Nella serata fi domenica  21 giugno, ore 21.30, la compagnia Schützen di Trento M. G. de Betta ha organizzato l’accensione delle luci rappresentanti un grande cuore luminoso, sulla terrazza di Sardagna (Trento).

 

L’organizzatore Paolo Primon la definisce: «Un’usanza tirolese nata nel XII secolo con l’accensione di grandi fuochi per chiedere protezione a Dio delle comunità
convertita dalla Dieta Tirolese nel 1796 che affidava la richiesta di protezione, della Contea del Tirolo, al Sacro Cuore di Gesù».

Questa sera tale usanza è stata allestita con grandi cuori luminosi, senza l’utilizzo del fuoco.

Schützenkompanie Trient Major Giuseppe de Betta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il viceministro all’Economia Antonio Misiani, il Presidente e CEO di Christian Dior Couture Pietro Beccari e Matteo Marzotto saranno tra gli ospiti di Nicola Porro domani, lunedì 22 giugno, a “Quarta Repubblica” – in prima serata su Retequattro – che dedicherà un’ampia pagina alla grave crisi economica che si trovano ad affrontare famiglie e imprese italiane.

Nel corso della serata, anche un dibattito sugli scontri interni al Movimento 5 Stelle, un approfondimento sulle modifiche annunciate ai Decreti Sicurezza voluti dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e sugli ostacoli burocratici che, quotidianamente, cittadini e professionisti devono fronteggiare.

Tra gli ospiti anche i senatori Valeria Fedeli (Pd) e Mario Michele Giarrusso (Gruppo Misto), il costituzionalista Alfonso Celotto, Alessandro Sallusti, Pietro Senaldi, Franco Bechis, Gaetano Pedullà e Daniele Capezzone.

 

Aggressione ad un autista di autobus a Lavis. Identificato il responsabile. Denunciato!

Aveva destato scalpore e sgomento l’aggressione subita da un autista di autobus di linea della Trentino Trasporti occorsa a Lavis nella serata dello scorso 12 giugno.
Ripercorrendo gli eventi trascorsi, il conducente dell’autobus, al termine di un diverbio con un uomo che aveva parcheggiato la propria autovettura nell’area di sosta dell’autobus, ostacolandone di fatto la fermata, e di cui ne aveva inavvertitamente “toccato” lo specchietto retrovisore, era stato aggredito venendo colpito con pugni al volto all’addome e alla schiena.

La Stazione Carabinieri del luogo, prontamente intervenuta, si è immediatamente attivata per risalire all’identità dell’aggressore dileguatosi, che da subito emergeva che non era conosciuto ai lavisani che avevano assistito impietriti e inerti di fronte all’increscioso e immotivato violento gesto, rendendo più difficile l’individuazione.

Sono bastati, però, pochi giorni per ricostruire il percorso di fuga effettuato dall’autovettura di colore giallo a bordo della quale il giovane si era subito allontanato al termine dell’aggressione; i Carabinieri di Lavis, infatti, hanno ricostruito di fatto il percorso, avendo intuito che il reao potesse aver percorso strade secondarie del centro posto a nord del capoluogo, per non essere intercettato e individuato dalle pattuglie dell’Arma che sarebbero accorse sul luogo dell’aggressione.

La ricostruzione del percorso, l’esatta individuazione dell’autovettura e conseguentemente di uno degli occupanti della stessa hanno permesso di riconoscere il passeggero dell’autovettura quale l’aggressore che, per motivi assolutamente incomprensibili, ha colpito con violenza e ripetutamente il giovane autista, intento solo a dichiarare con senso di responsabilità il proprio comportamento, peraltro conseguenziale all’illecita occupazione dell’area di sosta.

L’uomo individuato è un 27enne di origine marocchina, residente nel capoluogo, noto tra l’altro alle forze dell’ordine per analoghi episodi di violenza fisica, che ora, deferito in stato di libertà, dovrà rispondere del reato di lesioni personali dinanzi all’A.G. di Trento.

Soccorso Alpino – Servizio Provinciale Trentino. Giornata di interventi per il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino.

Una ragazza è stata soccorsa nel bosco nei pressi del Rifugio Nino Pernici (Ledro) dopo essere stata disarcionata dal suo cavallo ed essersi procurata una frattura all’arto inferiore. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 13.10 da parte del compagno che era con lei.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha richiesto l’intervento degli operatori delle Stazioni Val di Ledro e Riva del Garda e dell’elicottero. La ragazza, dopo essere stata stabilizzata e imbarellata, è stata recuperata a bordo dell’elicottero con il verricello e trasferita all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Nel corso della giornata gli operatori della Stazione Riva del Garda sono intervenuti anche in soccorso di una persona che si è infortunata alla caviglia sul sentiero della Ponale (Riva del Garda) e in aiuto ad una cordata di due persone incrodate sulla via “Aspettando Martino” (Monte Colodri, Valle del Sarca). I due, un uomo e una donna, incolumi, sono stati indirizzati verso la fine della via e accompagnati a valle.

