È in corso un’operazione della Polizia di Stato di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, diretta a disarticolare un’associazione criminale composta da 8 minorenni dediti all’illecita vendita di droga a Trento ed in Provincia. A carico dei giovani pusher sono state emesse altrettante misure cautelari restrittive della libertà personale, quali la permanenza in casa ed il collocamento in comunità.

L’organizzazione, composta interamente da minori di anni diciotto, aveva suddiviso il territorio di Trento in vere e proprie piazze di spaccio, in cui vendere hashish, marjuana e cocaina per soddisfare la “domanda” proveniente per lo più da giovanissimi.

I particolari dell’operazione saranno diffusi nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 presso la Procura Generale di Trento.

 

 

L’Assemblea della Sezione impianti a Fune di Confindustria Trento ha eletto il presidente e i membri del Comitato di Sezione.

Luca Guadagnini è stato nominato alla presidenza per il quadriennio 2020-2024.

I nuovi organi associativi sono stati eletti nel corso di una riunione in videoconferenza presieduta dal Direttore Generale dell’Associazione Roberto Busato.
Presidente di Sezione: Luca Guadagnini (S.I.T. Bellamonte Spa)

Comitato di Sezione: Cristian Gasperi (Funivie Folgarida Marilleva Spa) in qualità di vicepresidente, Valeria Ghezzi (Funivie Seggiovie San Martino Srl),
Matteo Anderle (Panarotta Srl), Mara Bottamedi (Funivie Valle Bianca Spa),

Eliana Carlin (Funivie Lagorai Spa), Daniele Dezulian (Società Incremento Turistico Canazei Spa), Bruno Felicetti (Funivie Madonna di Campiglio Spa),
Eduino Gabrielli (Paganella 2001 Spa), Elisa Maccagni (Funivie Buffaure Spa)

Renzo Minella (Impianti Falcade Col Margherita Spa), Giulio Misconel (Funivie Alpe Cermis Spa), Davide Panizza (Carosello Tonale Spa), Alberto Pedrotti (Funivie Lagorai/Trento Funivie Spa), Simone Pegolotti (Pejo Funivie), Siegfried Pichler (Obereggen Latemar Spa), Tullio Pitscheider (Funivia Ciampac e Contrin Spa), Denis Rech (Folgariaski Spa), Fulvio Rigotti (Trento Funivie Spa),

Roberto Serafini (Funivie Pinzolo Spa), Mauro Vendruscolo (Funivia Col Margherita Spa), Giuseppe Zorzi (S.I.F. Impianti Funiviari Lusia Spa).

Fulvio Rigotti entra a far parte del Comitato Piccola Industria.

Luca Guadagnini e Cristian Gasperi entrano a far parte del Consiglio Generale.

Sulla questione dei dati riferiti ai casi positivi non c’è stata alcuna sottovalutazione del fenomeno perché l’Azienda provinciale per i servizi sanitari ha sempre comunicato le informazioni in proprio possesso alimentando tutti e due i flussi utilizzati fino al 23 giugno scorso. Sono queste le spiegazioni che Apss ha sempre fornito alla task force provinciale, che in materia di politiche di contenimento di contagio ha avuto a disposizione una pluralità di scenari, talvolta anche con eccesso di prudenza. Lo dimostra anche il fatto che in uno di questi due flussi – nella fattispecie quello gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) – in Trentino fossero stati calcolati 622 casi in più. Casi che con l’allineamento dei dati sono stati poi azzerati. Oppure il fatto che la statistica finale abbia tolto dall’elenco ben 61 decessi che il Trentino aveva classificato Covid.

Nessuna sottovalutazione quindi, né tantomeno la volontà di nascondere cifre, quanto piuttosto l’adozione di una metodologia di classificazione, unica in tutta Italia, che aiutasse a gestire con criteri univoci un’emergenza affrontata in una molteplicità di strategie diverse in tutto il Paese.

Ma entriamo nel dettaglio. Dall’inizio della pandemia erano stati istituiti a livello nazionale due flussi informativi: uno, composto di dati aggregati, inviato alla Protezione civile nazionale (PCN) e da questa pubblicati nella nota tabella giornaliera e un secondo composto dai dati individuali dei singoli malati, inviato all’Istituto Superiore di Sanità (ISS). In varie occasioni si sono dovuti gestire disallineamenti dovuti principalmente a regole diverse o non sufficientemente chiare fra i due flussi.

Dal 24 giugno, il Ministero della Salute ha definitivamente allineato i due flussi, uniformando anche le regole per la definizione dei casi. Questo ha comportato un ricalcolo dei casi per ambedue gli enti. Risultano quindi alla Protezione civile nazionale 387 casi in più dovuti alla comunicazione dei soli nuovi casi non individuati con screening. Sono stati invece sottratti dai conteggi totali 61 deceduti. Si tratta di persone che inizialmente erano state conteggiate in Trentino, ma ora vanno tolte perché è stato richiesto di considerare al livello nazionale solo deceduti con tampone positivo, e invece queste hanno una diagnosi accertata radiologicamente o clinicamente (e talvolta con tampone negativo – ma ormai sappiamo bene che il tampone non è l’unico mezzo per far diagnosi di Covid19). Di converso, nel flusso di dati verso l’Istituto Superiore di Sanità risultano 622 casi in meno: si tratta di casi radiologicamente o clinicamente accertati che il Trentino conteggiava come positivi. Nessuna volontà intenzionale quindi ma solamente una diversa interpretazione dei dati.

Fin dall’inizio della pandemia il metodo attuato dalla Task force è sempre stato di massima cautela e di tutela della salute pubblica. All’ISS sono stati infatti comunicati i dati includendo anche i casi che sono stati diagnosticati con mezzi diversi dal “tampone”, in quanto anche questi venivano messi in isolamento e trattati come tutti gli altri. Si precisa che i dati forniti all’Istituto Superiore di Sanità sono gli stessi che alimentano gli indicatori del decreto 30 aprile e il monitoraggio settimanale del Ministero della Salute sulle quali vengono anche prese le decisione governative e provinciali in merito alla gestione della pandemia.

Si sottolinea, infine, che nelle ultime settimane i dati giornalieri erano già perfettamente allineati, sicché non sono state modificate le informazioni rilevanti per la comprensione dell’andamento attuale della pandemia, sulla base delle quali sono state prese le decisioni per gestire la “fase 3” dell’emergenza.

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