Oi da parte di TIM Brasil, VIVO e Claro. L’offerta, se accettata, darà al consorzio la qualifica di “stalking horse” nel processo di cessione che proseguirà nel corso dell’anno
§ Firmato il contratto con il consorzio guidato da Ardian Infrastructure, per l’acquisizione di una quota di minoranza nella holding che detiene la quota di TIM in INWIT. L’incasso del prezzo pari a 1,6 miliardi di euro è previsto entro la fine del terzo trimestre

 

 

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TIM: BOARD OF DIRECTORS APPROVES FINANCIAL REPORT AT 30 JUNE 2020

Since 2019, the TIM Group has applied the IFRS 16 (Leases) accounting standard. Organic results:

NET PROFIT 678 MILLION EUROS (+23% YOY)

NET FINANCIAL DEBT FOR H1 DOWN 1,697 MILLION EUROS AND 2.4 BILLION EUROS YOY

LOSS OF CONSUMER FIXED LINES ZEROED IN THE QUARTER; MOBILE LINES STABLE

OVER 500,000 NEW FIBRE CUSTOMERS

§ Adjusted Net Financial Debt After Lease: 21.1 billion euros
§ Equity free cash flow: 978 million euros; second quarter growth from first quarter (512 million euros, +10%)
§ Service revenues: 7.3 billion euros (-7.4% YoY). In addition to being affected by the effects of the COVID emergency, revenue trend reflects rationalisation of the product portfolio and greater discipline in commercial processes launched last year
§ Organic EBITDA: 3.5 billion euros in the H1 (-6.9% YoY, -6.4% in the second quarter with margin at 46.1%, +1.8 pp YoY)
§ The Board of Directors has favourably acknowledged the contents of the project for the separation of the secondary network (including the 80% held by TIM in Flash Fiber) and the partnership with KKR Infrastructure and Fastweb (FiberCop) contained in the binding offer received from KKR Infrastructure
§ The offer of 1.8 billion euros received from KKR Infrastructure is for the purchase of 37.5% of FiberCop on the basis of an enterprise value of approximately 7.7 billion euros (equity value 4.7 billion euros), while Fastweb will have 4.5% of the share capital of FiberCop in exchange for the transfer of the 20% currently held in Flash Fiber
§ The Board of Directors looked very favourably upon the idea to speed up the Single Network project and will be enthusiastically taking part in the works the Government intends to launch over the next few hours, consequently duly appointing the Chief Executive Officer to discuss all the relevant aspects with the government authorities
§ The Board of Directors has been re-convened for 31 August to pass its conclusive resolutions on the FiberCop Project, potentially updated according to the outcome of the above initiatives
§ Binding offer of 16.5 billion Reais presented for the acquisition of the mobile business of the Brazilian Group Oi by TIM Brasil, VIVO and Claro. If accepted, the offer will make the consortium a “stalking horse” in the sale process that will follow during the year
§ Contract signed with the consortium led by Ardian Infrastructure for the acquisition of a minority stake in the holding company that owns TIM’s stake in INWIT. The price of 1.6 billion euros is expected to be collected by the end of the third quarter

 

Covid-19. No a scorciatoie sulla salute dei lavoratori agricoli. Servono tamponi per tutti i raccoglitori che arrivano dall’estero.

I sindacati ribadiscono la netta contrarietà ai voucher: grave l’assist della Provincia per uno strumento che riduce le tutele degli operai.

“Il problema dell’ingresso della manodopera straniera in agricoltura si risolve solo sottoponendo a tampone tutti i lavoratori che arrivano dai paesi a rischio. E’ questa l’unica soluzione per tutelare la salute di chi opera nei nostri campi per la raccolta. Tutto il resto sono scorciatoie che mettono a rischio la salute e la sicurezza di chi lavora, straniero e italiano”.

Non nascondono stupore e sconcerto i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti, con i segretari delle categorie Flai Cgil, Maurizio Zabbeni, Fai Cisl, Fulvio Bastiani, Uila, Fulvio Giaimo. “Anche in Trentino si adotti la stessa strategia della provincia di Bolzano che ha previsto che i lavoratori stranieri in ingresso siano tutti sottoposti a tampone per verificare l’effettivo stato di salute e di contagio, dunque una quarantena attiva con squadre di massimo 4 lavoratori. Ogni altra soluzione rischia di mettere a rischio la salute dei lavoratori e di rendere difficoltosa la raccolta”, insistono.

I sindacati ribadiscono netta contrarietà anche al ripristino dei voucher. “Il contratto agricolo garantisce già massima flessibilità. Ricorrere ai voucher è solo un modo per comprimere i diritti di chi lavora. E’ grave che la Provincia presti il fianco a richieste di questa natura”, concludono.

Il Sindaco Francesco Valduga ed il gruppo dedicato al monitoraggio delle crisi aziendali e alle problematiche del lavoro hanno incontrato questo pomeriggio una delegazione della FIOM CGIL ed una rappresentanza dei lavoratori che hanno potuto riferire lo stato delle relazioni aziendali all’interno della Sicor rispetto al clima aziendale. Il Comune aveva invitato ad analogo incontro la direzione aziendale che non si è presentata. Ha quindi preso atto con rammarico della sua assenza e stigmatizza questa mancanza di disponibilità.

Nella consapevolezza che il Comune non ha competenze dirette in materia di lavoro, la doppia convocazione intendeva facilitare i rapporti nell’interesse della collettività tutta e per favorire condizioni di dialogo nella logica della composizione sociale, questa sì prerogativa dell’amministrazione.

Il Sindaco ha insistito su come il rapporto tra azienda e territorio sia importante non solo per quanto l’azienda ha dato al territorio, ma anche per quanto ha ricevuto in termini di forza lavoro specializzata, infrastrutture territoriali e una cultura di partecipazione attiva dei lavoratori alla vita delle imprese.

Per questo motivo, mentre ha espresso forte preoccupazione per le famiglie dei lavoratori, ha ribadito una volta di più l’importanza del pieno rispetto delle regole nelle relazioni industriali.

L’Amministrazione Comunale continuerà a monitorare la situazione riconfermando al tempo stesso la volontà di riconvocare le parti in una fase successiva.

Risultati consolidati del primo semestre 2020(1)
 I risultati del primo semestre 2020 risentono dell’impatto della pandemia causata dal Covid- 19 sulle concessionarie del Gruppo e recepiscono ulteriori accantonamenti per circa 700 milioni di euro in relazione al completo accantonamento degli impegni assunti da Autostrade per l’Italia, aumentati a 3.400 milioni, nell’ultima proposta transattiva formulata al Governo
 Traffico sulla rete autostradale: -37,7% in Italia, -39,1% in Spagna, -33,3% in Francia,
-32,5% in Cile, -14,1% in Brasile
 Traffico passeggeri: -69,0% Aeroporti di Roma, -67,9% Aéroports de la Côte d’Azur
 Ricavi operativi pari a 3.714 milioni di euro, in diminuzione di 1.890 milioni di euro o del 34% (-30% su base omogenea)
 Margine operativo lordo (EBITDA) pari a 1.300 milioni di euro, in diminuzione di 2.252 milioni di euro o del 63% (-55% su base omogenea)
 Perdita del periodo di pertinenza del Gruppo pari a 772 milioni di euro, rispetto all’utile rilevato nel primo semestre del 2019 pari a 594 milioni di euro
 Cash flow Operativo (“FFO”) pari a 1.112 milioni di euro, in diminuzione di 1.405 milioni di euro o del 56% (-49% su base omogenea)
 Investimenti operativi complessivamente pari a 633 milioni di euro, in diminuzione di 182

(1)Nel presente comunicato stampa sono presentati e commentati Indicatori Alternativi di Performance (“IAP”) in aggiunta ai dati risultanti dai prospetti contabili consolidati ufficiali, come più ampiamente commentato nel paragrafo “Note metodologiche”.

milioni di euro (- 22%)
 Indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2020 pari a 39.166 milioni di euro, in aumento di 2.444 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 essenzialmente per gli effetti connessi all’acquisizione e al consolidamento di RCO (complessivamente 3.126 milioni di euro)
 Ulteriori ipotesi di separazione tra Atlantia e Autostrade per l’Italia nell’irrinunciabile esigenza di tutela di tutti gli stakeholders: previsto Consiglio di Amministrazione straordinario della società per il prossimo 3 settembre per esaminare il progetto di scissione

 

Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza del Dott. Fabio Cerchiai, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 del Gruppo Atlantia, che sarà pubblicata entro i termini previsti dalla normativa di riferimento, unitamente agli esiti dell’attività di revisione in corso di svolgimento.