Un ragazzo è stato soccorso nei pressi di cima Valdes (Rocchetta, Alto Garda) per il morso di una vipera alla gamba mentre stava camminando sul sentiero. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 14.10.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha recuperato a bordo il paziente e lo ha trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Tre gli interventi nell’area del Dolomiti Paganella Bike Park per tre biker che si sono infortunati sulle piste “Peter Pan”, “Willy Wonka” e “Easy rider”. I primi due biker sono stati raggiunti dalla Guardia attiva del Soccorso Alpino e consegnati all’ambulanza, mentre per il terzo è stato necessario anche l’intervento dell’elicottero per il traferimento all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Un biker si è infortunato cadendo con la mountain bike sull’altopiano di Brentonico mentre scendeva in compagnia di un’altra persona in direzione Loppio. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.20.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento degli operatori della Stazione Vallagarina che si sono recati sul posto per prestare il primo soccorso. Vista la dinamica dell’incidente è stato fatto intervenire anche l’elicottero che ha trasportato sul luogo dell’incidente l’equipe medica. Il biker è stato stabilizzato, imbarcato a bordo dell’elicottero e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Il circolo Fratelli d’Italia di Rovereto in merito al comunicato stampa pervenuto alle varie redazioni dei giornali locali precisa che è frutto di un’iniziativa personale assunta da alcuni iscritti al partito. Il Circolo di Rovereto, in piena sintonia con la dirigenza provinciale, ringrazia la dott.ssa Gerosa ed il Sen. de Bertoldi per il lavoro sin ora svolto, e si congratula con il nuovo commissario, Sen. Urso, per la recente nomina.

Giuseppe Di Spirito Presidente del circolo di Rovereto Fratelli D’Italia

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https://www.raiplay.it/video/2020/06/12-h-in-piu-061e70b1-9efc-41e4-8d58-b6d1b9723eca.html

La lotta al cambiamento climatico e la centralità delle politiche pubbliche: i cardini per la ripartenza.

La crisi del Coronavirus che ci siamo trovati ad affrontare ha richiesto un impegno straordinario di tanti. La disoccupazione, la crisi economica chiedono oggi un ulteriore forzo collettivo per superare un’emergenza che viviamo tutt’ora.

Oltre al virus altri gravi pericoli ci minacciano: il principale è quello climatico accompagnato dal consumo delle risorse del Pianeta, amplificati dalle disuguaglianze sociali. Oggi vanno messe al centro politiche e investimenti utili per combattere il cambiamento climatico.

Diventa sempre più urgente la necessità di un piano per il risparmio energetico in tutti i settori con risorse e provvedimenti utili al settore industriale e ai piccoli artigiani. Serve dare più spazio alle energie da fonti rinnovabili e agli investimenti sui trasporti sostenibili: dalle piste ciclabili al trasporto merci su ferro. Occorre premere l’acceleratore sull’economia circolare (settore ad alta potenzialità di occupati) e su nuove filiere del recupero.

Bisogna rinunciare invece ad investimenti che non abbiano chiaro valore di utilità collettiva e che si sono già dimostrati di difficile attuazione per gli impatti e il rischio economico (è il caso delle autostrade vedi Valdastico..).

Centrale deve essere anche la riflessione sull’agricoltura. Servono quindi interventi con politiche dei giusti prezzi per i produttori, accompagnati in modo indissolubile con tutele adeguate ai lavoratori e alla sostenibilità ambientale.

Occorre inoltre una riflessione sul ruolo dei servizi pubblici e dei beni comuni. La crisi del Cornonavirus ha messo in evidenza la centralità del sistema pubblico nei momenti di difficoltà, è quindi fondamentale garantire presidi territoriali con servizi efficaci.

 

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Jacopo Zannini

Candidato alle elezioni comunali per Europa Verde Trento

Nessun decesso in sedici regioni. Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 21 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 238.499, con un incremento rispetto a ieri di 224 nuovi casi.
Il numero totale di attualmente positivi è di 20.972, con una decrescita di 240 assistiti rispetto a ieri.
Tra gli attualmente positivi, 148 sono in cura presso le terapie intensive, con un decremento di 4 pazienti rispetto a ieri.
2.314 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 160 pazienti rispetto a ieri.
18.510 persone, pari all’88% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.
Rispetto a ieri i deceduti sono 24 e portano il totale a 34.634. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 182.893, con un incremento di 440 persone rispetto a ieri.

