Un progetto di Associazione “TEUTA” che coinvolge trentini e neotrentini nell’incontro, nel dialogo e nella riflessione sul futuro insieme.

Sono ben nove le realtà del volontariato trentino che hanno dato corpo al progetto “2.0 INTARSI CULTURALI IN TRENTINO” che prenderà il via fra qualche giorno a Trento: l’.Associazione “Teuta” e l’associazione “Amici di Villa S. Ignazio”; l’associazione Bangladesh, Trento; l’associazione “Amici della Colombia”; l’associazione “Amici dell’Etiopia”; l’associazione dei Polacchi in Trentino “POLONIA”; l’associazione dei Rumeni “Arta-A”; l’associazione “Zampognaro Lagaro” di Pomarolo; l’associazione di gemellaggio culturale e sociale dei Tunisini in Trentino:

Il territorio trentino, terra di confine, di emigrazione e di immigrazione ha mostrato una grande sensibilità nell’accoglienza degli immigrati degli ultimi decenni. Le associazioni degli immigrati e quelle territoriali trovano un linguaggio comune nella promozione della convivenza sociale e dell’interazione fra le culture.

Le donne albanesi dell’associazione “TEUTA” e le altre associazioni partner del progetto, hanno immaginato di rappresentare visivamente l’intreccio di emozioni che scaturisce dalla migrazione e  dalla cooperazione internazionale, perciò si sono rese protagoniste del progetto “2.0 INTARSI CULTURALI IN TRENTINO”, visitabile nella mostra/festival che sarà inaugurata il 30 giugno 2020 alle ore 15:00.

L’iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare, tramite la presentazione di vari eventi, l’aspetto positivo degli incontri interculturali, dell’arricchimento vicendevole tra persone che provengono da lontano ed hanno la possibilità e l’opportunità di entrare in contatto fra loro proprio qui, in Trentino. Inoltre si vuole promuovere e sensibilizzare la popolazione sui temi della cooperazione internazionale, perché impegnarsi per migliorare l’ambiente, l’economia e la vita sociale del pianeta è l’unico modo di salvaguardare il proprio territorio.

Con la mostra si vuole far conoscere le caratteristiche territoriali dei paesi, l’ambiente e la protezione UNESCO dei valori naturali della terra e universali dei popoli. Si presenteranno anche dei personaggi importanti di ciascun Paese, una sorta di galleria virtuale delle glorie nazionali e della cultura dei costumi tradizionali come originale strumento d’identità e di valore nel riconoscimento sociale. Il tutto è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Trento, il contributo della Fondazione Caritro e la collaborazione del Centro Missionario e del Collegio Arcivescovile di Trento.

Il Trentino si presenterà con i valori di mediazione e di pace attraverso il Concilio e la Campana dei Caduti e i valori naturali e culturali dell’ambiente, le Dolomiti e i musei all’aperto come “Arte Sella”.

Il Kosovo risponderà portando il grande Ibraim Rugova, il “Gandi dei Balcani”, un personaggio che della pace ha fatto la missione della sua vita, e illustrando e bellezze naturali del paese, come il bel biglietto da visita di uno dei Paesi più giovani del mondo (ebbe l’indipendenza solo nel 2008).

I boliviani ci mostreranno il grande valore dell’eco-cultura come “l’identità culturale indigena Mojena –Bolivia” e una grande arte da trasmettere ai giovani come si è visto con grande interesse nel campo della cooperazione internazionale con il Trentino.

Invece il Bangladesh introdurrà Muhammad Yunus, “Il banchiere dei poveri”, e il suo grande sogno: “un giorno i nostri nipoti andranno nei musei per vedere cosa fosse la povertà”.

Rappresenteranno la Colombia due cantanti: Shakira e Leonor Gonzales Mina, e un grande sportivo, Egan Bernal Gomez, ciclista.

Per gli etiopi è prevalso il desiderio di mostrarci come convivono le etnie culturali nel loro paese, un esempio di fratellanza e di pace.

I polacchi presenteranno il loro figlio Karol Wojtyla, che divenne il 264º  Papa della Chiesa Cattolica, amato da tutto il mondo.

A loro volta i romeni di “Arta-A” e  i tunisini in Trentino porteranno  la cultura del territorio come capolavoro di grandi uomini e donne dei loro paesi.