Alla data di predisposizione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, pur considerando le nuove proposte transattive formulate nel mese di luglio 2020 da Autostrade per l’Italia e Atlantia e la disponibilità manifestata anche da parte del Governo di voler giungere ad una definizione del procedimento di grave inadempimento di Autostrade per l’Italia, permangono comunque talune significative incertezze principalmente riconducibili ai contenuti, alle modalità e ai tempi di attuazione per addivenire alla conclusione degli accordi.

Valutato che con comunicazione del 15 luglio 2020 il Consiglio dei Ministri “ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dello stesso accordo transattivo”, ai fini della redazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 Atlantia ha verificato il requisito di continuità aziendale, così come previsto dalle norme di legge e dai principi contabili.

Oltre a quanto sopra riportato, permangono i rischi di liquidità e finanziari di Autostrade per l’Italia e di Atlantia, conseguenti anche agli impatti significativi sui livelli di traffico e di ricavi delle principali società controllate del Gruppo venutisi a determinare in conseguenza del diffondersi della pandemia da Covid-19.
Alla luce delle recenti circostanze, il Consiglio di Amministrazione di Atlantia ha pertanto effettuato un aggiornamento dell’analisi dei rischi ritenendo:
a) ragionevolmente non probabile il rischio di esercizio della revoca della concessione e ragionevolmente probabile la conclusione di un accordo con il Governo italiano;

b) in mancanza di eventuali ulteriori criticità (riacutizzarsi del Covid-19), ragionevolmente non probabile il manifestarsi dei rischi di liquidità e finanziari (rimborso anticipato del debito esistente di Autostrade per l’Italia e, anche per gli effetti delle garanzie esistenti, di Atlantia) per i 12 mesi successivi all’approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 alla luce delle azioni già intraprese e del livello di rischio residuale a seguito del comunicato del Consiglio dei Ministri del 15 luglio 2020.
In conclusione, pur in presenza delle citate significative incertezze, il Consiglio di Amministrazione ha confermato il presupposto della continuità aziendale alla luce delle valutazioni effettuate e sopra rappresentate.

Andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo

 

Premessa

Ai fini della predisposizione dei dati consolidati del primo semestre 2020 sono stati applicati i principi contabili internazionali (IFRS) omologati dalla Commissione Europea e in vigore al 30 giugno 2020; a tal proposito non si evidenziano variazioni rispetto ai principi adottati per la predisposizione della Relazione Finanziaria Annuale 2019.
Con riferimento al prospetto di conto economico riclassificato del primo semestre 2019 si evidenziano delle variazioni rispetto a quanto pubblicato nella Relazione finanziaria semestrale 2019, riconducibili al completamento del processo di Purchase Price Allocation dell’operazione di acquisizione del gruppo Abertis perfezionata a fine ottobre 2018.
Inoltre, si segnala che il perimetro di consolidamento del gruppo Atlantia al 30 giugno 2020 è variato rispetto a quello del 31 dicembre 2019 a seguito del perfezionamento dell’acquisizione in data 5 giugno 2020, da parte della controllata Abertis Infraestructuras, del 51,3% del capitale di Red de Carreteras de Occidente (nel seguito RCO).
Con riferimento al crollo di una sezione del viadotto Polcevera dell’autostrada A10 Genova- Ventimiglia in concessione ad Autostrade per l’Italia, avvenuto il 14 agosto 2018, sotto il profilo finanziario alla data del 30 giugno 2020:
a) è stato disposto – su richiesta del Commissario Straordinario per Genova – il pagamento di complessivi 379 milioni di euro, di cui 95 milioni di euro nel primo semestre 2020;
b) sono stati erogati 59 milioni di euro di fondi per rischi e oneri correlati ai risarcimenti agli eredi delle vittime e ai feriti, alle spese legali, nonché ai contributi ad artigiani e imprenditori (di cui 8 milioni di euro nel primo semestre 2020).
In relazione all’ultima proposta transattiva di Autostrade per l’Italia del 14 luglio 2020 che, tra le altre cose, innalza a 3.400 milioni di euro l’importo degli impegni da assumere ad integrale proprio carico e senza alcun riconoscimento economico, con un incremento di 500 milioni di euro rispetto a quanto previsto nella precedente proposta del 5 marzo 2020, Autostrade per l’Italia ha provveduto a riflettere tale impegno integrativo nelle consistenze del “Fondo per ripristino e sostituzione infrastrutture autostradali”, oltre ad iscrivere un ulteriore accantonamento di 200 milioni di euro in relazione agli impegni assunti per le attività di demolizione e ricostruzione del Viadotto Polcevera.

Informativa sugli impatti della pandemia da Covid-19

A partire dalla fine di febbraio del 2020, le restrizioni normative alla mobilità adottate da numerosi governi a seguito dell’espansione a livello globale della pandemia da Covid-19, hanno generato una significativa riduzione dei volumi di traffico sulle infrastrutture autostradali e aeroportuali in concessione al Gruppo rispetto al primo semestre 2019. A tal riguardo, come da dettaglio di seguito, si sono evidenziati impatti diversificati a livello geografico, principalmente correlati alle differenti misure di restrizione e tempistiche adottate nei vari Paesi.

 

 

 

Variazione di traffico a parità di perimetro rispetto al 2019
* Gruppo Autostrade per l’Italia

In termini di area geografica, si rilevano nel primo semestre 2020 degli impatti più marcati sui livelli di traffico in Europa (Italia, Spagna e Francia) rispetto ai Paesi dell’America del Sud (Brasile e Cile), principalmente per le differenti tempistiche della diffusione della pandemia da Covid-19 e per le conseguenti restrizioni alla mobilità adottate dai governi dei Paesi nel quale il Gruppo opera.
In termini di settore di operatività delle infrastrutture in concessione del Gruppo, si rilevano effetti più marcati per le concessioni aeroportuali rispetto a quelle autostradali in ragione della crisi globale che ha coinvolto l’intero settore del trasporto aereo nel mondo.
La riduzione dei ricavi operativi, pari a 1.588 milioni di euro su base omogenea (-29,8%) rispetto al primo semestre 2019, è sostanzialmente correlata alla diminuzione del traffico nel primo semestre 2020 causata dalle citate restrizioni alla mobilità, in virtù dei minori:
a) ricavi da pedaggio, in particolare delle concessionarie autostradali europee;
b) ricavi per servizi aeronautici, per le concessionarie in Italia e in Francia;

c) ricavi da subconcessioni aeroportuali e autostradali, principalmente in Italia.

A fronte degli impatti generati dal calo del traffico, il Gruppo ha tempestivamente avviato una serie di iniziative volte al contenimento dei costi e revisione delle iniziative di investimento, garantendo comunque gli interventi legati alla sicurezza delle infrastrutture, e sta valutando ulteriori iniziative di mitigazione degli impatti in relazione alle misure messe a disposizione dai governi nei vari Paesi.

Si segnala, tra le altre, l’attivazione da parte di alcune società del Gruppo di iniziative specifiche volte alla riduzione del costo del personale, anche facendo ricorso all’attivazione della cassa integrazione e di altri strumenti di mitigazione degli impatti messi a disposizione dai diversi governi dei Paesi nel quale il Gruppo opera.
La conseguente riduzione dell’FFO-Cash Flow Operativo al netto degli investimenti del periodo, pari a 1.029 milioni di euro su base omogenea (-62,7%) rispetto al primo semestre 2019, è riferita sostanzialmente agli impatti della pandemia da Covid-19 sulle concessionarie autostradali italiane, francesi e spagnole, oltre che sull’aeroporto di Fiumicino in Italia.
In relazione alle valutazioni di natura prospettica relative agli effetti della pandemia da Covid-19 sul Gruppo si rimanda al paragrafo “Prevedibile evoluzione della gestione”.

Andamento gestionale dei settori operativi
Una sintesi dei principali indicatori di performance economico-finanziari dei settori identificati, in linea con quanto disposto dall’IFRS 8, è rappresentata nella tabella seguente.

