Trentino: Lega, governo trascura regioni autonome virtuose. “Fraccaro si faccia rispettare di più da suoi colleghi ministri”.

“Ci auguriamo che il governo Pd-5S-Iv-Leu dimostri maggiore senso di responsabilità e rispetto nei confronti delle regioni a statuto speciali. Il ministro Fraccaro avrebbe potuto farsi valere di più con i suoi colleghi di Palazzo Chigi per far fronte comune con noi a sostegno del nostro Trentino. Evidentemente la logica vetero centralista del M5S ha prevalso sul buonsenso. Bocciare il nostro emendamento al decreto Rilancio che aumentava i fondi da 1,5 a 5 miliardi alle regioni sia ordinarie che speciali non è stato infatti un bel segnale verso il nostro sistema autonomista. Come non lo è stato il ‘No’ all’altro nostro emendamento a favore del personale del comparto sanitario trentino e del potenziamento della rete assistenziale. L’auspicio è che Fraccaro possa a sua volta godere di maggiore autonomia contribuendo così nel prossimo sforamento di bilancio ad aumentare i fondi previsti soprattutto per le regioni a statuto speciale, che hanno competenze primarie, giungendo così a una risoluzione definitiva”.

Così la deputata Vanessa Cattoi, componente della commissione Bilancio, e i colleghi deputati Lega Diego Binelli, Martina Loss e Mauro Sutto.

Musei, Franceschini: il nuovo direttore generale Musei sarà Massimo Osanna, l’uomo che ha cambiato l’immagine di Pompei nel Mondo.

Sarà Massimo Osanna il nuovo direttore generale dei musei dello Stato. Lo ha deciso il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini al termine della procedura di interpello avviata a inizio giugno dal Mibact per il conferimento dell’incarico apicale della direzione generale del ministero che coordina le politiche di gestione, fruizione e comunicazione dei musei statali, garantisce lo sviluppo del sistema museale e un’offerta culturale accessibile e di qualità.

“Un incarico prestigioso con una forte proiezione internazionale” ha sottolineato Franceschini ringraziando l’uscente Antonio Lampis “per l’impegno e la professionalità dimostrata in questi anni”.

“Massimo Osanna – ha aggiunto Franceschini – ha cambiato il volto di Pompei che, grazie al suo lavoro, è diventato un modello gestionale e un punto di riferimento internazionale: una storia di riscatto che ci rende orgogliosi. L’esperienza e la professionalità di Osanna serviranno adesso a rinnovare l’intero sistema museale nazionale e a traghettarlo nel futuro”.

Massimo Osanna, professore ordinario di archeologia alla Università Federico II di Napoli, prenderà servizio alla Direzione generale Musei del Mibact il primo di settembre 2020.

“Il nuovo direttore del Parco archeologico di Pompei – ha annunciato Franceschini – verrà scelto con la procedura internazionale di selezione che dal 2014 ha consentito di scegliere i migliori, esclusivamente in base al curriculum, in Italia e nel mondo, per le direzioni dei più grandi musei e parchi archeologici italiani”.

Trento è città turistica. Lo è oggi, strategico esserlo nel futuro. Il turismo rappresenta un importante volano per l’economia urbana, in grado di contribuire alla crescita culturale e sociale e di fungere da traino per le altre realtà economiche e produttive presenti nella città.

Oltre un milione di presenze turistiche, precisamente 1.252.957, a Trento nel 2019 e crescita pari a +5,5%.  Il numero maggiore dei turisti arriva dal Veneto, regione seguita dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna e dal Lazio.

In merito agli stranieri, dominano ovviamente i tedeschi (118.092), seguiti dai cechi (62.511), dagli olandesi (22.542), dai polacchi (17.504) e dagli austriaci (15.617). Come si fa a dichiarare Trento città non turistica?

Patrimonio culturale, con i siti archeologici, gli edifici storici, religiosi e laici, offerte museali, incorniciati in una ricchezza naturale e in un “ponte” geografico unico tra l’Italia e l’Europa, fanno di Trento una città con potenzialità che possono ancora portare nuove occasioni di sviluppo.