La carrellata dei panelli/roll-up di personaggi storici, valori culturali e naturali sarà accompagnata da recite in lingua originale e in italiano, e dal caleidoscopio multicolore dei costumi tradizionali, con le loro rispettive simbologie e caratterizzazioni etniche, dalla letteratura, dal folklore e dalla gastronomia dei diversi popoli. Un interessante catalogo accompagnerà lo spettatore nella visita alla mostra.

La realizzazione del progetto “2.0 INTARSI CULTURALI IN TRENTINO”, è la dimostrazione di quanto sia importante la diversità culturale, che rende possibile il dialogo, il rispetto, la convivenza pacifica e la cooperazione proficua fra differenze che si arricchiscono e si completano l’una con l’altra, senza per questo perdere la propria identità e tanto meno sopraffare, rinnegare o danneggiare l’identità altrui.

La mostra verrà inaugurata martedì 30 giugno 2020 alle ore 15.00 e rimarrà aperta sino a domenica 5 luglio 2020, con orario dalle 9.00 alle 18. 00, presso il Collegio Arcivescovile di Trento, entrata da via Endrici 23 ed uscita da via Giusti (a senso unico) per la sicurezza sanitaria Covid 19.

 

Convocati oggi pomeriggio in videoconferenza dall’assessore alla salute Segnana tutti i rappresentanti delle professioni sanitarie. Presentato al Consiglio sanitario il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera.

Si è riunito in videoconferenza oggi pomeriggio, alla presenza dell’assessore alla salute Stefania Segnana, il Consiglio sanitario, organo tecnico consultivo e rappresentativo della sanità trentina, con tutti i rappresentanti delle professioni sanitarie del territorio, tra i quali medici, infermieri, farmacisti, chimici, biologi, psicologi, pediatri, esponenti delle associazioni di familiari dei malati e della consulta delle salute. Nel corso della riunione l’assessore ha informato il Consiglio delle prossime strategie in campo sanitario, presentando il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, che è stato predisposto dalla Giunta e deliberato il 16 giugno scorso. Segnana ha anche delineato gli sviluppi programmati sulla rete assistenziale ospedaliera e territoriale trentina, affiancata da Giancarlo Ruscitti, responsabile del Dipartimento salute e politiche sociali, da Franca Bellotti, del Servizio Politiche sanitarie e per la non autosufficienza e da Pier Paolo Benetollo, in rappresentanza della Direzione generale di Apss.

Al termine della riunione il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, è intervenuto per un saluto e ha informato ufficialmente i presenti delle imminenti dimissioni del direttore generale di Apss Paolo Bordon.

“Abbiamo sempre lavorato in modo costruttivo – ha detto il presidente – e lo ringraziamo per il lavoro importante che ha fatto e che sta facendo in questi giorni. La Giunta prende atto delle dimissioni volontarie del direttore generale, non è prassi di fronte ad una scadenza contrattuale così distante che si proceda ad un rinnovo: da parte nostra c’era intenzione di proseguire fino alla scadenza naturale del contratto. La Giunta provinciale sta formulando una deliberazione per procedere ad indire un bando per un nuovo direttore generale nei prossimi giorni, per individuare la persona più adatta nel più breve tempo possibile. Contemporaneamente verrà affidato a Pier Paolo Benetollo l’incarico protempore di gestione di direzione dell’azienda sanitaria”.

L’assessore Stefania Segnana ha ringraziato tutti i professionisti della sanità, pubblica e privata, che hanno dato il loro contributo durante l’emergenza. “Sono stati mesi impegnativi e difficili, ha detto, stiamo affrontando un’emergenza sanitaria mondiale che purtroppo ancora non è finita. In questo momento, grazie all’alto numero di tamponi effettuati, vengono intercettati anche i casi di asintomatici e questo ci permette comunque adesso di gestire l’epidemia”. Venendo al tema centrale dell’incontro, l’assessore ha informato che la riorganizzazione strutturale è stata inviata a Roma.

Il decreto “Rilancio” prevede, infatti, che le regioni e le province autonome adottino piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale allo scopo di rafforzare l’offerta sanitaria e socio-sanitaria territoriale necessaria a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, ad assicurare una presa in carico precoce dei pazienti contagiati, dei pazienti in isolamento domiciliare obbligatorio, dimessi o paucisintomatici non ricoverati e dei pazienti in isolamento fiduciario, oltre a potenziare l’assistenza domiciliare e l’assistenza infermieristica a favore dei pazienti fragili.