DATI REPORTED
Ricavi operativi verso terzi 1.239 1.936 1.789 2.592 229 340 166 450 65 141 226 145 – – 3.714 5.604
Ricavi operativi intersettoriali 24 32 – – – 1 – 1 – – 202 209 -226 -243 – –

Attività autostradali italiane (Gruppo Autostrade per l’Italia) 2
 Traffico del primo semestre 2020 in riduzione del 37,7% rispetto al primo semestre 2019
 Ricavi operativi pari a 1.263 milioni di euro, in diminuzione del 36%
 EBITDA pari a -77 milioni di euro, in riduzione di 1.239 milioni di euro a causa dell’impatto della pandemia causata dal Covid-19 e degli ulteriori accantonamenti per c. 700 milioni di euro in relazione al completo accantonamento per gli impegni assunti Autostrade per l’Italia, aumentati a 3.400 milioni nell’ultima proposta transattiva formulata al Governo
 FFO pari a 205 milioni di euro, in diminuzione del 70%
 Investimenti operativi pari a 215 milioni di euro

Il traffico sulla rete del gruppo Autostrade per l’Italia ha risentito degli effetti legati ai provvedimenti di limitazione degli spostamenti durante della diffusione del Covid-19 nel Paese ed è diminuito nei primi sei mesi del 2020 del 37,7% rispetto al primo semestre 2019. In particolare i chilometri percorsi dai veicoli a “2 assi” registrano un calo del 41,7%, mentre i veicoli a “3 o più assi” registrano una flessione del 13,6%.

2 Non sono inclusi i risultati delle attività autostradali italiane detenute dal gruppo Abertis, rappresentati nel settore operativo “gruppo Abertis”

I ricavi operativi del primo semestre 2020 del settore attività autostradali italiane sono pari a
1.263 milioni di euro e si decrementano di 705 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dello scorso esercizio (1.968 milioni di euro).
I ricavi da pedaggio sono pari a 1.167 milioni di euro, in riduzione di 594 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019 (1.761 milioni di euro). Tale decremento è sostanzialmente riconducibile alla contrazione del traffico. Si segnala inoltre l’iniziativa relativa all’esenzione del pedaggio nell’area genovese che ha originato minori ricavi da pedaggio per circa 7 milioni di euro (10 milioni di euro nel primo semestre 2019).
Gli altri ricavi operativi si decrementano di 111 milioni di euro. I minori ricavi sono riconducibili prevalentemente alle minori royalties delle aree di servizio (-62 milioni di euro), in relazione al calo del traffico ed alla sospensione delle royalties ed altri corrispettivi applicata a supporto degli operatori dei servizi Oil e Ristoro, finalizzata a sostenere le attività economiche degli stessi durante l’emergenza Covid-19. Si segnala che nel primo semestre 2019 è stato registrato da Autostrade per l’Italia il provento (circa 38 milioni di euro) da rimborso assicurativo correlato alla quantificazione del risarcimento spettante alla stessa società in relazione alla copertura assicurativa in essere sul Polcevera per la sola responsabilità civile verso terzi.
Gli oneri concessori, che includono le integrazioni del canone di concessione di competenza dell’ANAS (esposte anche tra i ricavi da pedaggio) e i canoni concessori relativi ai ricavi da pedaggio ed ai contratti di subconcessione, registrano una contrazione pari a 76 milioni di euro in conseguenza dell’andamento del traffico e delle royalties da aree di servizio nel primo semestre 2020.
Per quanto riguarda i costi esterni gestionali si segnalano i maggiori costi sostenuti da Autostrade per l’Italia relativi alla prosecuzione dei programmi operativi per la sorveglianza, le ispezioni, la manutenzione e la sicurezza della rete, parzialmente compensati dai minori costi variabili delle operazioni invernali, effetto delle condizioni meteo più favorevoli del primo semestre 2020 rispetto al periodo di confronto (complessivamente +93 milioni di euro).
Il costo del personale evidenzia una contrazione di 41 milioni di euro derivante essenzialmente; dalla minore forza media (-263 unità medie), dal decremento del costo medio (attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria ed altri effetti correlati all’emergenza Covid-19) e dal minor fair value rilevato per la valutazione dei piani di incentivazione al management, parzialmente compensati dall’incremento degli oneri contrattuali derivanti dal rinnovo del contatto collettivo di lavoro.

L’EBITDA del primo semestre 2020 è pari a -77 milioni di euro e si decrementa di 1.239 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019 (1.162 milioni di euro).
Su tale variazione, in aggiunta alle componenti sopra citate, incidono gli ulteriori accantonamenti a valle delle nuove proposte transattive formulate da ASPI volte alla chiusura del procedimento di grave inadempimento:
 la variazione operativa del fondo ripristino e sostituzione della infrastruttura autostradale di Autostrade per l’Italia che (escluso quanto riconducibile alla ricostruzione del Viadotto Polcevera) registra un accantonamento netto di 400 milioni di euro in relazione all’aggiornamento della stima degli interventi di ripristino previsti sulla rete;
 lo stanziamento a fondo rischi ed oneri di Autostrade per l’Italia, pari a 200 milioni di euro, in relazione all’aggiornamento della stima degli ulteriori oneri da sostenere.

Il Cash Flow Operativo (“FFO”) del primo semestre 2020 è pari a 205 milioni di euro con un decremento di 481 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (686 milioni di euro). La variazione è originata prevalentemente dagli impatti negativi connessi alla diffusione del COVID-
19. Su base omogenea la riduzione del Cash Flow Operativo (“FFO”) è pari a 515 milioni di euro. Nel primo semestre 2020 gli investimenti operativi del Gruppo Autostrade per l’Italia ammontano a 215 milioni di euro. In particolare, sono proseguiti i lavori per:
 il potenziamento alla terza corsia della A1 nel tratto compreso tra Barberino e Firenze Nord (completato lo scavo della galleria Santa Lucia) e nel tratto compreso tra Firenze Sud ed Incisa;
 la realizzazione delle opere complementari agli interventi di ampliamento alla terza corsia sulla A14, agli interventi del Piano Sicurezza Gallerie (interventi di 2° fase) e alla realizzazione della quinta corsia della A8 tra Milano e l’interconnessione di Lainate;
 la prosecuzione degli interventi per l’evoluzione tecnologica ed il miglioramento continuo degli standard di qualità e sicurezza della rete e agli interventi in “Grandi Opere” connessi ai lavori di realizzazione della quarta corsia dinamica della A4 in area milanese.

Gruppo Abertis
 Traffico del primo semestre 2020: -39,1% in Spagna(3) (-53,6% il dato reported), -33,3% in Francia, -37,2% in Italia, -13,7% in Brasile, -34,4% in Cile, -46,0% in Argentina
 Ricavi operativi pari a 1.789 milioni di euro, in diminuzione del 31% (-25% su base omogenea)
 EBITDA pari a 1.108 milioni di euro, in diminuzione del 38% (-32% su base omogenea)
 FFO pari a 755 milioni di euro, in diminuzione del 42% (-342 milioni di euro su base omogenea)
 Investimenti operativi pari a 191 milioni di euro

Nel primo semestre 2020 il traffico(4) ha segnato complessivamente una contrazione del -30,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A parità di perimetro la variazione sarebbe pari a
-29,6%.

 

 

Nel primo semestre 2020 i ricavi operativi ammontano complessivamente a 1.789 milioni di euro con un decremento di 803 milioni di euro (-31%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

(3) Confronto a parità di perimetro, escludendo AUMAR la cui concessione è scaduta a dicembre 2019.
(4) Le variazioni di traffico esposte non tengono conto delle variazioni di perimetro intercorse tra il 2019 e il 2020. In Spagna la scadenza di Aumar a dicembre 2019, in Brasile, il 3 giugno 2020 è scaduta la concessione di Centrovias, mentre il 3 luglio 2019 la concessione di Autovias è stata integrata della concessione Via Paulista.
(5) Traffico riferito alla società RCO, acquisita in data 4 giugno 2020, che segna una variazione del 15,2% rispetto al primo
semestre 2019.

A parità di perimetro ed escludendo le variazioni dei tassi di cambio, i ricavi di riducono di 577 milioni di euro (-25%) prevalentemente a causa della diminuzione del traffico dovuta alla pandemia da Covid-19.

 

*RCO contribuisce ai risultati del primo semestre per 2 mesi

Nel primo semestre 2020 l’EBITDA è pari a 1.108 milioni di euro con un decremento di 677 milioni di euro (-38%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A parità di perimetro ed escludendo le variazioni dei tassi di cambio, l’EBITDA si riduce di 518 milioni di euro (-32%).
Le società del Gruppo Abertis hanno avviato misure straordinarie di contenimento dei costi adottate in conseguenza della pandemia, tra cui il ricorso agli istituti straordinari di sussidio pubblico per i lavoratori previsti dall’ordinamento giuridico di ciascun Paese.

P

0
n.a.
Abertis Holding e altre attività
-1
10
n.a.
Totale
1.108
1.785
-38,0%

(*) RCO contribuisce ai risultati del primo semestre per 2 mesi

Il Cash flow Operativo (“FFO”) del gruppo Abertis nel primo semestre 2020 è pari a 754 milioni di euro e si decrementa di 548 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019. Tale variazione è originata prevalentemente dagli impatti negativi connessi alla diffusione del COVID- 19 e dalle variazioni di perimetro nei due periodi a confronto. Su base omogenea la riduzione del Cash Flow Operativo (“FFO”) è pari a 342 milioni di euro.