Si dice il risultato di un metodo matematico, utile per “far tornar di conto” nel territorio aperture commerciali nei giorni festivi.
Un metodo utilizzato per colpire alcuni comuni – chissà perché i maggiori di colore politico diverso da quello dei firmatari della legge – e che produrrà incertezze tra i lavoratori di quei settori, probabilmente licenziamenti e si concluderà con l’illegittimità della legge stessa.

Un ottimo risultato insomma!
– lavoro
– Stabilità
+ Danni per il territorio

Sollecitiamo invece il lavoro, la buona amministrazione, perché se Trento cresce, ed il turismo è fattore di crescita economica, sociale, culturale, cresce tutto il Trentino.

 

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Capigruppo di maggioranza
Paolo Serra Pd
Alberto Pattini Patt
Giovanni Scalfi Futura
Renato Tomasi cantiere democratico

PATT: “Il centrodestra chiude Trento” – Proprio nel giorno in cui il candidato sindaco del centrodestra Baraccetti si è lanciato in una singolare disquisizione via Facebook sugli autonomisti e il loro modo di agire, i suoi partiti di riferimento, in particolare la Lega, hanno assestato un duro colpo all’immagine di Trento e al comparto turistico/commerciale della città.

A poco serve anche la presa di posizione di Marcello Carli, quasi fosse un paladino degli imprenditori, dato che il suo maggior sostenitore è quel Claudio Cia che la legge l’ha votata convintamente.

Già, perché nonostante le richieste giunte da più parti, anche dal PATT tramite nota dell’assessore Stanchina, il centrodestra ha tirato dritto per la sua strada, scavando un fossato ancora più profondo fra valli e città, in un momento in cui si rischia di appesantire ulteriormente le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria.

Nemmeno le preoccupazioni di un imprenditore affermato come il patron di Eurobrico hanno fatto breccia in una politica che dimostra di non avere alcuna visione futura, ma si limita piuttosto a gestire, male, il presente.

In gioco non vi è solo il tema dell’apertura dei negozi, dove si scontrano le esigenze dei datori di lavoro con quelle dei lavoratori (entrambe sacrosante). Qui in ballo vi è il declassamento di Trento.

Come PATT cittadino e provinciale abbiamo sempre cercato di rilanciare la vocazione turistica di Trento: credendo nel Bondone e nel suo collegamento, puntando su manifestazioni di livello nazionale come il festival dello sport, andando incontro alle esigenze di commercianti e esercenti. Continueremo a farlo, certi che i trentini sapranno giudicare chi crede veramente nel territorio e chi, invece, va in cerca solamente dei voti.

 

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Simone Marchiori, Segretario provinciale PATT
Alberto Pedrotti, Segretario cittadino PATT
Alberto Pattini, capogruppo PATT in Consiglio comunale a Trento
Roberto Stanchina, assessore PATT in Comune a Trento
Tiziano Uez, assessore PATT in Comune a Trento

IDL’Italia reagisce: ad oggi sono 4 su 10 le camere delle strutture ricettive prenotate online – dai turisti italiani e stranieri – che risultano ancora prenotabili nel 62 per cento dei casi. Venezia un po’ più in affanno con il 68% di camere ancora disponibili mentre Rimini si sta riprendendo con la metà delle notti già prenotate. Resistono le grandi città d’arte con una quota di mancate prenotazioni del 26% a Firenze, 38% a Roma, 39% a Milano, 47% a Napoli.
Ma le nostre città d’arte sono ancora penalizzate dalla forte dipendenza con il turismo internazionale che – in una proiezione annuale sul 2020 – vede Firenze a -63,9% di arrivi internazionali, Napoli a -61,5%, Venezia a -60,7%, Roma a -60,5% – comparabili con quelli di Nizza-Cannes (-61,8%), Barcellona (-59,2%) e Parigi (-57,9%). Il settore si affida al turismo domestico.

Dall’indagine telefonica effettuata ad hoc da Enit su un campione di quasi 4mila individui italiani, sono soprattutto gli uomini i vacanzieri italiani di quest’anno (56% dei casi), che hanno tra i 36 ed i 55 anni (40%). In vacanza andranno soprattutto i diplomati (45%), mentre solo il 23% dei laureati si concederà un meritato riposo. E’ l’estate delle famiglie. Più della metà organizzerà viaggi familiari (54%) e solo il 38% in coppia. Il 23,7% dei pensionati non rinuncia alle ferie, seguiti da impiegati (23,6%), operai (15%) mentre solo il 5,4% è dirigente ed il 4,2% libero professionista. Segnali di positività grazie a quel 69% di italiani che percepisce un miglioramento della situazione.