“Siamo in attesa di una approvazione ufficiale, ha precisato Segnana, mentre per l’assistenza territoriale stiamo lavorando con Apss. Dobbiamo essere pronti, in caso ci dovesse essere ritorno della pandemia e della situazione emergenziale. La nostra intenzione è riequilibrare il rapporto territoriale e potenziare la rete assistenziale a 360 gradi. Già lo scorso gennaio, prima della pandemia, avevamo valutato come organizzare gli ambulatori territoriali con la presenza di un infermiere per rispondere alle necessità di seguire le malattie croniche e il decreto rilancio prevede l’infermiere di comunità: eravamo sulla strada giusta”. Riguardo alle risorse, ha proseguito l’assessore, sarà necessario fare delle valutazioni puntuali.

La riorganizzazione vede una serie di ampliamento dei posti letto terapia intensiva e semintensiva, negli ospedali principali di Trento e Rovereto, ma anche negli ospedali di valle.

Si prevede dunque la realizzazione di nuovi posti letto di terapia intensiva: 36 presso l’ospedale di Rovereto, 6 presso l’Ospedale di Cles e 4 presso l’ospedale S. Chiara di Trento; la realizzazione di nuovi posti letto di terapia semi intensiva: 20 presso l’ospedale S. Chiara di Trento, 8 presso l’ospedale di Cles e 10 presso l’ospedale di Arco; la riorganizzazione dei percorsi presso i Pronto soccorso del Santa Chiara, di Arco, Cavalese, Cles e Rovereto.

Il nuovo modello di assistenza territoriale è orientato ad un ampliamento quantitativo–temporale e ad una migliore qualificazione della risposta assistenziale; si prevede una presa in carico multidimensionale delle persone meno frammentata e maggiormente integrata; il consolidamento, secondo programmi di attività distrettuali, di specifiche attività di prevenzione, di promozione della salute, di medicina di iniziativa; un rafforzamento dell’assistenza domiciliare integrata per una più efficace risposta ai bisogni dei pazienti cronici, dei disabili e delle persone con fragilità attraverso l’attivazione del nuovo modello dell’“infermiere di famiglia”.

Segnana ha anche evidenziato la necessità di migliorare le attività connesse all’emergenza epidemiologica attraverso la strutturazione di un sistema che permetta di intercettare tempestivamente eventuali focolai e quindi di assicurare altrettanto tempestivamente la presa in carico dei pazienti contagiati, il potenziamento del Dipartimento di Prevenzione attraverso il trasferimento delle competenze statistiche ed epidemiologiche dell’Osservatorio per la salute all’interno del dipartimento prevenzione; l’attivazione di una Centrale Operativa Provinciale con funzioni di coordinamento unitario e di raccordo di tutti i servizi sanitari e socio-sanitari con la rete di Trentino Emergenza 118 che si inserisce nel solco della centrale operativa del numero telefonico unico europeo 116-117 in fase di attuazione e in attesa di approvazione da parte del Ministero della Salute.

L’assessore ha auspicato infine di trovare la possibilità di un’intesa comune con tutti i professionisti del territorio, per creare una sanità più vicina ai cittadini e più efficiente, un auspicio che è stato condiviso anche dai rappresentanti dei vari ordini professionali presenti.

In questi giorni il dibattito politico pare focalizzato quasi esclusivamente sulle scelte professionali del Direttore Generale dell’Apss di accettare un nuovo incarico a Bologna.

A me sembra che la strumentalizzazione politica sia evidente, ma preferirei che il confronto si concentrasse invece sulle prospettive future della sanità trentina e sono convinto che l’attuale organizzazione possa sopperire alle dimissioni improvvise del D. G.

I motivi sono presto detti perché è già avvvenuto anche in passato e precisamente nel 2016 quando se ne era andato il dott. Flor sostituito ad interim dal sott. Debiasi e precedentemente tra il 2008 e il 2010 dopo le dimissioni del dott. Favaretti sempre sostituito dal dott. Debiasi.

La sanità trentina non è solo il Direttore Generale, ma tutti i professionisti sanitari e gli amministrativi che la compongono.