Gli investimenti operativi del gruppo Abertis nel primo semestre del 2020 ammontano complessivamente a 191 milioni di euro, e sono principalmente relativi all’avanzamento dei programmi di investimento delle concessionarie brasiliane e ai lavori del Plan de Relance in Francia.

PAESE
INVESTIMENTI OPERATIVI (MILIONI DI EURO)

1° SEMESTRE 2020
1° SEMESTRE 2019
Spagna
4
2
Francia
43
79
Italia
7
14
Brasile
114
142
Cile
17
32
Abertis Holding e altre attività
6
13
Totale
191
282

Altre attività autostradali estere 6
 Traffico del primo semestre 2020 in diminuzione del 18,4% in Brasile, del 28,5% in Cile e 25,5% in Polonia
 Ricavi operativi pari a 229 milioni di euro, in diminuzione del 33% (-21% su base omogenea)
 EBITDA pari a 157 milioni di euro, in diminuzione del 39% (-27% su base omogenea)
 FFO pari a 130 milioni di euro, in diminuzione del 38% (-53 milioni di euro su base omogenea)
 Investimenti operativi pari a 76 milioni di euro

Nel corso del primo semestre 2020il traffico delle concessionarie del settore autostradale estero è diminuito complessivamente del 23,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.

La riduzione dei volumi si è acuita dal mese di marzo a causa delle restrizioni di viaggio da e per l’Italia adottate da molti Paesi, comportando nei mesi di aprile e maggio il quasi totale azzeramento dei voli. Anche l’aeroporto di Ciampino, per il quale l’attività di linea commerciale è stata sospesa per 95 giorni durante il lock down ha subito un’analoga riduzione dei volumi, con i primi sei mesi del 2020 che registrano un calo dei passeggeri del 65,3% rispetto al primo semestre del 2019.

I ricavi operativi del primo semestre 2020 sono pari a 166 milioni di euro con un decremento di 285 milioni di euro (-63%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. I ricavi per servizi

aeronautici, pari a 105 milioni di euro, si riducono complessivamente di 214 milioni di euro (- 67%) per effetto principalmente dei minori volumi di traffico. Gli altri ricavi operativi sono pari a 61 milioni di euro con un decremento di 71 milioni di euro (-54%) rispetto al primo semestre dell’anno precedente, in relazione al citato calo del traffico ed alla chiusura dei terminal.
L’EBITDA è pari a 43 milioni di euro, in calo di 226 milioni di euro (-84%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; oltre alla riduzione dei ricavi rilevano le azioni di contenimento dei costi esterni gestionali (-14 milioni di euro pari al -19%), la riduzione del costo del lavoro (-32 milioni di euro pari al -34%) ottenuta anche con il ricorso ad ammortizzatori sociali (CIGS), nonché la riduzione degli oneri concessori (-12 milioni di euro pari al -69%) correlati all’andamento del traffico.
Il Cash flow Operativo (“FFO”) del primo semestre 2020 è pari a 47 milioni di euro e si decrementa di 151 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019, essenzialmente in relazione agli impatti negativi derivanti dalle restrizioni alla mobilità da e per l’Italia connesse alla diffusione del COVID-19. Su base omogenea la riduzione del Cash Flow Operativo (“FFO”) è pari a 151 milioni di euro.
Gli investimenti operativi realizzati nel primo semestre 2020 risentono del rallentamento dei cantieri causato dal lockdown e ammontano a 72 milioni di euro (117 milioni di euro nel primo semestre 2019). I lavori hanno interessato principalmente la prosecuzione degli interventi di potenziamento di capacità secondo il progetto “Ampliamento Aerostazioni Est” dell’aeroporto di Fiumicino.

Attività aeroportuali estere
 Traffico del primo semestre 2020 in diminuzione del 67,9%
 Ricavi operativi pari a 65 milioni di euro, in diminuzione del 54%
 EBITDA pari a 6 milioni di euro, in diminuzione del 90%
 FFO pari a -15 milioni di euro
 Investimenti operativi pari a 18 milioni di euro

Nel primo semestre 2020 l’aeroporto di Nizza ha accolto 2,1 milioni di passeggeri registrando una contrazione del traffico pari al 67,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente per effetto della diffusione della pandemia Covid-19.

Composizione del traffico del primo semestre 2020 per l’aeroporto di Nizza
(milioni di passeggeri e variazione 1° sem. 2020/1° sem. 2019)

Nel primo semestre 2020 i ricavi operativi delle attività aeroportuali estere ammontano a 65 milioni di euro, in diminuzione di 76 milioni di euro (-54%) rispetto ai primi sei mesi 2019.
I ricavi per servizi aeronautici sono pari a 33 milioni di euro, in diminuzione di 42 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, come effetto combinato dell’impatto negativo della delibera sulle tariffe da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti francese (-33% in meno dal 15 maggio 2019) e delle restrizioni al traffico aereo adottate da marzo 2020 per contrastare il diffondersi della pandemia da Covid-19. Gli altri ricavi operativi ammontano a 32 milioni di euro, in diminuzione di 34 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente principalmente in relazione al minor volume passeggeri nel primo semestre 2020.

L’EBITDA è pari a 6 milioni di euro in diminuzione di 52 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-90%); oltre alla riduzione dei ricavi rileva la riduzione del costo del lavoro (-5 milioni di euro pari al -23%) ottenuta anche con il ricorso ad ammortizzatori sociali.
Nel primo semestre 2020 gli investimenti operativi del Gruppo Aéroports de la Côte d’Azur sono pari a 18 milioni di euro (27 milioni di euro nel primo semestre 2019).

Il Cash Flow Operativo (“FFO”) del primo semestre 2020 è negativo per 15 milioni di euro e si decrementa di 15 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019 (-57 milioni di euro su base omogenea).

Gestione economica, patrimoniale e finanziaria consolidata

I “Ricavi operativi” del primo semestre 2020 sono pari a 3.714 milioni di euro con un decremento di 1.890 milioni di euro (-34%) rispetto al primo semestre 2019 (5.604 milioni di euro). Su base omogenea, i ricavi operativi si decrementano di 1.588 milioni di euro (-30%) essenzialmente per gli impatti della pandemia da Covid-19.

I “Ricavi da pedaggio” sono pari a 2.971 milioni di euro e presentano un decremento di 1.522 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (4.493 milioni di euro). Escludendo gli effetti derivanti dalla variazione dei tassi di cambio, negativa per 150 milioni di euro, e le variazioni del perimetro di consolidamento negative per ulteriori 103 milioni di euro, la variazione rispetto al periodo di confronto è sostanzialmente ascrivibile agli impatti derivanti dalle restrizioni alla mobilità causate dalla pandemia da Covid-19.

I “Ricavi per servizi aeronautici” sono pari a 138 milioni di euro con un decremento di 256 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (394 milioni di euro) principalmente per l’impatto della pandemia causata dal Covid-19 sui volumi di traffico.

Gli “Altri ricavi operativi” sono complessivamente pari a 605 milioni di euro e presentano un decremento di 112 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (717 milioni di euro) principalmente per la citata riduzione dei volumi di traffico che ha comportato minori ricavi del gruppo Autostrade per l’Italia (111 milioni di euro), essenzialmente in relazione alla sospensione totale delle royalty ed altri corrispettivi nel periodo marzo-maggio a supporto degli operatori dei servizi oil e ristoro da parte di Autostrade per l’Italia e per i minori ricavi non aviation degli aeroporti in concessione. Tali variazioni negative sono state parzialmente compensate da maggiori ricavi di Pavimental verso committenti terzi (43 milioni di euro), dai maggiori ricavi di ETC per 26 milioni di euro).

I “Costi operativi netti” ammontano complessivamente a 2.414 milioni di euro e si incrementano di 362 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (2.052 milioni di euro) prevalentemente per effetto dei maggiori accantonamenti di Autostrade per l’Italia, parzialmente compensati dai minori oneri concessori e minore costo del personale.