Con l’apertura delle frontiere da parte dei Paesi europei – tra cui Francia, Paesi Bassi, Germania e Spagna – stanno aumentando i voli delle principali compagnie aeree europee: Ryanair (+ 46%), Easyjet (+ 22%), Klm (+ 12%) con una crescita settimanale positiva delle prenotazioni nel mondo (+ 23%) e si assiste a una ripresa regionale del turismo. Gli arrivi esteri non sono ancora stabili. Nel monitoraggio settimanale dell’Italia da parte di Enit, alla tredicesima settimana di osservazione sull’andamento degli arrivi aeroportuali nel 2020, le perdite indicano dal 1° gennaio al 15 giugno, un dato complessivo del -77,3% rispetto allo stesso periodo del 2019, con una tendenza discendente costante nella diminuzione della domanda internazionale.
Dall’estero alcune novità alla luce delle riaperture, dell’allentamento delle misure e delle facilitazioni per l’ottenimento dei visti in Italia: si nota nel calo delle prenotazioni estive per l’Italia una leggerissima ripresa complessiva (da -89,4% a -85,4%).

Il 48% degli inglesi ha prenotato per i prossimi 30 giorni mentre il 2% manifesta l’intenzione di viaggiare tra 6 mesi. Stop alle disdette dalla Francia per l’Italia che si stabilizza sul -70,7%. Le diminuzioni più evidenti sono da Cina (-85,9%) e Usa (-84,1%).

L’Italia è indiscutibilmente desiderata. Dal 18 marzo al 28 giugno, si contano un totale di 837,2 mila mention – di cui 68,3 mila comparse sul web e 768,9 mila dai social – che hanno prodotto 227,1 milioni di interazioni per un valore totale di investimento (ave) pari a 661,8 milioni di euro. per la settimana di rilevazione 22-28 giugno si rilevano ulteriori 13,1 mila menzioni – di cui 4 mila 300 comparse sul web e 8 mila 800 dai social – che hanno prodotto 7,8 milioni di interazioni – più 93% rispetto ai dati della settimana precedente – per un valore totale di investimento (ave) pari a 38,3 milioni di euro. Cresce l’incidenza del tema “turismo” sul totale citazioni “Italia” a partire dal 23 giugno.

 

 

Microsoft Word - BOLLETTINO ENIT N5.docx

 

 

 

 

Oggi c’è stata la presentazione del candidato sindaco per la città di Trento Marcello Carli. Che dire…la “famosa” terza via a Trento oggi c’è ed è la coalizione AGIRE-DC-RINASCIMENTO TRENTO.

La vera coalizione che nulla c’entra con l’attuale destra e l’attuale sinistra. Il posto giusto del “famoso” moderato, la collocazione politica “naturale” del nostro territorio.

Se Baracetti è la chiara espressione della destra e Ianeselli della sinistra, Marcello Carli è l’espressione della terza via, che da molto tempo mancava.

Chi oggi appoggia Baracetti o Ianeselli non può definirsi di centro, in quanto la collocazione di centro oggi c’è ed è la coalizione AGIRE-DC-RINASCIMENTO TRENTO.

Come presidente del movimento politico #inMovimento sono felice della presenza del candidato sindaco Carli e della coalizione coesa a suo supporto: vedo la concretizzazione di ciò a cui il movimento mirava.

 

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Lorenzo Rizzoli – Presidente #INMOVIMENTO

Aperture nei giorni domenicali e festivi: bene e ora si valorizzi la contrattazione . “Il Disegno di legge e la delibera di  Giunta con l’individuazione dei comuni ad alta intensità turistica va nella direzione da noi auspicata. Grande soddisfazione manifestata dalle lavoratrici e dai lavoratori che vedono riconosciuta un’esigenza di conciliazione vita-lavoro a lungo rincorsa, pur consapevoli dei rischi di impugnazione. L’obiettivo deve comunque rimanere quello di garantire un miglioramento delle condizioni di chi lavora nei supermercati e nei negozi, attraverso la contrattazione.