Ecco perché ho parlato di strumentalizzazione politica. Non credo che alla gente appassioni più di tanto il destino già deciso di uno dei tanti manager pubblici, quanto piuttosto la costruzione del Not, le liste di attesa, l’organizzazione post emergenza Covid, il futuro del S.Chiara e la qualità dei servizi.

Questi sono temi fondamentali per la prevenzione e la cura delle persone e per le prospettive della sanità trentina.

Personalmente sono molto più preoccupato per il Not che, dopo il pasticcio della nomina della commissione ad opera della Giunta Rossi, è ancora in impasse.

Meglio allora concentrarsi sulla svolta da dare per la costruzione di quest’opera strategica che potrebbe creare un volano importante per il settore delle costruzioni, per l’occupazione, per attirare eccellenze mediche e aprire un serio dibattito per la riqualificazione dell’Ospedale S. Chiara perché la politica deve sempre guardare in avanti evitando di commettere gli errori del passato.

 

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Dott. Andrea Merler
Esperto in sicurezza sul lavoro

Catullo e Trentino, insieme per volare verso le Olimpiadi. Fugatti: “Una partita strategica che richiede strategie su ampia scala per rendere i territori protagonisti del proprio futuro”.

Il Trentino da sempre declina il termine confine con opportunità. Vale sia guardando al Nord, come pure al Sud e ovunque stia attorno a noi. Per questo la partnership con l’aeroporto Catullo – nella cui compagine la Provincia ha da tempo investito – è, per rimanere in tema, lo scalo ideale da dove partire verso una meta ambiziosa: le Olimpiadi invernali del 2026.

Sta in questo passaggio, sottolineato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti nella conferenza stampa da poco terminata presso l’aeroporto scaligero, il senso di un’operazione che accorcia, per così dire, le distanze accogliendo le migliaia di passeggeri che atterrano a Verona con un benvenuto tutto trentino. “L’obiettivo che ci siamo ripromessi – ha aggiunto l’assessore al turismo, Roberto Failoni – è quello di “raccontare” il nostro territorio, tenendo presente che non c’è solo la pur rilevante componente turistica fra i frequentatori di questo aeroporto, ma anche moltissime persone che viaggiano per affari o per studio e lavoro che contiamo di intercettare con la nostra proposta”

Il cammino è lungo, la méta come detto è quella olimpionica. E già si affaccia una prospettiva che va oltre al marketing e tocca il tema delle infrastrutture e dei trasporti, con un ruolo in primo piano per l’opzione ferroviaria. “Progetti ed investimenti – fa sapere il presidente Fugatti – devono avere come prima caratteristica la sostenibilità, tanto finanziaria quanto ambientale.

Le premesse ci sono, ma intanto ringraziamo Verona e il Catullo per la sensibilità dimostrata. Non era scontato ma, per fortuna, ha vinto la filosofia che il sindaco Sboarina ha ben sintetizzato: “Più ci promuoviamo, più tutti ne avranno un vantaggio. La gente si muoverà e saprà cogliere le opportunità offerte dai territori”. Se collaboriamo bene – ha concluso Fugatti – sarà a vantaggio anche di tante altre partite importanti che già ciascuno sta vedendo al proprio orizzonte”.

Coronavirus: sanificate alcune postazioni della Provincia. A titolo precauzionale quest’oggi sono stati sanificati alcuni locali di un Servizio della Provincia autonoma di Trento. Questo a seguito della conferma che un dipendente è risultato positivo al test sul Coronavirus.

Si tratta di una misura puramente prudenziale, perché il soggetto in questione risulta assente per malattia da una decina di giorni ed in tutto questo periodo, causa le misure di contenimento del contagio, non è venuto a contatto con i colleghi, come hanno confermato le verifiche dell’Azienda sanitaria che ha approfondito il caso.

Il settore in questione inoltre non è interessato da contatti diretti con il pubblico.

La situazione dei dipendenti verrà monitorata anche nei prossimi giorni ma, non essendoci particolari criticità, il controllo potrà essere limitato alla misurazione della temperatura corporea.

Continua la collaborazione tra Polizia Postale e delle Comunicazioni, Unione Nazionale Consumatori e Subito, che scendono in campo per informare i cittadini e offrire strumenti concreti in grado di sviluppare comportamenti virtuosi sul web.