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 13.843 in Lombardia, 2.013 in Piemonte, 1.172 in Emilia-Romagna, 583 in Veneto, 365 in Toscana, 248 in Liguria, 991 nel Lazio, 527 nelle Marche, 126 in Campania, 222 in Puglia, 53 nella Provincia autonoma di Trento, 141 in Sicilia, 78 in Friuli Venezia Giulia, 403 in Abruzzo, 75 nella Provincia autonoma di Bolzano, 15 in Umbria, 28 in Sardegna, 5 in Valle d’Aosta, 36 in Calabria, 40 in Molise e 8 in Basilicata.

Coronavirus: zero ricoveri. Dopo tanto tempo, anche gli ultimi pazienti Covid 19 sono stati dimessi. Nessun ricovero dunque nelle strutture ospedaliere trentine e, allo stesso tempo, nessun decesso nelle ultime 24 ore, come conferma il rapporto odierno dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Torna a salire invece il numero dei contagiati. Due persone, una delle quali proveniente da una Rsa, hanno manifestato i sintomi da Coronavirus. Altri tre positivi asintomatici sono stati individuati con gli screening. Rimane infatti molto intensa l’attività di monitoraggio, con 1.725 tamponi (di cui 680 analizzati da APSS, 762 da Cibio e 283 dalla FEM).

Paolo Frizzi è il nuovo presidente dell’Ana di Trento. 344 delegati –  in rappresentanza dei 24mila iscritti –  si sono ritrovati in videoconferenza, da 20 sedi, per eleggere presidente e consiglio direttivo.

Con 16.150 voti Paolo Frizzi, già vicepresidente vicario, è il nuovo presidente della Sezione dell’Ana di Trento. L’ufficialità è arrivata alle 11.15 di questa mattina quando i 344 delegati – collegati in videoconferenza da 19 zone del Trentino – hanno fatto pervenire presso la sede legale di vicolo Benassuti le loro preferenze. Paolo Frizzi, unico candidato in corsa, succede a Maurizio Pinamonti, da 9 anni alla guida delle  penne nere trentine. A portare il suo saluto anche il presidente dell’Ana nazionale Sebastiano Favero.

Un lungo applauso, seppur virtuale, per Maurizio Pinamonti. E un forte in bocca al lupo al suo successore, Paolo Frizzi, eletto questa mattina alla guida dell’Ana di Trentino con 16.150 voti. Il cambio al vertice degli alpini trentini avviene secondo una formula insolita ma non per questo meno sentita: l’assemblea sezionale per la prima volta in 100 anni di storia si è svolta in video-conferenza: in collegamento con la sede centrale di vicolo Benassuti, dove si sono svolti i lavori assembleari, i 19 seggi territoriali, uno per ogni zona che caratterizza la geografia associativa della Sezione.

 

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Un’assemblea fuori dall’ordinario

Un’assemblea anomale, organizzata e gestita nel rispetto delle misure di sicurezza dettata dall’emergenza sanitaria, che come ha rimarcato il consigliere nazionale Mauro Bondi, nominato a presiedere i lavori, “si svolge secondo una formula particolare per noi che siamo abituati alla fisicità, ad essere sempre numerosi nei nostri ritrovi e tra la gente. Particolare perché salutiamo dopo 9 anni il nostro presidente Maurizio Pinamonti: lo salutiamo a distanza anche se l’abbraccio dei 24 mila alpini trentini sarebbe stato il giusto riconoscimento. Particolare perché, seppur nella continuità, si apre una nuova stagione per la nostra Sezione”.

 

 

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La relazione morale del presidente uscente Maurizio Pinamonti

(in allegato assieme alla relazione finanziaria)

 

Un lungo applauso al termine della relazione morale di Maurizio Pinamonti, l’ultima del suo mandato. Tutti in piedi in segno di riconoscenza nelle 19 le sedi collegate a distanza. E tanti occhi lucidi.

 

“Nei cent’anni della nostra storia associativa, mai avremmo pensato di dover convocare il nostro importante incontro annuale attraverso i sistemi informatici e non poter incontrarci, abbracciarci, salutarci e dare la possibilità al presidente di ringraziarvi per il vostro impegno, la vostra dedizione e per avermi sempre accompagnato e sostenuto in questi miei nove anni di presidenza. Nove anni di impegno e intenso lavoro alla guida della grande famiglia verde, ricompensati però da tanti traguardi, emozioni e soddisfazioni che rimarranno per sempre impresse nel mio cuore e nella memoria. Dalla costruzione della casa dello sport “Tina Zuccoli” a Rovereto Secchia alla meravigliosa 91^ Adunata nazionale, dalla ricostruzione del Museo Nazionale Storico degli Alpini sul Doss Trent agli ultimi impegni nel combattere l’emergenza Covid-19: sono tanti i momenti indelebili. Ora è il momento di fare “zaino a terra”, anche se nell’immaginario collettivo, si sa, un alpino dovrebbe sempre tenerselo ben stretto sulle spalle. Al futuro direttivo chiedo un rinnovato impegno. E a Paolo Frizzi, il 18esimo presidente della Sezione Ana di Trento, un grande in bocca al lupo. A te affido i nostri soci nella convinzione che il tuo mandato fonda le sue basi sulla continuità associativa e su un’indiscussa fede alpina. Buon lavoro!”.