I “Costi esterni gestionali” sono pari a 1.072 milioni di euro con un decremento di 49 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (1.121 milioni di euro). Escludendo gli oneri relativi alla ricostruzione del viadotto Polcevera a Genova per 63 milioni di euro (97 milioni di euro nel primo semestre 2020 e 160 milioni di euro nel primo semestre 2019) e la variazione complessiva dei tassi di cambio e d’inflazione (49 milioni di euro), si rileva un incremento pari a 63 milioni di euro attribuibile essenzialmente a:
a) i maggiori oneri sostenuti da Autostrade per l’Italia (93 milioni di euro) per la prosecuzione dei programmi operativi di sorveglianza, ispezioni, manutenzione e sicurezza della rete, parzialmente compensati dai minori costi variabili delle operazioni invernali, effetto delle condizioni meteo più favorevoli del primo semestre 2020 rispetto al periodo di confronto;
b) i maggiori costi di Pavimental in relazione alle commesse verso terzi (34 milioni di euro);
c) i risparmi di costi relativi alle diverse iniziative intraprese dalle società del Gruppo per mitigare gli effetti della pandemia da Covid-19 (per complessivi 66 milioni di euro).

Gli “Oneri concessori” ammontano a 188 milioni di euro con un decremento di 105 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (293 milioni di euro) principalmente per i minori volumi di traffico.

Il “Costo del lavoro netto” è pari a 619 milioni di euro con un decremento di 124 milioni di euro (743 milioni di euro nel primo semestre 2019) dovuto principalmente ai seguenti effetti:
a) minori costi legati principalmente all’attivazione di misure di cassa integrazione ed altri effetti minori comunque correlati alle azioni di mitigazione intraprese dal Gruppo in risposta agli effetti correlati all’emergenza pandemica da Covid-19 (79 milioni di euro);
b) adeguamento al fair value dei diritti maturati nell’ambito dei piani di incentivazione del personale del Gruppo in relazione all’andamento del titolo Atlantia nei due periodi a confronto (37 milioni di euro).
c) i minori oneri relativi all’incentivazione a breve termine del personale (13 milioni di euro).

La “Variazione operativa dei fondi” nel primo semestre 2020 ha un impatto negativo per 535 milioni di euro (positivo per 105 milioni di euro nel primo semestre 2019), con una variazione pari a 640 milioni di euro, riconducibile essenzialmente ai seguenti effetti:
a) variazione netta dei fondi ripristino e sostituzione delle società del Gruppo per 448 milioni di euro, determinata principalmente dall’accantonamento di 500 milioni di euro di

Autostrade per l’Italia per adeguamento degli interventi previsti sulla rete all’ultima proposta formulata al MIT, parzialmente compensati dall’utilizzo connesso alla demolizione e ricostruzione del Viadotto Polcevera per 95 milioni di euro (nel primo semestre 2019 gli utilizzi erano pari a 154 milioni di euro);
b) la variazione dei fondi rischi e oneri per 192 milioni di euro, di cui 200 milioni di euro per adeguamento all’ultima proposta formulata al MIT per le attività di ricostruzione del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova.

Il “Margine operativo lordo” (EBITDA) è pari a 1.300 milioni di euro con un decremento di
2.252 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (3.552 milioni di euro)(-63%). Su base omogenea il margine operativo lordo si decrementa di 1.878 milioni di euro (-55%) escludendo le rettifiche su base omogenea relative alle variazioni di perimetro e agli accantonamenti di Autostrade per l’Italia correlati alle interlocuzioni con Governo e MIT.

Gli “Ammortamenti, svalutazioni e ripristini di valore” sono pari a 1.992 milioni di euro e si incrementano di 41 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (1.951 milioni di euro) principalmente in relazione alle svalutazioni, complessivamente pari a 203 milioni di euro a seguito dei test di impairment, dell’avviamento di Aéroports de la Côte d’Azur (94 milioni di euro) e dei diritti concessori immateriali dell’A4 (109 milioni di euro). Tali effetti sono stati in parte compensati dagli effetti delle variazioni dei tassi di cambio (69 milioni di euro) e del perimetro di consolidamento (119 milioni di euro).

La voce “Accantonamenti per rinnovi e altri stanziamenti rettificativi” è pari a 43 milioni di euro e si decrementa di 17 milioni di euro rispetto a giugno 2019 (60 milioni di euro) risentendo principalmente dell’aggiornamento della stima del valore attuale degli interventi di rinnovo dell’infrastruttura in concessione di Aeroporti di Roma e di Aéroports de la Côte d’Azur rilevati nel corso del primo semestre 2020.

Il “Margine operativo” (EBIT) è negativo per 735 milioni di euro, con un decremento di 2.276 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (1.541 milioni di euro).

I “Proventi finanziari rilevati ad incremento di diritti concessori finanziari e di attività finanziarie per contributi” sono pari a 130 milioni di euro, sono sostanzialmente in linea rispetto all’omologo

periodo dell’esercizio precedente (140 milioni di euro) e sono principalmente riferiti ai diritti concessori finanziari detenuti da talune società concessionarie cilene e spagnole.

Gli “Oneri finanziari da attualizzazione di fondi per accantonamenti e per impegni da convenzioni” sono pari a 23 milioni di euro e si decrementano di 22 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (45 milioni di euro) essenzialmente per l’andamento dei tassi di attualizzazione applicati nei due periodi a confronto.

Gli “Altri oneri finanziari, al netto degli altri proventi finanziari” sono pari a 809 milioni di euro e si incrementano di 190 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (619 milioni di euro), essenzialmente per i seguenti effetti combinati:
a) i maggiori oneri da finanza derivata connessi alla variazione negativa del fair value di contratti di Interest Rate Swap Forward Starting di Atlantia e Autostrade per l’Italia, contabilizzati come di non hedge accounting (135 milioni di euro), e ai maggiori oneri per interessi passivi connessi alle linee revolving utilizzate integralmente per 3.250 milioni euro a gennaio 2020 da Atlantia (25 milioni di euro);
b) la svalutazione dei diritti concessori finanziari garantiti dal Concedente alle società concessionarie argentine GCO e Ausol, per un importo pari a 153 milioni di euro (34 milioni di euro rilevati nel primo semestre 2019);
c) la svalutazione della partecipazione detenuta in Aeroporto di Bologna pari a 35 milioni di euro;
d) impatto positivo complessivo di 150 milioni di euro per la variazione dei tassi di cambio e l’applicazione dello IAS 29 relativo alla rendicontazione in economie iperinflazionate (Argentina).

Gli “Oneri finanziari capitalizzati” sono pari a 13 milioni di euro e sono sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell’esercizio a confronto (12 milioni di euro).

La “Quota dell’utile (perdita) di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto”, la voce negativa per 28 milioni di euro e si decrementa di 30 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2019 (2 milioni di euro), essenzialmente in relazione al risultato negativo pro-quota di Getlink pari a 15 milioni di euro (nel primo semestre 2019 positivo per 7 milioni di euro).

I “Proventi (oneri) fiscali” sono pari a 395 milioni di euro e registrano variazione positiva di 673 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2019 che accoglieva oneri fiscali complessivi per
278 milioni di euro. La variazione è correlata essenzialmente all’andamento negativo del “Risultato prima delle imposte delle attività operative in funzionamento” del primo semestre 2020 sopra commentato.

Nel primo semestre 2020 si registra una “Perdita del periodo” pari a 1.056 milioni di euro, rispetto all’utile del primo semestre 2019 pari a 752 milioni di euro, con una variazione negativa pari a 1.808 milioni di euro principalmente in relazione alle riduzioni di traffico dovute dall’impatto della pandemia causata dal Covid-19.

La “Perdita del periodo di pertinenza del Gruppo” è pari a 772 milioni di euro, rispetto all’utile rilevato nel primo semestre 2019 pari a 594 milioni di euro, con una variazione negativa paria a
1.366 milioni di euro.

Nel primo semestre 2020 la gestione operativa ha prodotto un FFO-Cash Flow Operativo per
1.112 milioni di euro attribuibile sostanzialmente agli impatti sull’attività operativa del Gruppo della pandemia da Covid-19.

Il “Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo”, pari a 5.860 milioni di euro, presenta un decremento di 1.548 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2019 (7.408 milioni di euro) originato essenzialmente dal risultato economico complessivo del periodo (negativo per 1.533 milioni di euro), commentato in precedenza.

La situazione finanziaria al 30 giugno 2020 del gruppo Atlantia presenta un indebitamento finanziario netto complessivo pari a 39.166 milioni di euro (36.722 milioni di euro al 31 dicembre
2019).
Al 30 giugno 2020 il gruppo Atlantia dispone di una riserva di liquidità pari a 14.549 milioni di euro, composta da:
a) 8.651 milioni di euro riconducibili a disponibilità liquide e mezzi equivalenti, di cui 3.699 milioni di euro riferibili ad Atlantia;

b) 5.898 milioni di euro riconducibili a linee finanziarie committed non utilizzate che presentano una vita media residua di 5 anni e 2 mesi e un periodo di utilizzo residuo medio ponderato pari a 4 anni e 4 mesi; nell’ambito di queste linee si informa altresì che per due linee committed in essere tra Autostrade per l’Italia e Cassa Depositi e Prestiti per complessivi 1,3 miliardi di euro, quest’ultima non ha ritenuto di dar corso finora ad alcuna erogazione.