Dopo il difficile periodo di lockdown la voglia di vacanza si fa sentire, allo stesso tempo è forte il bisogno di organizzare un’estate sicura, in primis dal punto di vista della salute. Ecco allora che la casa vacanza, indipendente e facilmente raggiungibile con mezzi propri, diventa un’alternativa valida per molti.

Questa tendenza riaccende l’attenzione sull’importanza di agire in sicurezza sul web, fin dal momento della ricerca e prenotazione, per garantirsi un’estate serena e sicura da tutti i punti di vista. Tematica cara a Polizia Postale e delle Comunicazioni, UNC -Unione Nazionale Consumatori- e Subito, che rinnovano anche quest’anno la collaborazione e l’impegno verso i consumatori, offrendo un supporto concreto per scegliere la propria casa vacanza in sicurezza con poche e semplici regole da applicare in fase di ricerca e prenotazione dell’alloggio prescelto.

Al riguardo, il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Trentino Alto Adige di Trento, Vice Questore della Polizia di Stato Alberto Di Cuffa, invita l’utenza a diffidare di offerte particolarmente vantaggiose: “diverse sono le segnalazioni che spesso riceviamo da persone che intendono visitare la nostra Regione con le quali ci informano di tentativi di “phishing” o altri simili espedienti attuati mediante l’utilizzo della rete e dei social networks.

Al riguardo, nel raccomandare sempre la massima cautela nei confronti di offerte palesemente troppo convenienti e/o, comunque, non adeguatamente verificate, qualora ci si accorga di essere vittime di raggiri, è molto importante procedere con una tempestiva denuncia dell’accaduto”. Gli uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Trento sono ubicati in via Clementino Vannetti nr. 15 ed eventuali informazioni telefoniche potranno essere richieste al numero 0461-232462 oppure inoltrate tramite e-mail indirizzata a: compartimento.polposta.tn@pecps.poliziadistato.it

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ogni giorno assiste i cittadini sulla sicurezza in rete, aiutandoli ad individuare e limitare possibili rischi. L’utilizzo del web per la ricerca delle proprie vacanze è ormai una realtà consolidata e una grande opportunità, per questo Polizia Postale vuole essere accanto ai cittadini con un’azione congiunta con chi tutela gli interessi dei consumatori e con il marketplace leader in Italia, proprio in questo momento di picco delle prenotazioni in vista della stagione estiva. Ed ecco la guida di 8 regole per programmare e vivere una vacanza in sicurezza realizzata da Polizia Postale e delle Comunicazioni, Unione Nazionale Consumatori e Subito:

 

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1. IMMAGINI REALISTICHE, COMPLETE E NON TROPPO PATINATE per verificare la coerenza e veridicità tra immagini e case, utilizzare un motore di ricerca web di immagini su cui caricare le foto presenti nell’annuncio e controllare che non si tratti di foto da repertorio ma di scatti di una casa reale;

2. DESCRIZIONE COMPLETA E DETTAGLIATA DELL’IMMOBILE per capire se l’immobile e la zona (distanza dal mare, posizione centrale…) corrispondono alla descrizione fatta nell’annuncio, cercare la strada indicata sulle mappe disponibili nel web e, una volta trovato il luogo esatto, visualizzarlo tramite satellite;

3. CONTATTARE L’INSERZIONISTA VIA CHAT Per conferme ulteriori, prendere contatto con l’inserzionista tramite la chat della piattaforma, chiedere informazioni e foto aggiuntive sull’immobile e approfondire con una chiacchierata chiedendo il numero di telefono, possibilmente fisso

4. PREZZO DELL’IMMOBILE ADEGUATO per capire se un prezzo è alto, basso o adeguato è opportuno fare una ricerca sulla zona tramite la piattaforma in cui è presente l’annuncio, utilizzando anche un motore di ricerca e controllando se il prezzo non è troppo basso e quindi effettivamente in linea con la località e la struttura della casa;

5. INCONTRO CON L’INSERZIONISTA per verificare che tutto sia regolare, incontrare ove possibile l’inserzionista per una visita della casa e per consegnare l’importo dovuto di persona;