 

 

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I saluti dei presenti

Il presidente dell’Ana nazionale Sebastiano Favero:

“Per gli alpini non esiste l’impossibile: lo dimostrano ogni giorno. In silenzio, senza clamori, ci siamo stati e ci siamo ancora in questo difficile momento: questa è la forza che ci accompagna. E questa è la forza che ha dimostrato Maurizio Pinamonti in questi anni di impegno alpino. Un’amicizia, la nostra, nata durante il servizio militare, e che da allora ci ha sempre legato. Hai portato avanti la Sezione di Trento con un modo di essere e di fare esemplari, riuscendo a trasmettere serenità e autorevolezza anche nelle sfide più ardue. Preparati perché non è ancora il momento di porre lo zaino a terra: sarai il presidente dell’assemblea nazionale dei delegati nazionale che si terrà a fine luglio: ti vogliamo ancora con noi. A Paolo Frizzi un grande augurio: condivido questa scelta e sono certo che con la tua determinazione, capacità di sintesi e spirito di servizio porterai avanti l’Ana di Trento nel migliore dei modi, trasmettendo questi valori ai più giovani”.

 

 

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Il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher:

“Grazie a quello che fate da sempre per le nostre comunità, nelle valli, nelle periferie. Il vostro è un impegno gratuito, un’assunzione di responsabilità senza se e senza ma. Molti dei nostri paesi vivono grazie a voi, alle 261 gruppi e altrettante sedi sparse sul territorio: luoghi dove traspare socialità, generosità e voglia di fare. A tutti voi, al nuovo presidente e al futuro direttivo l’augurio di continuare su questa strada fatta di bontà, dialogo e ascolto”.

 

 

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Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta:

“Grazie di cuore. Ci siete sempre stati anche in questo periodo di emergenza sanitaria, con umiltà e grande efficienza, consegnando tablet e vestiti negli ospedali, presidiando i parchi cittadini e consegnando pacchi vivere a chi ne aveva bisogno. Gli anni appena trascorsi sono stati entusiasmanti, impegnativi e delicati. Penso alla 91^Adunata nazionale: un grande successo per la nostra città e la nostra provincia. Gli alpini sono una riserva di concretezza, motore di solidarietà, che continueranno – anche negli anni a venire – a rispondere alle esigenze della comunità. Gli alpini sono sintonizzati sui bisogni della gente e per questo non passeranno mai di moda”.

 

A portare un saluto virtuale all’assemblea anche il Comandante delle Truppe Alpine gen. Claudio Berto, il presidente dei Nuvola trentini Giorgio Seppi e il presidente di Cassa di Trento, Lavis – Mezzocorona e Valle di Cembra e del Gruppo Cassa Centrale Banca Giorgio Fracalossi.

 

A moderare l’assemblea lo speaker di tante Adunate, Nicola Stefani.

 

 

Alle 11.15 l’esito del voto: Paolo Frizzi è il nuovo presidente

(in allegato il curriculum associativo)

 

“Sono un uomo fortunato perché ho avuto un nonno e un papà artiglieri alpini. Loro mi hanno mostrato la strada dell’associazionismo, un cammino lungo quasi 30 anni. Ho avuto il privilegio di servire il mio Paese con il cappello alpino ben piantato in testa. E ho avuto il privilegio di essere al fianco di Maurizio in questi anni vissuti sempre al massimo: insieme abbiamo raggiunto tante vette, condividendo fortune, soddisfazioni e molta esperienza. La Sezione di Trento – e non me ne vogliano le altre – resta sempre la migliore, anche se gli anni  passano e i presidenti cambiano. Noi ci siamo e non ci tireremo mai indietro: questo, tra l’altro, è l’anno del nostro anniversario di vita associativa. A tutti noi, quindi, i migliori auguri”.

 

Una Sezione, quella di Trento, che oggi conta 23.544 soci, di cui 17.528 alpini e 6.016 soci aggregati.

I Gruppi, nelle 19 zone, sono 261.

Nel corso del 2019 gli alpini trentini hanno lavorato gratuitamente in favore di chi ne aveva bisogno per un totale di 137.867 ore e hanno devoluto in beneficenza 249.042,68 euro.

 

 

 

Consiglieri di Zona ANA Trento

 

 

 

 

Relazione tesoriere

 

relazione morale Presidente 2020

 

Curriculum Paolo Frizzi
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