Restiamo convinti che la strada maestra sia infatti la contrattazione provinciale, per questa ragione ci attendiamo che la giunta Fugatti che ha dimostrato di voler andar incontro alle esigenze dei lavoratori del settore, adesso prosegua con determinazione su questa strada sostenendo la contrattazione e aprendo subito un confronto con le parti sociali, coerentemente ai contenuti della legge.

Chiediamo fin da subito un confronto con le associaizoni datoriali per fare una valutazione complessiva.

Esprimiamo soddisfazione per l’equilibrio trovato nell’individuaizone dei comuni ad alta intensità turistica, a favore delle valli e dei piccoli negozi di vicinato.
Auspichiamo coesione da parte di tutte le forze politiche, senza mettere bandierine, nel sostenere la necessità di regolamentare le aperture domenicali e festive, come richiesto dal consigliere Olivi nel suo intervento, ripreso poi dal presidente Fugatti, perseguendo con determinazione sul piano politico la strada della norma di attuazione di concerto con la provincia.

 

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Cgil – Paola Bassetti

Cisl – Lamberto Avanzo

Uil – Walter Largher

Cinquecento persone controllate e tre locali sanzionati per non aver rispettato le misure anticovid-19. Continuano incessanti i controlli della Polizia di Stato a Trento e nei comuni di Rovereto e Riva del Garda voluti dal Questore Cracovia.

Le operazioni che hanno visto il contributo di tutte le articolazioni della Questura, dei Commissariati di P.S. di Rovereto e Riva del Garda, della Polizia Ferroviaria e Stradale, dell’Intervento del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia e del contributo dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, hanno portato all’identificazione di oltre 500 persone, con prevalenza di extracomunitari. Numerosi, inoltre, i controlli agli esercizi commerciali e diversi sequestri amministrativi di modiche sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli sono stati individuati e controllati oltre 30 pregiudicati, ponendo, in questo modo, un’azione concretamente preventiva per limitare il raggio di azione criminale dei predetti.

Le attività di polizia, si sono svolte con una serie di servizi mirati ed in particolare: la mattina presso la stazione dei treni per monitorare l’arrivo dei passeggeri al fine di individuare i pendolari dei furti e dei corrieri della droga, riuscendo a prevenire attività di spaccio da parte di alcuni soggetti con precedenti specifici; il pomeriggio con azioni di contrasto concentrate prevalentemente nei parchi pubblici e nelle zone collinari per prevenire lo scambio di stupefacenti e i furti in appartamento; la sera, infine, è stata svolta mirata attività di pattugliamento volta al controllo degli esercizi pubblici e per prevenire quelle situazioni di rischio che potrebbero far risalire la curva dei contagi.

Particolare attenzione, in considerazione anche del particolare momento storico e sanitario, è stata attuata nei confronti dei numerosi esercizi pubblici controllati. Gli Agenti della Polizia Amministrativa della Questura e dei Commissariati di P.S., insieme alla Polizia Locale, nell’ambito dei controlli, hanno verificato sia la regolarità delle autorizzazioni di polizia che l’attuazione delle misure di contrasto della polmonite coronavirus, contestando, al termine delle attività, a tre esercizi la violazione amministrativa della inottemperanza delle disposizioni anticovid.

Le attività di polizia di questa settimana, decise e potenziate dal Questore Cracovia, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione, Portavoce del Questore, sono destinate a incidere in maniera profonda nelle dinamiche di prevenzione della microcriminalità con azioni destinate ad incidere in maniera diretta nei confronti di quei comportamenti devianti che ledono la giusta vivibilità dei cittadini.

Sembra un gioco di parole quello tra Conte e la Corte dei Conti, ma drammaticamente non lo è.

In un momento delicatissimo del nostro stato democratico, nel quale sta venendo alla luce l’uso politico della giustizia portato avanti da alcuni partiti politici e alcune correnti della magistratura,il governo pensa bene di dare il via libera alla politicizzazione della Corte dei Conti nelle province Autonome di Trento e Bolzano?

Finalmente tutto il parlamento- persino l’ala governativa dei 5 stelle-l’ex presidente dell’ANM e il Presidente della Repubblica rilevano che vi è un corto circuito politico-giudiziario nel nostro assetto democratico che deve necessariamente essere riformato e in Trentino Alto Adige si va in senso diametralmente opposto per salvare la poltrona del premier?