6. RICHIESTA E VALORE CAPARRA la richiesta di una caparra è legittima, purché non superiore al 20% del totale;

7. DOCUMENTI DI IDENTITÀ non inviare documenti personali: carta d’identità, patente o passaporto non devono mai essere condivisi in quanto potrebbero essere utilizzati per fini poco leciti;

8. PAGAMENTI effettuare pagamenti solo su IBAN o tramite metodi di pagamento tracciato, l’IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano che è possibile verificare tramite strumenti come IBAN calculator;

La linea ferroviaria della Val Pusteria ha dovuto essere temporaneamente chiusa oggi (29 giugno) durante la mattinata e nel primo pomeriggio. All’origine della chiusura vi sono state frane di materiale roccioso e rami in diversi punti sui binari e sulla linea elettrica, a seguito di episodi di maltempo.

Il gestore dell’infrastruttura ferroviaria RFI ha subito avviato le operazioni necessarie per liberare la linea da pietre e rami. Dopo i lavori di sgombero dei binari e un sopralluogo tecnico la linea ha potuto essere riaperta. Il treno della Pusteria ha già ripreso le normali corse.

I protocolli di sicurezza definiti per la linea ferroviaria hanno funzionato molto bene, rileva l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. In questo modo è stato possibile ripristinare la circolazione in tempi rapidi, ha aggiunto Alfreider.

Ripristino Vitalizi, Richetti (Azione): “Salvini, Di Maio e Zingaretti dicono che è una vergogna, ma loro rappresentano il 75% del Parlamento. Se loro sono le vittime chi sono i carnefici? Prendano la mia legge e l’approvino, quella non può essere annullata. A quei tempi ognuno pensava al proprio tornaconto personale, ora almeno non ci facciano la morale, ci risparmino la sceneggiata degli indignati. Mes? Un Paese normale quei soldi li avrebbe già presi, ma gli scienziati Conte e Di Maio non possono perdere la faccia. Mi auguro che molto in fretta ci sia un ravvedimento operoso, magari anche un cambio di governo”

Matteo Richetti, senatore di Azione, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sull’annullamento del taglio dei vitalizi. “Salvini, Di Maio e Zingaretti dicono che è una vergogna, ma loro rappresentano il 75% del Parlamento –ha affermato Richetti-. Se loro sono le vittime chi sono i carnefici? Ma davvero vogliono far credere agli italiani che il problema è rappresentato da una commissione con 3 laici, un farmacista e un notaio? Se avessero approvato la mia legge sui vitalizi, non avrebbe potuto essere annullata. Se i leader dei partiti pensano sia una vergogna, prendano la mia legge e l’approvino. A quei tempi non fu approvata perchè ognuno pensava al proprio tornaconto personale, ora almeno non ci facciano la morale, ci risparmino questa sceneggiata degli indignati. I 5 Stelle hanno basato molto dei loro consensi sul taglio dei vitalizi e hanno fallito, così come ha fallito il reddito di cittadinanza. Se una misura tu non decidi se è contrasto alla povertà o reinserimento lavorativo rimani nel mezzo”.

Sul Mes. “Un Paese normale discute se accedere o meno ai fondi per far funzionare la sanità in questa situazione? Un Paese normale quei soldi li avrebbe già presi. Siccome però non dobbiamo far perdere la faccia a Di Maio, Buffagni, Conte, tutti questi scienziati che hanno detto che di Mes non se ne parla, allora niente Mes. Perché noi abbiamo un presidente del Consiglio che va in tv a fare gli annunci roboanti e a dire no al Mes prima ancora che si capisse quali fossero le condizioni. Accedere al Mes significherebbe sfruttare in maniera intelligente le opportunità che l’UE ha messo a disposizione. Mi auguro che molto in fretta ci sia un ravvedimento operoso, magari anche un cambio di governo”.

L’atteggiamento autoritario ed antidemocratico messo in atto durante la seduta della V Commissione legislativa del Consiglio provinciale dalla maggioranza provinciale ed avvallato dallo stesso Presidente del Consiglio, che si rivela sempre più uomo di parte e di schieramento, ha obbligato gli scriventi Consiglieri di minoranza all’abbandono dei lavori pomeridiani della Commissione stessa, perché privati del loro diritto di presentare emendamenti al testo della legge in discussione.