Altre informazioni

Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia ha individuato nella seduta odierna, l’Amministratore Incaricato del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, previsto dal Codice di Autodisciplina adottato dalla Società, nominando – in sostituzione della dott.ssa Mara Anna Rita Caverni – l’Amministratore Delegato Dott. Carlo Bertazzo.

Richiesta di diffusione di informazioni ai sensi dell’art. 114, comma 5, del d.lgs. n° 58/1998 (TUF)
Si informa che l’informativa integrativa richiesta da CONSOB ai sensi dell’art. 114, D. Lgs. n. 58/1998 (“TUF”) è riportata nel capitolo “Altre informazioni” nell’ambito della Relazione intermedia sulla gestione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 del Gruppo Atlantia che sarà pubblicata entro i termini previsti dalla normativa di riferimento.

Eventi successivi al 30 giugno 2020

Interlocuzioni tra Autostrade per l’Italia e la Presidenza del Consiglio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Con riferimento alle interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzate alla ricerca di una soluzione negoziale nell’ambito del procedimento di contestazione di grave inadempimento instaurato dallo stesso Ministero a seguito del crollo di una sezione del viadotto Polcevera, Autostrade per l’Italia, con nota dell’11 luglio 2020, pur ribadendo la propria posizione di rigetto degli addebiti che le vengono mossi in ordine a presunti inadempimenti relativi alla gestione del viadotto Polcevera, ha formulato una nuova proposta. In particolare:
a) l’impegno ad assumere ad integrale proprio carico e senza alcun riconoscimento economico l’importo indicato dai rappresentati del Governo pari a 3.400 milioni di euro da destinare a riduzioni tariffarie a favore dell’utenza (1.500 milioni di euro), a interventi aggiuntivi di manutenzione delle infrastrutture in concessione nel periodo regolatorio 2020 – 2024 (1.200 milioni di euro), nonché a interventi per la ricostruzione del viadotto Polcevera e per tutti gli oneri connessi (700 milioni di euro);
b) l’impegno ad applicare il regime tariffario di cui alle delibere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti n. 16 e 71, con un incremento tariffario annuo pari all’1,75% a partire dal 1° gennaio 2021, come indicato dai rappresentati del Governo, oltre al recupero degli impatti negativi dovuti al Covid-19;
c) l’impegno a presentare entro 7 giorni dall’accettazione della nuova proposta l’aggiornamento del PEF coerente con quanto indicato;
d) l’impegno, previa verifica delle condizioni di bancabilità del piano degli investimenti a modificare l’art. 9 della Convenzione in conformità al regime indennitario di cui all’art. 35 del D.L. 163 del 2019 solo per i casi di gravissima e non rimediabile compromissione della funzionalità e sicurezza di una parte essenziale e qualificante della rete autostradale, accertata come esclusivamente imputabile alla Concessionaria;
e) l’impegno a definire e a condividere nuovamente con il Concedente un piano di verifiche assistito da un adeguato sistema di penalità;
f) l’impegno a rinunciare ad una serie di contenziosi in essere relativamente alle attività di ricostruzione del viadotto, al sistema tariffario di cui al modello dell’Autorità di regolazione dei Trasporti e alle disposizioni del Decreto legge c.d. Milleproroghe.

Contemporaneamente a ciò, Autostrade per l’Italia, richiamando la disponibilità di Atlantia di supportare l’apertura del capitale a terzi, si è dichiarata disponibile a sottoporre all’assemblea degli azionisti di valutare l’apertura del capitale della società a investitori istituzionali pubblici e privati, mediante un aumento di capitale.

A seguito di successive interlocuzioni, Autostrade per l’Italia ha inviato, in data 13 luglio 2020, una lettera ai rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la quale ha ulteriormente specificato i contenuti della proposta dell’11 luglio 2020.
Il 14 luglio 2020 Atlantia e Autostrade per l’Italia hanno inviato una lettera ai rappresentanti di cui sopra con la quale hanno formulato la disponibilità a sottoscrivere, all’esito di una valutazione positiva dei rispettivi Consigli di Amministrazione, un accordo per un’operazione societaria di mercato finalizzata all’uscita della partecipazione di Autostrade per l’Italia dal perimetro di consolidamento di Atlantia con la possibilità di ingresso di un soggetto a partecipazione statale nel rispetto dei diritti degli azionisti di minoranza della concessionaria.
Il 15 luglio 2020, infine, Atlantia e Autostrade per l’Italia hanno ulteriormente proposto, sulla base delle indicazioni nel frattempo intervenute, subordinatamente all’approvazione degli organi deliberanti, l’inclusione nell’ambito dell’incremento tariffario medio annuo dell’1,75% degli oneri dovuti al Covid-19, oltre alla modifica dell’art. 9 della Convenzione tale per cui a fronte di specifiche ed individuate cause di decadenza, sia previsto un indennizzo determinato in misura pari al costo delle opere non ammortizzate.
Con comunicato n. 56 del 15 luglio 2020 il Consiglio dei Ministri, alla luce delle citate proposte transattive, “ha ritenuto di avviare l’iter previsto dalle legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell’accordo transattivo”.
Sempre il 15 luglio 2020, il Concedente ha richiesto ad Autostrade per l’Italia di presentare il Piano economico finanziario adeguato. Tale richiesta è stata riscontrata da Autostrade per l’Italia trasmettendo il piano con lettera in data 23 luglio 2020.
Successivamente, in data 31 luglio 2020, il Ministero delle Infrastrutture ha convocato Autostrade per l’Italia per la definizione del procedimento (atto transattivo e atto aggiuntivo alla convenzione) e per la consegna della puntuazione dei predetti atti. Dall’esito di tale confronto emergono alcune divergenze rispetto alle intese intervenute, e su tali basi la concessionaria stessa riscontrerà predisponendo un testo con gli emendamenti in linea con

quanto definito nel corso della trattativa, così sviluppando il confronto con il concedente, ed auspicandone una rapida conclusione.
Nel contempo, in data 3 agosto 2020, sono inoltre pervenuti commenti, in corso di analisi, sulla proposta di PEF avanzata dal concessionario in data 23 luglio. Anche su tali elementi sarà fornito il dovuto riscontro.

A seguito della disponibilità indicata nella citata lettera del 14 luglio 2020 a favorire l’ingresso di un soggetto a partecipazione statale nel capitale di Autostrade per l’Italia, Atlantia ha avviato una serie di interlocuzioni con Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Allo stato si rilevano concrete difficoltà nel proseguimento positivo delle trattative, non solo per concordare la definizione di meccanismi volti alla determinazione di un valore di mercato di Autostrade per l’Italia, ma anche per effetto di richieste avanzate da parte di CDP su ulteriori impegni al di fuori di quanto rappresentato nella lettera del 14 luglio 2020.
Restando ferma la volontà della Società di dare corso a quanto delineato nella lettera del 14 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione di Atlantia ha ritenuto di dover individuare – con spirito di buona fede – anche soluzioni alternative idonee comunque a giungere ad una separazione tra la Società ed Autostrade per l’Italia, che diano certezza al mercato, sia in termini di tempi che di trasparenza, nonché della irrinunciabile tutela dei diritti di tutti gli investitori e stakeholders coinvolti. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la possibilità di procedere:
1. alla vendita tramite un processo competitivo internazionale – gestito da advisor indipendenti – dell’intera quota dell’88% detenuta in Autostrade per l’Italia, al quale potrà partecipare CDP congiuntamente ad altri Investitori Istituzionali di suo gradimento, come già ipotizzato nella lettera;
2. alla scissione parziale e proporzionale di una quota fino all’88% di Autostrade per l’Italia mediante creazione di un veicolo beneficiario da quotare in borsa, creando quindi una public company contendibile.
Le suddette due operazioni potranno essere condotte da Atlantia in parallelo, fino ad un certo punto. È già prevista una riunione straordinaria del Consiglio di Amministrazione di Atlantia per il 3 settembre p.v. per esaminare e approvare il progetto di scissione.