Già è inaccettabile per uno stato democratico che vi sia il ruolo unico per i magistrati altoatesini, la nomina politica del Tar, tre magistrati altoatesini al consiglio di stato al quale vanno tutti i provvedimenti relativi alla Provincia autonoma, ora se passasse questa norma di attuazione che punta alla provincializzazione del personale della Corte dei Conti e alla nomina politica dei magistrati contabili, saremmo ad un condizionamento politico della magistratura che non trova uguali se non nelle dittature sudamericane, cinese o africane. Con obiettivo sempre più lampante: lo stato autonomo dell’Alto Adige-Südtirol.

La SVP è encomiabile, fa il suo gioco, persegue il suo obiettivo pervicacemente e io non sono adirata con loro perché la politica deve avere uno scopo e loro lo hanno dal 1946, molto chiaro, efficace e che sta iniziando pericolosamente a piacere anche agli italiani locali. Quello che manca è lo Stato italiano, come vado ripetendo fino alla nausea da quando siedo in parlamento. Un parlamento del quale la Svp si prende beffa a ragione, perché è lo stesso che di qualsivoglia colore politico siano le maggioranza, riesce sempre a confezionare leggi elettorali autolesioniste che consegnano la Golden share del senato proprio al partito di raccolta altoatesino. Chapeau.

Faccio appello all’ex capo politico dei 5 stelle Di Maio, oggi ministro degli esteri perché a breve si aprirà un caso Alto Adige nel cuore dell’Europa modello Catalogna e al Ministro delle regioni Boccia, affinché il governo abbia un sussulto di dignità. Qui non si tratta più di Autonomia, ma di Autarchia.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Membro del coordinamento di Presidenza

“Operazione 50 Community”. Sgominata dalla Polizia Postale una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pornografico realizzato utilizzando minori di anni diciotto.

 

 

 

Oltre 200 investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino hanno condotto una complessa operazione di contrasto alla pedopornografia online, che ha portato all’esecuzione di 50 decreti di perquisizione, arresti e ad indagare altrettanti soggetti, di cui alcuni con precedenti specifici, responsabili di detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico.

Per tre di questi indagati sono scattate le manette in quanto sono stati trovati in possesso di ingenti quantitativi di materiale pornografico avente ad oggetto minori. Sequestrati migliaia di files.

L’attività, diretta dalla Procura di Torino e coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha coinvolto tutto il territorio nazionale impegnando nelle operazioni di perquisizione 15 Compartimenti e 24 Sezioni.

L’indagine è il frutto di una proficua sinergica collaborazione di tipo internazionale con il National Child Exploitation Coordination Center (NCECC) canadese che ha consentito di riscontrare tra gli utenti di una nota piattaforma di messaggistica istantanea comportamenti in violazione delle regole del portale integranti i reati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Il materiale illegale è risultato essere molto diversificato passando da foto che rappresentavano scene di nudo ad altre aventi contenuti raccapriccianti, ritraenti vere e proprie violenze sessuali dove le vittime erano spesso neonati; in alcuni casi si è riscontrata la presenza di materiale autoprodotto in ambito familiare.

In alcune immagini venivano coinvolti animali e adottate pratiche di sadismo, cosa che ha permesso, avvalendosi di un protocollo di categorizzazione del materiale illegale condiviso a livello internazionale, di creare una vera e propria profilazione dei criminali in base ai gusti espressi ed alle modalità di interazione in rete.

Sulla stessa piattaforma, all’epoca dei fatti, condivideva materiale autoprodotto un soggetto già arrestato qualche mese prima dal Compartimento Polizia Postale di Torino nell´ambito di un’altra indagine in materia di pedopornografia on-line.

La Polizia Postale ha isolato la posizione dei singoli nickname recuperando per ognuno di loro il materiale condiviso ed estrapolando le connessioni IP utili al prosieguo delle indagini.

A quel punto una lunga e capillare attività di indagine fatta di ricerche OSINT e di un vero e proprio pedinamento virtuale ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili portandoli allo scoperto e fuori dall´anonimato della rete.

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