Ciò è dovuto alle decisioni della Giunta provinciale di forzare l’approvazione del disegno di legge in esame e relativo al settore della ricerca, che giace in Consiglio da alcuni mesi e sul quale non si giustifica nessuna improvvisa accelerazione, posto che nulla c’entra con l’emergenza Covid-19, ma che anzi necessiterebbe di un vasto e condiviso approfondimento, trattando di questioni legate al futuro complessivo dell’innovazione sul nostro territorio.

Purtroppo il rispetto dei compiti istituzionali di ciascuno pare venuto meno, perché Presidente Kaswalder, per assecondare tale desiderio, ha imposto una seduta straordinaria del Consiglio provinciale, per le date del 20 e 21 luglio e quindi in pieno esame della manovra di assestamento del bilancio provinciale, secondo una cultura muscolare che poco si adatta al ruolo di imparzialità, impedendo così che oggi i consiglieri potessero presentare emendamenti a seguito dei pareri espressi dai portatori di interesse sulla legge.

Spiace anche per queste voci autorevoli del settore, che hanno offerto contributi nelle audizioni ma che, nella fretta imposta, non si sarebbero potuti prendere in considerazione.

Nello stigmatizzare la gravissima lesione di un diritto fondamentale della democrazia, i Consiglieri di minoranza denunciano un pesante clima di prevaricazione, non degno della tradizione di dialogo e confronto che da sempre connota l’autonomia trentina.

 

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I Consiglieri di minoranza componenti della V Commissione Legislativa
Sara Ferrari, Paolo Ghezzi e Filippo Degasperi

120° bilancio Sait, l’assemblea approva (tramite rappresentante designato). Assemblea in modalità “Covid” al Sait di Trento. Le disposizioni delle autorità sanitarie per il contenimento dei contagi hanno impedito ai soci di presenziare direttamente all’assemblea del loro consorzio.

Nei giorni scorsi le Famiglie cooperative hanno ricevuto la documentazione e i moduli per votare. Oggi pomeriggio, alla presenza del Consiglio di amministrazione, il notaio Paolo Piccoli in qualità di Rappresentante designato ha reso noti i risultati delle votazioni pervenute per Pec o raccomandata.

53 soci hanno partecipato al voto differito, bilancio approvato con 294 voti, 6 voti di astensione, nessun contrario. I soci hanno anche nominato sei consiglieri in scadenza.

Vietati gli assembramenti, i soci del Sait non hanno potuto partecipare in presenza all’assemblea del loro Consorzio, che si è tenuta oggi pomeriggio in una sala nella sede di via Innsbruck alla presenza del solo cda, della direzione e del rappresentante designato, nella persona del notaio Paolo Piccoli, che ha raccolto le deleghe e le espressioni di voto di tutti i soci.

Nei giorni scorsi tutte le Famiglie Cooperative associate hanno ricevuto il bilancio, i moduli per votare e le relative istruzioni. La documentazione con le deleghe e le schede di voto è stata poi inviata dagli aventi diritto al notaio Piccoli entro venerdì 26 giugno via Pec o lettera raccomandata.

Hanno partecipato al voto 53 soci. Il bilancio è stato approvato LIBERcon 294 voti a favore, 6 voti di astensione, nessun contrario.

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Il rinnovo delle cariche in cda in scadenza

L’assemblea ha anche rinnovato un terzo del consiglio. Dei sei consiglieri in scadenza di mandato, tre sono confermati dalla precedente consiliatura: per la Bassa Valsugana e Tesino David Loss, presidente della Famiglia Cooperativa Bassa Valsugana, e per l’alta Valsugana Giorgio Paternolli, presidente della Famiglia Cooperativa Alta Valsugana, e Giorgio Corradi, presidente della Famiglia Cooperativa di Lavarone.

Entrano per la prima volta in consiglio Fausto Brandstetter, presidente della Famiglia Cooperativa Imer e Vanoi per l’area del Primiero, Paolo Catanzaro, presidente della Famiglia Cooperativa Brenta Paganella per le Giudicarie, e per la Vallagarina Maria Elisa Andreolli, presidente della Famiglia Cooperativa Monte Baldo, che si presentava insieme a Sabrina Benedetti, presidente della Famiglia Cooperativa di Isera, risultata a pari voti nella riunione comprensoriale.

 

 

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Nella foto: da destra il notaio Paolo Piccoli, il presidente Simoni e il direttore Picciarelli

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