Prevedibile evoluzione della gestione

Come descritto nella Relazione Finanziaria annuale 2019, a partire dalla fine di febbraio del 2020, le restrizioni alla mobilità adottate da numerosi governi a seguito dell’espansione della pandemia da Covid-19, hanno generato impatti sui volumi di traffico delle infrastrutture autostradali e aeroportuali in concessione al Gruppo, che persistono alla data di redazione del presente documento. Tale calo di traffico sta generando impatti sulla capacità delle diverse società del Gruppo di generare adeguati flussi di cassa a sostegno dei programmi di investimenti e per il servizio del debito, nonché sulla capacità in prospettiva di rispettare alcuni covenant dei contratti di finanziamento. Per far fronte agli impatti generati dal calo del traffico, il gruppo ha tempestivamente avviato un piano di efficientamento e contenimento dei costi e revisione delle iniziative di investimento, garantendo comunque gli interventi legati alla sicurezza delle infrastrutture, e sta adottando tutte le misure di mitigazione disponibili nei vari Paesi e messe a disposizione dai governi e dalle autorità.
Alla data di redazione della Relazione Finanziaria semestrale non è possibile prevedere l’evoluzione della situazione e i tempi di ripristino di condizioni preesistenti sul traffico e sulle attività del Gruppo.
L’effetto complessivo sul traffico dipenderà dall’evoluzione della pandemia, dalla rilevanza e dalla durata delle restrizioni alla mobilità adottate dai diversi governi, nonché dalle conseguenze sull’economia e nello specifico sul potere di acquisto e sulla propensione alla circolazione autostradale e aeroportuale.

Considerate le performance di traffico sino ad ora consuntivate, assumendo una graduale ripresa a partire dal secondo semestre 2020 nei vari Paesi in cui il gruppo opera, una preliminare analisi di sensitività, porterebbe a stimare per l’esercizio 2020 una riduzione media del traffico autostradale del Gruppo di circa il 25% e aeroportuale di circa il 65%, con un potenziale impatto negativo sui ricavi nell’ordine di 3 miliardi di euro, rispetto ai dati del 2019, e una potenziale riduzione dei flussi operativi (FFO) al netto degli investimenti pari a 2 miliardi di euro, sempre rispetto ai dati del 2019. Rileva osservare, tuttavia, che le ipotesi alla base di detta analisi di sensitività potranno variare in funzione degli eventi e sono soggette a fattori di rischio e incertezza tali per cui gli impatti attesi potranno dunque discostarsi, anche significativamente, da quanto ipotizzato. Tali impatti sono da considerarsi solo come previsioni puramente indicative e basate sulle ipotesi sopra

riportate, dovranno essere rivalutati in funzione delle prospettive di traffico conseguenti all’evolversi della situazione e, come tali, non costituiscono outlook o target.

Le società del Gruppo stanno attentamente monitorando l’evolversi della situazione e le ulteriori azioni di efficientamento e di revisione del piano degli investimenti, nonché la possibilità di adesione alle misure governative disponibili nei diversi Paesi in cui il gruppo opera, con l’obiettivo di mitigare gli effetti sulla redditività aziendale e sulla situazione finanziaria.

Si evidenzia infine che ai risultati del secondo semestre 2020 contribuirà anche il gruppo messicano Red de Carreteras de Occidente (RCO), consolidata attraverso Abertis Infraestructuras alla fine del primo semestre, che diversifica ulteriormente il portafoglio di attività di Atlantia.

Note metodologiche

Indicatori Alternativi di Performance

In applicazione della Comunicazione Consob del 3 dicembre 2015, che recepisce in Italia gli orientamenti sugli Indicatori Alternativi di Performance (di seguito anche “IAP”) emessi dall’European Securities and Markets Authority (ESMA), sono definiti nel seguito i criteri utilizzati per l’elaborazione dei principali IAP pubblicati dal Gruppo Atlantia.
Gli IAP esposti nel presente comunicato stampa sono ritenuti significativi per la valutazione dell’andamento operativo con riferimento ai risultati del Gruppo Atlantia nel suo complesso, dei settori operativi e delle singole società consolidate. Inoltre, si ritiene che gli IAP assicurino una migliore comparabilità nel tempo degli stessi risultati sebbene non siano sostitutivi o alternativi ai risultati determinati ai sensi dei principi contabili internazionali IFRS applicati nel Gruppo Atlantia, tenuto conto che nel corso del primo semestre 2020 non sono entrati in vigore nuovi principi contabili o interpretazioni, ovvero modifiche ai principi contabili o interpretazioni già in essere, che abbiano comportato un impatto sui prospetti contabili del bilancio consolidato.
Con riferimento agli IAP, si evidenzia che nel presente documento, sono presentati prospetti contabili riclassificati diversi dai prospetti contabili ufficiali. Tali prospetti riclassificati includono pertanto, oltre alle grandezze economico-finanziarie e patrimoniali elaborate e presentate in applicazione dei principi contabili internazionali IFRS, alcuni indicatori e voci derivanti da questi ultimi, ancorché non previsti dagli stessi principi e identificabili pertanto come IAP.
Gli IAP riportati nel presente comunicato stampa non hanno subito variazioni rispetto a quelli presentati nella Relazione Finanziaria Annuale 2019 a cui si rimanda per un’informativa dettagliata sulla composizione e sulla metodologia di elaborazione adottata dal Gruppo Atlantia.
Si evidenzia infine che, nel capitolo “Andamento economico, patrimoniale e finanziario del Gruppo Atlantia”, alcuni IAP sono presentati anche al netto di talune rettifiche operate ai fini di un confronto omogeneo nel tempo ritenuto più efficace nel descrivere la performance economica- finanziaria del Gruppo. In particolare è esposta nel seguito la riconciliazione dei valori su base omogenea dei Ricavi operativi, del Margine Operativo Lordo (EBITDA), e dell’FFO-Cash Flow Operativo con i corrispondenti valori desunti dal “Prospetto dei dati economico-finanziari per settore operativo” incluso nel capitolo “Dati economico-finanziari per settore operativo”.

Indicatori economico-finanziari su base omogenea per settore operativo
Nelle tabelle seguenti, come definiti nel capitolo “Indicatori alternativi di performance”, sono presentate le riconciliazioni dei valori per ciascun settore operativo su base omogenea dei Ricavi operativi, del Margine Operativo Lordo (EBITDA), e dell’FFO-Cash Flow Operativo con i corrispondenti valori desunti dal prospetto del conto economico riclassificato consolidato e dal prospetto delle variazioni dell’indebitamento finanziario netto.

 

(1) per il primo semestre 2020, il contributo della concessionaria messicana RCO che ha iniziato la sua operatività nel corso del primo semestre 2020; per il primo semestre 2019, il contributo della concessionaria brasiliana Autovias che ha terminato il suo contratto di concessione a luglio 2019;
per entrambi i periodi a confronto, il contributo delle concessionarie brasiliane Paulista e Centrovias che hanno terminato i propri contratti di concessione rispettivamente a gennaio 2019 e maggio 2020;
(2) la differenza tra i saldi delle società con valuta funzionale diversa dall’euro del 2020 convertiti ai tassi di cambio medi del primo semestre 2020 e gli stessi saldi convertiti ai tassi di cambio medi del primo semestre 2019 e gli effetti correlati all’applicazione del principio contabile IAS 29 “Iperinflazione” in relazione alla dinamica inflazionistica presente in Argentina;
(3) per entrambi i periodi a confronto, i minori ricavi da pedaggio e gli oneri relativi al crollo di una sezione del Viadotto Polcevera. Per il primo semestre 2019 sono esclusi anche i proventi per rimborsi assicurativi;
(4) per entrambi i periodi a confronto, l’impatto derivante dalla variazione dei tassi di interesse presi a riferimento per l’attualizzazione dei fondi iscritti tra le passività del gruppo Atlantia

 

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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Tiziano Ceccarani dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa finanziaria contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Si evidenzia inoltre che nel presente comunicato, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, sono presentati alcuni indicatori alternativi di performance (ad esempio EBITDA) al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria. Tali indicatori sono calcolati secondo le usuali prassi di mercato.

La posizione finanziaria del Gruppo, determinata secondi i criteri indicati nella Raccomandazione dell’European Securities and Market Authority – ESMA del 20 marzo 2013 (che non prevedono la deduzione dall’indebitamento finanziario delle attività finanziarie non correnti), presenta al 30 giugno 2020 un indebitamento finanziario netto complessivo pari a 44.149 milioni di euro (41.506 milioni di euro al 31 dicembre 2019).

 

 

 

Atlantia, approvata la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno

Coronavirus: 2 positivi, 395 tamponi. Anche oggi il rapporto dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dà conto dei nuovi contagi rilevati.

Sono 2, non collegati tra di loro: nel primo caso sono stati riscontrati sintomi evidenti mentre il secondo caso è risultato dagli screening che continuano ad essere effettuati sul territorio. Nella giornata di ieri sono stati analizzati 395 tamponi, tutti nei laboratori dell’ospedale Santa Chiara.

Scambio di consegne con la presidente del Collegio sindacale Patrizia Gentil ed incontro con il direttore generale Alessandro Ceschi e i dipendenti.
Prima riunione del Consiglio di Amministrazione il 26 agosto

Nel suo giorno di insediamento in Federazione nel ruolo di presidente, Roberto Simoni ha incontrato oggi la presidente del Collegio sindacale Patrizia Gentil, da cui ha preso le consegne, il direttore generale Alessandro Ceschi e il personale.

L’occasione ha offerto lo spunto per esprimere il grazie a Patrizia Gentil, presidente del collegio sindacale, che ha guidato la “macchina” Federazione nei mesi che hanno portato all’assemblea elettivo dello scorso 31 luglio, insieme alle sindache Lucia Corradini ed Erica Ferretti.

Simoni ha convocato il primo Consiglio di Amministrazione il 26 agosto prossimo.

“Arriviamo da un periodo tribolato, – ha detto il presidente al personale – e davanti a noi si presentano mesi non facili legati agli effetti collaterali dell’emergenza Coronavirus destinati ad avere un impatto considerevole anche sul versante economico. Il nostro impegno dovrà essere ancora maggiore per rispondere in maniera efficace alle richieste delle cooperative socie.

Siate orgogliosi di lavorare in Federazione e a servizio di un movimento invidiato da molti. Dobbiamo operare come squadra, andare tutti nella stessa direzione”.

Nell’augurare buon lavoro al nuovo presidente, il direttore Alessandro Ceschi ha auspicato una presidenza di “continuità e stabilità”.

Consiglio, sì al ddl per promuovere lo sci tra i giovani. Partita la discussione sulla riforma del turismo.

In Consiglio nel pomeriggio è stata approvato all’unanimità il ddl 13 che prevede azioni di promozione dello sci tra i giovani. Aperta la discussione generale sul ddl di riforma del settore turistico. Sì, infine, alla risoluzione, proposta dalla minoranza, sugli orari dei dipendenti provinciali.

Concluso, in riapertura di seduta, il punto della comunicazione della Giunta sulla vicenda della revoca da parte del giudice del lavoro della delibera sugli orari di lavoro del personale Pat. Sul testo della risoluzione della minoranza è stata trovato un accordo con la Giunta ed è stata quindi approvata. Il dispositivo prevede che la Giunta presenti una proposta di orario di servizio che tenga conto delle esigenze dell’organizzazione, dell’utenza e dei dipendenti per assicurare l’ottemperanza degli obblighi previsti dal mantenimento della certificazione Family audit, adottando strumenti che consentano la conciliazione nei rapporti vita – lavoro in relazione a situazioni di fragilità, carichi familiari e la distanza casa – lavoro.

 

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Promuovere lo sci tra i giovani, sì unanime al ddl.

Si è passati poi alla discussione del ddl 13 di un consigliere della minoranza, approvato all’unanimità, che prevede uno stimolo da parte della Pat per promuovere lo sci tra i giovani. Il proponente ha ricordato che il numero dei giovani che si dedicano a questo sport è in forte calo. Un problema che intacca anche la cultura alpina e le professionalità legate a questa pratica sportiva. Il ddl vede protagonisti i concessionari, le comunità locali e la scuola per favorire l’applicazione di tariffe agevolate e la possibilità di misure compensative per le società impiantistiche. La novità del ddl, ha detto il proponente, è quello di elevare a forza di legge un impegno per la diffusione della pratica dello sci. Via libera al ddl da parte dell’assessore competente perché, ha detto, nel rispetto delle norme europee, va incontro ad uno sport in calo tra i ragazzi e dai costi molto elevati. Approvazione dai banchi della minoranza per la proposta normativa che centra il problema del calo degli sciatori, in particolar modo dei giovani sciatori. Un altro esponente dell’opposizione ha ricordato però che il testo in origine prevedeva gli impianti gratuiti per i giovani e alla fine si è arrivati a un testo che è poco più di una mozione. Anche perché non è previsto un impegno finanziario. Quindi, ha detto rivolgendosi all’assessore, o la norma non verrà applicata o si dovranno trovare i soldi. Sempre da parte della minoranza si è affermato che tutti gli sport avrebbero bisogno di sostegno per le spese, comprese le piscine. Una via potrebbe essere quella di collegare i contributi alle società al contenimento delle tariffe. L’assessore ha detto che vanno stimolate le scuole per ripristinare le settimane bianche, spesso dimenticate e ha espresso la volontà di dare sostanza a questo ddl.
Il proponente, in replica, ha affermato che il segnale che si vuole mandare è che lo sci non è solo uno sport, ma un mezzo forte per legate le comunità alla montagna.

 

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Aperta la discussione generale sul ddl riforma del settore turistico.

Si è aperta poi la discussione generale sul ddl 53 dell’assessore sul riordino del sistema turistico. L’assessore ha affermato che la crisi Covid rende ancor più necessaria la riforma perché quest’ultima ha accelerato i cambiamenti del settore già in atto da tempo. Uno dei cardini del ddl è la chiarezza dei ruoli, evitando frammentazione e sovrapposizioni. Ma l’obiettivo che principale è quello di mettere il turista al centro. Serve quindi qualità, a partire dell’ospitalità che verrà potenziata con l’introduzione del coaching e potenziando la formazione. C’è poi la valorizzazione delle esperienze e dei prodotti locali. L’apporto pubblico rimane presente con la Marketing che deve fare la promozione con l’articolazione delle Agenzie territoriali. Ma, ha detto l’assessore, nessuno sarà lasciato indietro, tutti gli operatori avranno un’Apt di riferimento; Apt che saranno più forti e efficienti. Che le Apt siano 9 o 10 non cambia nulla, ha aggiunto, anche perché nei prossimi anni il numero scenderà comunque. Per quanto riguarda l’identità di valle e i piccoli, questa riforma non li ostacola, anzi li aiuta sotto tutti gli aspetti offrendo loro strutture forti e agili. Ogni territorio potrà avere pari dignità e servizi. L’obiettivo delle Agenzie è lo sviluppo dei prodotti inter ambito e saranno gli attori che si muoveranno in raccordo con i territori e la provincia. Le Agenzie, ha affermato inoltre, sono necessarie come braccio operativo pubblico che servirà a aumentare la qualità dell’offerta e della stessa vita dei residenti. Non porteranno ad aumenti di burocrazia perché si tratta di articolazioni della Trentino Marketing che potrà così avvicinarsi ai territori, interrompendo così una tendenza accentratrice che dura da tempo. Tm che dovrà ristrutturarsi che tornerà ad essere guidata da un cda e sarà autonoma da Trentino sviluppo. Sulla stagione estiva in corso, ha concluso l’assessore, i numeri, rispetto alle prospettive cupe di marzo, dimostrano che si potranno avere sorprese positive e che, in questi mesi, si è vista, per una percentuale che va dal 50 all’80%, una clientela nuova.

 

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Riforma necessaria, ma non si doveva fare in questo momento.

Dalla minoranza è stato detto che le resistenze, come nel caso dell’Apt nuova come quella di Ledro, sono comprensibili anche se il turismo trentino ha bisogno di un cambio di passo qualitativo e ambientale. All’assessore, sempre dai banchi dell’opposizione, è stata riconosciuta la buona volontà al confronto sulla riforma con i territori, ma, è stato ricordato da un consigliere, di fronte a fatti traumatici come la pandemia non si dovrebbero modificare gli assetti perché è come aprire un cantiere sulla spiaggia di Torbole il 14 agosto. Cantiere magari necessario, ma che viene aperto nel momento sbagliato. Sul brand Trentino è stato fatto uno sforzo di promozione, ma che richiede una politica che investa tutti gli ambiti della vita nella nostra provincia. Importantissima, poi la carta del paesaggio e del territorio e qui servono risorse per investire sulla qualità del territorio: riducendo i boschi e aumentare prati e verde. Sul traffico sui passi si devono creare alternative sul modello di quello che è stato fatto, in collaborazione con il comune e Trentino trasporti, in val di Rabbi. Sugli orsi serve attenzione perché questa specie ha assunto un valore simbolico e con questa presenza si deve convivere. La tassa di soggiorno, inoltre, potrebbe diventare un elemento per pensare nuovi strumenti di sviluppo del territorio. E’ stato toccato infine il tema della presenza del capitale pubblico nelle funivie di Pinzolo e Folgarida – Marilleva che permetterebbe di costruire una grande società unica per un’area straordinaria come quella del Brenta.

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